mercoledì 21 febbraio 2018

Da IO SONO QUELLO Nisargadatta Maharaj


77. 9 Novembre 1971
I.: Sono molto legata ai miei figli e alla famiglia. Come si vince l'attaccamento?
M.: L'attaccamento nasce con l'idea dell'"io" e del "mio". Trova il vero significato di
queste parole e sarai libera da ogni schiavitù. La mente si dispiega nel tempo. Le cose
ti accadono una dopo l'altra e ne resta il ricordo. Non c'è nulla di sbagliato in ciò. Il
problema sorge solo quando il ricordo dei dolori e dei piaceri trascorsi - che sono
essenziali a qualsiasi forma di vita - diventa un comportamento riflesso, e oppressivo.
Questo riflesso assume la forma dell'"io" e usa il corpo e la mente per i suoi scopi,
che sono invariabilmente la ricerca del piacere e la fuga dal dolore. Quando
riconoscerai l'"io" per quello che è, un grappolo di desideri e paure, e il "mio", come
il ricettacolo di tutto l'occorrente, in cose e persone, per evitare il dolore e assicurare
il piacere, vedrai che l'"io" e il "mio" sono falsi e infondati. Creati dalla mente, la
dominano finché sono presi per veri; non appena se ne dubita, dileguano. Poiché sono
di per sé insussistenti, hanno bisogno di un supporto che trovano nel corpo, il quale
diventa il loro punto di riferimento. Quando dici "mio" marito, i "miei" bambini,
intendi il marito e i figli del corpo. Abbandona l'idea di essere il corpo e affronta la
domanda: chi sono? Immediatamente si mette in moto un processo che ripristina la
realtà o che, piuttosto, riconduce la mente alla realtà. Basta non avere paura.
I.: Chi sono per averla?
M.: Entri nella realtà solo se abbandoni le idee di "io" e "mio". Allora ristabilisci il
tuo stato normale e naturale, nel quale non sei né il corpo né la mente, né l'"io", né il
"mio". È la pura consapevolezza di essere, senza essere questo o quello, e senza
identificarti con alcunché di particolare o generale. In quella limpida luce della
coscienza non c'è nulla, nemmeno l'idea del nulla. Solo luce.
I.: Ci sono persone che amo. Devo abbandonarle?
M.: Abbandona solo la presa psichica. Il resto riguarda loro. Potranno continuare a
interessarsi a te, oppure no.
I.: Come no? Non sono i miei cari?
M.: Sono i cari del tuo corpo, non di te. O meglio, non c'è nessuno che non sia un tuo
caro.
I.: E le mie proprietà?
M.: Se non c'è il "mio", dove sono le proprietà?
I.: Allora, se perdo l'"io" perderò tutto?
M.: Forse sì, forse no. E comunque per te sarà lo stesso. La tua perdita sarà il
guadagno di qualcun altro. Non t'importerà.
I.: Se non m'importerà, perderò proprio tutto!
M.: Se non hai nulla, non hai problemi.
I.: Mi resta quello della sopravvivenza.
M.: Ci pensa il corpo a risolverlo, mangiando, bevendo e dormendo. Ce n'è a
sufficienza per tutti, purché sia condiviso.
I.: La società è basata sul prendere, non sul condividere.
M.: Condividendo la cambierai.
I.: Non me la sento. Del resto, le mie proprietà sono già tassate.
M.: Non è lo stesso che condividere volontariamente. La società non cambierà con la
costrizione. Ci vuole un cambiamento nel cuore. Convinciti che niente è tuo, che tutto
è di tutti. Solo allora la società potrà cambiare.
I.: La comprensione di un uomo non porterà lontano il mondo.
M.: Il mondo in cui vivi sarà profondamente influenzato. Sarà sano, felice e aperto. Il
potere di un cuore sincero è immenso.
I.: Ditecene di più.
M.: Parlare non è il mio svago preferito. A volte parlo, a volte no. Il fatto che parli o
no, fa parte di una data situazione, e non dipende da me. Quando c'è una situazione in
cui devo farlo, mi ascolto parlare. Altre volte no. Per me è tutto lo stesso. Che parli o
no, la luce e l'amore dell'essere ciò che sono, restano intatti, né comunque dipendono
da me. Esistono e io lo so. C'è la lieta consapevolezza, ma nessuno che sia lieto. Non
che manchi il senso dell'identità, ma è l'identità di una traccia della memoria, come
quella di una serie di immagini sullo schermo. Senza la luce e lo schermo non c'è il
