.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


Upton Sinclair, “è difficile far capire qualcosa ad un uomo quando il suo stipendio dipende dal suo non capire”.


martedì 30 settembre 2014

Grecia, disastro umanitario: via l’euro, o interviene l’Onu

«La Grecia deve uscire subito dall’euro, svalutando la sua moneta del 20-30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu». L’allarme – totalmente ignorato daimedia italiani, interamente occupati dal “grande nulla” della campagna elettorale – è firmato dal più importante economista tedesco, Hans Werner Sinn, consigliere personale di Angela Merkel, sorretto da altri 50 economisti, tra cui Moorald Choudry, vice-presidente della Royal Bank of Scotland, la quarta banca al mondo. Rapporto urgente, presentato al Consiglio d’Europa, alla presidenza della Bce e all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea: la Grecia sta crollando e la gente ormai assalta i supermercati.
Non se ne parla né a Roma né a Berlino, né a Parigi né a Londra e tantomeno a Madrid, eppure – scrive Sergio Di Cori Modigliani in un intervento su GreciaCome Don Chisciotte” – si racconta lo scenario ellenico in termini più che drammatici: «Una società ormai collassata, al limite della guerra civile, ormai precipitata nel baratro, sulla cui attuale realtà è stato steso un osceno velo di totale censura per impedire che le notizie vengano usate in campagna elettorale in Italia e diffuse in Spagna, dove sta esplodendo la tangentopoli iberica dellebanche corrotte e Rajoy ha già fatto sapere a Bruxelles che là a Madrid si corre il rischio di veder la situazione sfuggire al controllo». La Grecia è crollata, definitivamente, sotto il peso dei debiti contratti con la Bce. «Stanno assaltando i supermercati. Ma non si tratta di banditi armati. Si tratta di gente inviperita e affamata, che non impugna neanche una pistola, con laHans Werner Sinncomplicità dei commessi che dicono loro “prendete quello che volete, noi facciamo finta di niente”».
Cronache pre-insurrezionali: come quella della rivolta dei 150 imprenditori agricoli, produttori di agrumi, che si sono rifiutati categoricamente di distruggere tonnellate di arance e limoni per calmierare i prezzi, come richiesto dall’Unione Europea, e così hanno preso la frutta, l’hanno caricata sui camion e sono andati nelle piazze della città con il megafono, regalandola alla gente, raccontando come stanno le cose. Di Cori Modigliani parla anche di 200 produttori agricoli, ex proprietari di caseifici, che «da padroni della propria azienda» sarebbero diventati impiegati di una multinazionale che si sarebbe «appropriata delle loro aziende indebitate, acquistandole per pochi eurosorretta dal credito agevolato bancario». I casari «hanno preso i loro prodotti della settimana, circa 40.000 vasetti di yogurt (l’eccellenza del made in Greece, il più buon yogurt del mondo da sempre) li hanno caricati sui camion e invece di portarli al Pireo per imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, li hanno regalati alla popolazione andandoli a distribuireI quattro baby-rapinatori torturati dalla poliziadavanti alle scuole e agli ospedali».
In prima linea anche i movimenti anarchici, che si sono organizzati e sono passati alle vie di fatto: basta cortei e proteste, si va direttamente a rapinare le banche, per poi “socializzare” il bottino col popolo affamato, come facevano i Tupamaros in Uruguay. «Nelle ultime cinque settimane le rapine sono aumentate del 600% rispetto a un anno fa», racconta Di Cori Modigliani. «Rubano ciò che possono e poi lo dividono con la gente che va a fare la spesa». La polizia è riuscita ad arrestarne quattro, rei confessi, ma «una volta in cella li hanno massacrati di botte senza consentire loro di farsi rappresentare dai legali». Lo si è saputo perché c’è stata la confessione del poliziotto scrivano, addetto all’incresciosa mansione di “ritoccare” con Photoshop le fotografie dei quattro arrestati, due dei quali ricoverati in ospedale con gravi lesioni. Di qui la denuncia di Amnesty International, che ha denunciato la polizia polizia locale, il ministero degli interni greco e l’intero governo alla commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea a Bruxelles, cioè il “mandante” del genocidio greco decretato dai poteri forti che in Italia hanno insediato Mario Monti. Da noi, silenzio assoluto, dai media e non solo: «Censura totale: nessun candidato alle elezioni in Italia ha fatto menzione della situazione greca attuale»

Documentario del 1963 sulla follia umana


lunedì 29 settembre 2014

Stati Uniti: Come ti bombardo 7 Paesi in sei anni

Fonte 

"Minaccia" russa secondo pericolo mondiale, dopo l'ebola e prima del terrorismo

Obama, dopo aver ribadito il carattere “eccezionale” di sè stesso e del Paese che dirige -consuetudinaria formula laicizzata per ribadire il genetico fondamentalismo religioso fondativo- ha stabilito una sorprendente hit parade delle minacce che ora ricorrono il mondo.
Ha suscitato non poche reazioni di stupore in molti partecipanti all'Assemblea dell'ONU, mentre altri sono rimasti letteralmente di stucco. Alcuni, come il ministro degli esteri russo Lavrov, hanno commentato persino con sarcasmo le parole -definite “bizzarre”- dell'inquilino della Casa Bianca.
Lavrov ha messo in risalto che Obama è caduto più volte in contraddizione, dicendo che “ ..è il miglior momento per la storia del mondo” e dopo qualche minuto affermava olimpicamente che i maligni “comprendono solamente il linguaggio della forza, non altri”. Dimentico che in meno di sei anni di presidenza ha bombardato ben 7 nazioni. 




Il rappresentante russo, invece, ha commentato con diplomazia la classifica dei pericoli secondo Obama. “Il numero uno sarebbe il virus Ebola, il secondo sarebbe la sedicente aggressione russa all'Europa, mentre l'ISIS e gli altri terroristi che si propagano per il Medioriente e nei Paesi in cui sono avvenute aggressioni da parte degli Stati Uniti, sono classificate al terzo posto”.



Obama ritiene che l'Iraq starebbe per “ripiombare nell'abisso”, ma dai! Sembra quasi una dichiarazione di impotenza, come se 14 anni di guerra non fossero serviti proprio a nulla. Non sarà che c'è una relazione di causa-effetto? In realtà è peggio. Molta acqua è passata sotto i ponti dopo l'esibizione grottesca -nella sede dell'ONU- delle “fialette del male” da parte del generale Colin Powel. La guerra irregolare, ad opera di formazioni irregolari, classificate sempre in una prima fase come “ribelli moderati”, continua ispirata dallo stesso manuale operativo. I bersagli sono invariati: Stati petroliferi, di preferenza arabi, sovrani, laici, multireligiosi e multietnici.



