.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


Upton Sinclair, “è difficile far capire qualcosa ad un uomo quando il suo stipendio dipende dal suo non capire”.


lunedì 30 dicembre 2013

“HO TROVATO LA CURA AL MIO CANCRO. MA HO FINITO I SOLDI PER CONTINUARLA!”

Ieri sul blog www.luogocomune.net,ho trovato questo splendido video
http://www.youtube.com/watch?v=d0mcPFh0DK0
Questo è il suo canale you tube,assolutamente da vedere. http://www.youtube.com/channel/UC6dlIdF1Meh9XGE5S5eUm-g/videos
Questi sono due suoi siti http://www.carcinomaepatico.it/ https://www.facebook.com/carcinomaepatico
Il personaggio è interessantissimo,come il suo prendere la vita,pur essendo considerato un morto vivente dalla medicina ufficiale,mi sa che i beccamorti,dovranno attendere parecchio.
L"intervista qua sotto viene da qui  http://www.niclapress.com/blog/fatti-un-regalo-di-natale-aiutaci-ad-aiutarlo/
intervista ad Arturo Villa, ammalato di carcinoma epatico con metastasi ai linfonodi, che da un anno si cura con un personale protocollo naturale.
La verità è che io non voglio morire”. Di che stoffa è lo si capisce a pelle. E lo si apprende subito, dalla prima stretta di mano. “Mi chiamo Arturo Villa, ho 53 anni e vivo a Cesena. Ho un carcinoma epatico con metastasi ai linfonodi. E sto bene, grazie!
Non occorre molto. Per entrare nel mondo di Arturo, nella sua vita cadenzata da un rigido protocollo mentale e salutare autoimposto, basta poco. Questione di minuti, forse secondi. E la sua storia vera entra dentro come solo una battaglia coraggiosa per la vita sa fare.
Un anno e mezzo fa ho scoperto di avere il cancro. E il cancro è cancro, ragazzi, non si scherza. Io ho pensato bene di non farmi mancare nulla e di farmi venire quello più cattivo in circolazione, quello più silente, su cui la medicina tradizionale alza la mani dicendo che non c’è nulla da fare. Devi morire, mi hanno detto a gennaio di quest’anno. Ma io non voglio morire. E ho capito come fare”.
Una lotta per la vita quella di Arturo Villa. Una lotta che va oltre la medicina convenzionale, perché “tutto ciò che ne fa parte- dice-, mi è stato detto essere inutile nel mio caso”. E tuttavia una lotta che nessuno vuole sostenere. Nessun centro di ricerca contattato, nonostante le ultime 4 TAC in questi mesi riscontrino un arresto della proliferazione del cancro e una sua parziale regressione. Nessun sussidio statale. Nessun medico interpellato. Nessuna azienda che mostri interesse o quanto meno curiosità al suo protocollo personale, sostanzialmente basato su un cambio drastico di alimentazione e sull’assunzione di specifici integratori naturali necessari alla cura di una cancro tanto particolare quanto invasivo.
Nessuno, a parte noi di Be4eat. Che in Arturo crediamo e riconosciamo la forza di una disperazione disposta a tutto, anche a studiare, creare e protocollare da solo una cura che oggi sta dando i suoi primi risultati ma che ha bisogno di aiuto per essere portata avanti.
Io il cancro l’ho fermato. Ora però ho finito i soldi!
La verità, Arturo, è che la medicina ti definirebbe oggi come un morto vivente…
“Stando alla medicina convenzionale, sarei dovuto morire pochi mesi dopo quel fatidico gennaio 2013. Mio padre e mio nonno erano morti a metà agosto, così quella era la data che mi ero prefissato di raggiungere. Sei mesi, e poi via. Ora lo racconto così, ma potete immaginare cosa si scatena dentro. Avevo un cancro al fegato scoperto per caso, grazie ad una risonanza che mi ero autoprescritta e che aveva diagnosticato anche una metastasi ai linfonodi. Avevo il cancro più terribile in assoluto, quello che non risponde a nessuna chemioterapia né radioterapia. Per me esisteva solo un farmaco di nuova generazione, che avrebbe dovuto allungarmi la vita di qualche mese infliggendomi non poche agonie. Per qualche settimana andai a letto tutte le sere in compagnia del mio cancro e pensando alla morte. Se ci ripenso a quei momenti, sto ancora male. Ma per fortuna ho reagito e ho studiato”.
Cosa hai studiato?
“Tutto ciò che su Internet c’era sul mio cancro e sulle sue possibili cure. Ero una persona estremamente ignorante. Avevo passato la vita dietro un computer, ero un informatico. E non mi ero mai preoccupato della mia salute. Mi sentivo immortale. Mangiavo tutto ciò che non assomigliasse ad una verdura o frutta. Mi piaceva bere, soprattutto il grappino con tanto caffè. E l’attività fisica era stata inventata per tutti i miei amici, meno che per me. Così quando mi ritrovai questo cancro tra le mani, ero un ignorante di prima categoria. Non sapevo cos’era, non sapevo come trattarlo, non sapevo nemmeno che potessero esistere  delle cure alternative. L’unico vero motivo per cui ora sono ancora qui è che ho avuto la stragrande fortuna di avere un cancro che non rispondeva alle cure tradizionali, altrimenti mi ci sarei buttato senza sapere perché o per come e sicuramente oggi starei peggio di come sto adesso.”
Ciò che colpisce di più è che non hai scelto un protocollo o una cura alternativa specifica già esistente, ma ne hai creata una tua. Perché?
“Su Internet c’è un gran casino. Quando ti siedi lì e cerchi di avere una risposta alle tue domande si apre un mondo di nozioni, informazioni, protocolli e verità nascoste che si contraddicono le una con le altre e che ti portano fuori di testa se non sai tenere la redini a freno… Ho pile di pdf stampati, libri, studi, ricerche e pubblicazioni scientifiche sul mio cancro e sulle sue possibili cure. Tuttavia, prima di perdermi nei meandri di tante teorie diverse che pretendono di avere tutte ragione, decisi di puntare su due cose essenziali: il mio sistema immunitario, che doveva tirarmi fuori dai guai; e il mio fegato ammalato da risistemare. Nient’altro. Per questo ne è nato un bricolage, un mio protocollo personale che ha preso un po’ qua e un po’ là in base alla risposta del mio corpo e al suo bisogno reale in quel momento. Io sto curando me stesso e il mio cancro. Non ho bisogno di rendere credibile la mia teoria: ciò che faccio funziona se ho risultati. E l’unica cavia del mio studio, sono io. Il resto non conta”
