sabato 14 novembre 2015

PARIGI: STRAGE DI STATO E CONTROLLO DI MASSA




di Gianni Lannes


La paura collettiva è la più efficace arma di controllo delle masse, basta iniettarla ogni tanto anche a piccole dosi. Senza scrupoli chi comanda manda in onda, come da copione, l’ennesima macelleria di civili (ben 128 persone assassinate a sangue freddo) per instaurare uno stato di emergenza e sospendere le libertà civili. Possibile che i servizi di sicurezza francesi, tra i più efficienti al mondo, non sapessero niente? Mai sentito nominare Eurogendfor? Una mattanza ha diversi scopi: intanto spaventa e distrae l’opinione pubblica, porta fuori scena temi scottanti per piazzare sul proscenio un episodio cruento. Attenzione: accadrà ancora, anche in Italia.

La Direzione generale della sicurezza esterna (Dsge) ha sviluppato uno dei sistemi di ascolto e intercettazioni di massa più estesi al mondo; un pianoche si basa sulla collaborazione sugli operatori via cavo Alcatel e Orange e si avvale delle intese spionistiche con Nsa e Government communications headquarters (quartier generale delle comunicazioni del governo britannico). Nel 2011 Parigi ha investito una montagna di denaro pubblico in Osmos e Bull, due multinazionali al vertice nel settore delle intercettazioni e delle comunicazioni in rete. I loro programmi analizzano in tempo reale il contenuto del traffico e individuare quasi chiunque. Insomma, il governo Valls sta perfezionando tecniche e tecnologia per entrare sempre più nelle vite private dei francesi, ma anche all’estero (vedi Italia).

Così per restringere ulteriormente i diritti civili e far approvare una legge liberticida evitando le maglie della Corte europea dei diritti civili che impone che qualsiasi ingerenza nella vita privata sia «prevista dalla legge», c’è voluto un primo attentato a gennaio ed un altro ancora. Insomma, hanno preso ad esempio il governo di Washington che l’11 settembre 2001 mise in atto gli attentati a New York per legittimare la guerra contro Afghanistan e Irak.

In nome della sicurezza la gente è disposta a tutto. Ma quale emergenza islamica? Una situazione del genere legittima il governo d'oltralpe fare la guerra nel terzo mondo per  rubare ancora più indisturbatamente le risorse altrui (alla voce Africa). L’attuale primo ministro Manuel Valls ha presentato così la legge sull’intelligence come una delle principali risposte a questi eventi di morte, sostenendo di voler «rafforzare le capacità giuridiche di agire dei servizi di intelligence» (conferenza stampa, 21 gennaio 2015).

Il 19 marzo 2015 il disegno di legge - presentato dal deputato socialista Jean-Jacques Urvoas, viene adottato dal Consiglio dei ministri. E Valls lo stesso giorno nella conferenza stampa conferma mentendo che «non ci sarà alcuna sorveglianza di massa dei cittadini».
La favola del terrorismo (islamico) a Parigi risponde alla solita ipercollaudata strategia del terrore di stampo Central intelligence agency: Del resto, chi ha inventato l’ISIS?  Inoltre il Pentagono preme per imporre più spese militari a favore della Nato, per la cosiddetta difesa in Ue. Non si dimentiche in Francia esiste il partito organizzato e più anti europeo del vecchio continente Europa: il Front National di Le Pen.

In definitiva: spaventare la gente e continuare a tamburo rullante con messaggi subliminali tv del genere: «tutta la Ue non solo la Francia è sotto attacco… ci vogliono misure eccezionali di controllo (dichiarazione fulminea del fantoccio Hollande). Approvare norme che con il pretesto del terrorismo sopprimono qualsiasi tipo di protesta (in particolare contro la Ue). E poi, militarizzare definitivamente sotto lo scudo spaziale a stelle e strisce l'interoContinente: strategia dell’eccezionalità che diventa normalità senza che la gente lo comprenda minimamente. Infine, mantenere lo stato di allarme costante attraverso attacchi periodici per far accettare misure sempre più restrittive e sempre più pericolose per quel residuo di democrazia ormai ridotto a niente.

Singolare coincidenza: il primo ad intervenire con messaggi del tipo 11 settembre è stato appunto mister Obama, e una frazione dopo Hollande ha rincarato la dose dichiarando «Siamo terrorizzati. Non sappiamo da dove vengono questi terroristi». E’ una strategia del pericolo indefinito e ignoto che giustifica una protezione dello Stato limitando sempre più la libertà del cittadino. In Italia lo hanno già sperimentato negli anni ’70, e sappiamo perché. Io so e ho le prove.





Anche internet è controllato dal potere,solo l"individuo consapevole può navigare senza farsi fregare


