giovedì 19 novembre 2015

La differenza tra il mio psichiatra e il mio shamano...



La malattia mentale è una epidemia nella nostra cultura;  intorno agli approcci terapeutici della medicina ufficiale  è cresciuta una enorme economia 

Non c’è altro luogo dove si possa sentire piu’ intima disconnessione tra scienza e spirito, che quello relativo alla salute mentale. Possiamo parlare empiricamente di questo dicendo cose come: “l'America spende oltre 113 miliardi all'anno per il trattamento della salute mentale”, oppure “la depressione colpisce oltre 14,8 milioni di adulti”, ma i freddi dati marginalizzano la vera esperienza umana, quindi se stai soffrendo, tutto ciò non è di grande aiuto 
Tuttavia il punto di vista statistico, in effetti ci dice che la malattia mentale è una epidemia nella nostra cultura e che intorno agli approcci terapeutici della medicina ufficiale, per questo problema,  è cresciuta una enorme economia e che questa industria non sembra sia efficace nel fare invertire la crescita della epidemia della malattia mentale.
COSA E’ LA PAZZIA?

Un libro molto influente sulla salute mentale, il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders
, o DSM, attualmente elenca circa 300 disturbi mentali che un medico, uno psichiatra o uno psicologo, possono scegliere facendo la diagnosi ad un paziente. Posto che molti dei sintomi di scarsa salute mentale si sovrappongono, come le variazioni umorali, la depressione e l'ansia, la psichiatria è, al meglio,  una scienza soggettiva e il modello patologico in questioni di mente e di spirito non sempre funziona.
Ovviamente, c'è un'altra prospettiva sulla salute mentale, che è molto più vecchia della DSM e dell'associazione degli psichiatri americani (American Psychiatric Association).Molte delle culture indigene del mondo, vedrebbero i nostri disturbi non come sintomi di qualcosa che la persona ha di sbagliato, piuttosto come una evidenza dell'arrivo di energie psichiche incompatibili nella vita della persona. Energie che devono essere disperse o integrate, piuttosto che ignorate o sottomesse.
Un altro modo per dire tutto questo, che potrebbe avere più senso per la mente occidentale, è che noi in Occidente non siamo allenati a gestire o persino ad insegnare a riconoscere l'esperienza di fenomeni psichici, il mondo spirituale.
Infatti, le abilità psichiche sono denigrate. Quando energie dal mondo psichico emergono in una psiche occidentale, quell'individuo è completamente senza equipaggiamento per integrarle o persino riconoscere ciò che sta accadendo[Source]
In questo contesto, il ruolo dello sciamano come guaritore è molto diverso da quello dello psichiatra, psicologo o counselor. Il compito della guarigione, non è quello di correggere o porre rimedio a qualcosa, piuttosto è di facilitare il cambiamento, l'integrazione all'interno del paziente. E' quello di aiutare il flusso dell'energia spirituale e psichica intorno e attraverso il paziente. E' quello di assisterlo ad allineare i suoi pensieri e comportamenti, allo scopo della sua vita.

Le piante di medicina, l’ Ayahuasca e la Iboga vengono riverite come agenti di profonda guarigione e trasformazione personale. Non comprendiamo completamente come e perché funzionano, ma lo fanno. Studi clinici stanno sostenendo l'enorme volume di evidenza aneddotica, per cio' che riguarda la loro capacità di  interrompere velocemente la depressione, l’ansia, la dipendenza, così l’esperienza di guarigione sciamanica è ora sia credibile che accessibile agli Occidentali.

Shaman-2

IL VIAGGIO DI GUARIGIONE
In giorni più oscuri ho chiesto sostegno a medici occidentalie poi da quei giorni ho avuto molte opportunità “per viaggiare con i maestri delle piante di medicina”Le differenze tra i due sistemi e le esperienze sono profonde, ma entrambi sono stati per me una parte integrante per conoscere la felicità e la pace mentale
Quel che segue sono le mie riflessioni personali su come paragonare l'esperienza dell'assistenza moderna alla salute mentale e l'esperienza delle antiche medicine indigene. Come manleva: questo non deve essere preso come un consiglio medico, poiché è solo una collezione di osservazioni personali intese a contribuire in piccola parte alla grande conversazione sulla salute mentale.
LA CHIAMATA
Venni spinto al counselling e alla psichiatria, in un tempo in cui ero seriamente in crisi personale, ero nella mia notte buia dell’anima, se volete chiamarla cosi.Nel tempo in cui decisi di cercare veramente aiuto ero distrutto, persino nel panico. Famiglia e amici mi raccomandarono di vedere un medico e lo stesso facevano le campagne pubblicitarie in tv , quindi mi tirai insieme per poterlo farle. Fu una decisione dura e spaventevole che non dimenticherò mai.
Quando a me giunse lo sciamanesimo, ero, con gratitudine, in un migliore assetto mentale, ma ancora in certa misura, inquieto e tribolato. Mi sentivo a disagio e scontento in generale . Non ero felice nè soddisfatto.  Non sapevo nulla di sciamanesimo o di piante di medicina, fino a che un amico le citò in una conversazione, cosa che istantaneamente risvegliò in me della curiosità latente, che rimase con me. Sembrò che l'idea cominciasse a chiamarmi.
LA RICERCA DI UN GUARITORE

