domenica 18 ottobre 2015

I Medici Occidentali Muoiono Prima

Riporto, con un grande orgoglio e amore, il seguente articolo scritto da mia sorella Natalia Damian, Dott.ssa in Medicina, che spero proprio ti sconvolga nel modo più costruttivo e utile, allo scopo di avere maggiore consapevolezza delle chiavi della tua salute.

Dopo aver finito la scuola superiore con il massimo dei voti e la Medaglia d’Oro, nel 1988 ho proseguito i miei studi all’Università di Medicina di Chisinau.

Sognavo di diventare medico da quando avevo 4 anni.

Ero appassionata dall’idea di aiutare e salvare le vite delle persone, tant’è vero che facevo di nascosto iniezioni ai cuscini finché un giorno mia madre non se ne accorse.

Va detto che nella nostra famiglia c’è una certa tradizione medica. Per esempio, mia zia, sorella di mio padre è direttrice di una delle più grandi farmacie della capitale. Mio zio, Gheorghe Gorenau, è stato professore all’Università di Medicina alla facoltà di Farmacia, ha un dottorato di ricerca internazionale in medicina, è scienziato di fama mondiale e autore di molti libri scientifici.

Oltre a questi due parenti, abbiamo poi altri due medici e una farmacista.

Io ho lavorato per degli anni al Policlinico Militare della capitale. Per chi non lo sapesse, nell’ex Unione Sovietica gli Ospedali e i Policlinici Militari erano considerati i migliori in assoluto.

Tutti i capi dello Stato preferivano curarsi in queste strutture perché lì c’erano i migliori dottori e lo Stato allocava ingenti somme di denaro nella ricerca medica. Erano il fiore all'occhiello della medicina sovietica. Vista la mia formazione, è facile immaginare a questo punto quale fosse il mio sistema di credenze riguardo alla salute.

Ricordo la prima volta quando sentii Sergiu mettere in dubbio la medicina tradizionale. Ero al primo anno di università. Sembrava un eretico che bestemmiava contro le tanto venerate Medicina Tradizionale e l’Industria Farmaceutica. Allora mi disse una cosa che non dimenticherò mai:

“LA SALUTE NON AMA I MEDICI”

Nel corso degli anni la classe medica - di cui anche io faccio parte - ha quasi sempre ignorato le scoperte positive che potrebbero portare cambiamenti straordinari per la salute umana.

Continua a usare metodi inutili che tra l’altro fanno più male che bene.

Il problema principale dell’istruzione impartita dal “Sistema” a noi medici nell’era moderna consiste nell’imparare delle nozioni a memoria e nell’eliminazione di qualsiasi pensiero originale.

Mi sono resa conto che questo viene fatto deliberatamente, dato che lo scopo dell’insegnamento della medicina moderna è quello di aiutare a mantenere lo status quo e le posizioni delle industrie farmaceutiche.

Dobbiamo imparare una serie infinita di sintomi e di farmaci medicinali.

Gli studenti non vengono mai incoraggiati a pensare con la propria testa.

Visto l’indottrinamento a cui veniamo sottoposti già dai tempi dell’università non è affatto sorprendente che i medici accettino prontamente tutto quello che dicono le case farmaceutiche (che controllano l’istruzione) e che rifiutino i metodi alternativi.

Ciò significa che gran parte dei medici di base tira avanti alla meglio nel corso della carriera facendo quello che vogliono le case farmaceutiche. I più grandi pensatori, quelli che alla fine hanno dato i contributi più importanti nel campo della medicina e della salute, sono stati sempre disprezzati o ignorati dalla classe medica.

Le verità semplici e scomode sono sempre state rifiutate e Paracelso, il padre della medicina moderna, quello che ha scandalizzato l’establishment medico e ha rivoluzionato il pensiero medico di tutta l’Europa affermò di aver imparato di più dalle streghe che dallo studio dei tanto venerati testi medici.

