mercoledì 28 ottobre 2026

Ajahn Sumedho: La lezione della vita.

fonte https://unicacoscienza.altervista.org/ajahn-sumedho-la-lezione-della-vita/ «Alcuni di noi vivono la loro vita semplicemente reagendo alla vita, perché sono condizionati a farlo, come i cani di Pavlov. Se non vi risvegliate alla realtà delle cose, di fatto non siete altro che creature intelligenti condizionate, piuttosto che stupidi cani condizionati. Si può guardare con sussiego ai cani di Pavlov che sbavano quando suona il campanello; ma notate quanto anche noi ci comportiamo in modo simile. Questo perché l’esperienza sensoriale è tutta fatta di condizionamento, non è una persona, un’anima, una sostanza personale. Questo corpo, le sensazioni, i ricordi e i pensieri sono percezioni mentali condizionate dal dolore, dall’essere nati come esseri umani, dall’essere nati in una certa famiglia, dall’appartenenza a una certa classe, razza e nazionalità; dipendono dall’avere un corpo femminile o maschile, attraente o non attraente e così via. Tutte queste sono semplicemente le condizioni che non ci appartengono, che non sono “io” né “mio”. E queste condizioni seguono le leggi della natura, le leggi naturali. Non si può dire “non voglio che il mio corpo invecchi”; o meglio, possiamo dirlo, ma per quanto insistiamo il corpo invecchia lo stesso. Non possiamo aspettarci che non provi mai dolore, o non si ammali mai o conservi sempre una vista e un udito perfetti. Ce lo auguriamo però, non è vero? “Spero di essere sempre in buona salute, di non diventare mai invalido e avere sempre una buona vista, di non diventare cieco e conservare un buon udito, così non sarò mai uno di quei vecchietti a cui bisogna strillare nelle orecchie; spero di non diventare un rimbambito e conservarmi padrone delle mie facoltà finché arriverò a novantacinque anni sveglio, lucido e arzillo e morirò nel sonno senza dolore”. Ci piacerebbe che andasse così. Alcuni di noi camperanno a lungo e avranno una morte idilliaca, ma domani potremmo perdere all’improvviso tutti e due gli occhi. È improbabile, ma potrebbe succedere! Certo è che il peso della vita si allevia considerevolmente quando riflettiamo sui suoi limiti intrinseci. Allora sappiamo cosa è possibile ottenere, cosa possiamo imparare dalla vita. Tanta parte della miseria umana nasce da aspettative esagerate e dall’impossibilità di ottenere tutto ciò che avevamo sperato. Quindi nella meditazione e. nella comprensione intuitiva della natura delle cose vediamo che la bellezza, il sublime, il piacere, sono condizioni impermanenti tanto quanto il dolore, la miseria e la bruttezza. Se arrivate a capire questo, siete in grado di godere e tollerare tutto quanto potrà capitarvi. Di fatto, la lezione della vita consiste in gran parte nell’imparare a tollerare quello che non ci piace, in noi stessi e nel mondo che ci circonda; imparare a essere gentili e pazienti senza fare una tragedia per le imperfezioni dell’esperienza sensoriale. Possiamo adattarci, tollerare e accettare le caratteristiche mutevoli del ciclo della nascita e della morte sensoriali mollando la presa e smettendo di attaccarci. Quando ci liberiamo dall’identificazione con questo ciclo, sperimentiamo la nostra vera natura, che è luminosa, limpida, consapevole; ma non è più un fatto personale, non è “me” o “mio”, niente da conquistare o a cui attaccarsi. Possiamo attaccarci solo a ciò che non siamo!» Tratto da: “Il suono del silenzio“, di Ajahn Sumedho

domenica 13 settembre 2026

Non siamo una macchina, siamo l"unico sistema che può osservare i propri programmi e decidere di modificarli

Questo SCIENZIATO ha SCOPERTO il CODICE della REALTÀ E se la realtà che vivi ogni giorno non fosse qualcosa di immutabile, ma il prodotto di programmi che girano silenziosamente dentro la tua mente? In questo video scoprirai la straordinaria vicenda di John C. Lilly, il neuroscienziato che consacrò la propria esistenza a spingersi ai confini della coscienza e giunse a una conclusione capace di scardinare tutto ciò che la scienza credeva di sapere sulla realtà. Attraverso esperimenti pionieristici, studi sul cervello, la vasca di deprivazione sensoriale e decenni trascorsi a esplorare la mente umana, Lilly diede forma a una delle intuizioni più audaci del Novecento: "Nel regno della mente, ciò in cui crediamo diventa vero." Ma che cosa intendeva davvero con queste parole? Siamo esseri liberi, oppure passiamo la vita a eseguire programmi appresi fin dall'infanzia? In questo documentario capirai come Lilly arrivò all'idea del biocomputer umano, perché sostenne che le nostre convinzioni plasmano il modo in cui percepiamo il mondo e in che modo la sua ricerca trasformò per sempre la nostra comprensione della realtà. Se ti appassionano la coscienza, le neuroscienze, la psicologia del profondo, il potenziale umano e i grandi enigmi della mente, questo video cambierà il modo in cui guardi alla tua stessa realtà.

domenica 30 agosto 2026

Io, chi sono?