Schermata 2013-12-24 a 11.50.05
Eppure è proprio credibilità ciò che chiedi quando scrivi sul tuo blog e pretendi di essere preso sul serio?
“Io mi sento credibile. C’è una profonda differenza tra me e un medico o un ricercatore che scrive sulla cura del mio cancro. Io se sbaglio, muoio! Quel dottore se sbaglia, muori tu mica lui! Può sembrare banale, non lo è. Quando mi scrivono su facebook segnalandomi quella o quell’altra teoria di quel dato dottore che dice che mangiare la frutta zuccherina, che io evito, non fa male al cancro, io gli rispondo sempre che va bene, quando quel dottore avrà un cancro, lui si mangerà tutti i tipi di frutta. Io preferisco selezionarla in base allo zucchero e alla reazione del mio corpo. Quando non avrò più il cancro me la mangerò tutta, giuro. Nel frattempo continuo a studiare e sperimentare solo ciò che funziona su di me per davvero.”
E cosa funziona per davvero?
“Il mio protocollo e i miei tre pilastri fondamentali: l’Ascorbato di potassio; il Ganoderma Lucidum e il SynchroLevels. Su questi tre fondamenti non transigo mai, uniti però a tutto il mio sistema di cura. I medici non capiscono di cosa parlo. Sulla mia scheda l’oncologo ha scritto: si cura da solo con il SynchroLevels. Non è vero! Non mi curo con il SynchroLevels. Insieme al SynchroLevels c’è una infinità di altre azioni, come un drastico cambio alimentare e stile di vita, l’eliminazione di tutte le proteine animali, la somministrazione di più di 3 litri di succhi verdi, l’utilizzo di alcuni integratori naturali indirizzati alla mia particolare patologia che può rendere più difficoltosa l’assimilazione dei nutrienti, la scelta quasi crudista della mia alimentazione e l’attenzione quasi spasmodica alla mia serenità mentale. Tutta la mia cura si incentra sulla necessità di vivere serenamente la mia condizione e di godere della vita. Non è l’integralismo che porta alla guarigione. Dentro al mio protocollo, che mi richiede quasi tutta la giornata nel seguirlo e prepararlo, c’è anche la pizza con mozzarella la domenica sera e il pesce di tanto in tanto mangiato in compagnia. Non è la trasgressione che conta, quanto i livelli guida. E quelli sono alla base del mio protocollo che nessun medico e nessun centro di ricerca contattato vuole prendere in considerazione nonostante i benefici raggiungi finora. Sono vivo e dovrei essere morto. Le ultime 4 TAC testimoniano che il mio cancro non solo si è fermato, ma è anche regredito. E io mi sento benissimo. Sto meglio ora che ho il cancro di quando non ce l’avevo.”
Schermata 2013-12-24 a 11.33.09
Cosa ti dicono i medici?
“Niente. Nessuno dice niente. Alcuni hanno tentato di dirmi che a volte succede, casi di rallentamento nell’avanzata di questo tumore ce ne sono già stati. E allora io gli chiedo, perché? Avete studiato perché in alcuni casi il mio cancro, quello più temibile, quello che ha il più altro tasso di proliferazione in assoluto, quello che ti fa fuori in pochi mesi, si rallenta? Cosa è successo? Cosa hanno fatto per cambiare il decorso? Io sono qui, mi offro. Sono a disposizione di medici, centri di ricerca, case farmaceutiche o aziende che producono integratori naturali. Il mio cancro sta regredendo. Ho cambiato alimentazione, ho cambiato stile di vita, ho assunto alcune tipologie di integratori studiati su misura per me e sulla risposta della mia malattia: sono a vostra disposizione. Studiatemi. E vedete se voi, che ne sapere più di me, riuscite a trarne qualcosa di buono per tutti. Sai quanti hanno risposto al mio appello? Nessuno…”
Chi risponde però è la rete?
“Gli amici in rete sono unici. Mi hanno salvato la vita. Grazie a loro e alla loro colletta sono riuscito a sovvenzionarmi altri 3 mesi di cura. Non è stato facile chiedere soldi in rete. Sono sempre stato bene finanziariamente e chiedere aiuto mi è pesato. Ma la risposta è stata inaspettata. Non avrei mai immaginato che tante persone avrebbero risposto alla mia sommessa richiesta di aiuto in modo così generoso. Ora però sono punto e a capo. Tra un mese tutto torna come prima e mi trovo nell’assurda condizione di essere riuscito a trovare il modo di sconfiggere il mio cancro e di non potermi pagare la cura”.
Di quanto hai bisogno?
“600 euro al mese. Sono andato a chiederli ai centri di ricerca e agli ospedali. Pensavo che se io rifiutavo le cure da 6.000 euro al mese che mi passa lo Stato, si poteva trovare una formula per usufruirne di una piccolissima parte (600 euro) continuando a studiare e a fare ricerca su un cancro che miete continue vittime in Italia. Ma la risposta, ovviamente, è stata picche. Non possono assumersi la responsabilità di come mi sto curando. E ora comincio davvero ad aver paura di non farcela…”
A proposito di responsabilità, cosa rispondi a chi ti scrive e cerca di emulare il tuo esempio?
“Io lo dico sempre. Non posso assumermi la responsabilità della malattia di qualcun altro. Non sono un dottore, non ho studiato per salvare la vita alle persone. Sono solo un uomo che sta studiando il suo cancro perché non vuole morire. Alcune cose le ho capite. E ho ottenuto dei risultati su di me di cui sono felicissimo. Ma non posso sostituire un medico e non posso consigliare una terapia piuttosto che un’altra. Pubblico sul mio blog i risultati della mia cura perché sono convinto che la gente deve sapere: deve sapere che esistono altre strade. Deve sapere che una sentenza di morte certa può essere cambiata. Deve sapere che c’è speranza anche lì dove viene negata. Sempre. E comunque. Anche quando ti mancano i soldi per andare avanti…

