.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


mercoledì 30 marzo 2016

Dr. F. A. Popp: “Le persone in salute emettono fotoni coerenti”

POPP biofotoni
Fritz Albert Popp sta rivoluzionando la fisica, la biologia e la medicina ma nessuno ne parla, eppure è più di 40 anni che le sue scoperte sono accessibili e le sue conferenze in tutto il mondo ne sono la prova. La sua carriera universitaria è stata rapida e brillante, e dalla fisica teorica è passato alla fisica delle radiazioni, quindi alla biofisica, ottenendo ben presto una cattedra di radiologia all’università di Marburg.
Studiando l’effetto delle radiazioni sui sistemi viventi, il professor Popp si è imbattuto in alcune proprietà molto interessanti dei composti chimici cancerogeni: tali composti infatti agiscono da “rimescolatori di frequenze” in un range molto preciso, quello dei 380 nanometri.
Fece il test su 37 sostanze chimiche diverse, alcune causanti cancro, altre no. Il risultato è stato sempre lo stesso: i composti che erano cancerogeni prendevano la luce UV, la assorbivano e cambiavano la frequenza.
Indagando sulla particolare radiazione luminosa con lunghezza d’onda di 380 nanometri scoprì che essa è associata al fenomeno della foto-riparazione. Se se si inonda una cellula di luce UV al punto che il 99% della cellula, incluso il suo DNA, viene distrutto, è possibile riparare il danno interamente e in un solo giorno, semplicemente illuminando la cellula con la stessa lunghezza d’onda ad una intensità molto più debole. C’è di più: questa riparazione è molto più efficace e veloce se si usa la luce a 380 nanometri.
Ecco allora l’intuizione: le sostanze cancerogene sono quelle che assorbono la frequenza dei 380 nanometri e la cambiano impedendo così la riparazione cellulare!
Queste sue prime scoperte lo portarono ad avere fama e notorietà, ed a partecipare ad un congresso internazionale ove espose la sua convinzione che la spiegazione più ovvia di quanto da lui scoperto fosse che i sistemi viventi emettessero della luce a determinate frequenze e che i composti cancerogeni (in quanto rimescolatori di frequenze) ne bloccassero la trasmissione … e che proseguendo l’indagine su quella strada si potesse arrivare a scoprire una cura naturale per il cancro basata sull’utilizzo di particolari frequenze elettromagnetiche.
A questo punto però si trovò di fronte alla sfida di dimostrare tale supposizione, ovvero di provare che vi fosse luce nei corpi degli esseri viventi, e che tali organismiemettessero realmente della luce (luce propria e non riflessa ovviamente).
Per fortuna Popp entrò in contatto con un dottorando, Bernhard Ruth, che costruì un apposito strumento (basato su di un fotomoltiplicatore) permettendo a Popp di dimostrare senza ombra di dubbio che i vegetali, anche se cresciuti e tenuti all’oscurità,emettono dei fotoni, ovvero delle particelle di luce. Era il 1976, ed erano stati finalmente scoperti i bio-fotoni.
Siamo nel 2016: quanti di noi sanno dell’esistenza di tale tipo di radiazione? Pochi, pochissimi, quasi nessuno? Forse perché si tratta di un tipo di conoscenza che non deve essere diffusa? Ben sappiamo come vengono osteggiati i medici che scoprono rimedi naturali contro il cancro e le altre malattie, malattie che fanno incassare alle case farmaceutiche migliaia di miliardi di fatturato nel mondo!
Ed infatti la fama, la notorietà, e la carriera di Fritz Albert Popp stavano per affrontare un blocco improvviso, perché qualcuno molto in alto ben presto decise che i suoi studi non dovevano più proseguire né avere ampia diffusione. Quando infatti proseguì nelle sue ricerche e pubblicò gli strabilianti risultati ottenuti iniziò a subire l’ostilità dell’ambiente accademico, e gli studenti che volevano studiare con lui i biofotoni venivano ostacolati. Alla scadenza del contratto l’università decise di non rinnovarlo e due gironi prima di tale scadenza i funzionari dell’università fecero irruzione nel suo laboratorio per sequestrare la sua strumentazione (ufficialmente denigravano i risultati ottenuti con tali strumenti, ma poi cercarono di accaparraseli). Per fortuna restarono a mani vuote perchè Popp, avvertito in tempo del blitz, aveva nascosto i suoi preziosi strumenti. Da notare che l’università si rifiutò persino di pagare a Popp una cifra di 40.000 marchi (circa 25.000 euro) che gli spettava di diritto, e che il professore ottenne solo dopo avere intentato una causa civile.
Ma cosa aveva scoperto di tanto incredibile e di così fastidioso Fritz Albert Popp? Aveva scoperto che l’emissione di biofotoni mostrava una caratteristica altamente inattesa, ovvero quella della coerenza (fotoni che vibrano in sintonia, in concordanza di fase e con la stessa frequenza). Tale coerenza è un fenomeno che si manifesta artificialmente nei laser ed era incredibile poterla osservare come risultato di un processo biologico. E andando avanti scoprì che le molecole all’interno delle cellule rispondono a determinate frequenze, che le radiazioni bio-fotoniche sono collegate allo stato di malattia o di salute di un organismo, che esse vengano utilizzate dalle cellule di un organismo vivente per una sorta di efficientissima comunicazione elettromagnetica inter-cellulare, che vengono anche scambiate tra organismi della stessa specie (dai batteri alle pulci d’acqua), che la molecola vivente che più di ogni altra è deputata alla ricezione ed alla trasmissione dei bio-fotoni è il DNA.
Tutte queste scoperte messe assieme distruggevano l’intero costrutto assiomatico della biologia ortodossa fondato sul primato del DNA ed aprivano la strada alla nuovo biologia fondata sulla genetica ondulatoria e sull’epigenetica.
La scoperta dei bio-fotoni permetteva di spiegare tramite quale mezzo avvenissero queste comunicazioni e sincronizzazioni fra cellule di uno stesso organismo, ma anche tra colonie o branchi di esseri della stessa specie, anche se restava da comprendere dove fosse scritto il programma di costruzione di un organismo, dato che al momento nessuno studioso del DNA ha trovato in esso nessuna informazione codificata che corrisponda al piano di sviluppo di un essere pluricellulare (e nemmeno monocellulare).
Un’ipotesi rivoluzionaria è quella del biologo R. Sheldrake che considera che taliprogrammi vengano depositati e poi letti nei cosiddetti campi morfici che potrebbero da un punto di vista puramente fisico, essere contenuti nelle vibrazioni del Campo di Punto Zero, ovvero in una struttura vibratoria del vuoto quantistico. Lo stesso Popp del resto pensava che l’emissione dei bio-fotoni interagisse col Campo di Punto Zero.
Dal punto di vista della salute le scoperte di Popp sui bio-fotoni permettevano di giustificare l’efficacia dell’omeopatia, informazione energetica memorizzata nei farmaci omeopatici sotto forma vibrazionale e quindi trasmessa al corpo, ed apriva la strada ad importanti applicazioni curative.
Ora, che tipo di luce è presente in chi è malato? Popp fece delle prove su una serie di pazienti malati di cancro. In ognuno dei casi, questi pazienti avevano perso i loro ritmi periodici naturali e la loro coerenza. Aveva perso il loro collegamento con il mondo: in effetti la loro luce stava svanendo. Gli organismi in buona salute emettono bio-fotoni molto coerenti e gli organismi in cattiva salute emettono fotoni meno coerenti.
Con la sclerosi multipla, però, si nota l’esatto opposto. La sclerosi multipla è uno stato di troppo ordine. I pazienti con questa malattia introducono troppa luce, inibendo così l’abilità delle loro cellule a fare il loro lavoro. Troppa armonia cooperativa impedisce fessibilità ed individualità: come nel caso di troppi soldati che marciano allineati mentre attraversano un ponte, provocando la sua caduta.
Forte di tali scoperte Popp riuscì a guarire una donna, malata terminale di cancro, utilizzando dell’estratto di vischio. Il rimedio fu scoperto testando diversi estratti vegetali su un campione di tessuto malato della donna e notando che il vischio tendeva a ripristinare lo stato di coerenza dei bio-fotoni.
Oggi sappiamo che l’uomo, in sostanza, è un essere di luce. E la scienza moderna di fotobiologia sta attualmente dimostrando questo. In termini di guarigione, le implicazioni sono immense. Ora sappiamo, per esempio, che i quanti di luce sono in grado di avviare, o arrestare, reazioni a cascata nelle cellule, e che un danno cellulare genetico può essere virtualmente riparato, in poche ore, da deboli fasci di luce. Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende da luce
~ Dr. Fritz Albert Popp
Tutto questo si sta applicando oggi nei centri di ricerca più avanzati. Ne è la prova il Prof. Piergiorgio Spaggiari, medico e fisico di Milano, che in Italia ne è pioniere. Invito a leggere il suo libro Medicina Quantistica – La medicina attraverso la fisica dei quanti.

