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.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


Upton Sinclair, “è difficile far capire qualcosa ad un uomo quando il suo stipendio dipende dal suo non capire”.


sabato 18 luglio 2020

Eric Baret - Per la gioia di essere niente

"Quando smetto di pretendere di comprendere ciò che accade, aver bisogno di quella o quell'altra situazione, che questo o quello non avrebbe dovuto capitarmi, quando divento umile, senza pretesa di sapere ciò che è giusto o no, per me o il mondo, un ascolto si attua. Questo ascolto è il sacro stesso, la spiritualità stessa."
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"Bisogna saper lasciar morire l'avvenimento nel silenzio. Questa estrema povertà in cui non si trattiene niente, in cui non si è niente, è ricchezza suprema."
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"Posso davvero dire sì ad una situazione, senza alcun pensiero di sottofondo? Non chiedere ad essa qualcosa, ma veramente dire sì. Quando dite sì, siete pronti a lasciare tutto. Cosa ne è allora della vostra identità? Perché allora non siete più niente, più nessuno...Un ego non può dire sì.
Nel sì, non c'è spazio per la sicurezza. In un sì, non c'è che vacuità, apertura, accettazione."
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"Ogni volta che qualcosa mi aggredisce, dico grazie. Guardo e vedo che sono io che mi aggredisco pensando che dovrei essere trattato diversamente. Smetto di aggredirmi e guardo di nuovo: vedo che si tratta di un regalo affinché io mi liberi della mia propria aggressione. Tutto ciò che ci aggredisce, è un regalo per mostrarci le nostre paure. Lì c'è veramente creatività, azione."
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"Quando mi rendo conto, ad ogni istante, della ricchezza della vita, non ho più bisogno di fare delle fotografie. La gioia è nell' istante. L' istante dopo, la situazione è finita, morta, non esiste più. La gioia è sempre là, è la sola maniera creativa di vivere. Non c'è niente davanti a me né dietro. Non ho bisogno d'inventarmi una vita, è la paura che crea il bigliettino da visita. Il vero biglietto è la situazione dell'istante. Le caratteristiche compaiono e spariscono senza lasciare tracce psicologiche. Se comprendete questo profondamente, gli psicologi vanno in pensione e le nozioni di sforzo, di lasciar andare e di sviluppo personale ritornano al museo della paura. Respirate un po'; non abbiate paura della vita. Nel vostro ascolto tutto si compie, niente da trattenere né da lasciare."
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"Non c'è che emozione nella vita. Vivete con questa emozione chiaramente. Non siete nell'emozione: l'emozione è in voi. Lasciate che la tristezza, la paura, l'avidità, il desiderio vi visitino. È una carezza, qualcosa che si libera. Ma non c'è tecnica, scopo. C'è ciò che si compie ad ogni istante, quando non si rovina questo istante volendo avere successo."
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Voi colpite a destra e a manca tutto ciò che ostacola il vostro miserabile progetto. Essere senza progetto, ecco il grande progetto! La non azione, è la vera azione: tutto è possibile. Tutte le arti provengono da questa non azione. La rapidità, la potenza, la bellezza, tutto questo proviene dalla non azione.
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Eric Baret

venerdì 5 giugno 2020

Il più grande miracolo

Cos’è tutto questo parlare di miracoli? Qual’è il più grande miracolo se non l’emergere del tuo senso di essere? Tutti i problemi nascono dalla coscienza: nel profondo vi è solo pace senza fine

Nisargadatta Maharaj

 

martedì 19 maggio 2020

SVEGLIAMOCI

Comunicato AMPAS del 21/4

Con serenità, ma anche con determinazione, i medici del gruppo della medicina di segnale (735 iscritti all’AMPAS, la nostra associazione, di cui tanti impegnati in prima linea), preoccupati per le possibili derive autoritarie in atto, desiderano fare chiarezza circa la possibilità che siano lesi dei diritti costituzionalmente garantiti per i cittadini.

1. Lesione libertà costituzionalmente garantite

In questo periodo sono stati gravemente lesi alcuni diritti costituzionali (la libertà di movimento, il diritto allo studio, la possibilità di lavorare, la possibilità di accedere alle cure per tutti i malati non-Coronavirus) e si profila all’orizzonte una grave lesione al nostro diritto alla scelta di cura. Tutto questo in assenza di una vera discussione parlamentare, e a colpi di decreti d’urgenza. Ci siamo svegliati in un incubo senza più poter uscire di casa se non firmando autocertificazioni sulla cui costituzionalità diversi giuristi hanno espresso perplessità, inseguiti da elicotteri, droni e mezzi delle forze dell’ordine con uno spiegamento di forze mai visto neppure nei momenti eversivi più gravi della storia del nostro paese.
Ora sta entrando in vigore un’app per il tracciamento degli spostamenti degli individui, in patente violazione del nostro diritto alla privacy, e che già qualcuno pensa di utilizzare per scopi extrasanitari.
Ma tra le lesioni più gravi ai nostri diritti costituzionali spicca quella legata al diritto di scelta di cura, ben definito sia nella costituzione che nel documento europeo di Oviedo. Noi medici siamo colpevoli di non aver adeguatamente contrastato, due anni fa, una legge che toglieva al pediatra di fatto ogni dignità e autonomia decisionale.
Ricordiamoci che una lesione di diritti non giustificata è sempre la premessa ad altre possibili lesioni.