sabato 28 dicembre 2013

CAMBIAMENTI EPOCALI ENTRO L’INVERNO 2013-2014


L’umanità si può liberare dalla sua schiavitù
Qual’è la causa della schiavitù umana? Molti risponderebbero il sistema finanziario mondiale, l’élite globale, Bilderberg, Rothschild e così via. Il loro contributo è certo, ma perché miliardi di persone dipendono da questi pochi che dirigono il sistema finanziario? Perché la maggior parte crede in quel campo dominante che fornisce l’electtricità e alimenta tutti i mezzi di comunicazione. E’ il campo electromagnetico che possiamo vedere e usare ormai con facilità, ma che non può spiegare da solo l’organizzazione sublime delle forme viventi. Quella più essenziale è il cervello umano, in particolare, la materia bianca del cervello che non usa l’elettricità e genera quella sincronia che sentiamo come coscienza, presenza nonché imminenza di campi epocali ingenti. 
Gigantic hole in the Sun
Guardando solo a chiese e governi, tutti dipendenti dal sistema finanziario, i media ignorano ciò che sta per succedere nei prossimi mesi e l’opportunità straordinaria di liberarci dalla sindrome della scarsità che ha afflitto tutta la storia umana per millenni.
I cambi più grossi riguardano il sole, la terra e tutti noi, terrestri.
Il campo magnetico solare, che è molto potente, sta per invertirsi da Nord a Sud entro i prossimi mesi. Questo evento avrà impatti su tutta l’eliosfera, una sorta di uovo magnetico largo circa un anno luce, entro il quale è immerso l’intero sistema solare (la distanza tra terra e sole è solo 8 minuti luce). I fisici solari hanno riconosciuto che il campo magnetico solare si inverte ogni 11 anni e quindi “don’t panic”, dice la  NASA, “è già avvenuto tante volte”. Sono d’accordo; il panico è inutile e nocivo. Dovremmo piuttosto capire perché l’inversione prossima è totalmente anomala rispetto a tutte quelle precedenti e quindi prefigura cambiamenti e rivelazioni sorprendenti. 
Sin dal dicembre 2008 c’è uno squarcio gigante – pari a 4-5 volte le dimensioni della terra – nella magnetosfera terrestre che invece è molto più tenue e abbastanza piccola in confronto a quella solare (70.000 km, circa 10 volte il raggio terrestre). Osservazioni da satellite più recenti hanno poi rivelato altri squarci giganti in varie parti, squarci che consentono al possente vento solare di penetrare dentro la magnetosfera terrestre e di… soffiarla via. Gli esperti dicono che la magnetosfera è tutta bucata e che non è più un schermo protettivo come lo era prima, non deflette più i raggi cosmici diretti verso la Terra. Perché gli esperti credono che i raggi cosmici siano pericolosi? Perché i raggi cosmici sono particelle ad altissima energia di “origine misteriosa”, dicono. L’origine “misteriosa” per me è un universo parallelo, vivo e intelligente, invisibile perché non interagisce con il campo elettromagnetico, l’unico campo osservato sia dai telescopi a terra che dalle sonde spaziali. Tuttavia i raggi cosmici testimoniano la sua esistenza e, soprattutto, un modo “nuovo” di comunicare. E’ il campo che unisce gli universi e non è elettromagnetico, ma quello che i fisici chiamano “nucleare debole” e che in linguaggio umano possiamo chiamare una comunicazione di cuore; infatti i “debole” “tocca” il cuore di ogni atomo – il nucleo – tanto da poter provocare una fusione nucleare o meglio una trasmutazione alchemica. Non è affatto la fine, al contrario è l’inizio di una nuova era; è la rivelazione annunciata da millenni, l’evidenza che esistono gli universi nel futuro e che la realtà non è affatto la tragica e assurda storia che conosciamo. Non è nemmeno la teoria del Big Bang come fanno credere i premi Nobel. La rivelazione fa crollare quasi tutta la “conoscenza” nonché buona parte della fisica ortodossa, ma è salutare. Per gli eretici come me, è la rivelazione che la magnetosfera terrestre è uno schermo al plasma che non ci ha affatto “protetto” dal “nemico” esterno, ha invece alimentato la millenaria illusione della separazione tra cielo e terra tra luce e tenebre.
Non abbiamo osservato l’universo reale, bensì uno schermo al plasma in 3D dove si proietta quella simulazione olografica che chiamiamo “universo”. Invece scopriamo che è solo un canale di una TV olografica – una matrix – composta di materia “normale” la cui forma più sofisticata è quella organica, soprattutto lamateria bianca che compone il cervello umano. La rivelazione implica un transito formidabile di mentalità, dalla mente grigia, la mente minore che crede al bipolarismo perché usa l’elettricità, alla Mente Superiore – la materia bianca – che non la usa. La mafia elettrica oggi domina gli stati “civili” i cui abitanti si lamentano delle scie chimiche e non si accorgono dell’inquinamento primo che affligge le loro menti: il bipolarismo. Non a caso le “democrazie” bipolari stanno franando…  Se la magnetosfera svanisce, la nostra Mente Superiore può fondersi con l’universo parallelo che è qui presente e intelligente e ci comunica tramite quella Forza straordinaria che è la Vita.  
Peraltro la magnetosfera terrestre mostra ingenti cambiamenti già da vari anni, come scrivo nel mio libro Baby Sun Revelation (in Italiano) di recente tradotto in tedesco Das Sonnenkind. Quindi la magnetosfera terrestre già stava svanendo e l’imminente flip del campo magnetico solare può accelerare questo processo, con effetti profondi su tutto, in particolare sulle menti umane che non si riconoscono più nei loro presunti “rappresentanti” politici. Gli avvistamenti di nuvole a forma di astronavi sono sempre più frequenti. Le astronavi sono composte di materia oscura – materia che non interagisce con il campo elettromagnetico – materia che è qui, genera calore e quindi il vapore acqueo che appare a forma di nuvola. Alieni? Forse cittadini dell’universo come lo siamo noi. Comunque per me le astronavi in cielo non sono la salvezza né una minaccia per il genere umano; sono la prova che abbiamo ignorato la Forza più possente della natura, l’unica che ci unisce agli infiniti mondi intelligenti e dimostra che la morte non esiste.
Io sono convinta che ci dobbiamo salvare da soli, dobbiamo ammettere che abbiamo dato credito e peso immeritato a un campo illusorio – quello electromagnetico, TV, cellulari, internet, etc. – e ignorato il lato luminoso della Forza, la Vita universale, che opera in modo speciale negli organismi in particolare quelli umani, dotati di postura verticale. Come mostro nel mio video - Le stelle cadranno dal cielo – la scomparsa della magnetosfera terrestre non è un pericolo per l’umanità. E’ la scomparsa dell’UTERO in cui siamo stati immersi per millenni, la Rivelazione che l’UNIVERSO è ORGANICO e INTELLIGENTE, ETERNO e INFINITO. E’ la RINASCITA di tutti gli umani che anelano a un mondo saggio, giusto e prospero, riconoscono l’evidenza che i limiti non esistono affatto. 
Se vogliamo vivere la realtà reale che finora è stata invisible, nascosta dallo schermo, la “mela” o magnetosfera che finora ha avvolto il pianeta, dobbiamo usare il lato luminoso della Forza, la VITA Universale; è ciò che gli antichi chiamavano il “Fiume della Vita” e i fisici oggi chiamano “corrente neutra debole”, una forza nucleare possente e benefica, portata da un flusso imponente e invisibile di massicci messaggeri i così detti bosoni Z. Usare il lato luminoso della Forza significa riconoscersi e amarsi, agire in modo tale da creare un mondo senza “nemici”, confini ed eserciti necessari a proteggerli. Quindi ti invito a sentire la Forza, a renderti conto che non è spirito, né è solo il lato oscuro, cioè solo il campo elettromagnetico. Il Suo lato luminoso è ciò che non possiamo vedere, ma che possiamo sentire come intuizioni, sensazioni, previsioni, eros, creatività, innovazione, emozioni. Quindi credi in te stesso.