film. Riconoscere che il film è l'effetto di un gioco di luce sullo schermo, libera
dall'impressione che sia reale. Limitati a capire che tu ami il sé, che lui ti ama, e che
l'"io sono" è il vincolo tra voi, nonostante l'apparente diversità. Vedi l'"io sono" come
un segno d'amore fra l'interno e l'esterno, la realtà e l'apparenza. Come nel sogno
tutto è mutevole tranne la coscienza dell'"io" che ti fa dire "Ho sognato", così l'"io
sono" ti fa riconoscere "Sono ancora il vero me stesso. Non sono io che faccio, e
niente è fatto a me. Sono ciò che sono e nulla può influenzarmi. Sembro dipendere da
tutto, in realtà tutto dipende da me".
I.: Sostenete di non far nulla: non state forse parlando?
M.: Non ho la sensazione di farlo. Il parlare accade.
I.: Io parlo.
M.: Veramente? Piuttosto, ti ascolti parlare e dici: parlo.
I.: Chiunque dice: "io lavoro, vengo, vado".
M.: Non ho niente da obiettare alle convenzioni del tuo linguaggio, ma esse
distorcono e distruggono la realtà. Sarebbe più appropriato dire: "c'è un parlare, un
lavorare, un andare e venire". Perché accada una cosa, l'universo deve coincidere in
quel punto. È sbagliato credere che ogni singola cosa possa causare un evento. Ogni
causa è universale. Il tuo stesso corpo non esisterebbe se l'universo non contribuisse
alla sua creazione e sopravvivenza. Le cose accadono come accadono perché il
mondo è com'è. Per alterare il corso degli eventi, devo immettere un fattore nuovo,
che non può essere che me stesso, il potere dell'amore e della comprensione messi a
fuoco dentro di me.
Quando nasce il corpo, gli succedono un mucchio di cose alle quali tu, che ne sei solo
l'abitante, partecipi credendo di essere il corpo stesso. Piuttosto, sei come lo
spettatore che ride e piange per la trama del film. Basta che egli sposti l'attenzione
dallo schermo su di sé per rompere l'incantesimo. Quando il corpo muore, la vita che
vivi ora - un succedersi di eventi fisici e psichici - si estingue. Ma per quel tipo di
estinzione, potresti non attendere la morte del corpo; basterebbe trasferire l'attenzione
sul sé e mantenervela. Tutto avviene come se un potere misterioso creasse e
muovesse ogni cosa. Persuaditi che non sei colui che muove, ma solo l'osservatore, e
sarai in pace.
I.: Questo potere è separato da me?
M.: Naturalmente no. Ma devi anzitutto allenarti a diventare un osservatore
spassionato. Solo allora coglierai la tua vera natura di amante e attore universale.
Finché sei coinvolto nei triboli della persona, non puoi vedere nulla al di là. Verrà il
momento in cui scoprirai di non essere né il particolare - la persona che appari -, né
l'universale, ma al di là. Come la punta della matita può tracciare tantissimi disegni,
così il punto inesteso della consapevolezza traccia i contenuti dell'universo; trova
quel punto e sii libero.
I.: Con che cosa creo il mondo in cui sto?
M.: Con i tuoi ricordi. Finché ignori il tuo ruolo di creatore, vivi in un mondo limitato
e iterativo. Se non ti identifichi col passato, sei libero di creare un mondo nuovo
armonico e bello. Oppure, sii semplicemente - al di là dell'essere e del non-essere -.
I.: Che cosa mi resta se lascio andare i ricordi?
M.: Nulla.
I.: Ho paura.
M.: Avrai paura finché non assaggerai la libertà e le sue beatitudini. Naturalmente
qualche ricordo che ti aiuti a identificare il corpo e a guidarlo, può restare, ma è
l'attaccamento al corpo come tale, che devi estinguere; il corpo cessa di essere il
campo del desiderio e della paura. Non è difficile capirlo e attuarlo, ma devi tenerci.
Senza interesse non fai nulla.
Sei un grappolo di ricordi tenuti insieme dall'attaccamento. Saltane fuori e guarda.
Per la prima volta vedrai qualcosa che non è un ricordo. Cessi di essere il tal-dei-tali,
assorto nei fatti suoi. Sei finalmente in pace. Vedi che non c'è mai stato nulla di
sbagliato al mondo: lo sbagliato eri tu, e ora è tutto finito. Le maglie del desiderio,
che è figlio dell'ignoranza, non t'intrappolano più.