mercoledì 11 novembre 2015

Putin sta valutando d"intervenire anche in Libia e Yemen

Traduzione e note di Luciano Lago – controinformazione.info
Russian President Vladimir Putin heads the Cabinet meeting at the Novo-Ogaryovo presidential residence outside Moscow on Wednesday, March 5, 2014. (AP Photo/RIA Novosti, Alexei Druzhinin, Presidential Press Service)
Russian President Vladimir Putin heads the Cabinet meeting at the Novo-Ogaryovo presidential residence outside Moscow on Wednesday, March 5, 2014. (AP Photo/RIA Novosti, Alexei Druzhinin, Presidential Press Service)
Vladimir Putin, nel corso del suo discorso tenutosi in occasione del quinto “Congresso Mondiale di Compatrioti” a Mosca, ha fatto la seguente dichiarazione: “Le persone di nazionalità russa ma che non si trovano in Russia, per varie ragioni, devono essere fermamente sicure : noi saremo sempre pronti a difenderli ed a proteggere i loro interessi”. Inoltre Putin ha aggiunto:
“Questo è certo anche nelle situazioni più difficili e di crisi, come accade in Libia, in Siria o nello Yemen”.
Di conseguenza il presidente russo ha approfittato della promessa di voler proteggere i cittadini russi residenti all’estero, indipendentemente da dove si trovino, per insinuare la posssibilità di un intervento russo nei conflitti in corso anche nello Yemen o nella Libia.
Vedremo se questa insinuazione fatta dal presidente Putin, con il passare del tempo si potrà concretizzare in qualche cosa di più di una semplice ipotesi.
Da rilevare che la Russia ha fornito aiuti umanitari alla popolazione dello Yemen fin dallo scoppio del conflitto, avvenuto nel Marzo di quest’anno. Le Nazioni Unite stimano che almeno 6.000 persone siano state uccise dall’inizio del conflitto nello Yemen di cui più della metà sono civili, donne e bambini, per effetto dei bombardamenti indiscriminati attuati dall’aviazione saudita che si giova dell’aiuto degli USA e di Israele.
La Russia è intervenuta militarmente in Siria e sta conducendo una forte azione di appoggio aereo al governo siriano nella lotta contro l’ISIS e negli ultimi due giorni le forze aeree russe hanno colpito ben 263 obiettivi dell’ISIS e di altri gruppi terroristi in Siria, attuando 81 missioni aeree di attacco. Il ritmo delle missioni aeree si va intensificando, visto che Putin ha scommesso di voler farla finita con l’ISIS, annientando questa organizzazione, entro la fine dell’anno.
Truppe mercenarie nello Yemen arruolate dai sauditi
L’Arabia saudita, che sta conducendo una campagna di aggressione contro lo Yemen, con il pretesto di riportare al potere l’ex presidente spodestato da una insurrezione popolare, sta subendo numerosi rovesci militari. In particolare le forze yemenite del movimento popolare Ansarollah, quelle  che combattono per difendere il paese dall’aggressione saudita, hanno colpito alcune basi saudite da dove partivano gli attacchi infliggendo varie perdite alle forze saudite.
Forze yemenite di Ansarollah
Negli ultimi tre giorni risulta che le forze yemenite, dopo duri combattimenti, hanno preso il controllo totale di una città saudita nel sud della penisola arabica, Al-Rabua, dove ci sono state forti perdite fra i militari sauditi e sono stati distrutti otto veicoli blindati dell’esercto saudita. In seguito a questo, come riferisce l’agenzia yemenita Al-Masirah, gli aerei dell’aviazione saudita hanno effettuato vari attacchi contro la città saudita caduta sotto il controllo yemenita.
Stretta da queste difficoltà del conflitto, la Monarchia saudita sta arruolando mercenari che vadano a combattere nello Yemen, in particolare risulta che i sauditi hanno trasferito nelle scorse settimane alcune centinaia di miliziani dell’ISIS dalla Siria allo Yemen. Inoltre il comando miltare saudita ha ingaggiato ultimamente come mercenari al servizio dei Saud truppe sudanesi per farle combattere nello Yemen e da ultimo è giunta notizia che Riyad ha fatto richiesta anche alla società USA Blackwater di reclutare mercenari di nazionalità colombiana per portarli a combattere nella penisola arabica. Vedi: Blackwater recluta mercenarios para combatir en Yemen
I salari che offre la monarchia dei Saud sono sicuramente allettanti e le condizioni di ingaggio prevedono dei benefits aggiuntivi (saccheggi e stupri assicurati alle truppe).
Gli alleati dell’Arabia Saudita, Stati Uniti ed i paesi NATO, assicurano l’impunità ai sauditi per le stragi di civili che vengono commesse nello Yemen, dove vengono utilizzate anche armi proibite come le bombe a grappolo. Non viene sollevato alcun problema visto che i paesi occidentali hanno fornito enormi quantità di armamenti alla monarchia dei Saud che rappresenta il migliore cliente delle fabbriche di armamenti dei paesi occidentali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania ed Italia) e di conseguenza nessuno dei governi di questi paesi ha interesse a sollevare il problema. Non lo fanno di certo i Cameron, gli Hollande, la Merkel e lo stesso Renzi che da poco si è recato in visita a Riyad.
“Il business prima di tutto” è la regola per gli occidentali. Il rispetto dei dirittti umani si può reclamare, certo, ma nei paesi che sono considerati ostili agli interessi occidentali, come la Siria, l’Iran, la Russia, la Corea del Nord, il Venezuela, ecc..
Per gli altri paesi, stretti alleati dell’Occidente, come le monarchie petrolifere del Golfo, vale la regola del silenzio e l’apparato dei “mega media” occidentali, dalla CNN alla BBC, dalla Reuters, a Sky News, alla RAI, ecc. si è solertemente uniformato a tale regola, stendendo una cortina di silenzio sui crimini che vengono commessi in quel paese.

sabato 7 novembre 2015

IL PIANO VACCINALE COATTO È UNA MENZOGNA ANTI-LEGALE FATTA CIRCOLARE AD ARTE

Fonte http://valdovaccaro.blogspot.it/
LETTERA

PRECISAZIONI IMPORTANTI DELL'AVVOCATO MASTALIA

Ciao Valdo, in merito al paventato ritorno all'obbligo vaccinale a scuola, mi preme segnalare le precisazioni, in data 06.11.15, dell'Avv. Roberto Mastalia. Questo considerando l'isteria collettiva scatenasi in seguito sia alle scellerate dichiarazioni della ministra, sia alla pubblicazione di alcuni articoli da parte di giornalai(con tutto il rispetto) e non giornalisti.