Nessun idea era troppo bizzarra per lui per non essere studiata e considerata, così come nessun metodo, concetto o credenza erano troppo sacri per non essere rifiutati. Le critiche più grandi che mio fratello ha ricevuto da parte dell’establishment medico per il suo libro sono state fondamentalmente due:


  1. “...le sue affermazioni non si basano su studi scientifici”

  2. “sono dati poco attendibili perché si basano su affermazioni riprese dalle dichiarazioni dei longevi, persone molto semplici e appartenenti a popoli remoti.”

Tutto ciò non è vero. Ma anche se così fosse non cambierebbe niente. Ecco perché.

In teoria, più alto è il grado di istruzione di un medico più dovrebbe essere intelligente, e più è intelligente in materia di salute più dovrebbe vivere a lungo. Mio zio, di cui vi parlavo prima, è morto a 69 anni. Mia zia ha 68 anni ed è molto malata e obesa. Prende una decina di pastiglie al giorno. Un altro parente che fa il medico ha 53 anni ma ne mostra almeno 65 e sta malissimo. Soffre la depressione e crede nelle pastiglie più che in Dio. Mia cugina, che lavora in farmacia, a 42 anni deve fare i conti con una serie di disturbi come il mal di testa e la gastrite, inoltre ha già subìto un paio di interventi. Anche lei darebbe la vita per difendere quello che le è stato insegnato dal Sistema.

Non è andata meglio neanche alla sottoscritta.


Sono convinta che quasi tutti quelli che studiano all’Università di Medicina subiscano un lavaggio di cervello. Nessuno è immune.

Grazie alle sue ricerche e al suo lavoro, Sergiu ha cambiato la vita di migliaia di persone.

L’ha cambiata a me e la cambierà anche a voi.

Diventerete i padroni della vostra vita e della vostra salute per sempre.

È statisticamente dimostrato che, a parità di condizioni, chi ricorre più spesso ai medici e alle medicine muore prima di chi non lo fa.

La dura verità è che la medicina non è più una professione.

I medici di oggi sono soltanto un canale commerciale dell’industria farmaceutica.


Natalia Damian, Dott.ssa in Medicina

giovedì 15 ottobre 2015

David Icke: aprirsi alla coscienza per manifestare un'altra realtà

2012consciousness
In questo breve video: APRIRSI ALLA COSCIENZA, David Icke condensa spiegazioni importanti sulla realtà olografica e chiarisce perchè è certo che non verrà assassinato, domanda che spesso dei suoi lettori gli fanno preoccupati 