lunedì 28 marzo 2016

Diagnosi della Erasmus Generation: l’ultima “privatizzazione”

La famiglia di Giulio Regeni, il ricercatore ucciso al Cairo perché per conto di “docenti britannici” s’era introdotto nella opposizione clandestina con cui simpatizzava, e su cui scriveva articoli su Il Manifesto,   pretende né più né meno che l’Italia rompa i rapporti  con l’Egitto. “Lo si deve non solo a Giulio – proclama  – ma alla dignità di questo Paese”.  E  non solo le tv e i magistrati,  ma il governo, per bocca di Gentiloni e tweet di Renzi, dà loro corda.  Anche se la Farnesina fa’ sapere che per ora, non è in vista il richiamo del nostro  ambasciatore. Meno  male.
A Palazzo MArino, con la famglia
A Palazzo Marino, con la famglia
Ma che cosa significa questo? Perché  si rivela qui una tendenza, segnalata da una serie di altri fatti. Cominciamo con le “due Vanesse” andate di  testa loro in Siria a combattere Assad e poi fattesi rapire dagli amici, per il cui riscatto lo Stato, ossia tutti noi, abbiamo pagato almeno 6 milioni di euro – di fatto co-finanziando la guerriglia.  Passiamo per il funerale di Stato, con messaggio del presidente della Repubblica,  funerale in pompa magna,   che la famiglia   ha voluto  “laicissimo” ma a cui hanno presenziato “i rappresentanti delle tre religioni monoteistiche” di quella giovane uccisa –  dopotutto –  durante  un concerto pop a Parigi: Valeria Solesin, dottoranda alla Sorbona, esaltata mediaticamente come “solare, cosmopolita cervello in fuga”  nonché  “transnazionale”, “ex-volontaria  di Emergency”, a cui L’Espressoha  dedicato la copertina: “Donna dell’Anno”  in quanto espressione più alta della “generazione Bataclàn”,  la gioventù “competitiva sul piano globale”,    che vive felicemente all’estero cogliendo”le opportunità  offerte dalla “Unione Europea”;  la generazione che  “sa unire studio e divertimento” ed è rimasta uccisa da chi “odia i nostri stili di vita” aperti e disinibiti.
Morta al Bataclàn
Morta al Bataclàn
Mettiamoci il lutto per le sei ragazze Erasmus morte in Spagna: coi genitori che parlano ai media con l’alto e contenuto dolore, e i media che riportano le loro parole, con la retorica  che un tempo era riservata alle famiglie di caduti per la patria, non a un incidente stradale (dopotutto) dopo una notte brava.
Come interpretare questa  tendenza? Finalmente non ho scoperto la diagnosi esatta:  è  “un rinnovato processo di privatizzazione della politica”, quale   esito tragicomico della  ulteriore “de-sovranizzazione  della politica”  stessa. Ed essa si configura come “la sollevazione culturale neoliberale della Erasmus Generation”, che è a sua volta una articolazione  continentale della “Fun Generation, Selfie Generation de-territorializzate e omologata   negli stili di vita e nei desideri di consumo, alla classe media globale newyorkese e californiana”.
Non sono parole mie. Le prendo da uno dei libri più illuminanti che ho letto negli ultimi anni: “L’immagine sinistra della globalizzazione – Critica  del radicalismo liberale”, di cui è autore Paolo Borgognone (Editore Zambon, 1044 pagine, 28 euro).