lunedì 16 novembre 2015

Parigi, cosa può esser successo?

Alessandro Lattanzio, 16/11/2015  Fonte https://aurorasito.wordpress.com150714.jpg.700A fronte della catastrofe epocale che l’atlantismo sta subendo in Medio Oriente, che vede la disintegrazione totale del grande piano sovversivo per distruggere l’Iran e l’Asse della Resistenza, e il ridimensionamento drastico di Russia e Cina e del loro progetto pan-eurasiatico, l’attentato a Parigi del 13 novembre 2015, può essere letto come un avvertimento delle potenze compradores legate all’atlantismo (Arabia Saudita, Qatar, Quwayt, Brunei ed emirati vari) e delle fazioni delle dirigenze occidentali ad esse legate, come Gladio, Gladio-B, CIA (il capo della CIA Brennan è un cittadino statunitense convertito wahhabita e legato alla famiglia dei Saud)), bande armate del Pentagono e del comando NATO di Bruxelles, ecc. Inoltre, tali fazioni sono alleate alle strutture finanziario-bancarie controllate da Wall Street, dato che la City ha scelto di passare da New York a Shanghai, perciò ha evitato di irritare Beijing e Mosca sostenendo una nuova aggressione alla Siria; è questa considerazione che ha legato le mani a David Cameron, impedendogli di ripetere le follie libiche contro la Siria, molto più che non le pagliacciate pseudo-pacifiste del laburista Corbyn, egato a doppio filo con il taqfirismo militante del Qatar, che dal 2011 ha fatto un’ampia campagna acquisti tra il ‘general intellect’ occidentale, ovvero nella semiborghesia di sinistra occidentale, che al contrario della borghesia tout court, è improduttiva, non ha una base economica autonoma e quindi dipende dalle regalie delle potenze compradore della penisola araba, di cui ne sposa le cause, come l’aggressione agli Stati nazionali e socialisti arabi, camuffata da ‘Primavera araba’, o le ‘rivoluzioni’ reazionarie e oscurantiste dell’islamismo wahhabita, celebrate dalla paccottiglia umana e sociologica della cosiddetta sinistra europea e italiana, il ceto parassitario occidentale legato al capitale speculativo (Soros, Obeydi, ecc.) e formato dagli impiegatucci delle ONG e altra parafernalia pseudo-umanista, tipo Gino Strada e la sua congrega Emergency, organici all’interventismo neo-colonialista ed imperialista della NATO.
Quindi, in tale quadro, le potenze compradores saudite ed emiratine, tramite le connivenze degli apparati spionistico-terroristico atlantisti, da un lato, e del circo mediatico occidentale, dall’altro, scatenano o minacciano l’ondata terroristica contro le capitali occidentali, per ricattarle e chiederle di continuare la fallimentare avventura contro la Siria e l’Iraq, o altrimenti l’apparato terroristico creato in questi 4/5 anni per distruggere la Siria e l’Iraq, con l’attiva partecipazione dei media e delle intelligence occidentali (CIA, Gladio, Mossad, MIT) e della nazione turca, verrà aizzato contro l’occidente ‘traditore’ che abbandona gli alleati (i petroemirati) e gli strumenti (i terroristi) del grande piano sovversivo geopolitico contro l’Eurasia e i BRICS.
La Turchia ha svolto da un ruolo da mezzano, scatenando prima l’ondata migratoria controllata ed eterodiretta contro l’Europa, costituita al 90% da profughi da Paesi altri dalla Siria e da una massa di terroristi e famigliari di terroristi delle fazioni perdenti in Siria/Iraq, nella prima fase di tale ricatto. Un avvertimento ‘morbido’ sulla reazione che avrebbe scatenato tale mota formata da potenze compradores, fazioni legate ai compradores (semiborghesia priva di base economica, agenzie spionistiche, Gladio e circo mediatico, dipendenti anch’essi dai capitali finanziari meramente speculativi, ecc.)
Nonostante la posizione vile e accomodante di Merkel e del centro-sinistra tedesco, le istanze turco-saudite (e annessi) non venivano recepite, aldilà delle declamazioni contro Assad e l’intervento russo che faceva saltare tutti i piani preparati per lanciare l’ultimo grande assalto alla Siria, nonostante il messaggio mafioso dell’Airbus abbattuto sul Sinai il 30 ottobre. Con la seconda fase del ricatto, iniziato con l’assalto a Parigi, si passa alla minacce ‘dure’, da qui la frenesia sul terrorismo tra noi e relativo panico, che sostituiscono tutte le zuccherose chiacchiere sull’accoglienza dell”altro’ e del ‘diverso’ fin qui sparse. La musica sta già cambiando, e nulla potranno gli accorati appelli della semiborghesia parassitaria che campa sul problema dei migranti.
La Francia, e la NATO in generale, esauritisi materialmente nell’aggressione alla debole Libia jamahiriyana, si dimostrano le tigri di carta di maoista memoria che sono. Già l’avventata avventura a Kiev, ha sepolto il capitale militar-diplomatico dell’atlantismo, e le farlocche operazioni anti-terrorismo condotte per anni, hanno risucchiato il resto di tale capitale, mandando in rovina l’imperialismo occidentale, che per la spallata sulla Siria, contava sui mercenari di al-Qaida/Stato islamico, non a caso vezzeggiati, anche in Italia, da quella parte ‘intellettuale’ della semibiorghesia prostituitasi, dal 2010, presso Doha, Dubai e Ryad, conferendole quel ‘coraggio’ anti-Israliano, altrimenti inspiegabile, che gli era assente fino a qualche anno fa. Che il ruolo turco sia fondamentale in questa, più essere intuibile dalla consequenzialità tra terrorismo in Turchia, elezioni in Turchia, vinte dagli islamisti esecutori del capitale compradores saudita-emiratina, e quindi attuazione del terrorismo in Europa occidentale. Non è un caso, quindi, che dopo la vittoria elettorale di Erdogan (probabilmente, grazie a una delle più grandi frodi elettorali della storia), ci sia stato la notte dei fuochi islamisti a Parigi.
Il messaggio appare chiaro, intervenire contro la Siria, per salvare il moribondo regno saudita, oramai intrappolato tra i tre fuochi che ha attizzato (Siria, Iraq, Yemen), dove ha aperto dei fronti bellici votati a una sconfitta schiacciante, o aprirne uno nuovo in Europa, utilizzando le residue forze terroristico-taqfirite, prima che vengano spazzate via totalmente dalle forze dell’Asse della Resistenza e dell’Eurasia, lasciando nudi i petrosceicchi e i petromonarchi, soli con il deserto politico-sociale che hanno saputo costruire in decenni di spreco della prosperità petrolifera di cui si sono appropriati a scapito dei popoli del Medio Oriente.