In Spagna si parla in tv di scie chimiche,quando in Italia?

http://www.youtube.com/watch?v=sWPXRcnBW-c

Questi video per approfondire l"argomento

venerdì 27 dicembre 2013

Sonniferi le droghe

Tutto ci viene imposto da fuori, appunto come una pillola miracolosa,non ci interessiamo minimamente di come siamo fatti,e ricerchiamo la felicita ,al di fuori di noi.Per mia esperienza ,in questo modo si sara eternamente insoddisfatti,solo la conoscenza delle nostre incredibili potenzialità,ci può salvare ,dalla tragedia che è la vita.Inoltre questo periodo storico utilizza tantissime pillole,mentre in passato ne esistevano solo pochissime.
Passiamo alle droghe,perchè si usano,non la faccio nemmeno tanto lunga.

Chi si droga,è qualcuno che si è accorto di essere prigioniero,la nostra società c"imprigiona e non ce ne rendiamo nemmeno conto,siamo in prigione ed abbiamo bisogno di qualche ora libera,le droghe ci danno questa ora libera.La porta è aperta possiamo uscire dalla prigione in qualunque momento,ma abbiamo paura con l"aiuto del droghe ogni tanto usciamo fuori,ad un certo punto siamo talmente condizionati dal fatto di aver preso una pillola per uscire fuori,che pensiamo che la causa sia lei,ma al contrario é il semplice uscire di prigione,a farci volare. Perciò usciamo ed entriamo sempre più spesso dalla prigione,ad un certo punto questo stress intenso non puo che provocare danni.Noi siamo fatti per essere liberi,non per la prigione.
Personalmente ho provato le più importanti  droghe,ma in uno stato di libertà,ed ho visto che quest"ultime altro non facevano che amplificarmi questa libertà.Ma se uno impara a conoscere se stesso,come mi è successo dopo, capisce che le droghe,per chi è abbastanza libero facilitano soltanto importanti intuizioni,non per niente sono considerate ,PIANTE SACRE.
Se ne possono fare a meno,ma è assurdo PROIBIRE LA NATURA,se esistono di sicuro servono ha qualcosa.
Ma si sa perchè sono proibite,piantare un seme ,ed aspettare i frutti è la cosa più semplice del mondo,con esse si può comprendere moltissimo in stato di libertà,ed allora,niente libertà ed altre droghe ,quelle in farmacia.Prendendo quelle si e schiavi ugualmente delle sostanze ,ed in più si arricchiscono le multinazionali,queste sostanze per lo più non sono affatto sacre,anzi sono uno strumento di ADDOCILIMENTO degli esseri umani,li si adatta sempre di più ad essere felici in prigione.