PER IL NUOVO PIANO VACCINALE MANCA LA LEGGE

Il nuovo piano vaccinale è stato approvato dalla Conferenza delle regioni, ma non ancora dalla conferenza Stato-Regioni. Contiene infatti la postilla: "Il divieto di iscrizione a scuola per i bambini non vaccinati dovrà essere eventualmente regolato da una normativa aggiornata". Significa che si prevede anche la possibilità di rendere obbligatorie le vaccinazioni per l'ingresso a scuola. Ma servirà una norma ad hoc per questo, una legge, che ad oggi non c'è. In particolare si specifica che nel nuovo piano potrà essere generata una normazione aggiornata, garantendo, la protezione degli individui e delle comunità, con misure correlate, come, ad esempio, l’obbligo di certificazione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per l’ingresso scolastico.

SERVE UNA DELIBERA PARLAMENTARE, E QUESTA ANDREBBE A LEDERE IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA LIBERTÀ DI SCELTA E DI CURA

Sarà quindi il Parlamento a deliberare. Ad oggi, nonostante gli organi di informazione già parlino di obbligo vaccinale per la frequenza scolastica, non esiste una normativa del genere. Tale Legge, se approvata, andrebbe in ogni caso a ledere il diritto alla libertà di scelta e di cura. Sarebbe un Trattamento Sanitario Obbligatori per i bambini sani, in assenza di un quadro epidemiologiche che lo giustifichi, in assenza di dichiarazioni formali dell'assoluta certezza che i vaccini non possano provocare effetti collaterali e reazioni avverse, e che siano sempre efficaci per tutta la durata della vita. Saluti cari.
Elena

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CHIARIMENTI SUL PIANO VACCINALE OBBLIGATORIO

L'AVVOCATO ROBERTO MASTALIA È UNO DEI MAGGIORI ESPERTI LEGALI IN TEMA DI VACCINI

L'avvocato Roberto Mastalia ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Perugia. Fin dall'inizio della professione la sua attività si è indirizzata verso cause relative alla malasanità ed alla tutela delle disabilità. Da anni la sua attività si è incentrata nello studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino con particolare attenzione, anche per motivi personali, per l'autismo. La sua preparazione ed il suo impegno ne fanno uno dei maggiori esperti della materia a livello nazionale. Attualmente segue decine di cause di indennizzo e di risarcimento danni da vaccino davanti ai tribunali di tutta Italia, collabora con numerose pubblicazioni e siti internet e partecipa a convegni su tutto il territorio nazionale.

NOTIZIE INFONDATE E MIRATE A INDURRE LA GENTE A FARE CIÒ CHE NON VUOLE

Ecco le sue precisazioni: A) La notizia è attualmente infondata in quanto il Piano Vaccinale propone ma non impone. Non essendo legge dello Stato non ha alcun carattere di cogenza per cui le sue previsioni, che non siano già previste da specifiche norme di legge, non ha alcun carattere di obbligatorietà. B) La diffusione di tale notizia, unita alle altre palesemente false diffuse nei giorni scorsi dalla ministra come da altri soggetti, ha lo scopo di terrorizzare l'opinione pubblica allo scopo di indurla a fare non ciò che vuole ma ciò che loro vogliono. L'isteria collettiva, dimostrata dalle decine di post e di messaggi privati con richiesta di informazioni, dimostra, ahimè, che ci sono tante persone disposte ad abboccare e che stanno quindi cogliendo nel segno. Così facendo, li spronate a continuare nei loro propositi. C) Una previsione del genere sarebbe allo stato attuale assolutamente incostituzionale andando a ledere una serie pressoché infinita di principi costituzionali sia in ordine alle libertà, con particolare riferimento a quella di cura, sia in ordine al diritto all'istruzione. Naturalmente, qualora dovesse accadere, auspichiamo che tutti gli interessati dimostrino non solo in rete ma anche fattivamente, nelle piazze come in Tribunale, la volontà di tutelare i propri diritti.

NON ALIMENTIAMO IL VENTO DELLA DISINFORMAZIONE E DELLA MENZOGNA

Conseguentemente, al fine di non alimentare il vento della disinformazione e della menzogna, come accaduto anche in passato per altri argomenti, in mancanza di provvedimenti reali sui quali ragionare, non forniremo alcun parere né pubblico né privato su questo argomento per cui gli interessati sono pregati di evitare di porgere le relative domande. Qualora dovessero esserci novità in tal senso, e non lo auspichiamo, saremo noi ad indicarle ed a commentarle fornendo il nostro parere sul da farsi.

GOVERNI E ISTITUZIONI PREFERISCONO AVERE A CHE FARE CON PERSONE IGNORANTI, DISINFORMATE E REMISSIVE

Riteniamo infatti, contrariamente alle istituzioni che preferiscono avere a che fare con persone ignoranti e prive di nerbo in modo da poterle manipolare meglio per i loro scopi, che il compito di chi abbia, per cultura, carattere e studio, determinati strumenti, sia quello di educare gli altri a formulare opinioni e pareri propri ancor prima che di fornirne.