domenica 15 novembre 2015

“Sono tempi oscuri, in cui la propaganda dell’inganno tocca tutte le nostre vite”. John Pilger

Sono tempi oscuri, in cui la propaganda dell’inganno tocca tutte le nostre vite - John Pilger
“In un mondo di proprietà degli Stati Uniti, l’indipendenza è intollerabile”. John Pilger, giornalista e documentarista conosciuto per il suo sostegno a Julian Assange, riflette su informazione e propaganda in tempo di guerra, nonché sul ruolo dei media. George Orwell ha detto: “in un’ epoca di inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.”
Questi sono tempi oscuri, in cui la propaganda dell’inganno tocca tutte le nostre vite. E’ come se la realtà politica fosse stata privatizzata e l’illusione legittimata. L’età dell’informazione è l’età dei media. Abbiamo la politica che arriva dai media, la censura dai media, la guerra dai media, la retribuzione dai media, lo svago dai media, – una surreale catena di montaggio di cliché e di false valutazioni.
La meravigliosa tecnologia è diventata sia nostra amica che nostra nemica. Ogni volta che accendiamo un computer o che prendiamo in mano un aggegio digitale – il nostro rosario laico – siamo soggetti al controllo: alla sorveglianza delle nostre abitudini e routine, e alle bugie e alla manipolazione.
Edward Bernays che ha inventato il termine “pubbliche relazioni” come eufemismo invece di “propaganda”, aveva predetto questo più di 80 anni fa. Lo chiamava “il governo invisibile”.Scriveva: “Coloro che manipolano questo invisibile elemento di [moderna democrazia] costituiscono un governo invisibile che è il vero potere governante del nostro paese… Siamo governati, le nostre menti vengono plasmate, i nostri gusti formati, le nostre idee ci vengono suggerite, in gran parte da uomini di cui non abbiamo mai sentito parlare…”
Lo scopo di questo governo invisibile è la conquista di noi: della nostra coscienza politica, del nostro senso del mondo, della nostra abilità di pensare in maniera indipendente, di separare la verità dalle bugie. Questa è una forma di fascismo, una parola che stiamo giustamente attenti a pronunciare, preferendo lasciarla nel passato tremolante. Un moderno fascismo insidioso è però ora un pericolo che sta accelerando. Come negli anni ’30, grosse bugie vengono pronunciate con la regolarità di un metronomo. I musulmani sono cattivi. I fanatici sauditi sono buoni. I fanatici dell’ISIS sono cattivi. La Russia è sempre cattiva. La Cina sta diventando cattiva. Bombardare la Siria è una cosa buona. Le banche corrotte sono buone. La povertà è buona. La guerra è normale.
Coloro che mettono in dubbio queste verità ufficiali, questo estremismo, sono considerati bisognosi di una lobotomia – fino a quando non sono identificati come aderenti a certe posizioni. La BBC fornisce gratuitamente questo servizio. Non riuscire a sottomettersi vuol dire essere un “radicale” – qualsiasi cosa significhi.
Il vero dissenso è diventato esotico; tuttavia quelli che dissentono non sono mai stati più importanti. Il libro che presento: The WikiLeaks Filesè un antidoto a un fascismo che non dice mai il suo nome. E’ un libro rivoluzionario, proprio come WikiLeaks stessa è rivoluzionaria – esattamente come intendeva Orwell nella citazione che ho usato all’inizio e che dice che non dobbiamo accettare queste bugie quotidiane. Non dobbiamo restare zitti. O, come cantava una volta Bob Marley: “Libérati dalla tua schiavitù mentale.”
Nell’introduzione, Julian Assange spiega che non è mai abbastanza pubblicare i messaggi segreti del grande potere: capirli bene è fondamentale, come anche metterli nel contesto di oggi e della memoria storica.