Ieri si chiamava Al qaed, oggi EI-ISIS-ecc, domani chissà. Servono a distruggere Stati-eserciti-economie-convivenza civile non più -come una volta- a dominare pienamente e sottomettere nazioni. Danno luogo a coalizioni punitive sempre più scarne. Da ultimo, praticamente solo con il coinvolgimento pieno delle petromonarchie del Golfo, detentrici del brevetto di fabbricazione e gestione del terrorismo, in maniera evidente in Libia e Siria. Insomma, ora stanno lanciando la franchigia per debellarlo, mentre sul territorio turco tutti gli “antiterroristi” comprano il petrolio rubato dai “nomadi califfi” dall'incerto logo e dai protettori abituali.

sabato 27 settembre 2014

BRINDIAMO A 100 ANNI DI STAMPA OCCIDENTALE

Anno 1914, l’allora redattore-capo del ben noto giornale americano New-York Times, John Swinton, si pronunciò a riguardo della manipolazione dell’informazione, nel discorso molto incisivo di congedo presso l’American Press Association, con tali parole:
“Che follia fare un brindisi alla stampa indipendente! Ciascuno, qui presente questa sera, sa che la stampa indipendente non esiste. Lo sapete voi e lo so io: non c’è nessuno fra voi che oserebbe pubblicare le sue vere opinioni, e, se lo facesse, lo sapete in anticipo che non verrebbero mai stampate. Sono pagato 250 mila dollari alla settimana per tenere le mie vere opinioni al di fuori del giornale per il quale lavoro. Altri fra di noi ricevono la stessa somma per un lavoro simile. Se io autorizzassi la pubblicazione di un’opinione sincera in un numero qualunque del mio giornale, perderei il mio impiego in meno di 24 ore, come Otello.
Quest’uomo sufficientemente pazzo per pubblicare un’opinione sincera si ritroverebbe tosto su una strada alla ricerca di un nuovo impiego. La funzione di un giornalista (di New York) è di distruggere la Verità, di mentire radicalmente, di pervertire, di avvilire, di strisciare ai piedi di Mammona e di vendersi egli stesso, di vendere il suo paese e la sua gente per il proprio pane quotidiano o, ma la cosa non cambia: per il suo stipendio. Voi questo lo sapete e io pure: che follia allora fare un brindisi alla stampa indipendente! Noi siamo gli utensili e i vassalli di uomini ricchi che comandano dietro le quinte. Noi siamo i loro burattini; essi tirano i fili e noi balliamo. Il nostro tempo, i nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono di proprietà di questi uomini. Noi siamo delle prostitute intellettuali”.
Anno 2014.
“GIORNALISTI COMPRATI”E’ il titolo del libro di un famoso giornalista tedesco che ammette di essere sempre stato pagato dalla CIA per fare propaganda e disinformazione…
di Gianni Candotto – lo leggo su informareoverblog
In Germania il libro di Udo Ulfkotte, “Gekaufte Journalisten” (traduzione letterale “Giornalisti comprati”), uscito pochi giorni fa, ha raggiunto immediatamente il primo posto in classifica delle vendite.
Ulfkotte,  per 17 anni è stato un importante corrispondente esteri della Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei principali quotidiani tedeschi, un giornalista vincitore di premi importanti, ha insegnato all’università, è stato membro del centro studi Konrad Adenauer Foundation, ora il più noto gruppo intellettuale a sostegno della Merkel e per tutti quegli anni è stato a libro paga della CIA.
“Sono stato giornalista per circa 25 anni e sono stato istruito a mentire, tradire e non dire la verità al pubblico” così ha affermato Ulfkotte intervistato da Russia Today.
Il libro inizia con una dura autocritica e il pentimento per essere stato per anni un manipolatore delle notizie e poi continua spiegando il sistema di corruzione dell’opinione pubblica.
Prima di tutto, scrive, è necessario rendere “autorevole” il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli copertura internazionale e premiando i suoi libri, l’autore si dilunga, infatti, su come molti premi letterari non siano altro che premi alla fedeltà propagandistica dell’autore che li pubblica “non molto differentemente dal premio “eroe del lavoro” nella ex Germania dell’est comunista”.
Successivamente rivela centinaia di nomi e di volti dietro le quinte, che tramite le loro organizzazioni, dall’Aspen Institute, alla Commissione Trilaterale, all’Istituto per le politiche Europee, alla German Marshall Found,  all’American Council in Germania, all’American Academy, all’Atlantic Bridge, servono a influenzare mediante una propaganda mirata l’opinione pubblica.
L’ultimo capitolo del libro è una serie di esempi di pura propaganda nella stampa tedesca, di come certe notizie vengano date con il solo scopo di influenzare il pensiero dei tedeschi a favore degli interessi di Washington.
Ulfkotte chiude il libro con questa frase: “la diversità di opinioni [nei giornali] è una pura finzione, i nostri messaggi sono spesso puro lavaggio del cervello” (Meinungsvielfalt wird jetzt nur noch simuliert, denn unsere Nachrichten sind häufig reine Gehirnwäsche)

venerdì 26 settembre 2014

L'UNGHERIA VARA LA RIFORMA DELLE BANCHE. ORBAN FA' I FATTI, RENZI LE CHIACCHIERE

Fonte http://fuorisubito.blogspot.it/

BUDAPEST - Le banche che operano in Ungheria (inclusa l'italiana Unicredit) dovranno pagare qualcosa come 3,2 miliardi di euro ai debitori colpiti da aumenti dei tassi d'interesse sui mutui, in base alla nuova legge presentata oggi nel parlamento magiaro.

"Il settore bancario ungherese dovra' restituire 1.000 miliardi di fiorini (3,2 miliardi di euro) alle famiglie", ha detto Antal Rogan, capo del gruppo parlamentare di Fidesz, la formazione di destra il cui leader e' il primo ministro Viktor Orban. Fidesz ha stravinto le elezioni di aprile, anche grazie alle politiche economiche non ortodosse che compongono il programma di Orban. E tra le decisioni, anzi le "riforme", parola che piace tanto agli oligarchi della Ue e ai loro padrini banchieri, decise da Orban c'è quella del taglio degli esosissimi interessi pretesi dalle banche straniere sui mutui per l'acquisto di immobili.

La nuova legge, voluta da Orban, li stronca e questo non piace affatto a Bruxelles e alle feroci oligarchie finanziarie che là comandano.

Infatti, sono arrivate critiche a Orban da chi sostiene che tali politiche hanno minato l'immagine dell'Ungheria tra gli investitori stranieri. Tra i principali "critici", i consorzi bancari tedeschi, olandesi e svizzeri.

La nuova proposta di legge del governo Orban, che dovrebbe essere convertita in due settimane, vieta inoltre alle banche commerciali di aumentare i tassi d'interesse, le commissioni e i costi per i mutui fino al 30 aprile 2016, ha spiegato ancora il portavoce di Orban, Rogan.

Inoltre per i mutui in corso andranno ricalcolati, con un risparmio per i debitori di un 25-30 per cento.

Alcune delle compensazioni riguardano larghi volumi di mutui denominati in valuta estera, per lo piu' in franchi svizzeri, collocati dalle banche prima della crisi finanziaria del 2008-2009.

Le banche che operano in Ungheria, molte delle quali sono banche con base all'estero, hanno contestato vivamente la norma e la Banca centrale europea ha avvertito che la crescita potrebbe essere danneggiata dal provvedimento, mentre le banche potrebbero essere costrette a iniettare capitali nelle loro controllate magiare.

Semplicemente fantastico. Signor Renzi, ha letto? Ecco una RIFORMA che lei potrebbe imitare, se lei fosse uno statista e non un servo codardo della Ue. 