In questo video
:
 APRIRSI ALLA COSCIENZA, David Icke in pochi minuti condensa spiegazioni importanti sulla realtà olografica e chiarisce come lui è certo che non verrà assassinato, domanda che spesso i suoi lettori gli fanno preoccupati della sua condizione per cio’ che da anni dice e scrive. 
Trascrivo in sintesi il video:
“Cio’ che “loro” fanno è scaricare un programma o come volete chiamare tutto cio'… instillano quelle informazioni- impronte sulla cospirazione globale in a forma di vibrazioni, onde di forma; gli umani che sono di un certo stato vibrazionale, si connettono a quelle vibrazioni e poi le decodificano nella realtà olografica [creando qui una certa realtà corrispondente] ma sono inconsapevoli, non sanno che lo stanno facendo. La maggior parte di loro non lo sa.
Ma i governi, gli amministratori, la polizia, i militari… tutti questi aspetti del sistema di controllo che impongono la legge dei pochi sui molti, senza nemmeno rendersi conto che questi “pochi” esistono, sono di fatto come terminali di computer, che stanno mettendo in scena queste informazioni nel mondo olografico . E’ questa la ragione per cui è tutto cosi coordinato, perchè cio’ che sta accadendo qui è un riflesso di questa impronta vibrazionale; per questo diventa una espressione ed espansione incredibile e sincronica, coordinata e interconnessa del sistema di controllo: perché è la sua espressione olografica.
Ora, soprattutto se non siete quel programma,  se non lo eseguite, lo potete vedere! Coloro che mettono in pratica quel "programma" , invece, sono veicoli che trasformano quelle vibrazioni di informazione in realtà olografica, sono dei condotti, sono degli automi, come diciamo.
Ma non deve essere cosi. Quando aprite la vostra mente alla coscienza, il vostro stato vibrazionale accelera, e cosi non vi sintonizzate su quel livello di schifezze e quindi non le mettete in scena.
Coloro invece che le stanno decodificano (ovvero mettendo in opera) non possono fare altrettanto perché essi sono quelle informazioni.
Quindi questo livello vibrazionale della realtà è dove tutto cambierà: ”c’è una grande trasformazione in corso in tutto il mondo” si sente dire.
Si c’è e nasce da questi due fattori:
- da una trasformazione di questo costrutto vibrazionale, il tessuto-impronta di questa realtà
- dal cambiamento nello stato vibrazionale a livello coscio della realtà, cosicchè non si sintonizzi piu’ su “quelle” informazioni ma su “queste” e siano queste a diventare realtà
Faremo esperienza di questo, la stiamo facendo…
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Queste le premesse, in un certo senso, per spiegare perché “non vengo assassinato”: una domanda che in molti mi fanno preoccupati…
Se devo venire assassinato nella realtà olografica che stiamo vivendo ora, devo decodificare questo da quel costrutto informazionale, dove devono mettere qualcosa come “assassinato” … ma se non lo decodifico nella realtà che viene manifestata… non accade.
Ecco perchè avete sentito dire da Credo Mutwa:
“Mr David, stanno cercando di assassinarla, ma non possono”
Io NON decodificherò questo in questa realtà . Sento che è qualcosa oltre me che si rifiuta di decodificare, c’è una forza, probabilmente quella che mi si è manifestata oltre 20 anni fa (attraverso un “medium”) che blocca la possibilità che quella informazione, quella situazione, arrivi attraverso di me nella realtà e cosi qualcuno mi faccia “bang bang”.
Lo so da 20 anni che non puo’ essere cosi. E ora sto cominciando a capire perché.Lascerò questo mondo al tempo concordato, prima di arrivare qui.
Ma tutti possono farlo, si tratta solo di riprendersi il proprio potere e rendersi conto di dove giace il potere e anche di come funziona questo processo.
Si, se permettete che nella vostra psiche entri la possibilità che qualcosa succederà, consentite con maggiore possibilità che questo accada, molto piu’ che se bloccaste quel processo di decodifica. Tutto vibra, li… ma non avviene qui …”
Il mio Post Scriptum:
siamo tutti canali, per manifestare una realtà qui, sostanzialmente siamo dei decodificatori (non si intenda con questo che la nostra natura è meccanica), percio’ in questo senso siamo “creatori” di realtà, non inteso come delirio di onnipotenza. Cosi è composta la realtà…
La nostra forza creativa non sono i guru, le illusioni, le devozioni, la dipendenza… ma la Coscienza
traduzione e sintesi Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net
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"Quando osserviamo, ovvero "decodifichiamo, portiamo quella cosa nella nostra realtà", ma la luce non entra nel cervello:  quel che accade è che la mente sta decodificando informazioni". Trattamenti di Riequilibrio con frequenze: siamo senza confini, siamo pura coscienza. 