Questo è lo straordinario risultato di questa antologia che rivendica la nostra memoria. Collega le ragioni e i crimini che hanno causato così tanto trambusto per gli esseri umani, dal Vietnam all’America Centrale, al Medio Oriente e all’Europa Orientale, con la matrice della potenza rapace: gli Stati Uniti.
C’è attualmente un tentativo americano ed europeo di distruggere il governo della Siria. Il Primo Ministro David Cameron è particolarmente entusiasta. Questo è lo stesso David Cameron che io ricordo come untuoso addetto alle Pubbliche Relazioni, impiegato di una televisione commerciale indipendente della Gran Bretagna, nel settore di acquisti di società per venderne poi le singole attività.
Cameron, Obama e il sempre ossequioso François Hollande,vogliono distruggere l’ultima autorità multiculturale che resta in Siria, un’azione che certamente lascerà il passo ai fanatici dell’ISIS. Questo è folle, naturalmente, e la grossa bugia che giustifica questa pazzia è che si fa in appoggio ai siriani che si sono sollevati contro Bashar al-Assad durante la Primavera Araba. Come rivelano i File di WikiLeaks, la distruzione della Siria è da lungo tempo un cinico progetto imperialista che precede l’insurrezione contro Assad nella Primavera Araba.
Per i governanti del mondo a Washington e in Europa, il vero reato della Siria non è la natura oppressiva del suo governo ma la sua indipendenza dal potere americano e israeliano – proprio come il vero reato dell’Iran è la sua indipendenza, e il vero reato della Russia è la sua indipendenza, e il vero reato della Cina è la sua indipendenza. In un mondo di proprietà degli Stati Uniti, l’indipendenza è intollerabile.
Questo libro rivela queste verità, una dopo l’altra. La verità su una guerra al terrore che è stata sempre una guerra di terrore; la verità su Guantanamo, la verità sull’Iraq, l’Afghanistan, l’America Latina.
Mai è stato così urgentemente necessario questa voglia di dire la verità. Con onorevoli eccezioni, coloro che nei media sono pagati palesemente per attenersi ai fatti, vengono ora assorbiti in un sistema di propaganda che non è più giornalismo, ma anti-giornalismo. Questo è vero di chi è liberale e rispettabile, come lo è di Murdoch. A meno che non si sia preparati a monitorare e a smontare ogni affermazione strumentale, le cosiddette notizie sono diventate inguardabili e illeggibili.
Leggendo i file di WikiLeaks, mi sono ricordato delle parole del defunto Howard Zinn, che spesso si riferiva a “un potere che i governi non possono sopprimere”. Questo definisce WikiLeaks, e anche le vere “talpe” che condividono il suo coraggio.
Una nota personale: conosco oramai da un certo tempo le persone di WikLeaks. Il fatto che abbiano ottenuto quei risultati in circostanze che non hanno scelto, è una fonte di costante ammirazione. Mi viene in mente il salvataggio di Edward Snowden a opera di queste persone. Sono eroici come lui: niente altro.
Il capitolo scritto da Sarah Harrison, ‘Indexing the Empire’ (Catalogare l’impero), descrive in che modo lei e i suoi compagni hanno creato un’intera biblioteca pubblica della diplomazia statunitense. Ci sono più di due milioni di documenti, ora accessibili a tutti. “Il nostro lavoro,” scrive Sarah, “vuole assicurare che la storia appartenga a tutti.” Come è emozionante leggere queste parole che rappresentano anche un tributo al suo coraggio.
Dall’isolamento di una stanza nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, il coraggio di Julian Assange è una risposta eloquente ai vigliacchi che lo hanno diffamato e al potere canaglia che cerca di vendicarsi di lui e che fa una guerra alla democrazia. Nulla di tutto questo ha scoraggiato Assange e i suoi compagni a WikiLeaks: neanche un poco. Non è importante?
Traduzione di Maria Chiara Starace per ZNET Italy 
Fonte: http://www.lantidiplomatico.it