SIAMO CITTADINI E NON SUDDITI

Ricordatevi di essere cittadini e non sudditi e che in questo strano Paese, i diritti non esistono in quanto tali ma solo nella misura in cui sarete in grado, con le buone o con le cattive, di farli riconoscere come tali. Ricordatevene, soprattutto, se e quando andrete a votare.
Avv. Roberto Mastalia  (titolo e sottotitoli di VV)
http://www.laleva.org/it/2015/11/avv_roberto_mastalia_in_merito_al_paventato_ritorno_allobbligo_vaccinale_a_scuola_.html

venerdì 6 novembre 2015

Involontaria ammissione di El Papa a quelli che perseguita.

Forse non tanti lettori ricordano chi sono i Francescani dell’Immacolata dal saio azzurro: questo ordine religioso nuovo (fondato negli anni ’70 da padre Stefano Manelli, ancora vivente) col proposito di vivere radicalmente la “regola” di San Francesco d’Assisi e una speciale offerta di sé all’Immacolata – secondo la specifica ascetica di padre Kolbe, morto martire ad Auschwitz offrendosi di sostituire un condannato a morte padre di famiglia. Questa strada severa ha richiamato un gran numero di vocazioni: 800 frati e suore, mentre gli altri ordini religiosi sono ormai vuoti e radi.
Ora, sono ormai oltre due anni che questo folto gruppo di anime, fra cui molti sacerdoti, e laici terziari, è oppresso e perseguitato. Sottoposto a commissariamento, il fondatore allontanato e praticamente agli arresti, i frati sacerdoti (mani consacrate) molti sospesi a divinis, tutti col divieto persino di cercare di lasciare l’ordine per cercare di diventare normali preti diocesani; i pochi vescovi che hanno accettato di incardinarli sono stati a loro volta commissariati: è accaduto al vescovo di Albenga che ne aveva accolto tre (in questo deserto di vocazioni sacerdotali, di seminari vuoti o dove avvengono feste omosessuali) .

Chi li perseguita? Il Papa.

Quello che ha preso il nome “Francesco”, e di cui tutti i media celebrano la “misericordia”, ha deciso di sopprimere l’ordine francescano più fedele a quello di Assisi, infliggendo un supplizio continuo a queste povere anime, angoscia alle loro famiglie (sono tutti giovani),
privandole della libertà che la Chiesa ha sempre riconosciuto ai figli di Dio, la libertà di obbedire alle chiamate dello Spirito.
Troppo severo, troppo tradizionalista (Messa in latino)? Non si sa, perché un’accusa precisa non è stata mai formulata nelle forme dovute in tal modo, essi non possono difendersi. A mezza bocca, nelle stanze del potere si è farfugliato di mancanza di “sensus Ecclesiae”, in pratica li si accuserebbe di non essere entusiasti del Concilio Vaticano II. Ogni critica all’idolo comporta i fulmini di una gerarchia che, per il resto, è di manica larghissima sui vizi propri.
Fatto sta che si sono lasciate correre calunnie sui supposti tesori finanziari di padre Manelli (un novantenne) e sul come palpasse le sue suorine (un novantenne!); la Magistratura, che mai manca di obbedire a certi ordini, ha mandato la Finanza a sequestrare milioni di euro che sarebbero stati l’occulto tesoro dei Francescani azzurri; poi restituiti ai proprietari, perché qui beni non sono mai stati di proprietà dei francescani dell’Immacolata, ma dei benefattori e familiari che spontaneamente danno per mantenere le centinaia di frati e suore.
La certezza che i Francescani nascondessero un mare di soldi ha indotto i persecutori, nel decreto di commissariamento, a stipendiare il Commissario persecutore e “l’onorario per il loro servizio” ai “collaboratori da lui eventualmente nominati”. Una imposizione che, come ebbe a scrivere il caro Mario Palmaro, “evoca l’uso dei regimi totalitari di addebitare ai familiari dei condannati il costo delle pallottole usate per l’esecuzione”.
Sia detto en passant, il secondo firmatario del decreto di persecuzione, il segretario della Commissione per gli Istituti di Vita Consacrata (il ministero competente), elevato a quella poltrona personalmente da El Papa di cui gode la piena fiducia – il “francescano” José Rodriguez Carballo – è poi stato travolto da uno scandalo finanziario con tanti di sequestri di milioni di euro da parte della magistratura svizzera, ai danni dell’ordine dei Frati Minori, pieni di quattrini, in una vicenda di “investimenti” speculativi da finanza allegra e gestione di un albergo di lusso a Roma. I succosi particolari qui:
El Carballo malversadòr
El Carballo malversadòr
Quanto al primo firmatario, il cardinale Joao Braz de Aviz, di Brasilia, è un seguace della teologia della liberazione ed è noto al suo paese per aver tenuto la relazione introduttiva al Primo Forum Spirituale Mondiale, insieme ai rappresentanti di società spiritiste, teosofiche e massoniche, dove si è lanciato il progetto di una religione planetaria unificata…El Papa ha voluto lui alla carica di Prefetto della detta Congregazione che controlla i religiosi, ossia di ministro del competente ministero. Almeno non è come monsignor Ricca, lo scandaloso omosessuale che conviveva in una Nunziatura apostolica con il suo amante, e che Bergoglio ha volto fare capo dello Ior. Ma solo per notare una certa costanza dei caratteri che Bergoglio, con fiuto infallibile, eleva alle massime cariche del suo pontificato.