Immagine-sinistra-della-globalizzazione
Il tema del libro è  il documentato resoconto di come “i dirigenti della sinistra si siano riciclati impunemente nella sequenza Pci-Pds-Ds-Pd fino a diventare i più zelanti esecutori delle politiche liberiste, e i più convinti piazzisti dell’Europa delle banche, dell’euro, del pareggio di bilancio e dell’austerità” (ricordate Bersani reggicoda di Monti?) e   come la gerarchia (ex)comunista sia stata capace di “legittimarsi agli occhi” dei poteri globali quale “ affidabile gestore dei processi di ‘modernizzazione’ tardo-capitalistica”, riciclandosi  – come già ha notato Costanzo Preve,   in “personale politico di gestione dell’attuale americanizzazione culturale”.
Ma la diagnosi di Borgognone non si ferma qui: affonda il bisturi critico sui    figli di “questa  classe media di nuovo conio, disinibita e illimitata nella propria antropologia del desiderio capitalistico senza confini”, approdata alla “religione idolatrica del mercato – monoteismo del denaro e delle ‘libertà individuali’,  (che) sostituisce alle classi sociali le indistinte moltitudini snazionalizzate, dedite ai flussi del desiderio” secondo “i modelli di consumo   della subcultura del nomadismo cosmopolitico della rete globale internet”.
erasmus generation
Armati di questa diagnosi, possiamo vedere che le due Vanesse, non meno del povero Regeni, hanno privatizzato  lo “interventismo dei diritti umani” ; pulsione tanto più naturaliteramerikana in quanto  hanno preteso di farla come iniziativa privata  individuale:  promotori di rivoluzioni colorate e primavere arabe in forma d micro-impresa.  Nemmeno si rendono conto di quanto sia imperialista  la loro attitudine: come un Dipartimento di Stato in sedicesimo, le due Vanesse  sanno meglio dei siriani quel è il loro bene, e Regeni ha capito meglio degli egiziani dove sta’ per loro il progresso dove devono esser guidati. E dove? Ovviamente  nel McWorld   dei desideri standard  e dei consumi globali,  dove si è affrancati da ogni appartenenza;  della libertà di Facebook, di cui loro stessi sono il prodotto e che considerano l’unico possibile: perché – come sancì la Tatcher – Non c’è Alternativa al mercato globale. Le due Vanesse in fondo hanno combattuto perché le ragazze siriane godano delle discoteche e delle libertà sessuali, come loro, in un mondo senza visti dove fare del turismo: sessuale o guerrigliero secondo le voglie.
Poiché la “Erasmus Generation” studia sì (forse:  sei mesi in una università estera di secondo piano, uniti”al divertimento”), ma da turista del mondo:   non frequenta il pensiero né la cultura profonda, sicché può succedere che per equivoco il povero Regeni prenda –  usiamo il gergo della neo-generation – per “società civile” quelli che sono i Fratelli Musulmani o altro settarismo regressivo wahabita e assassino. L’uno credeva di partecipare ad una “rivoluzione democratica”  per abbattere “l’autoritarismo”;  le Vanesse si  sono  intruppate e ficcate  nei più inestricabili odi di kabila e di etno-linguistica, di religione e tribù di cui nulla capiscono, pensando che siano la parte “avanzata”  della società, in lotta illuministica contro il “fascista Assad”;  convinti che turcomanni e curdi, cirenaici e tripolitani, nonché terroristi wahabiti   ardano dalla voglia di  sciogliersi nella “massa vagabonda, senza patria   e senza stato, cittadina del non-luogo virtuale globalizzato”  di cui loro si sentono cittadini.  Anche questa incapacità di comprendere le culture “altre”, o  meglio rifiuto in nome di una  omologazione vista come compimento della storia umana  nel Mercato Globale, li denuncia come “culturalmente americanizzati”, totalmente subalterni alla “logica speculativa del ‘mondo senza confini’ nonché ‘senza classi sociali”, di cui nemmeno intuiscono che esso  è il nuovo totalitarismo: quello che perpetua gli equilibri geopolitici stabiliti dalla NATO perché – come proclama incessantemente “il circo mediatico” , l’umanità  nei suoi millenni   “non ha inventato niente di meglio del mercato  – servile apologia diretta dello stato di cose presenti”, ed  intimazione minacciosa a non cambiarle. Altrimenti  vi arriva la rivoluzione colorata e il regime change, coi bombardamenti delle democrazie.
Vediamo qui che effettivamente, la Erasmus Generation sta provocando la ulteriore de-sovranizzazione dello Stato:  la famiglia Regeni pretende imperiosamente che lo Stato si adegui alle scelte private del figlio e ne faccia la politica estera nazionale;  lo Stato esiste ormai solo per pagare i riscatti delle operatrici a  cui è saltato in mente di ficcarsi nella guerriglia in Siria;  il capo dello Stato ha il dovere di celebrare la Vittima del Bataclan come eroina caduta per “il nostro stile di vita”. Del resto, non è strano.  E’  solo una ulteriore evoluzione del  riconoscimento delle nozze gay e dell’utero in affitto  per legge: le leggi esistono solo per legalizzare e legittimare ogni genere di   godimento immediato; lo Stato non osi chiedere, per contro, alcun sacrifico e dovere in nome del destino comune. Esistono solo individui, narcisi della Selfie Generation.
Matteo Renzi, il selfie-tipo,  ne ha coscientemente rivendicato il potere  di governo,   nell’ambito del la “estensione illimitata della american way of life in un’Europa scientemente defraudata dello proprie tradizioni  nazionali e popolari”: “Noi – sancì nel febbraio 2014 – viviamo in un momento in cui la generazione Erasmus, che tra l’altro è rappresentata nel governo, ha conosciuto il sogno degli Stati Uniti d’Europa come concretezza, conosciuto l’euro come moneta unica”; una generazione che ha “una prospettiva di futuro e non di vivere di rimpianti e ricostruboschi_madia_mogherini_lorenzin_645zionifasulle del passato”.
Ovviamente Renzi alludeva qui  a Federica Mogherini, ex Erasmus e nostra gloria  in Europa. La Mogherini che piange  per le vittime di Bruxelles e un attimo dopo  conferma che “la policy europea verso la Siria e l’opposizione siriana non subirà alcuna revisione”.  Il che ha un significato preciso: la UE mantiene l’embargo crudele contro Assad, che impedisce al  governo di Damasco persino di acquistare medicinali per i bambini malati, mentre insiste a favorire i “ribelli”; ossia coloro che (secondo la versione ufficiale) hanno   fatto gli attentati a Bruxelles. A questi ribelli, l’Europa non impone alcun embargo: nemmeno di armi.  La Francia, per esempio,continua a venderne a iosa all’Arabia Saudita, e così la Gran Bretagna, senza che la UE abbia da eccepire.
Perché? E’ ovvio: perché Washington lo vuole, e questa è la stella polare verso cui si orienta la Mogherini: naturaliter.  Lo stesso Renzi ha avuto modo di constatare come questa ex Erasmus abbia tradito il suo stesso governo, rifiutandosi di prestargli un qualche appoggio nei rapporti con la Germnia (la servile richiesta di “flessibilità” nella spesa pubblica) e nella sua vaga richiesta di mettere fine all’embargo contro Mosca. Ma cosa pretendeva, in fondo, il nostro Fonzie? E’ quello a cui la generazione Erasmus è stata addestrata:   seppellire ogni patria nell’individualismo del godimento  immediato, nella “sinistra neolibertaria, ultracapitalistica” e globale.  Squaletti in carriera in nome di  tutti i poteri forti transnazionali, spietati, perché  sanno cosa è bene per noi, meglio di noi.
Ora sono al potere, e completano l’opera dei loro padri piddini e vendolisti.   Una sola speranza: che – come tutti i fenomeni di moda- passano di moda. Non c’è nulla che invecchi tanto presto quanto la gioventù postmoderna.