Concludo, le droghe non sono per tutti,come un deltaplano,se lo sai usare voli,ed è stupendo,altrimenti ti sfracelli,ma che colpa ne ha il deltaplano?

lunedì 23 dicembre 2013

23 dicembre 1913,una data funesta,nascita della federal reserve.Non posso non postare un video che c"illumina sull"argomento

Ne ho visti di video illuminanti,ma questo qui li batte tutti ,grazie Professore.
Solo un risveglio delle coscienze ci potra liberare,dai banchieri,ma soprattutto dal banchiere che è in noi.
Per chi vuol capire ,il denaro,il signoraggio,il debito pubblico,l"inflazione,ecc ecc cioè comprendere come funziona l"economia,deve assimilare interiormente questo eccezionale video,ancora grazie professor Padovani.


domenica 22 dicembre 2013

Meglio vivere una spiritualità (POVIA)


E' meglio vivere una spiritualità che usare il nome di una religione 
giuro che son più sicuro nell'insicurezza che nella convinzione 

Hanno colpito qualcosa per errore chi ci ha rimesso è pure chi vive 
come manichini sdraiati sull'erba l'ho visto stamani alla televisione 
Nella mente ho quest'immagine futura gli occhi di un bambino che ha paura 
non c'è pausa per questa causa non c'è scusa non c'è tregua 
come non c'è giorno senza notte non c'è vita senza morte 

E' meglio vivere una spiritualità che usare il nome di una religione 
giuro che son più sicuro nell'insicurezza che nella convinzione 
Si è così è così è così si c'è solo un modo ed è così perché è così che si cambierà 

Non sto parlando di pace è scontato consapevole di che mi è stato dato 
quelle immagini le guardo poi sto male ma non ci faccio l'abitudine non cambio canale 
Dimmi a cosa serve una rivoluzione? se un uomo cambia lo deve fare nel cuore 
e combattiamo i cattivi col duro lavoro e quando avremo il potere saremo peggio di loro e allora! 

E' meglio vivere una spiritualità che usare il nome di una religione 
giuro che son più sicuro nell'insicurezza che nella convinzione 
Si è così è così è così si c'è solo un modo ed è così perché è così che si cambierà 


Ma sono spettatore che canta le canzoni e che può dire le sue gioie e i suoi dolori 
perché la musica non ha mai cambiato il mondo e chi potrebbe ancora non l'ha fatto 
Un bambino chiede "perché si fa la guerra? se siamo buoni cos'è la cattiveria?" 
Piccolino capirai che sono imbrogli e che il motivo vero della guerra sono solo i soldi! 

E' meglio vivere una spiritualità che usare il nome di una religione 
giuro che son più sicuro nell'insicurezza che nella convinzione 
Si è così è così è così si c'è solo un modo ed è così perché è così che si cambierà.


sabato 21 dicembre 2013

Ai grillini che esaltano Pertini

Questo golpe  è stato fatto sotto la presidenza Pertini,di sicuro era un po rincoglionito vista l"eta,pensarlo complice mi sa difficile.