mercoledì 14 ottobre 2015

Filosofeggiare è spinozeggiare


Ecco i 32 pensieri in 33 tweet, che ho pubblicato su twitter nello scorso mese di settembre, e rimbalzati anche qui sulla Botte. Soliti esperimenti social dal dubbio valore – ma “valore” è parola squalificatissima, come le cronache giudiziario-tangentizie (anche in questi giorni) sempre ci insegnano; accontentiamoci dunque della sobrietà di Spinoza, della sua misura ma anche della potenza calma contenuta in quei continui rimbalzi tra etica ed ontologia – ad indicare che, tutto sommato, la “retta maniera di vivere” è pressoché scritta tutta quanta nella nostra “natura” – se è vero che natura è pieno e lieto godimento di sé e del mondo, reso ancora possibile da quel briciolo di razionalità di cui saremmo latori. Facilissimo a dirsi, difficilissimo a farsi.
0 Filosofeggiare è spinozeggiare! 32 passi nel giardino rigoglioso dell’Etica di Spinoza. 32 pensieri sulla retta maniera di vivere
1 Noi siamo natura, nient’altro che natura. Un unico individuo che concepisce sé tramite l’altro
2 I desideri sono azioni, in quanto indicano la nostra potenza – passioni, in quanto siamo impotenti e in balìa del mondo esterno
3 Le azioni, in quanto desideri razionali, sono sempre buone
4 Fine ultimo e suprema felicità dell’uomo è la comprensione adeguata di sé e del mondo
5 Cattive sono le cose che paralizzano la mente e impediscono di godere razionalmente della vita
6 Il male esiste solo nella misura in cui ha cause esterne o a noi ignote [ndr nel caso di Spinoza con le sembianze di un pugnale]
7 La vita sociale, in accordo con la natura, favorisce la potenza di agire
8 L’utilità di ciascuno è un supremo diritto di natura
9 Niente è più utile all’uomo di un uomo guidato dalla ragione. L’eccellenza è l’educazione razionale
10 L’inimicizia tra umani è la più temibile, perché in natura la più potente
11 Solo l’amore e la generosità, non le armi, possono disinnescare l’inimicizia
12 L’utilità massima per gli umani ha nome relazione, unità, amicizia
13 Ma per lo più gli esseri umani sono irrazionali, mutevoli e deboli
14 Meglio andare controcorrente e sopportare i mali in vista del bene comune
15 La religione e la moralità sono necessarie alla vita sociale e funzionali alla concordia
16 La paura, che non è mai razionale, è però anch’essa funzionale alla concordia
17 Alla carità privata è preferibile lo stato sociale
18 Massima cautela nell’accettare doni e benefici
19 Massima cautela nella gestione dell’eros
20 Il matrimonio è l’organo che contempera la libido con le necessità procreative e sociali
21 Il servilismo genera una pace terrificante
22 L’abjectio (avvilimento, autosvalutazione, umiltà sospetta), apparentemente morale, è superbia dissimulata
23 La vergogna è un elemento irrazionale della concordia
24 L’indignazione e i consimili affetti tristi contribuiscono solo apparentemente all’equità e alla giustizia sociale
25 La virtù è potenza razionale priva di paura e ricolma di gioia. Virtuoso non è chi fustiga ma chi moltiplica la potenza di agire
26 Tutto ciò che non è umano è asservibile all’umano [ndr unico punto su cui dissento radicalmente da S.]
27 Maggiore il godimento e l’esercizio della corporeità nella sua massima estensione e molteplicità, maggiore l’attività mentale
28 Il denaro è compendio di tutte le cose – e droga della mente
29 La conoscenza consente di regolare la ricchezza solo in relazione al bisogno
30 E’ buono ciò che procura gioia e piacere, cioè espansione del corpo e della mente. Ma con prudenza
31 Natura è pieno e lieto godimento di sé e del mondo; fare il bene per evitare il male, essere guidati dalla paura è superstizione
32 L’esercizio della ragione è accettare e desiderare solo ciò che è necessario – ed è l’unica verità possibile