El cardenàl Braz de Aviz
El cardenàl Braz de Aviz
Torniamo ai Francescani dell’Immacolata (d’ora in poi FdI) . Ad un certo punto, il commissario mandato a sopprimerli, padre Fidenzio Volpi, troppo zelante persecutore, defunge. D’improvviso. Che vi sia qui un “signum Dei” lo credono soprattutto in Vaticano, a punto che per qualche giorno la ferale notizia vien tenuta nascosta come se fosse imbarazzante, anzi sul sito dei Francescani dell’Immacolata (i prigionieri) si fa’ pubblicare un comunicato, a firma del defunto, dove padre Volpi in persona comunica: “Ho già lasciato l’Ospedale in cui ero ricoverato ed ho iniziato la mia convalescenza. Ho già riassunto il pieno esercizio delle funzioni di governo”. Invece padre Volpi è già morto di ictus da giorni…Sono i miracoli della Chiesa di Bergoglio? Qui i succosi dettagli, se siete curiosi:
Si sperava che dopo la scomparsa del Volpi si alleviasse la persecuzione. Sono stati invece nominati tre commissari nuovi, con l’incarico di aggravareimplacabilmente l’oppressione dei poveri francescani azzurri, delle suore e dei terziari.
Lo si desume dall’incontro che uno dei commissari, Sabino Ardito, ha voluto avere coi Francescani dell’Immacolata – in pratica, coi superiori dei conventi e dei loro organismi – il 28 settembre. L’incontro doveva essere segreto. Da qualcuno che c’era, si son potuti ricavare per sommi capi gli ordini che l’Ardito ha impartito:
1 – E’ stato comunicato che non sarà concesso a nessuno di loro di lasciare l’ordine per operare, ad esempio, come sacerdoti  secolari incardinati in qualche diocesi,   Potranno andarsene solo per essere ridotti allo stato laicale (cosa che implica una decisione del papa diretta) e sposarsi. 
Nota mia: Insomma è vietato loro sia agire nell’ordine fondato da padre Manelli, sia di uscirne: li hanno chiusi in una gabbia. A che scopo? “Per rieducarli”, ipotizza un amico. Come faceva Pol Pot? Qualcuno ritiene che una simile decisione sia contraria al diritto canonico. Non so giudicare. Mi sembra di giudicare una volontà persecutoria certa e crudele.
2 – Dovranno strapparsi la “medaglietta miracolosa” che portano cucita sul saio (una particolarità degli Azzurri). La motivazione data dal commissario: “Se no, qualcuno potrebbe pensare che è davvero miracolosa”.
medaglia
Medaglietta Miracolosa” la chiamò la Vergine, la quale apparve nel 1830 a suor (oggi santa) Caterina Labourè a Rue du Bac a Parigi. La Madonna le descrisse esattamente quali immagini e simboli dovessero apparire nel recto e nel verso, e promise molte grazie a chi la indossasse. L’ebreo Ratisbonne attribuì la sua (celebre) conversione a questa medaglietta. Madre Teresa e le sue suore ne hanno tenuto decine in tasca (sono povere cose di alluminio) e le danno a tutti, a chiunque. Ma in Vaticano pare scandalo che si abbia sul saio questa medaglietta. Potrebbe far credere che sia davvero miracolosa, che vergognosa superstizione…
3 – Dovranno spogliarsi del saio quando si coricano.
Evidentemente, i FdI avevano ripreso l’uso antichissimo di San Francesco di dormire vestito del saio ruvido, per penitenza e castità. Capisco che al nostro mondo sembri strano. Ma lo faceva anche Padre Pio-.
4 – Dovranno cancellare dai loro statuti il “Voto Mariano”.
Voto Mariano” fu quello che padre Massimiliano Kolbe adottò per sé – di totale dedizione a Maria, fino alla morte, in aggiunta ai voti francescani (povertà, obbedienza, castità). E’ un atto d i abnegazione eroica straordinaria. E’ anche l’anima e il fondamento specifico dell’ordine fondato da padre Manelli.
5 – E’ stato  infine loro intimato di non parlare più e non fare più riferimento a San Massimiliano Kolbe.
Un sopruso feroce ed assurdo. Spiegabile solo con un odium theologicumverso il martire polacco, il suo esempio, la chiamata soprannaturale all’eroismo, e un “odium ideologicum” con un padre Kolbe campione della polemica anti-massonica ed anti-giudaica.
Ora, come reagiscono i FdI? Disobbediscono, essendo essi secondo l’accusa nemici del Concilio? Si rivoltano come fece monsignor Lefevre? Rifiutano di assoggettarsi ad una così evidente e malvagia usurpazione? No, nient’affatto. I frati e le suore che restano fedeli a padre Manelli, il fondatore prigioniero, affermano di stare accettando questa persecuzione per offrirla per il bene della Chiesa e la fine della crisi che la devasta.
Insomma sono fedelissimi nell’obbedienza. Eroicamente fedeli. Agnelli fra le mani del macellaio…
A tal punto da suscitare un qualche vago sentimento di pietà, o forse di imbarazzo, nel prefetto stesso, il cardinal Braz de Aviz, primo firmatario del commissariamento. Siamo in grado di riferire – grazie a due diversi testimoni che indipendentemente l’uno dall’altro hanno riferito il fatto, avvenuto un giorno imprecisato fra maggio e giugno scorso, a cui erano presenti (ah, caro hotel Santa Marta!, benedetti i tuoi spifferi!) – che il cardinal prefetto abbia chiesto al Papa: allora, quali sanzioni vogliamo dare ai Francescani dell’Immacolata? Dopo due anni di commissariamento….La logica era quella del Kgb: una volta che ti aveva arrestato, mica poteva riconoscere che eri innocente; doveva darti almeno “un quartino”, 25 anni di GuLag. Però nel cardinalone promotore della religione unita mondiale, c’è forse un’eco della frase di Pilato: “Non trovo colpa in quest’Uomo…Dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò”.
Ma quale pena, ha risposto “Francesco della misericordia”; non penso a sanzioni, l’ordine va’ semplicemente soppresso. E questo anche, secondo i testimoni oculari, “con una certa forza e durezza”.
Insomma, la morte di un ordine fiorente. Che sarà eseguita, senza alcun dubbio, dagli yes men di cui El Papa si è circondato, e su cui il misericordioso (con Scalfari) fa regnare letteralmente “il terrore”.