Il divorzio fra Stato e bankitaliaIng. Lino Rossi per www.disinformazione.it - 14 agosto 2007
.... il 12 febbraio 1981 scrissi la lettera che avrebbe portato nel luglio dello stesso anno al "divorzio".
Così scrive Nino Andreatta 10 anni dopo (1).
La lettera la inviò al Governatore della Banca d'Italia, Carlo Azeglio Ciampi. 
La medesima toglieva l'obbligo alla Banca d'Italia di acquistare, emettendo valuta, i titoli del debito pubblico non collocati sul mercato. 
La Banca d'Italia non fù del tutto estranea a questa iniziativa del ministro. Vediamo i fatti descritti dagli stessi protagonisti.
Carlo Azeglio Ciampi: “La mia azione di Governatore si è svolta in un arco temporale che ha visto a lungo il tasso d'inflazione viaggiare al ritmo di due cifre, anche oltre il 20 per cento annuo. Nelle mie prime Considerazioni finali, nel maggio del 1980, osservavo che "a provocare l'alto livello d'inflazione hanno concorso la spesa pubblica e le sue forme di finanziamento". 
L'inflazione era in quegli anni il "male sottile" che consumava la nostra economia, mentre il disavanzo del settore pubblico premeva sulle risorse disponibili; non potevo allora che concludere amaramente che le "misure monetarie.... possono rallentare l'involuzione, attutirne alcuni effetti, ma non possono da sole invertirne il corso perché la natura dei mali è essenzialmente 'reale"' (CF 31 maggio 1980). "L'inflazione -aggiungevo - oltre a provocare ingenti e ciechi spostamenti di ricchezza e tutte le inefficienze dovute all'incertezza e alla volatilità dei prezzi relativi, altera l'essenza stessa della moneta, svuotandola in gran parte della sua funzione di riserva di valore". 
Un anno dopo, il 30 maggio 1981, riprendevo il filo di questo discorso in modo più propositivo. Se il processo inflazionistico è, come allora era, in corso da anni "non è - affermavo - con l'attrito di una liquidità scarsa o di un cambio non accomodante che si ripristina l'equilibrio monetario. Il ritorno a una moneta stabile - proseguivo - richiede un vero cambiamento di costituzione monetaria, che coinvolge la funzione di banca centrale, le procedure per le decisioni di spesa quelle per la distribuzione del reddito". (CF 30 maggio 1981).
Considero questo passaggio delle Considerazioni finali del maggio 1981 il presupposto per l'affermazione di quella che avrei poi chiamato sinteticamente "cultura della stabilità". 
Tale presupposto era costituito da tre punti basilari: 
a) autonomia piena della banca centrale, 
b) rafforzamento delle procedure di bilancio, 
c) codice della contrattazione collettiva" (CF 30 maggio 1981).
(2)
Nino Andreatta: “I tempi non erano maturi per affrontare questi aspetti e la Banca d' Italia preferì procedere solo sul nuovo regolamento della sua presenza nelle aste. Facendo queste proposte era mia intenzione drammatizzare la separazione tra Banca e Tesoro per operare una disinflazione meno cruenta in termini di perdita di occupazione e di produzione, sostenuta dalla maggiore credibilità dell'istituto di emissione una volta che esso fosse liberato dalla funzione di banchiere del Tesoro. Accarezzai anche l' ipotesi di un rebasement della lira che avrebbe potuto essere sostituita da uno scudo italiano, con parità uno a uno con l' Ecu, e con l' impegno unilaterale di mantenere nel tempo questa parità e approfondii l' argomento in numerose conversazioni con Ortoli, allora vicepresidente della Commissione di Bruxelles. Il filo conduttore era lo stesso che ispirò il divorzio, quello, cioè , di facilitare la politica di stabilizzazione favorendo il formarsi di aspettative favorevoli da parte degli operatori che avrebbero agevolato la trasmissione sui prezzi della politica monetaria, minimizzando gli effetti negativi sui volumi.
Senza presunzioni eccessive, questa lettera ha segnato davvero una svolta e il divorzio, assieme all'adesione allo Sme (di cui era un' inevitabile conseguenza), ha dominato la vita economica degli anni 80, permettendo un processo di disinflazione relativamente indolore, senza che i problemi della ristrutturazione industriale venissero ulteriormente complicati da una pesante recessione da stabilizzazione.
Naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l' escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale.
Da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta più difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato. Il bilancio di competenza del 1982 é la dimostrazione di questa nuova situazione: riuscii in pratica ad azzerare i fondi globali, cosa che non era successa prima ne' successe dopo. Il saldo netto da finanziare del bilancio preventivo e il fabbisogno del consuntivo furono del 10% inferiore agli analoghi aggregati dell'anno precedente, anche se poi la Tesoreria , caricata nel recente passato, provocò un volume eccezionalmente elevato di indebitamento.
Bisognava continuare a stringere le spese di competenza e nella preparazione del bilancio ' 83 si chiese al Parlamento una delega amplissima per affrontare con decreti delegati i nodi che il Parlamento stesso si dimostrava riluttante a sciogliere. Queste deleghe furono nell'autunno rifiutate e, nel mezzo del turbamento che ne seguì sui mercati finanziari, il collega Formica propose di rimborsare una quota soltanto del debito del Tesoro con una specie di concordato extragiudiziale. Risposi a rime baciate per sdrammatizzare il panico che ne sarebbe potuto seguire; e subito fu l'affare delle comari. Pochi mesi più tardi, in analoghe circostanze, Jacques Delors riuscì a sbarcare cinque ministri che avevano sostenuto - privatamente - la convenienza per la Francia di uscire dallo Sme. La stampa e i politici di casa nostra sembravano invece ignorare il baratro che avevamo sfiorato e ipocritamente si scandalizzarono per la forma delle mie risposte. Il divorzio aveva fatto la sua prima vittima ed era il suo autore; ma aveva dimostrato di funzionare. Negli anni successivi non divenne certo popolare nei palazzi della politica, ma continuò ad assicurare legami fra la politica italiana e quella dell'Europa.” (1)
Il colpo di mano è talmente ben riuscito che non solo i protagonisti ne vanno orgogliosi, ma non si leva più neppure una voce dell'establishment a contestarlo. Al massimo ci si limita a qualche puntura di zanzara.
Gian Battista Bozzo: “Andreatta era laureato non in economia ma in giurisprudenza, all’università di Padova. Poi aveva studiato economia alla Cattolica di Milano ed era stato a Cambridge come visiting professor.” “Andreatta probabilmente non è stato un grande economista, nonostante fosse divenuto ordinario a soli 34 anni. ...” (3)
Risulta ben più corposo il coro degli estimatori; ecco un esempio. 
Enrico Letta: “Grazie al divorzio, nel 1981, tra Tesoro e Banca d’Italia, vero spartiacque della politica economica italiana, l’allora ministro Andreatta e il governatore Ciampi definiscono, infatti, il nuovo campo da gioco delle politiche dei conti pubblici proprio quando la presenza italiana nello Sme è in pericolo. Con il divorzio è rotto definitivamente il meccanismo perverso della sottoscrizione da parte di Bankitalia dei titoli del debito pubblico non collocati sul mercato.” (4)
Dal punto di vista del Paese questa scelta fu tragica. 
Il TUS elevatissimo portò il debito pubblico fuori controllo e ci allontanò dagli altri paesi europei quali la Francia e la Germania , nonostante che il nostro know how fosse, allora, di buon livello; per questo gli stessi protagonisti si affrettarono pochi anni dopo ad effettuare le famigerate privatizzazioni, che ci trasformarono da paese produttore di tecnologia a paese produttore di servizi. (5, 6, 7)
Si noti che svendendo il sistema bancario dell'IRI e la Cariplo si sono ottenuti i seguenti risultati: 
a) la Banca d'Italia da pubblica è diventata privata senza alcun introito da parte dello Stato o delle province lombarde (per Cariplo), con l'effetto tragicomico di questi giorni che non sappiamo neanche più con certezza di chi sia l'oro che detiene bankitalia; lo pone nello Stato Patrimoniale, ma secondo alcuni è di bankitalia, mentre secondo altri è dello Stato; 
b) gli introiti bancari legati ai titoli di Stato non sono più circoscritti all'orbita pubblica, attraverso le banche pubbliche (che sono diventate private), ma a quella privata ed anche estera.
Ma volendo evitare l'antipatica via dei complotti, volendo ammettere la buona fede di quasi tutti i protagonisti, qual'è la ratio di queste scelte scellerate? 
Perché questi personaggi, alcuni dei quali si ritengono perfino “cattolici”, fanno scelte così pesantemente lesive degli interessi di interi popoli? (8) 
Si noti che gli Stati Uniti, che hanno effettuato il “divorzio” nel 1951, sono nella nostra stessa condizione, ben peggiore di quella del '29, perché anche loro si sono disinvoltamente “liberati” del loro know how per trasferirlo nei paesi con costo della mano d'opera largamente inferiore (Nel '29 invece avevano ancora completamente intatto il loro ingente apparato produttivo). 
Non contento del maiuscolo lavoretto delle privatizzazioni il Presidente Ciampi si è sperticato più volte nell'invitare gli imprenditori italiani ad investire in Cina ed in India.
Qual è quindi il motivo? 
Il motivo è legato al concetto che il mercato è il giudice supremo dell'operato economico di TUTTI. È il mercato che ci dice se un'azione economica è buona oppure no. Non è assunto a divinità, ma poco ci manca. 
Questa litania ci perseguita da ormai trent'anni.
È talmente vero che a Soros, autore nei primi anni '90 di una grave azione di killeraggio nei confronti della nostra economia, nell'ottobre '95 gli abbiamo dato, a Bologna, la laurea honoris causa, esattamente come fanno le popolazioni “non civilizzate” quando incontrano persone accessoriate di diavolerie tecnologiche: li considerano esseri superiori e comunque dotati di poteri straordinari (meglio tenerseli buoni! non si sa mai!). 
Su queste cose sono stati scritti parecchi libri e quindi non è il caso di approfondire ulteriormente.
La grave crisi borsistica legata ai “mutui facili” USA dà lo spunto per risalire alle cause. 
C'è chi dà la colpa a Greenspan (9) e chi si appella alla ciclicità degli eventi. 
A mio modesto avviso la “colpa” è proprio dei divorzi sopra descritti e di coloro che confondono la ricchezza con la finanza; la ricchezza invece stà proprio nell'apparato produttivo che assai saggiamente francesi e tedeschi non si sono giocato passeggiando sul britannia.
Che fare ora? 
Per prima cosa dobbiamo tutti renderci conto che il mercato non è un'”entità superiore” ma uno strumento. Tutti coloro che, tuttora in sella, ritengono che ciò non sia vero farebbero bene a correggere rapidamente il tiro, prima che ci troviamo nella situazione argentina d'inizio XXI° secolo. La medicina c'è ed ovviamente è opposta a quella usata finora: tornare alla moneta di Stato (10, 11). 
Perché non è sufficiente il semplice annullamento del “divorzio”? Perché col “matrimonio” si mitigano gli effetti ma permangono tutte le storture legate all’indebitamento monetario, quale ad esempio la spirale dell’inflazione. Perché dobbiamo indebitarci per qualcosa che è nostro?
Col “matrimonio” si ottengono le inflazioni della repubblica di weimar e dell’america latina perché quelle monete vanno pur sempre restituite. Ma se vanno restituite che razza di monetizzazione abbiamo fatto? I biglietti di Stato, viceversa, non vanno restituiti e quindi non devo MAI richiederne di nuovi per pagare gli interessi maturati. (12) 
Negli Stati Uniti c'è Ron Paul che porta avanti questa bandiera. E da noi?
(1) http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=891110&chId=30 
(2) http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/In/0004/InterventoCiampi1.pdf 
(3) http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=48026 
(4) http://www.enricoletta.it/j/x/21?s=186&v=2&c=110&t=1
 