martedì 13 ottobre 2015

Nessuna tecnica può cambiare la vita – Eric Baret

Restare presenti a quel che si impone. […]
È una totale accettazione della realtà. Più nessun tipo di intenzione. […]
Non c’è niente che sia falso; quel che è sentito nell’istante è giusto; quando diventerà inutile, se ne andrà. Non c’è niente da cacciare, né di cui appropriarsi.
Testi e immagini per la meditazione - yoga - meditation - zen
Questo yoga non si può imparare, si può unicamente ricevere in una tranquillità senza richiesta. Quelli che vogliono imparare, che vengono ai seminari per acquisire un po’ di più ogni volta, fra trent’anni non conosceranno ancora niente. […] Ci si incontra per vivere l’evidenza che non c’è niente da trovare. […] Se si cerca di arrivare o diventare qualcosa, c’è confusione, combattimento, speranze, e, in seguito, rimpianti e critiche. Vedere il meccanismo della nostra fantasia: si sarebbe potuto, si sarebbe dovuto riuscire, si sta per arrivare, si è quasi arrivati, la prossima volta si riuscirà…Non c’è niente in cui riuscire, nessun posto in cui arrivare. […] Quel che è stimolante è qui, nell’istante.
Questa è la risonanza. Più nessun bisogno di nominare: «È una luce meravigliosa, un conflitto drammatico, un dolore al ginocchio…». È quel che è. Non c’è più nessuna cognizione su quello che potrebbe essere. Resta una risonanza di silenzio.
Nessuna tecnica può cambiare la vita. Può solo calmare momentaneamente. In una pratica intenzionale, ben presto non succede più niente, allora si cerca uno yoga diverso che si presume cambierà qualcosa. E si passa la vita a cambiare marito, yoga ecc. […]
La nostra paura essenziale non può essere risolta con una tecnica. Chi vuol vedere la chiarezza è la paura. Volere la chiarezza non serve a niente, non si può passare da un conflitto a un non conflitto. L’origine del conflitto è nella persona, quella del non conflitto è nello sguardo. […]
Come si lascia questo corpo libero da intenzione, senza cercare di distendersi, di purificarsi, di eliminare qualcosa, […] l’energia usata fino ad allora per risolvere il conflitto, per dissolvere l’opacità, tornerà nell’ascolto. […] L’oggetto percepito […] si riassorbe nell’ascolto. E un ascolto senza oggetto diventa un ascolto senza soggetto. Un ascolto senza soggetto né oggetto è l’ascolto.
Questa è la meditazione: il riassorbimento dell’oggetto nel soggetto e la sparizione del soggetto.
Il minimo tentativo di intervenire sull’oggetto, di liberarsi psicologicamente di qualcosa, mette l’accento sull’oggetto. […] L’oggetto non potrà mai spegnersi nel cuore, nella tranquillità. Sono quel che fanno le vie volontarie: si cerca di purificare il corpo e la psiche, di far uscire da sé tutto quel che non va; si mantiene così l’abitudine di oggettivare; ci si troverà davanti un corpo e una psiche purificati ma separati, e ci sarà conflitto. […]
Quando si capisce che questa esplorazione è sempre nuova, e che il sentire si impone o muore a seconda della propria sperimentazione, poiché c’è solo cambiamento, si rivela un’intensità senza limite. […]
A un dato momento, l’intenzione si ferma, resta una risonanza del cuore, tutto si apre. Non c’è più appropriazione possibile. […] Non è più acquisizione ma scoperta. […]
Presenza, disponibilità alla chiarezza, all’oscurità. Tutto è benvenuto” (pp. 237-242).

sabato 10 ottobre 2015

LOBOTOMIZZATI DAI CELLULARI!


Ultimamente ,siccome mi si è rotta la sveglia,uso il cellulare,raramente ,come sveglia,se ho un appuntamento mattutino.

 di Gianni Lannes

Vola l'autunno. La pioggia infradicia l'aria e il respiro della terra sale agli esseri viventi. Osservo gli umani correnti e moderni, sembrano automi concentratissimi nei loro angusti confini, talmente microscopici da rientrare al massimo nello schermo di un cellulare, dal quale non staccano lo sguardo, anzi l’attenzione. C'è chi ne ha due, tre, sei di simili apparecchi che ammazzano la salute, e si collegano al vuoto esistenziale. Non è vita, ma sopravvivenza. Gli manca solo il microchip, ma l'innesto, pardon la connessione automatica del sistema dominante arriverà presto. Staccare la spina ai consumi deleteri, e accendere invece la mente, no?

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/10/lobotomizzati-dalla-realta-virtuale.html 