martedì 22 marzo 2016

ATTENTATI BRUXELLES: PARLAMENTARE BELGA SHOCK ACCUSA I SERVIZI E IL GOVERNO MA LE TV CENSURANO

Sull"argomento ci sarebbe tantissimo da scrivere,ma questo post,può far riflettere abbastanza

Attentati Bruxelles: il Parlamentare belga Laurent Louis, dalla sua pagina Facebook, è intervenuto per commentare gli attentati avvenuti questa mattina. Abbiamo tradotto il suo post per i lettori di losai.eu:
In questo giorno di lutto per il Belgio, vorrei rivolgere il mio sostegno e le mie condoglianze alle famiglie delle vittime degli attentati di Bruxelles. Dopo l’aeroporto nazionale, anche la metropolitana di Bruxelles è stata colpita dai colpi mortali. La situazione è grave ed è importante che tutti i cittadini mantengano la calma. Ovviamente ancora una volta l’islamismo radicale sarà reso responsabile di questi attentati presentati come una vendetta dopo l’arresto avvenuto lo scorso fine settimana di Salah Abdeslam a Molenbeek.
Come possiamo ignorare la responsabilità del governo belga in questi atti orrendi perpetrati questo Martedì nella nostra capitale? Di due cose l’una, o i nostri servizi di sicurezza sono incompetenti e incapaci di proteggere i luoghi sensibili come l’aeroporto nazionale o la metropolitana brussellesi, oppure  sono loro all’origine di questi attentati.
Vista la situazione attuale, visto il livello di allerta, è inconcepibile che degli individui siano in grado di entrare in metropolitana o nell’aeroporto nazionale con delle bombe e che riescano a farle esplodere. Non oso immaginare che i nostri servizi segreti e i nostri servizi di sicurezza siano inadempienti al punto di non poter proteggere efficacemente dei luoghi di così grande importanza.
Come sapete, non ho mai nascosto di ritenere delle false flag gli attentati che sono stati perpetrati negli Stati Uniti e in Europa dall’11 settembre 2001, attentati attribuiti a delle organizzazioni terroristiche Islamiche ma che in realtà sono stati perpetrati dai nostri governi per servire gli interessi politico-economici aventi come sfondo la destabilizzazione del mondo arabo, lo sviluppo dell’islamofobia nel mondo, la concretizzazione del progetto della grande Israele e in fine la realizzazione diun Nuovo Ordine Mondiale che impone un governo mondiale che limiti i nostri diritti e le libertà fondamentali al fine di lottare contro il terrorismo creato da coloro che, nell’ombra, tirano le redini della politica mondiale. […]

lunedì 21 marzo 2016

I BUBBONI DELL'AIDS E DELLA CHEMIO PRONTI AD ESPLODERE NELLE MANI DI UNA MEDICINA GOFFA, SGRAZIATA E FALLIMENTARE


Valdo Vaccaro Gabriella Mereu,due giganti della vera salute,da studiare approfonditamente,poi naturalmente,fare di testa propria.Io almeno faccio cosi
Fonte http://valdovaccaro.blogspot.it/ 
LETTERA

LA MALATTIA VIENE DA DENTRO E NON DA FUORI

Buongiorno, mi chiamo Bruna e scrivo da Como. Volevo dirle che ieri ho visto per caso il servizio delle Iene che La riguardava e mi si è stretto il cuore. Mi dispiace vedere come il sistema ed i poteri forti cercano di vietarci la libertà di pensare con la nostra testa e di curarci come vogliamo. La malattia viene da dentro non c'è nulla là fuori.

LA NADIA TOFFA È IL PROTOTIPO DELLA GENTE SOTTOMESSA E SCHIAVA

Nadia Toffa è la classica schiava che si sottomette ai poteri forti e vive in automatico, come del resto le masse. Noi per fortuna abbiamo ancora un minimo di personalità e una sensibilità che ci permette di raggiungere una visione più ampia riguardo alla nostra esistenza terrena.

C'È UNA MAREA DI PERSONE CHE VIVONO IN MALATTIA E PER LA MALATTIA

Mi dispiace per quanta gente ancora insegue le chimere della medicina ufficiale, riconosciuta è vero, ma che non guarisce affatto! Mi dispiace per la gente cieca che però non posso convertire in quanto come la Toffa preferisce vivere da ammalata e curarsi in un unico modo.

GABRIELLA MEREU MERITA UNA GRANDE CITAZIONE

Ieri addirittura rideva davanti alle sue affermazioni. È tutto inutile insistere e parlare con persone ottuse. Non serve a nulla. Si sta meno male a non dire niente a loro. Mi piacerebbe poter collaborare con Voi, in quanto abbiamo lo stesso obbiettivo, come potrei contribuire? C'è un altro dottore che ha sempre problemi con le Iene ed il sistema, sicuramente la conoscerà. Si tratta di Gabriella Mereu.

PIÙ SIAMO MEGLIO È

Sarebbe bello lei potesse parlarci se non lo ha già fatto e se si unisse al gruppo, più siamo e meglio è.
Credo sia giunta l'ora di cambiare per molti e, chi ne ha voglia, ha il dovere di riunirsi anche in piccole comunità. Sarebbe bello avere il suo sostegno. In attesa di un Suo cortese riscontro, i miei saluti.
Bruna

*****

RISPOSTA

QUALCHE PICCOLA DISCREPANZA NON CREA OSTACOLI

Ciao Bruna. Ho appena guardato il video "La terapia verbale a Vittorio Veneto". Straordinaria davvero la dr Mereu. Non sono d'accordo sulla sua frase che i virus non esistono. Esistono eccome. Solo che non sono dei mostri vivi ed arrabbiati in belligeranza con l'umanità intera, ma dei detriti cellulari morti ed innocenti, ovvero scorie cellulari che noi produciamo in continuazione a miliardi, e che vanno prontamente espulsi dal sistema onde evitare ostruzioni devitalizzanti. Ma per fare questo serve una buona situazione immunitaria garantita da tanta vitamina C naturale e non sintetica, e garantita pure da una dieta radiante e vibrante oltre che semplice, sobria e digeribile. L'altro punto critico sta nel concetto omeopatico che non mi ha mai convinto davvero.