P.S. Vi siete mai chiesti come mai i "giornali" del sistema (carta igienica) in europa urlano in coro contro Orban, dandogli del fascista dittatore? 

mercoledì 24 settembre 2014

AFORISMI NIKOLA TESLA

Fonte http://obiettivi.wordpress.com/

Si lavora meglio di notte, perche’ la luce stellare e il pensiero sono strettamente correlati.

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 nessun uomo che era esistito, e’ morto. Si era trasformato in luce e come tale esiste ancora. Il segreto e’ che queste particelle di luce riprendono il loro stato originale.

Perche’ dovrebbe esserle chiaro , signor Smith? Basta crederci. Tutto e’ la luce.

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L’intero universo e’ in alcuni periodi stanco di se stesso e di noi. Scomparsa di una stella e la comparsa di comete avra’ effetto su di noi piu’ di quanto noi sospettiamo. I legami tra le creature della Terra sono ancora piu’ forti, a causa dei nostri sentimenti e pensieri un fiore lasciera’ forte un profumo o stara’ zitto. Queste verita’ dobbiamo apprendere sempre di nuovo per guarire. Il farmaco e’ nei nostri cuori e anche nel cuore dell’animale che noi chiamiamo l’universo.

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TESLA: Quando ad un uomo diventa chiaro che il suo piu’ alto obiettivo era di correre per una stella cadente e prova a prenderla, capira’ che la sua vita e’ stata data proprio per questo e sara’ salvato. Alla fine prendera’ la stella!

GIORNALISTA:
 E cosa accadra’ allora?

TESLA:
 Il Creatore ridera’ e dira': “Cadeva solo per farti correre da lei e prenderla.”

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Sulla terra c’e’ abbastanza elettricita’ per diventare un secondo sole.
La luce brillerebbe intorno all’equatore, come un anello intorno al Saturno.

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Tante persone mi chiamano sognatore, ridendo delle mie idee. Il nostro mondo è prodigo di persone superficiali. Il tempo farà da giudice.

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A volte, di notte, vedo le truppe Maya e gli Aztechi marciare sulle strade di questa terra, correndo verso le citta’ tra le porte del Sole e della Luna.

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La religione e la filosofia insegnano che l’uomo puo’ diventare Cristo, Budda e Zoroastro.
Quello che sto cercando e’ piu’ folle, assolutamente piu’ grande e piu’ impossibile.
Ovvero: cosa fare nell’universo, per far si che ogni uomo nasca come Cristo, Buddha e Zoroastro.

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una macchina spirituale, e se si trasmette nella realta’ fisica, smette di funzionare.

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A Colorado Springs, ho illuminato la Terra con l’elettricita’. Inoltre, la possiamo illuminare con altre energie, come, per esempio, l’energia positiva mentale.
Tali energie sono evidenti nelle musiche di Bach o Mozart, o nei versi di un grande poeta. All’interno della Terra, ci sono energie di allegria, pace e amore; si manifestano con un fiore che cresce dal terreno, ed il cibo che riceviamo da esso e tutto cio’ che fa risiedere l’uomo in quella determinata area. Ho trascorso alcuni anni a cercare il modo in cui questa energia potrebbe essere influenzata dalle persone.
La bellezza e il profumo delle rose puo’ essere usata come una medicina, ed i raggi del sole come il cibo.
La vita ha un numero infinito di forme, ed e’ dovere dello scienziato individuarla in ogni forma di materia.
Tre cose sono importanti in questo.
Tutto quello che faccio, e’ cercarle.
So che non le trovero’, ma, non ci rinuncio.

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…[ha] un magnifico abito matematico che affascina, abbaglia e rende la gente cieca di fronte ad errori impliciti. La teoria è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re…, i suoi esponenti sono uomini brillanti, ma sono metafisici, più che fisici… (Tesla sulla teoria della relatività)

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Io continuo a ritenere che lo spazio non possa essere curvo, per il semplice fatto che esso non può avere proprietà. Sarebbe come affermare allo stesso modo che Dio ha delle proprietà. Egli non ne ha, ma solo degli attributi di nostra invenzione. Di proprietà si può parlare solo per la materia che riempie lo spazio. Dire che in presenza di corpi enormi lo spazio diventa curvo è equivalente ad affermare che qualcosa possa agire secondo nulla. Io mi rifiuto di sottoscrivere un simile modo di vedere (Tesla)

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GIORNALISTA:

Le persone che La stimano criticano il suo attacco su Albert Einstein e sulla sua teoria della Relatività. E’ strana la sua affermazione che la materia non ha energia. Tutto è intriso di energia, da dove proviene?

TESLA: Prima era energia, poi materia.

GIORNALISTA:
Mr. Tesla, sarebbe come dire che lei ha generato suo padre non lui a lei.

TESLA:

Si funziona proprio cosi dalla nascita dell’universo. La materia è creata dall’energia primaria ed eterna, che noi conosciamo come luce. Ha brillato, e sono nate le stelle, i pianeti, l’uomo e tutto ciò che c’e’ sulla terra e nell’universo. La materia è l’espressione di infinite forme di luce, perché l’energia è più vecchia di lei. Ci sono quattro leggi sulla Creazione. La prima che la fonte di tutto sta nell’incompreso, la particella oscura che la mente non può concepire, o matematicamente misurare; in questa particella entra tutto l’universo. La seconda legge e’ la diffusione dell’oscurità che è la vera natura della luce, dall’incompreso e la sua trasformazione nella luce. La terza legge è necessità della luce di diventare materia. La quarta legge è: senza inizio e senza fine; le tre leggi precedenti ci sono sempre e la creazione è eterna.

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TESLA:
 Nell’universo e nella natura vige una moralita’ superiore, uno scienziato dovrebbe
seguire solo quella.
In termini di etica umana, tutta la morale potrebbe essere sintetizzata in due parole: Sangue e Oro. “Il sangue che scorre e l’oro che splende!”.
Questi sono i versi di Adi Endre.
Cosiì sara’, fino a quando non dominera’ tra le popolazioni, la morale delle stelle.

GIORNALISTA:
 La morale delle stelle? Che cosa e’, signor Tesla?

TESLA:
 La piu’ antica dottrina filosofica delle leggi cosmiche e la gestione di esse.
Queste leggi sono in letargo, si dovrebbero riavviare.

GIORNALISTA:
 Il nostro giornale e’ intenzionato ad aprire la scuola di corrispondenza dell’Immortalita’. Gli insegnanti selezionati sono Platone, Omero, Kalidasa, Balmiki, Po Li, Shakespeare, Milton, Michelangelo, Raffaello, Cervantes, Goethe, Dostoevskij, Bach, Beethoven, Mozart ed altri. Ad ognuno verra’ dedicato il numero festivo di “Bulletin”, dove si raccontera’ del loro lavoro e della vita. Fortunatamente, lei e’ tra i vivi, quindi inizieremo da Lei. L’intervista puo’ essere assimilata alla prima ora di scuola.

TESLA:
 Si sbaglia, signor Smith! Tutti coloro che avete citato sono ancora vivi. Infatti, sono molto piu’ vivi loro che molti uomini, che in questo momento camminano sulla Terra.

GIORNALISTA:
 Senza dubbio, lei si accompagna sempre a loro. Ho pensato alla loro presenza fisica.

TESLA:
 C’e’ tempo, incontrera’ alcuni di loro e si togliera’ il cappello per salutarli. Ora sfruttiamo la fortuna della mia presenza fisica qui.