domenica 11 febbraio 2018

La sinistra mondialista mobilita la piazza in difesa dei migranti e della mafia nigeriana

di Luciano Lago fonte https://www.controinformazione.info
Ancora una volta, con il pretesto dei fatti di Macerata, la sinistra mondialista ha sfogato tutto il suo rancore contro la marea montante di ripulsa contro le politiche di accoglienza indiscriminata e la retorica immigrazionista. Niente di meglio che buttarla sull’antifascismo visto che, come è ormai noto, “l’antifascismo è diventato l’ultimo rifugio dei farabutti. Quando non hai più niente da dire, nulla di vero, di concreto, di significativo da esprimere, quando non hai nulla di serio su cui fondare la tua legittimità, quando non hai motivo per occupare un posto di potere e non hai un merito, una capacità, un valore allora tiri fuori l’antifascismo” (Marcello Veneziani).
Nella giornata di ieri si sono susseguiti cortei e manifestazioni a Macerata ed in altre città d’Italia come a Piacenza, a Pavia a Torino e molte altre , con corollario di incidenti, in alcuni casi con violenti scontri con la polizia ed in altri casi con una palese insofferenza da parte dei cittadini stanchi della retorica vuota dei partiti politici.
Il fatto saliente che ha caratterizzato le manifestazioni antifasciste è stato la protesta contro lo sparatore di Macerata, Traini, visto come una risorgenza di fascismo e “minaccia per la democrazia” ma, nello stesso tempo, la rabbia degli antifascisti della sinistra si è scatenata anche contro coloro, associazioni e formazioni politiche, che partecipavano alle commemorazioni dell’eccidio delle foibe, visto dai gruppi di sinistra come un episodio di “lotta partigiana” contro i fascisti istriani.
Nel corso della manifestazione indetta dalla sinistra di “Liberi e uguali” a Macerata, si sono sentite filastrocche e slogan come “”COME BELLE SON LE FOIBE DA TRIESTE IN GIU”. Da notare che alla manifestazione partecipavano alte cariche istituzionali dello Stato Italiano come Laura Boldrini e Pietro Grasso i quali, fino al momento, non risulta che abbiano preso le distanze da tali slogan,  provocando una reazione e adirata di Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera. Vedi: La rivolta contro gli slogan shoc a Macerata...
Nel frattempo a Macerata, la povera Pamela, la ragazza diciottenne italiana assassinata e fatta a pezzi con scempio del suo corpo, come ormai sembra accertato da parte dei nigeriani, fratelli e compaesani dei 6 feriti dallo sparatore Traini, rimane un fatto di cronaca accantonato per cui non vengono neppure ammesse manifestazioni pubbliche, dato che queste potrebbero “offendere” la sensibilità dei migranti, spaventati dall’ondata di rabbia montante dalla popolazione.
Boldrini alla manifestazione
Contro i presunti autori dell’efferato omicidio, due dei quali arrestati a Milano, sono scattate le manette per omicidio volontario, vilipendio ed occultamenti di cadavere, si tratta in totale di quattro “risorse” che andranno ad infoltire il grande numero di delinquenti stranieri extracomunitari già ospiti delle carceri italiane.
Non è escluso che alle prossime manifestazioni, i compagni della sinistra canteranno slogans anche contro questa vittima che ha causato l’arresto di ben quattro “risorse” così coccolate dalla sinistra immigrazionista.
A prescindere da queste stanche manifestazioni di piazza preorganizzate, che riguardano ormai soltanto gli esagitati gregari delle frange della sinistra, la grande maggioranza dei cittadini italiani è ormai stanca di questa casta politica che ha voluto, programmato ed agevolato l’invasione anche delle peggiori fecce umane, come i trafficanti della mafia nigeriana, che hanno preso possesso di molti territori delle città italiane, anche di quelle una volta tranquille (come Macerata), dove oggi vige lo spaccio di droga, il racket della prostituzione e gli altri traffici delinquenziali gestiti dalla delinquenza di importazione, la più crudele ed efferata.
La sinistra teme una solenne bocciatura nelle prossime elezioni e cerca di “buttarla in cagnara” lanciando una massiccia campagna di antifascismo per nascondere la propria vergognosa subordinazione alle centrali finanziarie e transnazionali, le stesse che hanno imposto le migrazioni di massa all’Italia con l’obiettivo di ottenere la destabilizzazione sociale del paese. L’immigrazione fornisce una mano d’opera di riserva per le mafie, per le multinazionali e per lo sfruttamento del grande capitale e allo stesso tempo costituisce una massa di manovra per i partiti di potere della sinistra che, perdendo consenso presso il loro elettorato tradizionale, possono utilizzare questi nuovi arrivati in sostituzione del loro vecchio elettorato.
Questo spiega la foga e l’ossessione dei personaggi della sinistra mondialista nel voler far approvare a tutti i costi la legge dello “Ius soli” in modo da fornire anche il diritto di voto quanto prima a larghe masse di migranti, divenuti un preziosa base di consenso.
Per quanto la propaganda pro immigrazione sia massicciamente  sostenuta da tutte TV, dal Papa Bergoglio  e dai grandi media (persino al Festival di San Remo), sarebbe arrivata ormai l’ora che gli italiani possano aprire  gli occhi prima che sia troppo tardi.  Di fronte a nuovi fatti drammatici, un domani  i cittadini italiani dovrebbero  dare a colpa soltanto a se stessi per aver troppo dormito.