Bergoglio  confessò che il diavolo…

Ma ha mai spiegato, El Papa, cosa lo muove nel suo implacabile odio? In qualche modo l’ha fatto. Lo disse ad una udienza ad alcuni Francescani dell’Immacolata, che ha concesso in Vaticano il 10 giugno 20145, dalle 9.30 alle 11. Li ricevette allora, capisco, soprattutto per rivendicare a sé la persecuzione che subivano
. E’ inutile che accusiate padre Volpi, sono io che vi ho fatto questo; io, il vostro Papa..
Il discorso che fece è registrato, ed è stato persino riportato nelle ultime pagine del “Calendario 2015” che gli stessi francescani azzurri vendono per autofinanziarsi (chiedetelo se volete alla sede di via Boccea 590, 0166 Roma).
Ne riporto i passi salienti. Premetto che uno dei presenti ebbe il coraggio di esprimere dolore ché all’udienza non fosse stato invitato padre Manelli, il fondatore…ecco parte della risposta del “Francesco” ai francescani smarriti:
A me è stata spiegata  la (vostra) situazione tranquillamente, calmamente; ho pregato con benevolenza per voi e ho sentito  che dovevo prendere quelle decisioni (del Commissariamento) dopo essermi consigliato (…) Il principio che mi ha guidato è stato quello dell’obbedienza perché è proprio il principio della cattolicità.  Quando pensiamo alla Riforma protestante è cominciata con la rivolta, lo staccarsi dal vescovo, lo staccarsi  da Roma e non è la cattolicità.
Sant’Ignazio  ci dice che la regola “per sentire con la Chiesa” è che se io vedo  una cosa nera che è nera e la Chiesa mi dice che è bianca  devo dire che è bianca.  (…)   Uno dei Fondatori vostri  non è finito tanto bene, quello che ha fatto  la Riforma cappuccina,  credo che se ne è andato  a cercare altre arie, non so se è caduto nel Protestantesimo… E sì perché voleva qualcosa e le tentazioni sono così.
(Seguono una ventina di righe in cui spiega che ha vietato lui di celebrare la Messa in latino. Poi del fatto che il Seminario di Sassoferrato, dove c’erano ben 60 seminaristi,m chiuso e i seminaristi dispersi):
Io conosco i motivi di questo trasferimento e mi sembrano giusti.  Prima di prendere la decisione sono stato consultato dalla Congregazione e io ho detto sì, perché questo sia chiaro: sono io il responsabile…”
Altre 10 righe in cui ripete che bisogna credere al Concilio Vaticano II, cita l’ermeneutica della continuità di Ratzinger, dovete sempre rimanere uniti al Papa: E senza il papa, a te chi ti garantisce la tua ortodossia, lontano dal papa?” …). Poi riprende:
 “Ma quando c’è un’ermeneutica ideologica io ho paura, io ho paura.  Io ricordo… è vero che tutti dobbiamo essere ortodossi, ma tante volte si usa (la parola “ortodossia”, ndr.) per giustificare procedimenti  in ultimo non chiari. Io ricordo un Vescovo dell’America latina, bastonava tutti noi: “L’ortodossia, l’ortodossia!”; ma era un affarista, faceva negozi con i soldi… Così si accusano gli uni, gli altri  di non essere ortodossi  per coprire altri interessi. (…)
Ed ecco infine la frase agghiacciante:
Il vostro carisma è un carisma singolare : c’è lo Spirito di san Massimiliano Kolbe, un martire, e c’è lo spirito di san Francesco, l’amore alla povertà, a Gesù spogliato… Ma c’è un’altra cosa che a me fa capire perché il demonio è tanto arrabbiato con tutti voi: la Madonna. C’è qualcosa che il demonio non tollera… non tollera la Madonna, non tollera e non tollera di più quella parola del vostro nome: “Immacolata”, perché è è stata l’unica persona solamente umana  nella quale  lui ha sempre trovato la porta chiusa, dal primo momento;  lui non (la) tollera. Ma pensate anche il momento che voi vivete adesso  come una persecuzione diabolica, pensatela così...”
 Ora, non so a voi che impressione faccia questo fraseggio – questo farfugliare sconnesso, perché farfuglia, si capisce che è a disagio. A me sembra, nella confusione mentale, una confessione. Prima dice: sono io, io personalmente, che rivendico la responsabilità delle punizioni che vi vengono inflitte. Poi dice questa frase inaudita: “C‘è un’altra cosa che a me fa capire perché il demonio è tanto arrabbiato con tutti voi: la Madonna.  C’è qualcosa che il demonio non tollera… non tollera la Madonna, non tollera e non tollera di più quella parola del vostro nome: “Immacolata” (..) pensate anche il momento  che voi vivete adesso  come una persecuzione diabolica, pensatela così…”
Il papa dice: sono io l’autore della vostra persecuzione, e pensate pure che è una persecuzione diabolica…Cosa è questo, sdoppiamento di personalità?
Non so quanto c’entri il tumore detto benigno, il neurinoma, che lo specialista dei neurinomi Fukushima gli ha trovato nel cervello, e che la junta suramericana ha così furiosamente smentito (El caudillo està en perfecta salud!). O forse quel tumore è un “dono” che ha contratto quella serata di festa carismatica del 2006, allo stadio (ben opportunamente detto) Luna Park di Buenos Aires, dove il cardinale si sottopose in ginocchio alla benedizione dei protestanti fondamentalisti? Questi, che sono eretici per la Chiesa, gli imposero le mani: segno che volevano trasferirgli uno Spirito. Quale spirito?, chiediamo.
Foto preoccupanti mostrano che egli cadde in qualcosa come una trance. Uno stato alterato di coscienza.
In trance
In trance
E che pronunciò un discorso ebbro, come in quelle riunioni succede quando si viene invasati da uno spirito: “Che il Padre ci chiuda la bocca con l’abbraccio e ci unisca sempre più”, gridò in piena suggestione ipnotico-dionisiaca: “..Sì, sono peccatore, vedo la piaga con cui Cristo ci ha salvato”; “appropriamoci della piaga di Cristo”. Quanto al vento (dello Spirito Santo), ha osservato che è lui che “ci stringe nell’unità” e “ci unisce come chiese riconciliate nella diversità”. 
Ecco come lo ha descritto quella sera il National Geographic Usa, che gli ha consacrato un servizio speciale:
Le braccia tese, il volto improvvisamente animato, con un fremito di passione nella voce, Jorge Mario Bergoglio si rivolge a Dio: «Padre, siamo divisi. Uniscici! ». Chi lo conosce lo guarda sorpreso, perché l’arcivescovo è noto per la sua espressione imperturbabile (….) Bergoglio si inginocchia lentamente  sul palco e chiede ai presenti di pregare per lui. E il pubblico, ancorché sorpreso, risponde all’invito, sotto la guida di un ministro evangelico. L’immagine dell’arcivescovo inginocchiato tra altri prelati di grado a lui inferiore, in atteggiamento di umile supplica e venerazione, finirà sulle prime pagine della stampa argentina”.
Quale Spirito
Quale Spirito
Da quel momento, come ha detto nella cattedrale cattolica di Istanbul: “Il fuoco dello Spirito Santo non riempie tanto la mente di idee, ma incendia il cuore”. Egli obbedisce a quell’incendio, a quel che lo “spirito” gli suggerisce: la sua “teologia” senza dottrina, e le sue nomine allarmanti – come monsignor Ricca lo scandaloso invertito, o Carballo il malversatore…o la topless girl Chaouqui .
Forse, più che il medico specialista del tumore, sarebbe di giovamento un esorcismo. Ci restituirebbe un Santo Padre guarito, chissà. Farebbe bene anche a lui.