DIVERTENTE, RILASSANTE E SUPER-INTELLIGENTE

A parte questi piccoli dettagli, trovo la Gabriella decisamente valida e fuori del comune. Utilissima nel suo modo di presentarsi e di curare. Divertente, rilassante, intelligente al massimo. Dotata di un grande spirito umoristico oltre che di scienza sopraffina. Spero di poterla annoverare a una delle nostre lezioni presso la Health Science a Imola, per cui la segnalo alla dr Fiorenza Guarino. Queste sono le persone che contano davvero.

LA GABRIELLA MEREU HA IL DONO DI METTERE LA GENTE A SUO AGIO

La Gabriella ha una delle qualità intrinsiche che la distinguono. Ha il dono di mettere la gente a suo agio. Ha il dono della capacità di scegliere in modo immediato ed oculato tra il vero e il falso. 

BUBBONI DISTRUTTIVI PRONTI A ESPLODERE NELLE TREMANTI MANI DI UNA MEDICINA FALLIMENTARE

Cosa mai ci si può attendere da una Medicina Convenzionale che ha inventato una bufala planetaria a danno della popolazione mondiale? Da una Medicina che ha ridicolizzato e fatto passare per fessi e deficienti 7 miliardi di persone? Da una Medicina che ha ammazzato impunemente di paura, di distorsione ideologica e di disperazione una marea di soggetti? Ora finalmente stanno scoppiandole in mano i bubboni. Uno è l'Aids, l'altro è la chemio e il terzo sono le vaccinazioni. 

QUALCUNO HA SEMPLICEMENTE BISOGNO DI MATURARE

La Nadia Toffa? Avrà modo di maturare e di farsi. Ha tanto margine di miglioramento. Quando avrà fatto qualche passo in avanti, si accorgerà di aver preso dei granchi autentici e avrà anche modo di provare qualche segno di vergogna per essere stata protagonista d questo sconveniente e penoso episodio televisivo.

NON SIAMO AFFATTO SULLA DIFENSIVA

Non è questione di stringersi il cuore cara Bruna. Non mi sento per niente vittima di un sopruso o di qualcosa di peggio. Non abbiamo bisogno di fare una Alleanza contro lo spudorato e corrotto Regime che ci sovrasta. Non siamo sulla difensiva. Questo potere è davvero una Tigre di Carta. Corroso, marcio e fallimentare fin dalle fondamenta. Imploderà e cadrà come merita, al pari di una pera bacata ed ammuffita. Si regge esclusivamente sul potere del dio danaro, ed è privo di qualsiasi valore degno di essere chiamato tale. La Natura e la Verità non vengono scalfite di un millimetro da questi foschi e mediocri personaggi che gli girano intorno. La Natura sovraneggia, sovrasta e predomina da sempre sull'ingiustizia, sulla falsità, sull'ignoranza e sulla cattiveria.

GLI SGHIGNAZZI HANNO IL SUONO OFFENSIVO E SINISTRO DELLE COSE SLEALI

Vorrebbero ridere delle nostre verità? Vorrebbero sghignazzare su Pitagora, Ippocrate, Leonardo, Voltaire ed Einstein? Ahi Serva Italia di dolore ostellonave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello! 

Valdo Vaccaro

domenica 20 marzo 2016

Aforisma indiano.immerso nel tutto

"ero dappertutto, godevo del tutto                         non ero schiavo di niente
riflettevo il magico mondo circostante                e lo compenetravo
non ero nulla ero il tutto                                       la mia energia vitale si fondeva
con l'universo                                                      la competizione non esisteva
perché ero vuoto                                                  ed ero naturalmente riempito d'energia
non cercavo l’energia vitale                                perché essa cercava me ...."
 

giovedì 17 marzo 2016

Pensieri di Ranit Maharaj

Quel che conosci non vale nulla e non potrai mai conoscere la Realtà per la semplice
ragione che sei la Realtà! Come puoi conoscere te stesso?

Quando sogni vedi una moltitudine di cose, ma non vedi niente. I tuoi occhi sono
chiusi, allora chi vede? Così quello che vedi o percepisci non è nient’altro che i tuoi
propri pensieri. Il maestro ti dice questo perché l’ ‘’io” o ego sparisca. La Realtà
ultima è senza pensieri e non ha niente a che vedere con tutto questo. “Io” è solo un
pensiero. La Realtà non ha né emozioni, né concetti. Tutto si sovrappone ad essa.
Per lo schermo non vi è né bene né male, non dice né si, né no. Mostra tutto, ma
niente lo riguarda. Allo stesso modo non siate toccati da alcunché. Tutti i gioielli
sono unicamente oro, vero? Attribuisci all’oro nomi diversi, ecco tutto, ma i nomi non
sono un’entità in sé. Gli assegni un nome ed una forma, ma è soltanto oro.


Il mondo è nell’incertezza, la mente è sempre nel dubbio. Quando il maestro dice:
“Tu sei Dio” pensi subito: ”Ma com’è possibile? Non può essere vero, sono soltanto un
uomo qualunque”. La mente non accetta. Puoi essere il più gran peccatore, un ladro o
non importa chi, l’essere realizzato non se ne cura affatto perché sa che tu sei
tutto. Vede i gioielli come oro. Se metti l’oro nella merda, cambia forse la sua
natura? L’oro è sempre oro. E’ la stesso qui: la Realtà è sempre Realtà Non essere
qualcosa, sii tutto! Qualcosa significa “ego”. La gente mi chiede: ”A che ora è il
darshan?” (benedizione di un saggio) Che senso ha? Dando delle benedizioni diventi
“qualche cosa”: non sono quello. Il tempio è sempre aperto, tutti sono la Realtà. Ci
sono due luoghi che tutti possono visitare in qualsiasi momento: il tempio e il
cimitero… Non c’è restrizione per alcuno. Tutti sono la Realtà, allora chi benedice
chi? Dico semplicemente alla gente che se vogliono ascoltare qualcosa in inglese,
possono venire il pomeriggio alle 15.30. Quando vai a casa, hai bisogno di un
permesso? Sii aperto e tutto diventa una tua scelta, a casa tua puoi fare quel che
vuoi, nessuna legge ti limita. Sei la Realtà, perché dubitare? Sei in tutto e in tutti.
Tu stesso sei così aperto! Ma ti sei dimenticato e dici: ”Sono questo corpo”.
Sei in tutto e dappertutto, nessuno può fermarti. Si può forse fermare il vento?