martedì 6 febbraio 2018

Per chi voteremo?


CIR Chi voteremoPer chi voteremo?
Per chi è in politica perché ci vuole bene… perché ama il prossimo e vuole amministrarci non per fini personali, ma per mettersi al servizio del Bene, del Bene di tutti…
Per chi non solo predica ma attua il Bene di tutti, soprattutto dei più deboli… E non solo il bene delle lobbies, dei poteri, degli amici, dei familiari… il proprio… Per qualcuno che lavora per tutti.
Certamente non voteremo per chi predica l’odio, l’orribile odio per gli indifesi ma anche quel veleno sottile che è l’odio per i cattivi, che ti rovina l’anima e ti rende facilmente manipolabile…
Voteremo per chi ha deciso di non dipendere da lobbies e poteri occulti, da quei poteri che controllano nel mondo ed in Italia...     la finanza, i governi, le istituzioni internazionali, le grandi religioni, gli eserciti, le banche, i servizi segreti, le burocrazie, le massonerie, le grandi istituzioni scientifiche e culturali, le multinazionali, le potenti industrie farmaceutiche, chimiche e alimentari che avvelenano i nostri corpi, l’aria, l’acqua e la terra, le grandi compagnie del grande fratello elettronico, da quei poteri che muovono, fondano e si impossessano di tutti i partiti politici, avvelenandoli rapidamente anche quando – forse - nascono con buone intenzioni.
Voteremo per chi negli occhi ha la fermezza nel Bene, ma anche la tenerezza e la compassione…

Conosciamo un partito così?
Conosciamo un candidato premier così?
Conosciamo qualche candidato che sia proprio così?
Se proprio li conosciamo, votiamoli… ma facciamoci prima un bell’esame di coscienza… non vendiamoci l’anima per un tozzo di pane o per una illusione…
Io vorrei votare per qualcuno che ci vuole bene, perché ci ama e vuole amministrarci non per fini personali, ma per mettersi al servizio del Bene, del Bene di tutti… qualcuno che non solo promette, ma fa il Bene, per qualcuno che non invita all’odio, per qualcuno veramente libero da qualsiasi ossequienza a qualsiasi potere, per qualcuno pieno di buoni sentimenti…
per qualcuno che ha negli occhi il coraggio di fare il Bene, ma anche la tenerezza e la compassione…
Lo troveremo?

domenica 28 gennaio 2018

Premio Nobel per la pace Mairead Corrigan: "La NATO va smantellata immediatamente"

Premio Nobel per la pace Mairead Corrigan: La NATO va smantellata immediatamente
 

Il Premio Nobel ha accolto un invito della Commissione Affari esteri del Movimento 5 Stelle a partecipare al Convegno "se non fosse NATO"

Fonte http://www.lantidiplomatico.it


di Marinella Correggia
 
Il premio Nobel per la pace Mairead Corrigan ha accolto l'invito della Commissione affari esteri del Movimento 5 Stelle a partecipare al Convegno “senonfosseNATO” che si terrà domani pomeriggio alla Camera dei Deputati dalle 16.00.

Le abbiamo rivolto alcune domande per l'AntiDiplomatico.
 
 
A novembre Lei ha guidato una missione umanitaria e di pace in Siria. Che situazione ha trovato e che messaggio ha da rivolgere a quell'occidente molto responsabile del disastro del paese?
 