GIORNALISTA:
 Mi dica, per favore, quali sono i principi di adattamento di un angelo sulla terra?

TESLA:
 Ne ho dieci di principi. Scriva con precisione.

GIORNALISTA:
 Scrivero’ ogni sua parola, caro signor Tesla.

TESLA:
 Il primo principio e’ tanta consapevolezza della missione e del lavoro da svolgere. Si deve, anche se solo vagamente, intuire gia’ nei primissimi anni. Non bisogna essere falsamente modesti; la quercia sa ch’e’ la quercia, un cespuglio accanto ad essa sa che e’ un cespuglio. Gia’ da ragazzino a dodici anni ero sicuro di approdare a Niagara Falls. Per la maggior parte delle mie scoperte, fin dall’infanzia percepivo, anche se nebulosamente, che le avrei realizzate… Il secondo principio e’ la persistenza. Tutto cio’ che ho intrapreso, ho finito. Avevo diciannove anni quando, su consiglio di un amico, decisi di leggere tutte le opere di Voltaire. Il mostro letterario aveva scritto un centinaio di volumi di grande formato, con piccoli caratteri. L’ho letti tutti, ma non sono riuscito a scoprire se il mio amico ha fatto altrettanto. Con la stessa tenacia mi avvicinavo a tutto quello che facevo. Lei e’ diventata una parte di me, cosiì a qualche mia invenzione, tornavo anche dopo 30 anni per perfezionarla.

GIORNALISTA:
 Qual e’ il terzo principio di adattamento, signor Tesla?

TESLA:
 Indirizzare tutta l’energia vitale e spirituale alla produzione. Quindi, la purificazione di molte cose e il soddisfacimento delle esigenze dell’uomo. Io con cio’ non ho perso tempo, ma solo ricevuto. Ho ricevuto cosiì tanto, che sono felice ogni giorno e ogni notte. Scriva: Nikola Tesla e’ un uomo felice … Il quarto principio fa parte dell’adattamento della struttura del corpo verso l’operare.

GIORNALISTA:
 Cosa significa, signor Tesla?

TESLA:
 In primis, il mantenimento della struttura corporea. Il corpo umano e’ una macchina perfetta. Io conosco la struttura del mio corpo e cio’ che e’ bene per esso. Il cibo con cui si alimenta la maggior parte delle persone e’ dannoso e pericoloso per il sottoscritto. A volte immagino che tutti gli chef del mondo sono contro di me, in un complotto. Tocchi la mia mano.

GIORNALISTA:
 E’ fredda.

TESLA:
 Siì. Il sangue puo’ essere gestito, unitamente a molti processi dentro e intorno a noi. Perche’ e’ diventato pallido, giovanotto?

GIORNALISTA:
 Mi sono ricordato di una storia. Ma proseguiamo, per favore, signor Tesla.

TESLA:
 Non continueremo a parlare, finche’ non ascoltero’ di cosa si tratta.

GIORNALISTA:
 E’una storia, che Mark Twain scrisse su un misterioso straniero, un meraviglioso libro di Satana, ispirato da Lei.

TESLA:
 La parola “Lucifero” mi piace di piu’. Al signor Twain piace scherzare. Nell’infanzia una volta sono guarito leggendo i suoi libri. Quando ci siamo incontrati qui, gli avevo raccontato questo e lui si era commosso così tanto che aveva pianto. Siamo diventati amici e spesso veniva, nel mio laboratorio, a trovarmi. Una volta mi chiese di fargli provare la macchina che con le vibrazioni causava la sensazione della beatitudine. Era una di quelle invenzioni fatte per il divertimento, delle quali mi occupavo qualche volta. Ho avvertito il signor Twain, di non rimanere troppo sotto le vibrazioni. Lui non mi ha dato ascolto ed e’ rimasto piu’ a lungo. Si e’ conclusa che lui come un razzo, tenendosi per i pantaloni, e’ corso in una certa stanza. E’stato diabolicamente divertente, ma ho mostrato seriet’. Torniamo all’adattamento della struttura del corpo. Oltre al cibo, il sonno e’ molto importante. Dopo un lavoro lungo e faticoso, che aveva richiesto uno sforzo sovrumano, io dopo un’ora di sonno avrei completamente recuperato. Sono in grado di gestire il sonno, dormire e svegliarmi all’ora che ho prestabilito. Se qualcosa in quello che faccio non mi e’ chiaro, mi sforzo di pensare ad esso durante il sonno, e in tal modo trovo la soluzione.

GIORNALISTA:
 Bacone, dice che il genio a volte, durante il sonno, fugge dalla scrivania e dal laboratorio.

TESLA:
 Il quinto principio e’ la memoria. Forse, in molte persone il cervello e’ custode delle conoscenze del mondo e delle esperienze acquisite nella vita. Il mio cervello e’ impegnato in cose piu’ importanti della memoria; mi chiede cio’ di cui ha bisogno in un determinato momento. Cio’ che sta intorno a noi e basta soltanto prenderlo. Tutto cio’ che una volta abbiamo visto, sentito, letto ci segue sottoforma di particelle di luce. Queste particelle mi sono obbedienti e fedeli. Infatti, il Faust di Goethe, il mio libro preferito, che ho imparato, a memoria in tedesco, da studente, ora posso ancora recitarlo tutto. Le mie invenzioni per anni l’ho portato in “testa”, e solo dopo le ho realizzate.

GIORNALISTA:
 Lei, spesso, menziona il potere della visualizzazione.

TESLA:
 Essa, devo ringraziare per tutto cio’ che ho creato. Gli eventi della mia vita e le mie scoperte sono reali, davanti ai miei occhi, visibili come qualsiasi evento o soggetto. In gioventu’, ho avuto paura di cio’, non sapendo cosa fosse realmente, ma in seguito ho accettato questo potere, come un grande dono e risorsa. L’ho amato e custodito gelosamente. Con la visualizzazione, ho eseguito le correzioni nella maggior parte delle mie invenzioni, e poi una volta terminate, le realizzavo. Risolvevo equazioni matematiche complesse, senza scrivere i numeri. In Tibet, per questo dono mi avrebbero conferito lo status di alto Lama.

GIORNALISTA:
 Mozart avrebbe corretto solo due o tre note su uno spartito. La composizione era gia’ stata prodotta nella sua testa.

TESLA:
 Sì, si fa così. La mia vista e l’udito sono perfetti e, oserei dire, piu’ forte che in altre persone. Sento un tuono a centocinquanta miglia, e vedo i colori del cielo che gli altri non possono vedere. Questa sensi sopranaturali, gia’ la possedevo da bambino. In seguito li ho sviluppato con consapevolezza.

GIORNALISTA:
 Durante la gioventu’, piu’ volte ha avuto una grave malattia. Anche la malattia fa parte dell’adattamento degli elementi umani?