mercoledì 7 ottobre 2015

Tragedia: calano le vaccinazioni

Non la penso proprio cosi sui vaccini,bensi sono assolutamente contro,ma questo articolo ,può far riflettere
È il panico: le persone disposte a vaccinarsi e a vaccinare i propri figli sono in calo.
Ecco, allora, che la TV di regime si scatena, e così i blog sovvenzionati dallo stato, i pediatri, le ASL… Le notizie sono terrificanti: bambini che schiattano di pertosse o di morbillo, epidemie di meningite che fanno vere e proprie stragi, manca solo una recrudescenza dell’alopecia e siamo davvero alle trombe del Giudizio.
Io non dispongo dei numeri, ma temo che, come me, nessun altro li abbia sul serio sotto mano e temo che, nei proclami che stanno affollando TV, radio, siti Internet e giornali di verità ce ne sia davvero pochina. Morire DI pertosse è qualcosa su cui mi permetto di esprimere i miei dubbi. CON la pertosse è tutt’altra cosa. DI morbillo e CON il morbillo pure. Negli Anni Cinquanta, quando ero bambino, ci ammalavamo tutti di morbillo, di pertosse, di varicella, eppure mai fu denunciato un solo caso di morte. Perché?
A me non passa nemmeno per la mente di disconoscere i meriti dei vaccini e la genialità dell’invenzione, ma le cose vanno raccontate giuste, perché, se si continua a prendere per i fondelli la popolazione raccontando le bufale più grottesche e si continua a tacere su argomenti cruciali, è inevitabile che ci sia chi alle vaccinazioni rinuncia.
Per prima cosa va detto che, come accade per qualunque farmaco, i vaccini non hanno un’efficacia sicura. Il che significa che solo una percentuale di vaccinati sarà realmente immune dalla malattia. Questo concetto, assolutamente impossibile da controbattere se non si vuole fare una figuraccia, è non solo fondamentale, ma onesto. Onesto perché, se s’illude il soggetto vaccinato di essere invulnerabile, gli si fanno correre rischi peggiori di quelli che correrebbe se, non vaccinato, prendesse effettivamente le precauzioni del caso. Chi ha dato un’occhiata alla storia di malattie infettive come, ad esempio, il tetano, sa che, con l’avvento del vaccino specifico, l’incidenza della malattia ha ripreso a salire dopo decenni di discesa vertiginosa proprio perché il vaccinato non si cautelava più con le misure igieniche necessarie.
Onesto è pure dire che, anche se l’immunità viene acquisita, questa, a differenza di quella naturale, dura un tempo limitato e, come è evidente, è circoscritta esclusivamente al ceppo del patogeno specifico. Nel caso della meningite, per esempio, i ceppi responsabili della malattia sono parecchi e, se ci si vaccina, quel farmaco ha una specificità solo nei confronti di un unico ceppo. Cosicché il soggetto è esposto alla malattia esattamente come se non fosse stato vaccinato, tranne che per quella varietà particolare. La stessa cosa avviene per tante altre patologie infettive, una delle quali è il tumore del collo dell’utero da Papillloma virus, una malattia con incidenza decisamente bassa, per di più in calo in Europa, con cui l’industria farmaceutica sta facendo palate di quattrini con la connivenza della classe politica.
Un altro problema è quello dell’immunità che, se acquisita, non passa alla prole. Classico è il caso del morbillo. La donna che si è ammalata in modo naturale trasmette ai figli un’immunità che dura alcuni anni. Non così per chi contro il morbillo è stata vaccinata.
Né mai si dice che un neonato non ha un sistema immunitario sufficientemente maturo per acquisire immunità da vaccino e, di converso, un settantenne ne ha uno diventato insufficiente, ragion per cui il vaccino è per lui acqua fresca.
Impossibile, poi, tacere la follia di praticare raffiche di vaccinazioni somministrate contemporaneamente soprattutto a neonati e a militari. Qui siamo alla follia pura giustificata solo dal business colossale che gira intorno a quei farmaci, un business che si estende ben oltre l’industria farmaceutica.