Una delegazione da me guidata ma con attivisti da 12 paesi organizzata dal movimento siriano Mussalaha per la riconciliazione ha visitato la Siria, Damasco, Homs e Maalula a novembre. Il messaggio che la delegazione ha rivolto al mondo è chiaro: i paesi occidentali devono abolire le sanzioni che danneggiano il popolo della Siria, il conflitto in Siria deve essere risolto con il dialogo, deve essere il popolo siriano a decidere, il popolo siriano deve essere al centro della soluzione. La riconciliazione e' possibile solo se finiscono le ingerenze esterne.
Per questo chiedo ai parlamentari italiani di andare in Siria a vedere direttamente la situazione drammatica nel paese.

 
Quanta responsabilità ha la NATO nella distruzione del paese e come si dovrebbe relazionare con quest'organizzazione un paese membro come l'Italia?
 
La Nato dovrebbe essere abolita, smantellata, insieme al militarismo. Questo è quello che dovrebbe fare un paese membro come la NATO. La nonviolenza e' il mezzo per la risoluzione dei conflitti. L'agenda della NATO e' la guerra permanente. Ormai è chiaro a tutti coloro che vogliono informarsi veramente.
L'Italia dovrebbe uscire dalla Nato ed essere parte di processi di vera pace nel Mediterraneo e nel mondo.
 
 
Come è stato possibile che i paesi membri abbiano accettato questa evoluzione della NATO da strumento di difesa in uno di morte e di aggressione?
 
La Nato avrebbe dovuto essere abolita con la fine del Patto di Varsavia. Invece e' diventata una macchina da guerra aggressiva e le sue guerre ed espansione a Est sono mortali. Ha provocato guerre e destabilizzato interi paesi, Iraq, Libia, e ora la Siria.
Le guerre della Nato e dei suoi membri sono anche la causa di milioni di rifugiati che bussano alle porte dell'Europa dopo che i loro paesi sono stati distrutti.
Dunque la Nato va smantellata. Il denaro impiegato per fini sociali. NON C'E' FUTURO PER LA NATO, NON CI DEVE ESSERE.

giovedì 18 gennaio 2018

AMNESTY INTERNATIONAL STA SBAGLIANDO BERSAGLIO

Mondo
Ho ricevuto una lettera da Margaret Huang, direttrice esecutiva di Amnesty International. Sta raccogliendo fondi contro Trump per il suo “gelido disprezzo per i nostri cari diritti umani” ed il suo sfruttamento di “odio, misoginia, razzismo e xenofobia”, con cui ha “incoraggiato e potenziato i segmenti più violenti della nostra società”.


Considerando l’ostilità della fazione Identity Politics verso il presidente, si può capire perché la signora Huang inquadri la sua raccolta fondi in questo modo. Ma sono i trumpiani ad essere i segmenti più potenti e violenti della nostra società o lo sono le agenzie di sicurezza, la polizia, i neocon, i media presstitute ed i partiti repubblicano e democratico?
John Kiriakou, Ray McGovern, Philip Giraldi, Edward Snowden ed altri ci informano che sono i loro ex datori di lavoro, le agenzie di sicurezza, che non devono rispondere a nessuno e sono violenti per natura. Le agenzie di sicurezza sono certamente incoraggiate da tutto ciò che hanno ottenuto impunemente, incluso il complotto noto come Russiagate.
I crimini contro l’umanità che il governo americano ha compiuto da quando il regime Clinton ha attaccato la Serbia non sono stati commessi dai deplorevoli trumpiani. La violenza che ha distrutto in tutto o in parte otto paesi, uccidendo, mutilando e facendo emigrare milioni di persone, è stata commessa dai regimi Clinton, George W. Bush ed Obama, dai loro segretari di stato, tra cui Hillary, i loro consiglieri per la sicurezza nazionale, i loro establishment militari e di sicurezza, e da ambo i partiti al Congresso. L’omicidio di interi paesi è stato approvato dai media e dai capi di stato dei vassalli europei, canadesi, australiani e giapponesi. Trump ed i suoi deplorables ne hanno di strada da fare per pareggiare un tale elenco di violenza.
Che lo capisca o meno, la signora Huang con la sua lettera sta spostando la violenza da dove è a dove non è. La conseguenza sarà aumentare la violenza e le violazioni dei diritti umani.
La fonte più pericolosa di violenza che al momento abbiamo di fronte è l’Armageddon nucleare, verso cui ci porta la ricerca neocon dell’egemonia statunitense. Dal regime Clinton in poi, ogni governo ha rotto ogni accordo di allentamento della tensione che le precedenti amministrazioni avevano raggiunto con Mosca. Durante il regime di Obama, le aggressioni gratuite e le false accuse contro la Russia sono state portate all’estremo.
Perché Amnesty International non menziona gli atti spericolati ed irresponsabili del governo americano che stanno violando i diritti umani in numerosi paesi e spingendo il mondo verso una guerra nucleare? Ci sono stati invece momenti in cui Amnesty si è allineata alla propaganda di Washington contro le vittime di Washington.
Saltando sul carro anti-Trump del military/security complex, le organizzazioni di diritti umani ed ambientali hanno aumentato le chance che i diritti e l’ambiente vengano persi in favore della guerra.
Non c’è dubbio che Trump stia annullando alcune protezioni ed esponendo l’ambiente e la fauna selvatica ad ulteriori distruzioni. La peggiore distruzione tuttavia viene dalla guerra, specialmente quella nucleare.
Le cose sarebbero diverse se la sinistra liberal-progressista si fosse radunata per sostenere Trump nel ridurre le tensioni con la Russia, nel normalizzare le relazioni ostili che Obama aveva stabilito con Mosca? Il sostegno della sinistra lo avrebbe aiutato a resistere alle pressioni dei guerrafondai neocon? In cambio di sostegno per il suo obiettivo principale, Trump avrebbe mitigato gli attacchi dell’industria all’ambiente e posto il veto al rinnovo del Foreign Intelligence Surveillance Act, che vìola i diritti umani?
Non lo sapremo mai, perché la sinistra liberal-progressista non è riuscita a vedere al di là del proprio naso, non capendo cosa implichi per l’ambiente e per i diritti umani il fatto che le potenze nucleari siano bloccate in un reciproco sospetto.
Visto che i media di sinistra non hanno capito l’importanza della posta in gioco, il military/security complex ha avuto gioco facile nell’allontanare Trump dal proprio programma. Il danno che possono apportare all’ambiente le aziende minerarie e le trivellazioni offshore è grande, ma impallidisce in confronto al danno causato dalle armi nucleari.