TESLA:
 Sì. Spesso e’ il risultato di una mancanza o di esaurimento della forza vitale, ma spesso e’ la purificazione della mente e del corpo dalle tossine che si sono accumulate. E’necessario che un uomo soffre di tanto in tanto. L’origine nella maggior parte delle malattie e’ nello spirito. Pertanto, lo spirito e’ in grado di curare la maggior parte delle malattie. Quando ero uno studente, mi ammalai di colera che imperversava in Lika. Guarii, perche’ mio padre acconsentiì a farmi intraprendere gli studi tecnici, che erano la mia vita. La Visione, per me non e’ una malattia, ma la capacita’ della mente di penetrare oltre le tre dimensioni della terra. L’ho avuta da sempre, e l’ho accettata, come tutti gli altri fenomeni che mi circondano. Una volta, da bambino, camminavo sulla riva al fiume insieme allo zio, e gli dissi: “dall’acqua emergera’ una trota, scagliero’ un sasso e la trancero'”. E cio’ avvenne realmente. Spaventato e stupito, mio zio grido': “Bade Satanas retro”! Era un uomo colto, e parlava la lingua latina … Ero a Parigi, quando ho visto la morte di mia madre. Nel cielo, pieno di luce e musica, aleggiavano delle creature meravigliose. Una di loro, aveva l’aspetto di mia madre, che mi guardava con infinito amore. Quando la visione spariì, gia’ sapevo che mia madre era morta.

GIORNALISTA:
 Qual e’ il settimo principio signor Tesla?

TESLA:
 La consapevolezza di poter trasformare l’energia fisica e vitale in cio’ che vogliamo, e ottenere il controllo di tutte le emozioni. Gli indu’, lo chiamano Kundalini Yoga. Questa consapevolezza si puo’ acquisire, ma occorrono molti anni, oppure e’ una dote naturale che si ha gia’ dalla nascita. Ho avuto la maggior parte delle mie capacita’ gia’ dalla nascita. Sono strettamente connessi con l’energia sessuale, che viene dopo la luce piu’ diffusa nell’universo. La donna e’ il piu’ grande ladro di questa energia, e quindi del potere spirituale. L’ho sempre saputo e mi sono controllato. Da solo ho fatto cio’ che volevo: sia la parte contemplativa che spirituale.

GIORNALISTA:
 Il nono principio, signor Tesla?

TESLA:
 Fare di tutto, qualora possibile, per non dimenticare chi siamo e perche’ siamo sulla Terra, ogni giorno e in ogni momento. Persone eccezionali, che soffrono nella vita per malattia, poverta’, o per problemi sociali che feriscono in modo eccessivo, con la loro stupidita’, incomprensioni, persecuzioni e altre privazioni di cui questa Terra e’ piena, come gli insetti in una palude, lasciando dietro di se incompiute le opere intraprese. Ci sono tanti Angeli caduti sulla Terra. Eckermann, domando’ a Goethe: cosa sarebbe accaduto, se la sua vita, svoltasi in modo armonioso e felice, fosse stata diversa? Egli rispose: “non mi accadrebbe di non utilizzare il jackpot”.

GIORNALISTA:
 Qual e’ il decimo principio?

TESLA:
 La cosa piu’ importante. Scriva che il signor Tesla ha giocato. Ha giocato, per tutta la sua vita e in modo eccezionale.

GIORNALISTA:
 Signor Tesla! Questo vale anche per il suo lavoro ed i suoi risultati? Sono un gioco?

TESLA:
 Sì, caro ragazzo. Mi piace tanto giocare con l’elettricita’! Sempre mi viene la pelle d’oca quando ascolto di quel greco che rubo’ il fuoco. E la terribile e disgustosa storia dell’aquile che colpivano il suo fegato. Ma Zeus, non aveva abbastanza tuoni e fulmini, e alla fine e’ stato raggirato? Qui, c’e’ qualche incomprensione … I fulmini sono i giocattoli piu’ belli che si possono trovare. Non dimentichi di evidenziare: Nikola Tesla fu il primo uomo che creo’ il fulmine.

GIORNALISTA:
 Signor Tesla, un attimo fa ha parlato degli Angeli e il loro adattamento sulla Terra.

TESLA:
 Davvero? Cio’ e’ lo stesso. Scriva anche questo: Lui ha avuto il coraggio di prendere su di se’ le prerogative di Indra, Zeus e Perun. Immagini una di queste divinita’, che la sera vestita di nero, con bombetta e guanti bianchi, organizzi per l’elite di New York, incendi, terremoti e tuoni!

GIORNALISTA:
 I lettori della rivista amano l’umorismo. Ma, lei mi ha confuso dicendo, che le sue scoperte, che rappresentano un immenso beneficio per il popolo, sono un gioco. Molti resteranno interdetti nel giudicarla.

TESLA:
 Caro signor Smith, il guaio e’ che le persone sono troppo serie. In caso contrario, sarebbero piu’ felici e vivrebbero di piu’. Un proverbio cinese dice che la serieta’ riduce la durata. Po Li credeva, che visitare la taverna, era visitare il Palazzo Imperiale. Ma, per un giudizio rasserenante su di me, torniamo alle cose che loro ritengono importanti.

GIORNALISTA:
 A loro, interesserebbe sapere, qual e’ la sua filosofia di vita.

TESLA:
 La vita, e’ un ritmo che deve essere conosciuto. Io, sento quel ritmo e mi faccio guidare da esso. Esso, mi e’ molto grato e mi ha fornito la sapienza che possiedo. Tutto cio’ che vive e’ unito da un profondo e meraviglioso legame: l’uomo e le stelle, ameba e il Sole, il nostro cuore e il moto d’infiniti mondi. Questi legami sono indistruttibili, ma possono essere ammansiti e soddisfatti, cosiì che, l’uomo inizia a tessere nuovi e diversi rapporti nel mondo, senza distruggere i vecchi. La sapienza viene dell’universo, la nostra visione e’ il suo ricevitore piu’ perfetto. Possediamo due occhi: il terreno e lo spirituale. Bisogna sforzarsi affinche’ diventino un solo occhio. L’universo e’ vivo in tutte le sue manifestazioni, come un animale pensante. La pietra e’ un essere pensante e emotivo, come sono le piante, gli animali e l’uomo. La stella che brilla ci invita a guardarla, e se non fossimo troppo occupati per noi stessi, avremmo recepito il suo linguaggio e il messaggio. L’uomo deve armonizzare il proprio respiro, gli occhi e le orecchie con il respiro, gli occhi e le orecchie dell’universo.


TESLA:
 Nell’universo e nella natura vige una moralita’ superiore, uno scienziato dovrebbe
seguire solo quella.
In termini di etica umana, tutta la morale potrebbe essere sintetizzata in due parole: Sangue e Oro. “Il sangue che scorre e l’oro che splende!”.
Questi sono i versi di Adi Endre.
Cosiì sara’, fino a quando non dominera’ tra le popolazioni, la morale delle stelle.

GIORNALISTA:
 La morale delle stelle? Che cosa e’, signor Tesla?

TESLA:
 La piu’ antica dottrina filosofica delle leggi cosmiche e la gestione di esse.
Queste leggi sono in letargo, si dovrebbero riavviare.

GIORNALISTA:
 Il nostro giornale e’ intenzionato ad aprire la scuola di corrispondenza dell’Immortalita’. Gli insegnanti selezionati sono Platone, Omero, Kalidasa, Balmiki, Po Li, Shakespeare, Milton, Michelangelo, Raffaello, Cervantes, Goethe, Dostoevskij, Bach, Beethoven, Mozart ed altri. Ad ognuno verra’ dedicato il numero festivo di “Bulletin”, dove si raccontera’ del loro lavoro e della vita. Fortunatamente, lei e’ tra i vivi, quindi inizieremo da Lei. L’intervista puo’ essere assimilata alla prima ora di scuola.