Ma uno dei punti più dolenti è costituito dalla composizione dei vaccini in commercio da un po’ di anni. Questi contengono un cocktail, più o meno dichiarato, che comprende stabilizzanti come il glutammato di sodio, conservanti come sali di mercurio, antibiotici come, ad esempio, la Neomicina (controindicata in pediatria), adiuvanti come sali di alluminio, proteine, cellule e globuli rossi di origine sia umana sia animale. In aggiunta, come più volte comunicato, dei 28 vaccini che abbiamo avuto modo di analizzare nel nostro laboratorio solo uno non conteneva frammenti di acciaio, di piombo, di tungsteno, di titanio e quant’altro, e quell’unico vaccino era il solo per uso veterinario che abbiamo controllato. Sarà curioso osservare come un sito Internet chiamato VaccinarSi  sponsorizzato dall’Istituto superiore di sanità (sono i nostri quattrini) rifiuti di rispondere  alla richiesta ripetuta di spiegazioni in proposito.
Bene, davanti a tutto ciò, il bugiardino contenuto nella confezione commerciale che nessuno legge specifica come il medico sia tenuto ad accertarsi se il soggetto ricevente sia allergico o sensibile ad una o più di queste aggiunte, deliberate o inquinanti che siano. È fin troppo evidente che nessun medico ha la possibilità pratica di fare questo, così come di controllare se il vaccinando sia già immune nei confronti della malattia. La conseguenza è che la vaccinazione viene praticata alla cieca, non di rado con effetti collaterali, fortunatamente spesso effimeri ma a volte gravissimi.
Mi fermo qui, ma potrei continuare, per esempio, scrivendo qualcosa sulle sperimentazioni che le case farmaceutiche effettuano, sugli effetti indesiderati che si denunciano solo per una percentuale irrilevante dei casi, su ciò che è scritto nei bugiardini, su che cosa significhi somministrare particelle solide, inorganiche e incompatibili con la vita.
Allora, se vogliamo smetterla con il chiacchiericcio che circonda i vaccini, con tutte le balle che sia le autorità sanitarie sia i comitati anti-vaccino a prescindere sia i media  raccontano, con l’ignoranza crassa di troppa parte dei medici, con le squallide minacce nei confronti dei genitori messe in atto dalle ASL e perfino a livello scolastico da insegnanti non solo ignoranti ma stupidamente e arrogantemente presuntuosi, non resta che fare una buona volta chiarezza. Nel bene e nel male, con buona pace di tutti coloro che fanno soldi iniettando o facendo iniettare vaccini.
Questi farmaci hanno dei limiti di efficacia e contengono sostanze che non dovrebbero contenere. Questo deve essere detto con sincerità e l’industria farmaceutica deve impegnarsi immediatamente a produrre farmaci puliti, tollerabili e accuratamente sperimentati. Se tergiversassero, i loro prodotti andrebbero messi fuori legge. E i medici hanno il dovere di ripulirsi da tutte le stravaganze che l’industria farmaceutica, da anni in controllo quasi assoluto della cultura medica, propina e di ricominciare a studiare in base non alle chiacchiere ma ai fatti. Continuare a nascondere i problemi, continuare a raccontare fandonie, continuare ad illudere la gente è criminale. Minacciare è grottesco.
Tra qualche giorno io andrò a Parigi, invitato al Parlamento francese a relazionare sulle nostre ricerche proprio su questo tema. Chissà che qualcosa, partendo da là, non cominci a muoversi nel senso della salute di tutti

lunedì 5 ottobre 2015

Aforisma preso dal Libro del risveglio

Molti hanno paura di svuotare la propria mente temendo di precipitare nel Vuoto. Non sanno che la loro stessa Mente E' il Vuoto. Gli ignoranti evitano i fenomeni ma non il pensiero; i saggi evitano il pensiero ma non i fenomeni.
La nascita e l'eliminazione dell'illusione sono entrambe illusorie. L'illusione non è un quaIcosa radicato nella Realtà; esiste a causa del vostro pensiero dualistico. Se voi cesserete soltanto di lasciarvi andare a concetti opposti quali ordinario e Illuminato, l'illusione cesserà da sola. E quindi, se vorrete ancora distruggerla ovunque possa essere, scoprirete che non vi è un alcunché dello spessore di un capello di cui impadronirsi.
Bodhidharma disse:
Quando la natura della Mente è compresa
Non vi è discorso umano che la possa racchiudere o svelare.
L'Illuminazione non è una cosa da ottenere,
E colui che la raggiunge non dice che sa.


John Blofeld

Questo mondo esiste solo grazie al respiro, ossia del…vento! Siete potente, dormendo un pensiero sorge e voi create un altro mondo, un sogno...