Paul Craig Roberts
Fonte: www.paulcraigroberts.org
Link: https://www.paulcraigroberts.org/2018/01/15/amnesty-international-barking-wrong-tree/
15.01.2018
Traduzione per www.comedonchisciotte.org di HMG

lunedì 8 gennaio 2018

L'illuminazione


Il Vedanta come definisce l'illuminazione?

Risposta breve: 
L'illuminazione è la rimozione permanente dell'ignoranza riguardo alla propria vera natura in quanto consapevolezza senza limiti e non duale.

Risposta lunga: 
Il Vedanta sostiene che tu sei già consapevolezza non duale, ma semplicemente non lo sai. Perciò, è soltanto un problema di incomprensione. C'è ignoranza riguardo alla tua vera natura e questa ignoranza deve essere rimossa. La rimozione dell'ignoranza rivela soltanto ciò che è già lì: tu, ossia la consapevolezza non duale. 

Poiché è soltanto una questione di rimozione dell'ignoranza, l'illuminazione NON è:
uno stato di coscienza superiore,
un'esperienza mistica,
l'interruzione dei pensieri,
la distruzione dell'ego,
o l'ottenimento di qualcosa che non hai già.
Non conferisce, ripeto, non conferisce uno status speciale a qualcuno.

L'illuminazione non può essere uno stato, perché tutti gli stati sono esperienze. Ogni esperienza è soggetta al tempo. Tutte le esperienze iniziano e finiscono.

Se l'illuminazione è uno stato o un'esperienza, allora ha un'inizio e una fine. Se così fosse, allora l'illuminazione non avrebbe valore. A che serve un'illuminazione temporanea?

domenica 24 dicembre 2017

Illusione versus Realtà


  Fonte http://www.itisnotreal.net
Ai ricercatori spirituali consiglio vivamente questo libro:
“Illusione versus Realtà” di Ranjit Maharaj, fratello spirituale di Nisargadatta.
È potente, chiaro e facile da leggere. Nelle prima 5 pagine trovate tutti i principi che vi servono di ciò che Ranjit chiama “The bird’s way” – La via dell’uccello. ‘Dell’uccello’ perché è una via rapida, diretta e facile. Ma il termine ‘facile’ non si abbina sempre col punto di vista della mente, perciò apprezzerà il libro chi è pronto.
Potete scaricarlo qui tradotto da Isabella di Soragna:

DA LEGGERE,LO CONSIGLIO VIVAMENTE
http://isabelladisoragna.com/wp-content/uploads/2017/04/Illusione-o-realta.pdf

 

Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Siete potente, dormendo un pensiero sorge e voi create un altro mondo, un sogno...