(5) Antonio Venier 
– Il disastro di una nazione 
(6) 
Fabio Andriola e Massimo Arcidiacono – L'anno dei complotti (7) http://www.proteo.rdbcub.it/article.php3?id_article=176 
(8) un pilastro della dottrina sociale della Chiesa è la “quadragesimo anno”.
http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19310515_quadragesimo-anno_it.html
Si vedano i punti 105-110. Non si capisce perché non si lavori alacremente per la beatificazione di questo grandissimo Papa. Se fosse stato ascoltato si sarebbero evitate tantissime sofferenze, per l'intera umanità. (9) 
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3629&mode=&order=0&thold=0 
(10) 
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3614 
(11) http://www.effedieffe.com/rx.php?id=2145 
(12) http://www.michaeljournal.org/LIsola.htm

Entra l"inverno,un grande De Andrè


Sale la nebbia sui prati bianchi 
come un cipresso nei camposanti 
un campanile che non sembra vero 
segna il confine fra la terra e il cielo. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
vedrai la neve se ne andrà domani 
rifioriranno le gioie passate 
col vento caldo di un'altra estate. 

Anche la luce sembra morire 
nell'ombra incerta di un divenire 
dove anche l'alba diventa sera 
e i volti sembrano teschi di cera. 

Ma tu che vai, ma tu rimani 
anche la neve morirà domani 
l'amore ancora ci passerà vicino 
nella stagione del biancospino. 

La terra stanca sotto la neve 
dorme il silenzio di un sonno greve 
l'inverno raccoglie la sua fatica 
di mille secoli, da un'alba antica. 

Ma tu che stai, perché rimani? 
Un altro inverno tornerà domani 
cadrà altra neve a consolare i campi 
cadrà altra neve sui camposanti. 


giovedì 19 dicembre 2013

Qualcosa sul movimento 9 dicembre

Fonte, lungo pezzo di un amico  https://www.facebook.com/caldarola.g.battista/posts/10201255938416083
Non cercare fama e gloria personale, ma condividere. Dobbiamo essere popolo. Continuare i presidi nelle città. Organizzare una rete di agricoltori che sostengano il popolo presidiante sia con cibo per fornire energia,che con legna per scaldare i loro corpi. Portatevi le carte da gioco nei presidi, gli scacchi il pallone e quello che vi pare. Giocate ridete parlate amatevi, state con i vostri figli nei presidi e fateli stare bene, abbiamo bisogno di rivedere questo, di riscoprirlo, di riassaporarlo. abbiamo bisogno di POPOLO. Organizziamoci per presidiare Roma, ma non in un unica piazza. Nelle piazze tutte, in modo che ci vedano dalle loro auto blu dappertutto, ci vedano per quello che siamo. Un popolo che non ha fretta di cambiare solo dei nomi e cognomi, ma un popolo compatto e determinato a creare una nuova epoca destinata a durare. Lo dobbiamo ai nostri figli , ai nostri genitori, al nostro paese, al POPOLO ITALIANO!!!

mercoledì 18 dicembre 2013

Pomodori come marijuana???

Fonte perchiunquehacompreso.blogspot.it


UE: FUORILEGGE I PICCOLI ORTI. VIETATO AUTOPRODURSI IL CIBO



Una nuova legge proposta dalla Commissione europea renderebbe fuorilegge i piccoli ortaggi i cui semi non sono stati "analizzati, approvati e accettati" da un nuova agenzia europea. Le persone che coltivano zucchine o altri prodotti sul balcone o in cortile sarebbero considerati fuorilegge.