mercoledì 4 novembre 2015

Lezioni di dignità che ci vengono fatte dalla Libia da noi devastata e tradita

Fonte http://civiumlibertas.blogspot.it/
Nella posizione in cui mi trovo, di semplice cittadino, non dispongo certo di notizie di prima mano, ma esattamente di ultima mano. E per non fare a vuoto le mie amare considerazioni riporto a caso un testo dal Corriere della Sera, ma la “notizia” viene più volte trasmessa anche dalla televisione ufficiale di regime, cioè Rainews24, con qualche significativa variante.
Intanto il governo libico di Tobruk - quello riconosciuto a livello internazionale - ha avvertito che «utilizzerà ogni mezzo» per proteggere la sua sovranità. Secondo Tobruk infatti tre navi italiane sono state avvistate al largo della costa di Bengasi nella notte tra sabato e domenica. E secondo i media libici i tre mezzi navali farebbero probabilmente parte della forza navale messa in campo dai Paesi Ue per contrastare il traffico di esseri umani verso le coste italiane. L’aviazione libica ha fatto decollare sabato sera in tarda serata i suoi caccia militari per «monitorare l’attività delle navi da guerra italiane», ha spiegato il capo di Stato maggiore libico, Saqr Geroushi, citato dai media locali.
(Fonte
...senza mai più risorgere!
Poco importa che le nostre Autorità neghino ripetutamente di aver violato la spazio libico. Il discorso che qui ci interessa è un altro. Quali le amare considerazioni che sorgono nella mia mente? Pensando al nostro Otto Settembre, ci trovammo allora con un governo fuggitivo e un Paese allo sbando, dove nessuno sapeva a chi ubbidire, quale fosse l’autorità legittima alla quale rivolgersi e intorno alla quale raccogliersi, anche in una disperata ed estrema resistenza. Il governo che poi si formò diede subitanea e costante prova di «cupidigia di servilismo», come ebbe a dire Vittorio Emanuele Orlando. Perfino nella nostra costituzione fu sancita l’accettazione di una “sovranità limitata”. E da chi limitata? Chiaramente dai nostri Vincitori ed eterni padroni per tutti i 70 anni da allora seguiti. Gli stessi vincitori che ordinarono al nostro Presidente della Repubblica, rappresentante della nostra unità nazionale, di muovere guerra alla Libia, con la quale avevamo appena stipulato un Trattato di Amicizia, violato ancor prima che l’inchiostro poteste asciugarsi. Di “vergogna” da parte dei nostri “Capi” o dei Politici che lucrano prebende e vivono di prebende non manco il caso di parlarne: non ne hanno mai avuta e mai ne avranno finché li lasceremo al potere o fintantoché ci sono imposti. Sono soltanto bravi, con la faccia tosta che li distingue, a girare la frittata per convincerci oggi del contrario di ciò che anno detto appena ieri...