sabato 14 novembre 2015

PARIGI: STRAGE DI STATO E CONTROLLO DI MASSA




di Gianni Lannes


La paura collettiva è la più efficace arma di controllo delle masse, basta iniettarla ogni tanto anche a piccole dosi. Senza scrupoli chi comanda manda in onda, come da copione, l’ennesima macelleria di civili (ben 128 persone assassinate a sangue freddo) per instaurare uno stato di emergenza e sospendere le libertà civili. Possibile che i servizi di sicurezza francesi, tra i più efficienti al mondo, non sapessero niente? Mai sentito nominare Eurogendfor? Una mattanza ha diversi scopi: intanto spaventa e distrae l’opinione pubblica, porta fuori scena temi scottanti per piazzare sul proscenio un episodio cruento. Attenzione: accadrà ancora, anche in Italia.

La Direzione generale della sicurezza esterna (Dsge) ha sviluppato uno dei sistemi di ascolto e intercettazioni di massa più estesi al mondo; un pianoche si basa sulla collaborazione sugli operatori via cavo Alcatel e Orange e si avvale delle intese spionistiche con Nsa e Government communications headquarters (quartier generale delle comunicazioni del governo britannico). Nel 2011 Parigi ha investito una montagna di denaro pubblico in Osmos e Bull, due multinazionali al vertice nel settore delle intercettazioni e delle comunicazioni in rete. I loro programmi analizzano in tempo reale il contenuto del traffico e individuare quasi chiunque. Insomma, il governo Valls sta perfezionando tecniche e tecnologia per entrare sempre più nelle vite private dei francesi, ma anche all’estero (vedi Italia).

Così per restringere ulteriormente i diritti civili e far approvare una legge liberticida evitando le maglie della Corte europea dei diritti civili che impone che qualsiasi ingerenza nella vita privata sia «prevista dalla legge», c’è voluto un primo attentato a gennaio ed un altro ancora. Insomma, hanno preso ad esempio il governo di Washington che l’11 settembre 2001 mise in atto gli attentati a New York per legittimare la guerra contro Afghanistan e Irak.

In nome della sicurezza la gente è disposta a tutto. Ma quale emergenza islamica? Una situazione del genere legittima il governo d'oltralpe fare la guerra nel terzo mondo per  rubare ancora più indisturbatamente le risorse altrui (alla voce Africa). L’attuale primo ministro Manuel Valls ha presentato così la legge sull’intelligence come una delle principali risposte a questi eventi di morte, sostenendo di voler «rafforzare le capacità giuridiche di agire dei servizi di intelligence» (conferenza stampa, 21 gennaio 2015).

Il 19 marzo 2015 il disegno di legge - presentato dal deputato socialista Jean-Jacques Urvoas, viene adottato dal Consiglio dei ministri. E Valls lo stesso giorno nella conferenza stampa conferma mentendo che «non ci sarà alcuna sorveglianza di massa dei cittadini».
La favola del terrorismo (islamico) a Parigi risponde alla solita ipercollaudata strategia del terrore di stampo Central intelligence agency: Del resto, chi ha inventato l’ISIS?  Inoltre il Pentagono preme per imporre più spese militari a favore della Nato, per la cosiddetta difesa in Ue. Non si dimentiche in Francia esiste il partito organizzato e più anti europeo del vecchio continente Europa: il Front National di Le Pen.