TESLA:
 Si sbaglia, signor Smith! Tutti coloro che avete citato sono ancora vivi. Infatti, sono molto piu’ vivi loro che molti uomini, che in questo momento camminano sulla Terra.

GIORNALISTA:
 Senza dubbio, lei si accompagna sempre a loro. Ho pensato alla loro presenza fisica.

TESLA:
 C’e’ tempo, incontrera’ alcuni di loro e si togliera’ il cappello per salutarli. Ora sfruttiamo la fortuna della mia presenza fisica qui.

GIORNALISTA:
 Mi dica, per favore, quali sono i principi di adattamento di un angelo sulla terra?

TESLA:
 Ne ho dieci di principi. Scriva con precisione.

GIORNALISTA:
 Scrivero’ ogni sua parola, caro signor Tesla.

TESLA:
 Il primo principio e’ tanta consapevolezza della missione e del lavoro da svolgere. Si deve, anche se solo vagamente, intuire gia’ nei primissimi anni. Non bisogna essere falsamente modesti; la quercia sa ch’e’ la quercia, un cespuglio accanto ad essa sa che e’ un cespuglio. Gia’ da ragazzino a dodici anni ero sicuro di approdare a Niagara Falls. Per la maggior parte delle mie scoperte, fin dall’infanzia percepivo, anche se nebulosamente, che le avrei realizzate… Il secondo principio e’ la persistenza. Tutto cio’ che ho intrapreso, ho finito. Avevo diciannove anni quando, su consiglio di un amico, decisi di leggere tutte le opere di Voltaire. Il mostro letterario aveva scritto un centinaio di volumi di grande formato, con piccoli caratteri. L’ho letti tutti, ma non sono riuscito a scoprire se il mio amico ha fatto altrettanto. Con la stessa tenacia mi avvicinavo a tutto quello che facevo. Lei e’ diventata una parte di me, cosiì a qualche mia invenzione, tornavo anche dopo 30 anni per perfezionarla.

GIORNALISTA:
 Qual e’ il terzo principio di adattamento, signor Tesla?

TESLA:
 Indirizzare tutta l’energia vitale e spirituale alla produzione. Quindi, la purificazione di molte cose e il soddisfacimento delle esigenze dell’uomo. Io con cio’ non ho perso tempo, ma solo ricevuto. Ho ricevuto cosiì tanto, che sono felice ogni giorno e ogni notte. Scriva: Nikola Tesla e’ un uomo felice … Il quarto principio fa parte dell’adattamento della struttura del corpo verso l’operare.

GIORNALISTA:
 Cosa significa, signor Tesla?

TESLA:
 In primis, il mantenimento della struttura corporea. Il corpo umano e’ una macchina perfetta. Io conosco la struttura del mio corpo e cio’ che e’ bene per esso. Il cibo con cui si alimenta la maggior parte delle persone e’ dannoso e pericoloso per il sottoscritto. A volte immagino che tutti gli chef del mondo sono contro di me, in un complotto. Tocchi la mia mano.

GIORNALISTA:
 E’ fredda.

TESLA:
 Siì. Il sangue puo’ essere gestito, unitamente a molti processi dentro e intorno a noi. Perche’ e’ diventato pallido, giovanotto?

GIORNALISTA:
 Mi sono ricordato di una storia. Ma proseguiamo, per favore, signor Tesla.

TESLA:
 Non continueremo a parlare, finche’ non ascoltero’ di cosa si tratta.

GIORNALISTA:
 E’una storia, che Mark Twain scrisse su un misterioso straniero, un meraviglioso libro di Satana, ispirato da Lei.

TESLA:
 La parola “Lucifero” mi piace di piu’. Al signor Twain piace scherzare. Nell’infanzia una volta sono guarito leggendo i suoi libri. Quando ci siamo incontrati qui, gli avevo raccontato questo e lui si era commosso così tanto che aveva pianto. Siamo diventati amici e spesso veniva, nel mio laboratorio, a trovarmi. Una volta mi chiese di fargli provare la macchina che con le vibrazioni causava la sensazione della beatitudine. Era una di quelle invenzioni fatte per il divertimento, delle quali mi occupavo qualche volta. Ho avvertito il signor Twain, di non rimanere troppo sotto le vibrazioni. Lui non mi ha dato ascolto ed e’ rimasto piu’ a lungo. Si e’ conclusa che lui come un razzo, tenendosi per i pantaloni, e’ corso in una certa stanza. E’stato diabolicamente divertente, ma ho mostrato seriet’. Torniamo all’adattamento della struttura del corpo. Oltre al cibo, il sonno e’ molto importante. Dopo un lavoro lungo e faticoso, che aveva richiesto uno sforzo sovrumano, io dopo un’ora di sonno avrei completamente recuperato. Sono in grado di gestire il sonno, dormire e svegliarmi all’ora che ho prestabilito. Se qualcosa in quello che faccio non mi e’ chiaro, mi sforzo di pensare ad esso durante il sonno, e in tal modo trovo la soluzione.

GIORNALISTA:
 Bacone, dice che il genio a volte, durante il sonno, fugge dalla scrivania e dal laboratorio.

TESLA:
 Il quinto principio e’ la memoria. Forse, in molte persone il cervello e’ custode delle conoscenze del mondo e delle esperienze acquisite nella vita. Il mio cervello e’ impegnato in cose piu’ importanti della memoria; mi chiede cio’ di cui ha bisogno in un determinato momento. Cio’ che sta intorno a noi e basta soltanto prenderlo. Tutto cio’ che una volta abbiamo visto, sentito, letto ci segue sottoforma di particelle di luce. Queste particelle mi sono obbedienti e fedeli. Infatti, il Faust di Goethe, il mio libro preferito, che ho imparato, a memoria in tedesco, da studente, ora posso ancora recitarlo tutto. Le mie invenzioni per anni l’ho portato in “testa”, e solo dopo le ho realizzate.

GIORNALISTA:
 Lei, spesso, menziona il potere della visualizzazione.

TESLA:
 Essa, devo ringraziare per tutto cio’ che ho creato. Gli eventi della mia vita e le mie scoperte sono reali, davanti ai miei occhi, visibili come qualsiasi evento o soggetto. In gioventu’, ho avuto paura di cio’, non sapendo cosa fosse realmente, ma in seguito ho accettato questo potere, come un grande dono e risorsa. L’ho amato e custodito gelosamente. Con la visualizzazione, ho eseguito le correzioni nella maggior parte delle mie invenzioni, e poi una volta terminate, le realizzavo. Risolvevo equazioni matematiche complesse, senza scrivere i numeri. In Tibet, per questo dono mi avrebbero conferito lo status di alto Lama.

GIORNALISTA:
 Mozart avrebbe corretto solo due o tre note su uno spartito. La composizione era gia’ stata prodotta nella sua testa.

TESLA:
 Sì, si fa così. La mia vista e l’udito sono perfetti e, oserei dire, piu’ forte che in altre persone. Sento un tuono a centocinquanta miglia, e vedo i colori del cielo che gli altri non possono vedere. Questa sensi sopranaturali, gia’ la possedevo da bambino. In seguito li ho sviluppato con consapevolezza.