Dopo 100 anni...
Questo l’antefatto. Di cosa sia oggi la Libia, quale il suo destino, come se ne possa uscire fuori è per me cosa difficilissima da immaginare. Trattandosi di un “cambio di regime” programmato, è normale pensare a un percorso quale a noi è stato imposto dal 1945 ad oggi. Ed invece, con mia sorpresa, sembra che chi parla a nome dei Libici o del “popolo libico”, se ne esiste uno, abbia chiaro ciò che è successo e che ci rimproveri il nostro italico “tradimento”, anche se ormai Geddafi è cosa del passato e non sembra esservi nessuna continuità con quello che è stato il suo governo e che si è voluto abbattere, in nome dei “diritti umani” e della “democrazia”, dando vita allo spettacolo che è sotto gli occhi anche del più distratto degli uomini.

Sembra che qualunque governo o simulacro di governo abbia ad essere dopo Geddafi, abbia però ben chiaro il tradimento da parte dell’Italia di un trattato di amicizia che non riguardava – è vero* – la persona di Geddafi, ma lo stato e il popolo libico. Ma è ancor più vero che dopo il turpe assassinio di Geddafi immani distruzioni e massacri sono state fatte contro la struttura statuale della Libia, contro le genti libiche, contro la sua economia, contro il suo futuro... Di tutto il male che si poteva infliggere a un Paese cosa altro si poteva fare di più? Cosa non è stato fatto? È vergognosa la “missione Onu” con la quale si vuole ricreare dall’esterno un Paese che si è devastato anche con mandato Onu... ossia di un’istituzione che nasceva come la consorteria dei vincitori dell’ultima guerra mondiale e che ben avevano pensato di costituire un organismo per spartirsi il mondo e dividerselo in sfere di egemonia. Questo era e resta l’Onu... Ai fessi e agli stupidi si può lasciar credere che sia un Tribunale di Giustizia per salvaguardare la pace e giudicare su torti e ragioni.

Cimitero italiano profanato
È sorprendente come i Libici rivendichino la loro “sovranità” e minaccino in particolare l’Italia per la violazione della loro “sovranità”. A farne le spese sono i nostri poveri e incolpevoli morti** in Libia, il cui cimitero è stato profanato. Non trovo un testo da allegare ma ho da poco sentito all’ultimo notiziario di Rainews24 che ci considerano “invasori” alleati dell’ISIS. Ahimè devo dire che hanno ragione nel dire il vero, per proprietà transitiva, se è vero che dietro l’ISIS si trovano gli USA, Israele, la Turchia, di cui siamo fedeli servi e stretti alleati, per aggiungere poi le monarchie del Golfo, che sono davvero esemplari in fatto di “diritti umani” e “democrazia”, in nome dei quali abbiamo mosso guerra alla Libia, tradendo un Trattato di Amicizia perpetuando nei secoli una nomea di traditori che ci accompagna dai tempi di Maramaldo. Per non chiudere però con una nota troppo amara dico che non mi sento tanto, poco o nulla colpevole, e “traditore”, nella misura in cui non ritengo i governi ultimi in carica, ma forse potrei includere tutti i governi dal 1945 ad oggi, miei legittimi rappresentanti. Condivido con il popolo libico, con quello siriano, con quello iracheno, con quello afghano, e soprattutto con quello palestinese, una comune condizione di occupazione e oppressioneda parte di un comune nemico. Mi auguro e opero per la costruzione di una vera pace e una convivenza pacifica fra i popoli del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Affinché ciò sia possibile è necessaria l’uscita dalla Nato, secondo quanto è stato chiesto pochi giorni fa in un Convegno internazionale svoltosi in Roma.

* Sto polemizzando senza farne il nome con un noto politico che va per la maggiore e che è solito rilasciare dichiarazioni idiote e contraddittorie pensando che delle sue parole non debba mai rendere conto a nessuno.
** Qui il Signor Flick dovrebbe discettare sulla “dignità dei morti”, non certo a proposito della progettata Legge sul Negazionismo, dove ad essere violata non è la “dignità” dei morti, ma quella dei vivi con tutte le loro libertà! Dopo quello che abbiamo fatto ai Libici vivi, era prevedibile l’oltraggio ai nostri morti in terra libica. Era ahimé necessario un ponte aerea per trasportare in terra italiana i morti italiani. Ma in fatto di “pietà” per i morti non si può dire che in Italia ve ne sia molta. Uno dei primi atti dell’ex Sindaco Marino è stata una “particolare” negazione di sepoltura, per poi ritrovarsi come nemesi storica la celebrazione dei funerali Casamonica... Chi manca di quella pietas a tutti dovuta, che gli antichi ancora conoscevano, è difficile che ne abbia quando tocca a lui aspettarsene.

Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Siete potente, dormendo un pensiero sorge e voi create un altro mondo, un sogno...