In definitiva: spaventare la gente e continuare a tamburo rullante con messaggi subliminali tv del genere: «tutta la Ue non solo la Francia è sotto attacco… ci vogliono misure eccezionali di controllo (dichiarazione fulminea del fantoccio Hollande). Approvare norme che con il pretesto del terrorismo sopprimono qualsiasi tipo di protesta (in particolare contro la Ue). E poi, militarizzare definitivamente sotto lo scudo spaziale a stelle e strisce l'interoContinente: strategia dell’eccezionalità che diventa normalità senza che la gente lo comprenda minimamente. Infine, mantenere lo stato di allarme costante attraverso attacchi periodici per far accettare misure sempre più restrittive e sempre più pericolose per quel residuo di democrazia ormai ridotto a niente.

Singolare coincidenza: il primo ad intervenire con messaggi del tipo 11 settembre è stato appunto mister Obama, e una frazione dopo Hollande ha rincarato la dose dichiarando «Siamo terrorizzati. Non sappiamo da dove vengono questi terroristi». E’ una strategia del pericolo indefinito e ignoto che giustifica una protezione dello Stato limitando sempre più la libertà del cittadino. In Italia lo hanno già sperimentato negli anni ’70, e sappiamo perché. Io so e ho le prove.





Anche internet è controllato dal potere,solo l"individuo consapevole può navigare senza farsi fregare


mercoledì 11 novembre 2015

Putin sta valutando d"intervenire anche in Libia e Yemen

Traduzione e note di Luciano Lago – controinformazione.info
Russian President Vladimir Putin heads the Cabinet meeting at the Novo-Ogaryovo presidential residence outside Moscow on Wednesday, March 5, 2014. (AP Photo/RIA Novosti, Alexei Druzhinin, Presidential Press Service)
Russian President Vladimir Putin heads the Cabinet meeting at the Novo-Ogaryovo presidential residence outside Moscow on Wednesday, March 5, 2014. (AP Photo/RIA Novosti, Alexei Druzhinin, Presidential Press Service)
Vladimir Putin, nel corso del suo discorso tenutosi in occasione del quinto “Congresso Mondiale di Compatrioti” a Mosca, ha fatto la seguente dichiarazione: “Le persone di nazionalità russa ma che non si trovano in Russia, per varie ragioni, devono essere fermamente sicure : noi saremo sempre pronti a difenderli ed a proteggere i loro interessi”. Inoltre Putin ha aggiunto:
“Questo è certo anche nelle situazioni più difficili e di crisi, come accade in Libia, in Siria o nello Yemen”.
Di conseguenza il presidente russo ha approfittato della promessa di voler proteggere i cittadini russi residenti all’estero, indipendentemente da dove si trovino, per insinuare la posssibilità di un intervento russo nei conflitti in corso anche nello Yemen o nella Libia.
Vedremo se questa insinuazione fatta dal presidente Putin, con il passare del tempo si potrà concretizzare in qualche cosa di più di una semplice ipotesi.
Da rilevare che la Russia ha fornito aiuti umanitari alla popolazione dello Yemen fin dallo scoppio del conflitto, avvenuto nel Marzo di quest’anno. Le Nazioni Unite stimano che almeno 6.000 persone siano state uccise dall’inizio del conflitto nello Yemen di cui più della metà sono civili, donne e bambini, per effetto dei bombardamenti indiscriminati attuati dall’aviazione saudita che si giova dell’aiuto degli USA e di Israele.
La Russia è intervenuta militarmente in Siria e sta conducendo una forte azione di appoggio aereo al governo siriano nella lotta contro l’ISIS e negli ultimi due giorni le forze aeree russe hanno colpito ben 263 obiettivi dell’ISIS e di altri gruppi terroristi in Siria, attuando 81 missioni aeree di attacco. Il ritmo delle missioni aeree si va intensificando, visto che Putin ha scommesso di voler farla finita con l’ISIS, annientando questa organizzazione, entro la fine dell’anno.
Truppe mercenarie nello Yemen arruolate dai sauditi
L’Arabia saudita, che sta conducendo una campagna di aggressione contro lo Yemen, con il pretesto di riportare al potere l’ex presidente spodestato da una insurrezione popolare, sta subendo numerosi rovesci militari. In particolare le forze yemenite del movimento popolare Ansarollah, quelle  che combattono per difendere il paese dall’aggressione saudita, hanno colpito alcune basi saudite da dove partivano gli attacchi infliggendo varie perdite alle forze saudite.
Forze yemenite di Ansarollah
Negli ultimi tre giorni risulta che le forze yemenite, dopo duri combattimenti, hanno preso il controllo totale di una città saudita nel sud della penisola arabica, Al-Rabua, dove ci sono state forti perdite fra i militari sauditi e sono stati distrutti otto veicoli blindati dell’esercto saudita. In seguito a questo, come riferisce l’agenzia yemenita Al-Masirah, gli aerei dell’aviazione saudita hanno effettuato vari attacchi contro la città saudita caduta sotto il controllo yemenita.
Stretta da queste difficoltà del conflitto, la Monarchia saudita sta arruolando mercenari che vadano a combattere nello Yemen, in particolare risulta che i sauditi hanno trasferito nelle scorse settimane alcune centinaia di miliziani dell’ISIS dalla Siria allo Yemen. Inoltre il comando miltare saudita ha ingaggiato ultimamente come mercenari al servizio dei Saud truppe sudanesi per farle combattere nello Yemen e da ultimo è giunta notizia che Riyad ha fatto richiesta anche alla società USA Blackwater di reclutare mercenari di nazionalità colombiana per portarli a combattere nella penisola arabica. Vedi: Blackwater recluta mercenarios para combatir en Yemen
I salari che offre la monarchia dei Saud sono sicuramente allettanti e le condizioni di ingaggio prevedono dei benefits aggiuntivi (saccheggi e stupri assicurati alle truppe).
Gli alleati dell’Arabia Saudita, Stati Uniti ed i paesi NATO, assicurano l’impunità ai sauditi per le stragi di civili che vengono commesse nello Yemen, dove vengono utilizzate anche armi proibite come le bombe a grappolo. Non viene sollevato alcun problema visto che i paesi occidentali hanno fornito enormi quantità di armamenti alla monarchia dei Saud che rappresenta il migliore cliente delle fabbriche di armamenti dei paesi occidentali (USA, Gran Bretagna, Francia, Germania ed Italia) e di conseguenza nessuno dei governi di questi paesi ha interesse a sollevare il problema. Non lo fanno di certo i Cameron, gli Hollande, la Merkel e lo stesso Renzi che da poco si è recato in visita a Riyad.
“Il business prima di tutto” è la regola per gli occidentali. Il rispetto dei dirittti umani si può reclamare, certo, ma nei paesi che sono considerati ostili agli interessi occidentali, come la Siria, l’Iran, la Russia, la Corea del Nord, il Venezuela, ecc..
Per gli altri paesi, stretti alleati dell’Occidente, come le monarchie petrolifere del Golfo, vale la regola del silenzio e l’apparato dei “mega media” occidentali, dalla CNN alla BBC, dalla Reuters, a Sky News, alla RAI, ecc. si è solertemente uniformato a tale regola, stendendo una cortina di silenzio sui crimini che vengono commessi in quel paese.