Sono il mio nome? Sono gli anni che porto? Sono il mio carattere? Sono la mia professione, o i ruoli che interpreto nella società? Sono questo corpo oppure sono un'anima spirituale, una scintilla cosmica di questo universo infinito? Qualunque cosa possa pensare, qualunque convizione io abbia, è falsa perchè viene dalla mente. Strati e strati di identificazioni; concetti, idee, pensieri, convinzioni... dati accumulati e creduti sulla base di una ignoranza; non sapendo chi ero ho raccolto informazioni all'esterno e piano piano ho costruito la mia identità, la mia sicurezza. Ora devo percorrere la strada inversa: sciogliere tutte queste identificazioni per riportare alla luce la consapevolezza di chi sono veramente. Solo così sarò veramente me stesso, senza più condizionamenti o falsità. E' una strada coraggiosa perchè queste identificazioni, anche se false, mi danno sicurezza; mi dicono chi sono e cosa devo fare... ma mi conducono fuori strada e per questo vanno abbandonate. Nella storia umana pochi sono riusciti ad abbandonare veramente tutto, ma non importa; quanto riuscirò a fare sarà la misura del mio coraggio e del mio desiderio di conoscere la Verità, e mi darà la dimensione della mia libertà interiore. fonte https://ricerchedivita.blogspot.com/2014/05/io-chi-sono.html

domenica 26 luglio 2026

Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Ranit Maharaj

Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Siete potente, dormendo un pensiero sorge e voi create un altro mondo, un sogno. Ma chi agisce là?- Al risveglio direte spontaneamente che era un sogno, e non era reale. Allo stesso modo in questo sogno della veglia dovete portare la mente alla stessa conclusione – ora la mente è il vostro nemico, ma se sapete come prenderla, diventerà vostro amico, sparirà pur guidandovi verso la Realtà finale. Un solo pensiero potrà trasformarvi in ‘Quello’ e un altro …nell’inferno! Il corpo è l’inferno e tutte le nascite si producono lì. Siate il maestro e non lo schiavo, ecco ciò che importa; la mente vi prende in giro e voi domandate:- Come mai questo pensiero è sorto? Trasformate la mente in non-mente, dimenticate i pensieri per non più sottoporsi alla dittatura mentale. Finirà per sottomettersi se vi opponete. Quanto tempo ci vuole per eliminare ciò che non è reale? Percepite un universo intero, ma quanto tempo è necessario per far sparire ciò che non è reale? Chiudete gli occhi e tutto sparisce, in una frazione di secondi. Finché vivete, il mondo vi appare reale, ma quando il respiro si ferma, diventa zero e non ha più valore. Amate le illusioni, ecco perché le emozioni vi sommergono. Cercate di capire che cosa sono, andate alla sorgente. Provengono dalla conoscenza (coscienza), ma se capite la conoscenza, è non-conoscenza. Allora che cosa possono farvi le emozioni? Vi toccheranno finché penserete che tutto è reale. Nulla è reale. Amate qualcosa e sentite un’emozione, ma se capite che essa non è nulla, quale emozione potrà sorgere? Cercate di dare al corpo il miglior nutrimento, ma non è degno di fiducia, poiché in un attimo può lasciarvi senza prevenirvi. I vostri invitati hanno la cortesia di dirvi arrivederci e di ringraziarvi prima di partire, ma il vostro corpo non vi dice nulla. Non è degno di fiducia, poiché è irreale. I saggi realizzati lo sanno e non si fidano di nulla e di nessuno poiché sanno che tutto è falso.

lunedì 29 giugno 2026

Chi sono? Non lo so e non mi interessa.

fonte https://www.itisnotreal.net/ Chi sono? Non lo so e non mi interessa. Dove vado? Non lo so né mi interessa. Solo, quando stabile nel nulla ascolto il mio respiro, sento che quello di Dio suona la stessa musica❣️ Nulla mi appartiene, nulla. Anche il caffè che sto per bere non mi appartiene, è gestualità viva per abitudine, ma berlo o non berlo è la medesima cosa❣️ Commento — Tutto quel dramma della ricerca spirituale quando ci si sente un io separato, che riempie così tante pagine della letteratura mistica, cade quando cade l’io separato. Allora la non-dualità diventa normale: una semplice costatazione. Il non-pensiero nasce dal non esserci più come ente separato. Vita, morte: in che modo possono preoccupare chi ha scoperto la vita eterna all’interno del Supremo?

domenica 31 maggio 2026

La realtà osserva se stessa

Siamo partiti da una domanda: 👉 Chi osserva la realtà? Abbiamo attraversato silenzio, osservazione, controllo e possibilità. Ora chiudiamo il cerchio. E se non esistesse una vera separazione tra osservatore e osservato? E se la realtà… stesse osservando sé stessa?

fonte https://unicacoscienza.altervista.org/ajahn-sumedho-la-lezione-della-vita/ «Alcuni di noi vivono la loro vita semplicemente reag...