Quando sogni, accetti quello che si presenta. Qui fa la stessa cosa, accetta tutto
quello che avviene. Le cose vanno e vengono, nulla è permanente. Gli invitati finiscono
per andarsene ma il padrone di casa resta. L’invitato non può dire: ”Questa è la mia
casa”. Poiché sei dappertutto, come puoi essere un santo, Dio o un demone? Oppure
sei tutto questo allo stesso tempo. Tutto è un tuo pensiero. Il saggio sa che non vi è
niente di buono o di cattivo in te, tutti possono venire da lui, è aperto ed accoglie
ciascuno. Tutti sono lui stesso. Perché poi parlare della “mia casa?” Sii al di fuori di
tutto, rifiuta tutte le apparenze che ti ricoprono. La mente, l’intelletto, la
conoscenza ed il possesso sono i veli che ti ricoprono. E’ solo quando te ne sarai
sbarazzato che potrai vedere te stesso.


Il tempio ed il cimitero sono sempre ben aperti! Anche il cimitero è un tempio dove
quello che non è reale, il corpo, sparisce; quello che resta è reale. C’è gente che va a
meditare nei cimiteri. Nessuno ti disturba e c’è tranquillità. Ma se capisci che il tuo
corpo è già un cadavere, in questo stesso momento, non c’è bisogno di andare nei
cimiteri. Che tu viva in una capanna o in un palazzo, sii certo che entrambi sono dei
cimiteri! Il mondo è popolato da corpi morti che si muovono. Tutti piangono, tutti
sono infelici. I saggi non si lamentano di niente perché sanno che tutto è falso. La
gente si preoccupa inutilmente, si preoccupa della morte mentre vive. Un saggio al
quale era stato detto che sarebbe morto l’indomani, rispose: ”Me ne preoccuperò
domani!” Domani non arriva mai, tutti i giorni sono oggi!

IL CASO DONALD TRUMP, OVVERO L’AUTOSUGGESTIONE DEGLI EUROPEI

Di comidad (del 17/03/2016 @ 00:01:07, in Commentario 2016, linkato 56 volte)
Le elezioni presidenziali americane costituiscono una di quelle circostanze nelle quali l’opinione pubblica europea non riesce a fare a meno di appassionarsi e, persino, di suggestionarsi.
Il “caso” mediatico delle attuali primarie presidenziali negli USA è rappresentato da un candidato repubblicano, il miliardario Donald Trump, speculatore immobiliare e divo televisivo, pervenuto agli onori delle cronache per le sue posizioni “islamofobe”. In base ai punti di vista, Trump viene percepito come un “pericolo” o come una “speranza”, senza peraltro preoccuparsi di sostanziare più di tanto queste percezioni.
Da un osservatorio europeo è difficile valutare se e quanto siano pilotate, o enfatizzate, le manifestazioni di giubilo o di ostilità suscitate da Trump. Si dice che dietro le manifestazioni ostili vi sia la mano di un altro miliardario, altrettanto famoso, o famigerato, George Soros. Quel che è certo, è che Soros ha dichiarato apertamente la sua avversione verso Trump, accusandolo di lavorare indirettamente per l’ISIS.

Abbiamo quindi da un parte un miliardario reazionario e, dall’altra, un miliardario “progressista” che si confrontano sull’arena mondiale, come a dire che solo un miliardario può contrastarne un altro e fare la differenza.
Nella società attuale la super-ricchezza ha assunto quasi una valenza mistica e i miliardari sono i nuovi santi. Il miliardario è una figura che emana un alone di potenza personale e di spregiudicata libertà di azione, come se i soldi non fossero la risultante degli intrecci di potere e di lobbying in cui sono coinvolti e da cui sono controllati.
Soros è l’uomo che alla fine degli anni ‘80 spese un fiume di denaro per finanziare le “rivoluzioni colorate” nell’Europa dell’Est, e che si presentò poi a riscuotere il conto nel 1992 dai contribuenti britannici e italiani, speculando sulla sterlina e sulla lira: una sorta di riscossione di una tassa per finanziare l’anticomunismo.
Soros è notoriamente un collaboratore della CIA che agisce per conto di quel potentato sia sui mercati finanziari che sugli scenari di politica estera; ma non si comprende perché invece i miliardi di Trump dovrebbero avere una provenienza trasparente, dato che dire grosso business significa quasi sempre dire servizi segreti. Neppure si capisce per quale motivo il contrasto Soros-Trump non debba essere catalogato come il solito gioco delle parti finalizzato ad offrire al pubblico alternative fasulle, in questo caso con quale miliardario schierarsi.

Con la vicenda del Buffone di Arcore anche in Italia abbiamo assistito all’euforia delle “destre antagoniste”, pronte a bersi senza pudori la fiaba del miliardario anti-sistema, del “cavaliere libero e selvaggio” in guerra con l’establishment.
In parte la drammatizzazione artificiosa dello scontro delle candidature presidenziali americane corrisponde a delle ovvie necessità di propaganda elettorale. Hillary Clinton è una candidata che manifesta troppi tratti di impresentabilità: i suoi sfacciati legami con l’impopolare Goldman Sachs, i suoi evidenti segni di squilibrio mentale, aggravato probabilmente da una qualche forma di tossicodipendenza. Occorreva disperatamente opporle qualcosa di peggio, qualcosa che spingesse i progressisti delusi a compattarsi, magari controvoglia, dietro di lei. Insomma, indurre a votare Clinton turandosi il naso. Da qui la necessità di esagerare la portata del personaggio Trump. Del resto in passato la propaganda repubblicana ha fatto lo stesso, presentando Bill Clinton come un “pacifista” ed Obama come un “socialista”.
A questi aspetti fisiologici dell’artificiosa drammatizzazione elettorale, si sovrappongono però le attese speranzose - oppure, al contrario, i timori e le pose indignate - delle opinioni pubbliche in Europa. La suggestione si alimenta così di dettagli insignificanti: la battuta ammiccante dello stesso Trump sull’11 settembre, oppure la mezza dichiarazione di elogio da parte di Putin nei confronti di Trump. Lo stesso Putin è un personaggio di cui le “destre antagoniste” esagerano la portata. Putin non è certo un fantoccio come Obama e neppure una segretaria d’azienda come la Merkel, ma la sua vera attenzione va agli affari di Gazprom, ed il suo impegno a contrastare l’aggressività della NATO è il minimo indispensabile per non esasperare i militari russi e scongiurare un loro colpo di Stato. Si vuol vedere a tutti i costi ciò che non c’è; e non si tiene conto del fatto che una comunicazione mistificatoria può anche utilizzare come esca qualche brandello di verità o di buonsenso sparso qua e là. Ma tante mezze verità possono comunque comporre una menzogna intera.