sabato 7 novembre 2015

IL PIANO VACCINALE COATTO È UNA MENZOGNA ANTI-LEGALE FATTA CIRCOLARE AD ARTE

Fonte http://valdovaccaro.blogspot.it/
LETTERA

PRECISAZIONI IMPORTANTI DELL'AVVOCATO MASTALIA

Ciao Valdo, in merito al paventato ritorno all'obbligo vaccinale a scuola, mi preme segnalare le precisazioni, in data 06.11.15, dell'Avv. Roberto Mastalia. Questo considerando l'isteria collettiva scatenasi in seguito sia alle scellerate dichiarazioni della ministra, sia alla pubblicazione di alcuni articoli da parte di giornalai(con tutto il rispetto) e non giornalisti.

PER IL NUOVO PIANO VACCINALE MANCA LA LEGGE

Il nuovo piano vaccinale è stato approvato dalla Conferenza delle regioni, ma non ancora dalla conferenza Stato-Regioni. Contiene infatti la postilla: "Il divieto di iscrizione a scuola per i bambini non vaccinati dovrà essere eventualmente regolato da una normativa aggiornata". Significa che si prevede anche la possibilità di rendere obbligatorie le vaccinazioni per l'ingresso a scuola. Ma servirà una norma ad hoc per questo, una legge, che ad oggi non c'è. In particolare si specifica che nel nuovo piano potrà essere generata una normazione aggiornata, garantendo, la protezione degli individui e delle comunità, con misure correlate, come, ad esempio, l’obbligo di certificazione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per l’ingresso scolastico.