GIORNALISTA:
 Durante la gioventu’, piu’ volte ha avuto una grave malattia. Anche la malattia fa parte dell’adattamento degli elementi umani?

TESLA:
 Sì. Spesso e’ il risultato di una mancanza o di esaurimento della forza vitale, ma spesso e’ la purificazione della mente e del corpo dalle tossine che si sono accumulate. E’necessario che un uomo soffre di tanto in tanto. L’origine nella maggior parte delle malattie e’ nello spirito. Pertanto, lo spirito e’ in grado di curare la maggior parte delle malattie. Quando ero uno studente, mi ammalai di colera che imperversava in Lika. Guarii, perche’ mio padre acconsentiì a farmi intraprendere gli studi tecnici, che erano la mia vita. La Visione, per me non e’ una malattia, ma la capacita’ della mente di penetrare oltre le tre dimensioni della terra. L’ho avuta da sempre, e l’ho accettata, come tutti gli altri fenomeni che mi circondano. Una volta, da bambino, camminavo sulla riva al fiume insieme allo zio, e gli dissi: “dall’acqua emergera’ una trota, scagliero’ un sasso e la trancero'”. E cio’ avvenne realmente. Spaventato e stupito, mio zio grido': “Bade Satanas retro”! Era un uomo colto, e parlava la lingua latina … Ero a Parigi, quando ho visto la morte di mia madre. Nel cielo, pieno di luce e musica, aleggiavano delle creature meravigliose. Una di loro, aveva l’aspetto di mia madre, che mi guardava con infinito amore. Quando la visione spariì, gia’ sapevo che mia madre era morta.

GIORNALISTA:
 Qual e’ il settimo principio signor Tesla?

TESLA:
 La consapevolezza di poter trasformare l’energia fisica e vitale in cio’ che vogliamo, e ottenere il controllo di tutte le emozioni. Gli indu’, lo chiamano Kundalini Yoga. Questa consapevolezza si puo’ acquisire, ma occorrono molti anni, oppure e’ una dote naturale che si ha gia’ dalla nascita. Ho avuto la maggior parte delle mie capacita’ gia’ dalla nascita. Sono strettamente connessi con l’energia sessuale, che viene dopo la luce piu’ diffusa nell’universo. La donna e’ il piu’ grande ladro di questa energia, e quindi del potere spirituale. L’ho sempre saputo e mi sono controllato. Da solo ho fatto cio’ che volevo: sia la parte contemplativa che spirituale.

GIORNALISTA:
 Il nono principio, signor Tesla?

TESLA:
 Fare di tutto, qualora possibile, per non dimenticare chi siamo e perche’ siamo sulla Terra, ogni giorno e in ogni momento. Persone eccezionali, che soffrono nella vita per malattia, poverta’, o per problemi sociali che feriscono in modo eccessivo, con la loro stupidita’, incomprensioni, persecuzioni e altre privazioni di cui questa Terra e’ piena, come gli insetti in una palude, lasciando dietro di se incompiute le opere intraprese. Ci sono tanti Angeli caduti sulla Terra. Eckermann, domando’ a Goethe: cosa sarebbe accaduto, se la sua vita, svoltasi in modo armonioso e felice, fosse stata diversa? Egli rispose: “non mi accadrebbe di non utilizzare il jackpot”.

GIORNALISTA:
 Qual e’ il decimo principio?

TESLA:
 La cosa piu’ importante. Scriva che il signor Tesla ha giocato. Ha giocato, per tutta la sua vita e in modo eccezionale.

GIORNALISTA:
 Signor Tesla! Questo vale anche per il suo lavoro ed i suoi risultati? Sono un gioco?

TESLA:
 Sì, caro ragazzo. Mi piace tanto giocare con l’elettricita’! Sempre mi viene la pelle d’oca quando ascolto di quel greco che rubo’ il fuoco. E la terribile e disgustosa storia dell’aquile che colpivano il suo fegato. Ma Zeus, non aveva abbastanza tuoni e fulmini, e alla fine e’ stato raggirato? Qui, c’e’ qualche incomprensione … I fulmini sono i giocattoli piu’ belli che si possono trovare. Non dimentichi di evidenziare: Nikola Tesla fu il primo uomo che creo’ il fulmine.

GIORNALISTA:
 Signor Tesla, un attimo fa ha parlato degli Angeli e il loro adattamento sulla Terra.

TESLA:
 Davvero? Cio’ e’ lo stesso. Scriva anche questo: Lui ha avuto il coraggio di prendere su di se’ le prerogative di Indra, Zeus e Perun. Immagini una di queste divinita’, che la sera vestita di nero, con bombetta e guanti bianchi, organizzi per l’elite di New York, incendi, terremoti e tuoni!

GIORNALISTA:
 I lettori della rivista amano l’umorismo. Ma, lei mi ha confuso dicendo, che le sue scoperte, che rappresentano un immenso beneficio per il popolo, sono un gioco. Molti resteranno interdetti nel giudicarla.

TESLA:
 Caro signor Smith, il guaio e’ che le persone sono troppo serie. In caso contrario, sarebbero piu’ felici e vivrebbero di piu’. Un proverbio cinese dice che la serieta’ riduce la durata. Po Li credeva, che visitare la taverna, era visitare il Palazzo Imperiale. Ma, per un giudizio rasserenante su di me, torniamo alle cose che loro ritengono importanti.

GIORNALISTA:
 A loro, interesserebbe sapere, qual e’ la sua filosofia di vita.

TESLA:
 La vita, e’ un ritmo che deve essere conosciuto. Io, sento quel ritmo e mi faccio guidare da esso. Esso, mi e’ molto grato e mi ha fornito la sapienza che possiedo. Tutto cio’ che vive e’ unito da un profondo e meraviglioso legame: l’uomo e le stelle, ameba e il Sole, il nostro cuore e il moto d’infiniti mondi. Questi legami sono indistruttibili, ma possono essere ammansiti e soddisfatti, cosiì che, l’uomo inizia a tessere nuovi e diversi rapporti nel mondo, senza distruggere i vecchi. La sapienza viene dell’universo, la nostra visione e’ il suo ricevitore piu’ perfetto. Possediamo due occhi: il terreno e lo spirituale. Bisogna sforzarsi affinche’ diventino un solo occhio. L’universo e’ vivo in tutte le sue manifestazioni, come un animale pensante. La pietra e’ un essere pensante e emotivo, come sono le piante, gli animali e l’uomo. La stella che brilla ci invita a guardarla, e se non fossimo troppo occupati per noi stessi, avremmo recepito il suo linguaggio e il messaggio. L’uomo deve armonizzare il proprio respiro, gli occhi e le orecchie con il respiro, gli occhi e le orecchie dell’universo.

martedì 23 settembre 2014

Interessantissima conferenza sull"abbattimento dei grattacieli 11 09 2001

La Ricerca della Dot.ssa Judy Wood sull' 11 settembre si basa sull'evidenza di certe prove e testimonianze, ed affermano che il crollo dei grattacieli durante l'11 settembre, sia stato reso possibile solo usando una tecnologia segreta di "disgregazione molecolare".
La distanza fra la tecnologia commerciale e quella realmente detenuta dall'umanità ( o parte di essa ) , lo ricordiamo, è di circa 200/250 anni.
Buona Visione.