La rappresentazione del mondo offerta da Trump rientra a pieno titolo nel vittimismo occidentalistico, nella fiaba dell’Occidente “troppobuonista” perennemente sotto attacco da parte di terroristi, immigrati e dittatori. Sulle questioni concrete Trump non esibisce infatti alcun anticonformismo, in particolare per ciò che riguarda il rapporto con Israele. Trump continua tranquillamente a fare del terrorismo sul nucleare iraniano, in linea con l’establishment repubblicano. La polemica di Trump con un altro candidato repubblicano, Marco Rubio, è diventata poi una gara a chi dei due fosse più filo-israeliano.
Le destre europee “antagoniste” e di taglio “anti-americano” fanno entusiasticamente il tifo per Trump e paventano addirittura che sia assassinato. Queste destre dimostrano così la loro persistente dipendenza dalla mitologia USA, compresa l’illusione che la salvezza possa giungere da una nuova leadership americana.
In realtà, quale che sia il presidente degli USA, egli deve muoversi in un percorso già tracciato da lobby molto più potenti di lui, ed è strano che, nonostante le innumerevoli esperienze passate, si debba essere costretti ogni volta a ricordarlo. Il problema è che queste “destre antagoniste” hanno ormai assunto un peso assolutamente sproporzionato rispetto alle loro effettive capacità critiche, ma la responsabilità di ciò è delle cosiddette “sinistre”.

Nella vicenda siriana la denuncia del ruolo imperialistico, destabilizzante e aggressivo della NATO e dei suoi alleati è stata annacquata anche dagli esponenti delle “sinistre radicali”, e ciò solo per il timore di poter apparire favorevoli ad Assad ed a Putin. Non sorprende a questo punto che anche una frasetta di Trump sulla preferibilità di Assad rispetto all’ISIS abbia potuto essere spacciata come una pungente critica alla politica estera USA.
Dato che i dubbi circa la presunta “anomalia” di Trump comunque si fanno strada, da “sinistra” non poteva mancare il cosiddetto argomento “ad Hitlerum”, cioè: attenti a sottovalutare Trump perché anche Hitler a suo tempo fu sottovalutato. Se Hitler fu sottovalutato è ben strano, visto che aveva tentato un colpo di Stato già nel 1923 in Baviera, e che poi si era messo a capo di una formazione paramilitare di assassini professionisti, le SA. C’era, evidentemente, la consegna di sottovalutarlo, allo stesso modo in cui oggi c’è la consegna di sopravvalutare Trump.

martedì 15 marzo 2016

Serracchiani e quell’odioso analfabetismo culturale.

thserra
Debora Serracchiani, Presidente in carica della Regione Friuli-Venezia Giulia, membro del PD, ha commentato l’esito del voto in Germania con un tweet che ha evidenziato la sua grave inadeguatezza culturale rispetto al ruolo ricoperto. La Serracchiani scrive“avanzata delle destre estreme è favorita da assenza della UE come soggetto unitario. Per questo PD vuole UE più efficace e concreta”.
Insomma la Serracchiani davvero dimostra di non aver capito nulla della realtà che la circonda. I movimenti di protesta che nascono nei confronti dell’UE sono determinati semplicemente dalla grave crisi economica deliberatamente causata con i vincoli di bilancio dei trattati europei, che ci impongono una recessione eterna ed inevitabile. La crisi economica ha duramente colpito i popoli che pertanto, naturalmente, si ribellano a questa situazione. In questo contesto può anche capitare che il dissenso si indirizzi effettivamente verso movimenti naturalmente più reazionari, ma ovviamente si tratta di una conseguenza della politica liberticida ed assassina di questa Europa a cui certamente non si può rispondere con il mantra “ci vuole più Europa”.
Trattasi di vero analfabetismo culturale, analfabetismo estremamente pericoloso. Nel PD pare che davvero, oltre a non capire nulla delle cause generatrici della crisi, ma questa non è una novità, neppure si conosca la storia. Rammentiamogli dunque di come i Padri Costituenti avessero chiarissimo che i nazionalismi erano sorti in Europa a causa della crisi economica che aveva scosso il continente, crisi che aveva le proprie origini nelle stesse politiche neoliberiste oggi codificate nei trattati. Quando si lascia il mercato completamente libero, l’egoismo umano porta la società a deragliare, si dimentica il bene collettivo per il mero profitto.Senza uno Stato che, pur nella libera iniziativa privata, coordini e controlli il sistema economico, a partire prima di tutto dalla moneta, è impossibile che la ricchezza si distribuisca equamente e che lo sviluppo sia democratico e sostenibile, sotto tutti i punti di vista. Sono concetti banali che non costituiscono opinioni, ma fatti incontestabili della società. Dire che l’iniziativa privata, se lasciata totalmente libera, porti alla miglior allocazione di risorse possibili è un fatto smentito da qualsiasi verifica empirica. Chi afferma il contrario è semplicemente, secondo l’illuminata definizione di Keynes (autarchia economica, 1933) un obnubilato, che non riesce a comprendere verità così banali da sfuggire ad ogni tipo di complicazione.
Tutti nel 1947, basta leggere i verbali dell’Assemblea Costituente, avevano chiari questi concetti, che sono infatti scolpiti, nella tragicamente dimenticata, parte economica della nostra Costituzione. L’egoismo umano deve essere coordinato secondo l’interesse pubblico rispondendo sempre alla democrazia che altrimenti il potere economico finisce inevitabilmente per schiacciare. Oggi i difensori di questa Europa, un letale mix di ignoranti e collusi con il potere finanziario, sbraitano contro i nuovi movimenti reazionari senza capire che la causa di tutto è proprio la loro amata illusione europeista.
Non ci vuole più Europa per uscire dalla crisi, non ci vuole un potere sempre più accentrato e lontano dalla sovranità popolare. Ci vuole il suo opposto, serve che i popoli tornino alla loro autodeterminazione e che il capitale finanziario ceda il passo alla volontà preponderante della democrazia. Serve che la solidarietà trionfi sulla competitività, che rappresenta solo un modello criminale di prevaricazione dei più deboli. L’1% di parassiti non può schiacciare e governare il 99% del pianeta, altrimenti prima o poi il sangue scorrerà a fiumi.
Oggi l’Italia ha la classe politica più inadeguata della sua storia. Alcuni soggetti sono in chiara malafede e tramano per il trionfo delle oligarchie, altri, e sono di gran lunga i più dannosi, sono analfabeti funzionali alla causa neoliberista come la Serracchiani, che continuano, assieme ad uno sparuto gruppo di economisti imbecilli o collusi, a diffondere spazzatura in pubblico spacciandola per corretta informazione portandoci ogni giorno un pò più vicini al baratro.
Avv. Marco Mori – blogger di scenarieconomici.it ed autore de “Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea“. Disponibile su ibs.it – clicca qui.