REGALO A MONSANTO E DUPONT
Questa legge, protesta Ben Gabel del “Real Seed Catalogue”, intendestroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala". "Come qualcuno potrà sospettare – afferma Mike Adams su Natural News – questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta».Di fatto, spiega lo stesso Adams, ai sensi della nuova normativa comunitaria, la maggior parte delle sementi tradizionali saranno fuorilegge. "Questo significa che l’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina – pietra miliare per una vita sostenibile – diventerà un atto criminale". Inoltre, spiega Gabel, questa legge "uccide completamente qualsiasi sviluppo degli orti nel giardino di casa in tutta la comunità europea" avvantaggiando così i grandi monopoli sementieri.

TASSA PER LA BUROCRAZIA
"Questo è un esempio di burocrazia fuori controllo - protesta Ben Gabel -. Tutto quello che produce questa legge è la creazione di una nuova serie di funzionari dell’Ue, pagati per spostare montagne di carte ogni giorno, mentre la stessa legge sta uccidendo la coltura da sementi prodotti da agricoltori nei loro piccoli appezzamenti e interferisce con il loro diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono. Inoltre - aggiunge Gabel -, è molto preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte le specie di piante di qualsiasi tipo e per sempre, non solo di piante dell’orto, ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa, senza la necessità di sottoporre queste rigide restrizioni al voto del Consiglio. "Tutti i governi sono ovviamente entusiasti dell’idea di registrare tutto e tutti - rincara la dose Adams -. Tanto più che i piccoli coltivatori dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi". 


FONTE: http://www.net1news.org/cronaca/crisi/ue-fuorilegge-piccoli-orti-vietato-autoprodursi-cibo.html

Mi faccio una colossale  risata,in quanto questa legge è inapplicabile,ed aprira sempre di più gli occhi,alle moltitudini addormentate.

Voltaire con poche parole, dice tutto quello che c"é da sapere.Chi è COMANDATO???????


DAVID ICKE: IL MONDO VIENE MANIPOLATO DALL'INCONSCIO. DI PROPOSITO



La chiave per  comprendere il mondo che vediamo oggi e che abbiamo visto per tutta la storia umana,è “mancanza di consapevolezza”.

La stragrande maggioranza della gente, in tutto il mondo, è inconscia perchè il mondo è manipolato dall’inconscio, organizzato proprio per tale fine.
 
E’ questa mancanza di consapevolezza che dice che dobbiamo essere messi sotto sorveglianza  per proteggere le nostre libertà. Un programma di computer è in grado  di sostenere pensiero-libero, ben maggiore di questo!
 
Una delle definizioni di “non consapevolezza” è: “qualcosa che accade in assenza di una coscienza o un pensiero consapevole .’ Cosa che riassume piuttosto bene il ginepraio in cui si trova l’umanità. E’ una versione di sonnambulismo in cui il corpo si muove ma la mente conscia non prende parte.

Mi chiedo quante siano le persone che hanno un pensiero originale (conscio) o una risposta emotiva che non sia la reazione del “pigia il bottone”, della mente-corpo programmati.
Guardate come la gente nelle diverse culture reagisce piu’ o meno allo stesso modo – anzi a volteesattamente allo stesso modo-  in una data circostanza
Possono esserci delle differenze nei credi culturali  (il programma culturale) ma c’è molto che è proprio la stessa cosa.  (il programma “umano”).

La forza dietro il “sistema” è in se stessa “inconscia”  per cio’ che riguarda il senso della comprensione della natura infinita della realtà e del sé. Il suo modus operandi è intrappolare l’umanità in uno stato non consapevolezza, persino piu’ profondo del suo. Nella terra di ciechi, chi ha un solo occhio è un re.

Nel mio ultimo libro The Perception Deception (letteralm. L’inganno della Percezione) entro in profondità, come mai prima d’ora, in cio’ che concerne  questa forza: sostanzialmente una distorsione energetica che è cosciente di sé solo fino ad un punto limitato. Tutto è coscienza ed energia è coscienza.  Cosi, persino una distorsione energetica ha coscienza ma, per definizione, deve essere una coscienza distorta.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Ricordati Chi Sei, dove Vivi e da dove Provieni
Gli psicopatici sono coscienti di sè  nel senso che sono consapevoli della loro esistenza, ma oltre quella coscienza  – la percezione di sè e della realtà-  c’è uno stato di disequilibrio, che esprimono in una “ una sindrome di personalità antisociale”,  che si manifesta in un comportamento aggressivo, perverso, criminale  e amorale, senza empatia o rimorso”.

Questa distorsione energetica  prende forma apparente attraverso la proiezione olografica e nel possedere  i campi energetici (l’aura) degli esseri umani,  per dare loro ordini  e manipolare i loro stati mentali ed emozionali  e quindi il loro comportamento. Mostratemi uno psicopatico e vi mostrero’ regolarmente  qualcuno che è “posseduto” in misura piu’ è meno estesa.

Gli psicopatici piu’ posseduti – gli Hannibal Lectors– sono ovvi, ma molti sono abbastanza psicopatici da avere le percezioni cosi aggrovigliate , da parlare di esseri umani come “danno collaterale”  o giustificare la soppressione, o la sorveglianza delle espressioni dell’ Infinito dei  loro simili

Una mancanza di empatia [che dire dei banchierei?...ndt]  il tratto fondamentale della mente psicopatica- ha creato la realtà in cui crediamo di essere

L'Amore Infinito è l'Unica Verità Tutto il Resto è Illusione 
L’empatia è la colla spirituale che tiene insieme una società, dove ognuno presta attenzione all’altro; quando dalla società si cancella l’empatia , questo diventa “noi” e “loro” per finire nell’”io-io-io”

by David Icke, dalla sua newsletter del 15.12.13
traduzione Cristina Bassi, per www.thelivingspirits.net




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