domenica 21 settembre 2014

Le conseguenze del 9/11, una prospettiva spirituale


In evidenza

15 Settembre 2014Scritto da  Piero Cammerinesi
Sono trascorsi tredici anni dalla più incredibile, grottesca, criminale truffa di tutti i tempi: l'11 Settembre.
di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine).
Un complotto mostruoso, una false flag la cui fantasiosa versione ufficiale è - incredibilmente - ancora ritenuta attendibile dalla maggior parte della gente.
Non entro neppure nel merito della questione, noto solo con piacere che oggi, nel tredicesimo anniversario di questa colossale menzogna, qualche timida voce inizia a far capolino anche sulla stampa mainstream nostrana[1].
Nonostante centinaia di scritti, di documentari[2], di prove documentali fornite da scienziati, piloti, tecnici indipendenti, che dimostrano come la versione governativa non possa scientificamente stare in piedi, la menzogna è stata più forte. Ha vinto.
La verità non ha avuto abbastanza vigore per farsi riconoscere.
Le forze in campo che l'hanno soffocata si sono dimostrate estremamente potenti ed organizzate.
Ora, magari, potremmo continuare a restare relativamente indifferenti di fronte a questa menzogna – ancora una volta l'anniversario delle due torri, ho altro a cui pensare, basta! - credendo che, in fondo, la cosa non ci riguardi direttamente.
Purtroppo non potremmo albergare in noi convinzione più fallace.
Conseguenze911aQuello che è scaturito da quella gigantesca truffa, le leggi speciali, la militarizzazione delle forze di polizia, il Patriot Act, lo spionaggio mondiale senza limiti, l'aggressione e la distruzione di Stati sovrani grazie a prove falsificate, le finte primavere, l'inarrestabile corsa verso un nuovo confronto militare globale, sono tutte dirette conseguenze di quella incapacità della verità di affermarsi.
Da un punto di vista personale sappiamo bene cosa significhi la menzogna.
Se ci accusano ingiustamente di un crimine che non abbiamo commesso, se ci rimproverano per un'azione che non abbiamo compiuto, sentiamo subito nascere in noi la ribellione, l'indignazione per l'ingiustizia patita. Se la persona che amiamo ci inganna o ci tradisce avvertiamo che qualcosa si rompe nella nostra esistenza.
Eppure di fronte ad un inganno globale, che raggira e tradisce non solo noi ma l'intera umanità, al massimo possiamo provare - oltre al dispiacere per le vittime innocenti – una pallida indignazione nei confronti degli autori di tale complotto.
Quanto pallida è facile riconoscerlo se ne paragoniamo l'intensità a quella del sentimento che proviamo quando qualcuno ci inganna personalmente.
Eppure gli effetti, le conseguenze di questo gigantesca menzogna superano di gran lunga per magnitudo le conseguenze di un inganno che subiamo personalmente.
Conseguenze911bCome è possibile, allora, una tale erronea percezione della dimensione reale di questo evento?
Il punto è che se guardiamo alla menzogna solo da un punto di vista personale, umano, ne vediamo esclusivamente gli aspetti egoistici immediati; quanto questa menzogna ci danneggia, quanto il mancato rispetto del reale svolgersi dei fatti può essere causa di conseguenze spiacevoli.
Ma quest'approccio alla verità è lo stesso che viene utilizzato da chi la verità tradisce e usa solo per il proprio tornaconto. Intendo dire che chi strumentalizza la storia non ha la benché minima considerazione per la verità; essa è un non-essere.
Non ha importanza come si siano svolti i fatti, quello che conta è quello che noi facciamo credere e che è utile ai nostri fini. Punto.
Da questa prospettiva nasce, sul piano umano, la totale alienazione dell'uomo rispetto alla realtà dei fatti, ma anche qualcosa di molto più grave, anche se ciò non è - a tutta prima - ravvisabile sul piano esteriore.
In realtà, da un punto di vista più ampio – comprendente sia il piano fisico che quello spirituale – la verità può essere definita un essere vivente.
Anche se in genere crediamo che i nostri pensieri siano poco più di ombre e che un pensiero di odio o di menzogna, in fondo, non possa danneggiare nessuno, se prestassimo maggiore attenzione alla nostra vita interiore, ci accorgeremmo che ogni pensiero, ogni sentimento è una realtà.
Conseguenze911cOgni volta che sentiamo di detestare qualcuno, in effetti, inviamo a questa persona dei pensieri e dei sentimenti che lo danneggiano.
Oltre, naturalmente a danneggiare noi stessi.
Ogni pensiero e ogni sentimento è una entità sul piano sovrasensibile e – per chi percorre un sentiero spirituale - è possibile sperimentare come pensieri o sentimenti negativi siano altrettanto dannosi delle azioni da loro eventualmente scaturite sul piano fisico.
Ora, l'odiare, il calunniare, l'avversare l'altro è menzogna, in quanto nega la parte di luce dell'altro, ne riduce l'entità a pura entità fisica, proferendo in tal modo la menzogna basilare: la negazione dello spirito.
Questo non riconoscere la verità dell'altro – vale a dire il suo essere sia fisico che spirituale – è di fatto un assassinio spirituale.
La menzogna è, dunque, un assassinio sul piano spirituale.
Ebbene, se noi moltiplichiamo esponenzialmente la menzogna, la calunnia che possiamo rivolgere a un nostro simile ed entriamo nell'ordine di grandezza di una menzogna globale come il 9/11, possiamo facilmente comprendere quali possano essere le conseguenze, i danni, a livello non solo umano, ma universale.
Se dire la verità su un mio simile significa creare una forma-pensiero che favorisce e aiuta la vita della persona, mentre mentire su di lui equivale a danneggiarne l'esistenza, non è difficile capire che lo stesso – con una magnitudo enormemente superiore – avvenga per eventi storici come quelli cui ci stiamo riferendo.
Conseguenze911dRudolf Steiner afferma, senza mezzi termini: "La menzogna è un assassinio. Ogni verità costituisce un fattore che favorisce la vita, ogni menzogna un fattore di danno per la vita[3]".
Se le cose stanno in questi termini, l'assassinio sul piano spirituale che la menzogna dell'11 Settembre ha provocato ha una dimensione ben superiore a quello delle migliaia di persone che pur hanno perduto la loro vita fisica in quell'occasione.
L'11 Settembre rappresenta un assassinio, una strage, a livello di umanità intera.
Evidentemente non potevamo aspettarci conseguenze meno nefaste di quelle che vediamo quotidianamente scaturire dalla tracotanza di chi ha imposto al genere umano questa menzogna colossale e continua ad alzare la posta in gioco, contando sull'insufficiente amore degli uomini per la verità.
Non sottovalutiamola questa menzogna, anche se non ci interessa più di tanto o se ci voltiamo dall'altra parte pensando di non poter far nulla e che "ormai quel che è stato è stato", essa continua ad agire, continua a uccidere.
[2] Imperdibile il monumentale ed esaustivo documentario di Massimo Mazzucco:https://www.youtube.com/watch?v=B3k_GMdZ5Gs
[3] Rudolf Steiner, Conferenza di Stoccarda, 23 Agosto 1906