domenica 13 marzo 2016

I SOLDI CHE STAMPA DRAGHI FINISCONO IN PRESTITI AGLI AMERICANI

draghi-vampirodi GERARDO COCO Fonte http://www.rischiocalcolato.it/
Riassumiamo brevemente le misure annunciate dal presidente della Bce Mario Draghi nella presse conference di giovedì scorso. Aumento del quantitative easing mensile da 60 a 80 miliardi di euro fino al marzo 2017; riduzione del tasso di rifinanziamento delle banche da 0,05% a zero; aumento del tasso di interesse negativo da -0,30% a -0,40% sui depositi, o riserve presso la BCE; acquisto di obbligazione societarie.
Lo scopo di questo pacchetto è di rianimare le economie europee e produrre un po’ di inflazione. Con qualche variante si tratta dello stesso pacchetto di misure applicate nel 2015 che non hanno funzionato, lasciando le economie stagnanti. Draghi ora pensa di ottenere risultati aumentandone la dose. Peggiorerà solo la situazione soprattutto a causa della Nirp (negative interest rate policy).
Il fine delle banche è raccogliere depositi provenienti da risparmi, attività produttive e finanziarie per fare prestiti e quanto maggiore l’ammontare dei prestiti da esse effettuati tanto più guadagnano. Le banche devono tenere una riserva legale obbligatoria per garantire liquidità sufficiente a fronte di eventuali prelievi della clientela e mantengono tali riserve sotto forma di depositi presso la banca centrale. Ora, è accaduto che dal 2014 le banche abbiano accumulato riserve in eccesso e, per costringerle a prestare al mercato, la Bce ha imposto il tasso di interesse negativo su questi depositi “oziosi”.
Innanzi tutto: qual è la causa dell’eccesso di riserve? La causa è stata proprio il quantitative easing della Bce che, acquistando dalle banche attività finanziare e accreditandone il controvalore ha aumentato i loro depositi, diventati ipso facto, riserve in eccesso potenzialmente soggette alla Nirp. Si osservi che tali riserve non provengono da depositi di risparmiatori o investitori ma dal denaro creato dal nulla della Bce per acquistare dalle banche attività finanziare e mantenerne artificialmente alto il prezzo. Tali riserve riflettono, dunque, la bolla finanziaria creata dalla banca centrale. Il bilancio della Bce aumenta in modo corrispondente ai depositi o riserve bancarie che essa stessa crea. La sua attività monetaria è sempre un processo “circolare” che non approda mai a nulla. Dal 2015 la Bce ha acquistato 640 miliardi di euro pompando nel sistema l’ammontare equivalente e ne pomperà fino a un trilione aumentando le riserve bancarie, passibili della tassa del 0.40 nel caso le banche non promuovano prestiti all’economia.
Tuttavia è accaduto un fatto sorprendente: nonostante le riserve nell’eurosistema, dopo il quantitative easing, siano aumentate, i depositi che avrebbero dovuto aumentare in corrispondenza, sono praticamente rimasti invariati, come si può verificare dal sito della Bce (Deposits of euro area residents). Qual è il motivo? Scopriamo il mistero.
Abbiamo detto che la Bce acquista titoli dalle banche con denaro creato dal nulla, lo accredita come deposito a loro favore e crea riserve in eccesso che prima non esistevano. Quando una banca si libera del deposito acquistando, ad esempio, un’attività finanziaria, il controvalore finisce come deposito in un’altra banca e, in quanto riserva, è soggetta alla Nirp: le riserve, infatti, non lasciano mai il sistema bancario, finiscono sempre in qualche altra banca che, per liberarsi della patata bollente, dovrebbe subito effettuare prestiti al mercato. Ma questi prestiti, a loro volta, diventano depositi presso altre banche soggetti alla Nirp e così via. Quindi ci sarà sempre qualche banca costretta a pagare il tasso negativo. Pertanto le banche finiscono per trasferire la tassa ai clienti depositanti molti dei quali, sopratutto quelli internazionali, sanno come evitare la fregatura.
Dal 2015 si è registrata una perfetta correlazione tra la crescita del bilancio della Bce dovuta agli acquisti in quantitative easing e l’aumento dei titoli del tesoro e azioni statunitensi. E’ accaduto infatti che queste attività siano state acquistate proprio da chi aveva depositi in euro. Quando i titolari di tali depositi acquistano bond o azioni, la loro banca scambia il deposito denominato in euro in uno denominato in dollari trasferendo i dollari nel conto del venditore dei titoli o delle azioni. Così i depositi in euro si sono trasformati in depositi statunitensi! In pratica la Nirp stimolando arbitraggi ha fatto sì che parte dei 650 miliardi di euro di quantitative easing irrorati nel sistema bancario europeo non si siano tradotti in incrementi di depositi europei ma in prestiti agli americani.Complimenti Mario! Invece del quantitative easing hai creatoil quantitative expropriation a favore de gli Stati Uniti! L’Europa con tassi sottozero ha fatto migrare i capitali negli Stati Uniti che offrivano tassi positivi. Da che è mondo il denaro si trasferisce dove è più remunerato. Poiché, oggi, nel mercato monetario statunitense, si guadagna lo 0.36 mentre in Europa si era tassati al -0.30 e ora al -0.40, il gap diventerà insostenibile.
L’espropriazione da Nirp è avvenuta a danno dell’economia europea: a carico delle banche perché erode i loro margini rendendone i bilanci ancora più precari, e a carico della maggior parte della collettività impossibilitata a risparmiare quella ricchezza non consumata che, prestata alle banche nella forma di depositi serve a creare e far circolare ulteriore ricchezza. Mai vista follia simile.
Draghi si è sempre focalizzato (giustamente) sul meccanismo di trasmissione monetaria che impatta sulla domanda aggregata, sull’occupazione e sul livello generale dei prezzi ma si è ancora illuso che siano “furbate” come la Nirp a far aumentare i prestiti all’economia reale. Ignora, anche, che la crescita non è solo funzione dei prestiti, soprattutto in un economia che sta lottando per ripagarli.
L’economia non crescerà finché, produttori, investitori e banche non avranno quella fiducia nel futuro che spinge ad assumersi rischi di cui sta crescendo l’avversione proprio a causa della stessa Nirp che ha peggiorato il clima di incertezza e di instabilità. L’euro ormai è un serpente che si mangia la coda, con buona pace di molti commentatori che ragionando in base a un orizzonte temporale di qualche settimana, plaudono ancora a Draghi come il salvatore dell’economia. Stimolare l’economia con tassi negativi che sono la tassa più nociva e pericolosa mai escogitata e imposta alla collettività e che, in ultima analisi, serve a finanziare la malagestione dei governi, non è proprio una formula per la crescita.