SERVE UNA DELIBERA PARLAMENTARE, E QUESTA ANDREBBE A LEDERE IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA LIBERTÀ DI SCELTA E DI CURA

Sarà quindi il Parlamento a deliberare. Ad oggi, nonostante gli organi di informazione già parlino di obbligo vaccinale per la frequenza scolastica, non esiste una normativa del genere. Tale Legge, se approvata, andrebbe in ogni caso a ledere il diritto alla libertà di scelta e di cura. Sarebbe un Trattamento Sanitario Obbligatori per i bambini sani, in assenza di un quadro epidemiologiche che lo giustifichi, in assenza di dichiarazioni formali dell'assoluta certezza che i vaccini non possano provocare effetti collaterali e reazioni avverse, e che siano sempre efficaci per tutta la durata della vita. Saluti cari.
Elena

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CHIARIMENTI SUL PIANO VACCINALE OBBLIGATORIO

L'AVVOCATO ROBERTO MASTALIA È UNO DEI MAGGIORI ESPERTI LEGALI IN TEMA DI VACCINI

L'avvocato Roberto Mastalia ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Perugia. Fin dall'inizio della professione la sua attività si è indirizzata verso cause relative alla malasanità ed alla tutela delle disabilità. Da anni la sua attività si è incentrata nello studio delle problematiche connesse con i danni da vaccino con particolare attenzione, anche per motivi personali, per l'autismo. La sua preparazione ed il suo impegno ne fanno uno dei maggiori esperti della materia a livello nazionale. Attualmente segue decine di cause di indennizzo e di risarcimento danni da vaccino davanti ai tribunali di tutta Italia, collabora con numerose pubblicazioni e siti internet e partecipa a convegni su tutto il territorio nazionale.

NOTIZIE INFONDATE E MIRATE A INDURRE LA GENTE A FARE CIÒ CHE NON VUOLE

Ecco le sue precisazioni: A) La notizia è attualmente infondata in quanto il Piano Vaccinale propone ma non impone. Non essendo legge dello Stato non ha alcun carattere di cogenza per cui le sue previsioni, che non siano già previste da specifiche norme di legge, non ha alcun carattere di obbligatorietà. B) La diffusione di tale notizia, unita alle altre palesemente false diffuse nei giorni scorsi dalla ministra come da altri soggetti, ha lo scopo di terrorizzare l'opinione pubblica allo scopo di indurla a fare non ciò che vuole ma ciò che loro vogliono. L'isteria collettiva, dimostrata dalle decine di post e di messaggi privati con richiesta di informazioni, dimostra, ahimè, che ci sono tante persone disposte ad abboccare e che stanno quindi cogliendo nel segno. Così facendo, li spronate a continuare nei loro propositi. C) Una previsione del genere sarebbe allo stato attuale assolutamente incostituzionale andando a ledere una serie pressoché infinita di principi costituzionali sia in ordine alle libertà, con particolare riferimento a quella di cura, sia in ordine al diritto all'istruzione. Naturalmente, qualora dovesse accadere, auspichiamo che tutti gli interessati dimostrino non solo in rete ma anche fattivamente, nelle piazze come in Tribunale, la volontà di tutelare i propri diritti.

NON ALIMENTIAMO IL VENTO DELLA DISINFORMAZIONE E DELLA MENZOGNA

Conseguentemente, al fine di non alimentare il vento della disinformazione e della menzogna, come accaduto anche in passato per altri argomenti, in mancanza di provvedimenti reali sui quali ragionare, non forniremo alcun parere né pubblico né privato su questo argomento per cui gli interessati sono pregati di evitare di porgere le relative domande. Qualora dovessero esserci novità in tal senso, e non lo auspichiamo, saremo noi ad indicarle ed a commentarle fornendo il nostro parere sul da farsi.

GOVERNI E ISTITUZIONI PREFERISCONO AVERE A CHE FARE CON PERSONE IGNORANTI, DISINFORMATE E REMISSIVE

Riteniamo infatti, contrariamente alle istituzioni che preferiscono avere a che fare con persone ignoranti e prive di nerbo in modo da poterle manipolare meglio per i loro scopi, che il compito di chi abbia, per cultura, carattere e studio, determinati strumenti, sia quello di educare gli altri a formulare opinioni e pareri propri ancor prima che di fornirne.

SIAMO CITTADINI E NON SUDDITI

Ricordatevi di essere cittadini e non sudditi e che in questo strano Paese, i diritti non esistono in quanto tali ma solo nella misura in cui sarete in grado, con le buone o con le cattive, di farli riconoscere come tali. Ricordatevene, soprattutto, se e quando andrete a votare.
Avv. Roberto Mastalia  (titolo e sottotitoli di VV)
http://www.laleva.org/it/2015/11/avv_roberto_mastalia_in_merito_al_paventato_ritorno_allobbligo_vaccinale_a_scuola_.html

Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Siete potente, dormendo un pensiero sorge e voi create un altro mondo, un sogno...