2. Conflitti di interesse

Gli attori “scientifici” della redazione e della promozione della citata legge Lorenzin non sembrano essere molto diversi dai “consulenti” dell’emergenza di oggi.
Ci chiediamo se le informazioni provenienti dalle figure che operano come consulenti del Ministero della Salute siano diffuse con la comunicazione dei conflitti di interesse che essi possano avere con aziende del settore. Non sarebbe etico né lecito avere consiglieri che collaborano con grandi aziende farmaceutiche.
Sempre in tema di conflitto di interessi: è stato il Parlamento a stabilire i componenti della Task force costituita recentemente per affrontare la cosiddetta fase2? Sono presenti possibili conflitti di interesse? Tali soggetti pare abbiano chiesto l’immunità dalle conseguenze delle loro azioni. Ma non dovrebbero essere figure istituzionali a prendere “decisioni” sul futuro del nostro paese? Una cosa è la consulenza, altro è decidere “in nome e per conto”. Con quale autorità?

3. Libertà di espressione e contraddittorio

Il giornalismo dovrebbe essere confronto di idee, discussione, valutazione di punti di vista diversi. Ci chiediamo quanto sia garantita la libertà di espressione anche di professionisti che non la pensano come noi. Vediamo invece giornalisti che festeggiano la “cattura” di un povero runner sulla spiaggia da parte di un massiccio spiegamento di forze, e la sistematica cancellazione di ogni accenno a diversi sistemi di cura rispetto alla “narrazione ufficiale” del salvifico vaccino, si tratti di vitamina C o di eparina, in totale assenza di contraddittorio.
In questo quadro intossicato, le reti e i giornali maggiori mandano in onda continuamente uno spot, offensivo per l’intelligenza comune, in cui si ribadisce a chiare lettere che la loro è l’unica informazione seria e affidabile: il resto solo fake. Viene così creata l’atmosfera grazie alla quale si interviene su qualunque filmato, profilo social, sito internet che non si reputi in linea con la narrazione ufficiale. Nessuna dittatura può sopravvivere se non ha il supporto di una informazione asservita.

4. Vaccino: soluzione a tutti i mali?

Tutti aspettano come una liberazione il nuovo vaccino (che giornalisti e virologi a senso unico continuano a vantare come l’unica possibile soluzione), dimenticando alcuni fatti. Il primo è che il vaccino viene sviluppato sulla base delle proiezioni teoriche sui virus in circolo l’anno precedente, e dunque è una “scommessa” (è esperienza comune ad ogni inverno che molte persone vaccinate si ammalino comunque). Il secondo è la continua forte variabilità di un virus a RNA come il Coronavirus, di cui pare esistano già diverse varianti. Ciononostante, in dispregio anche del rischio di interferenza virale (per cui il vaccino per un virus diverso può esacerbare la risposta ad un altro virus) la regione Lazio propone l’obbligatorietà per tutti i sanitari e tutti gli over65 di effettuare vaccinazione antinfluenzale ordinaria, violando ancora una volta (se l’obbligo fosse reale) il diritto costituzionale alla scelta di cura. E i difensori della costituzione, muti. Facile immaginare cosa succederà non appena sarà reso disponibile, con iter accelerati e prove di sicurezza minimali, il nuovo vaccino salvavita. Da medici vogliamo ribadire l’importanza del rispetto della libertà di scelta di cura così come costituzionalmente definita.

5. Bambini e movimento fisico

Una nota è necessaria per capire la gravità della situazione anche per quanto concerne movimento fisico e chiusura in casa dei nostri bambini. La stessa OMS si è pronunciata nel merito raccomandando l’uscita all’aria aperta e il movimento fisico come indispensabili presidi di salute e di sostegno immunitario. Quasi tutti gli altri paesi europei hanno consentito l’uscita in solitaria per fare sport e la passeggiata con i bambini. Noi no. Con una regola di incredibile durezza, venata di un inaccettabile paternalismo (“se li lasciamo liberi poi non sono capaci di stare distanti”) abbiamo creato disagi psicologici e fisici (obesità e sedentarietà) e costretto a salti mortali i pochi obbligati al lavoro (sanitari, agricoltori, trasportatori, negozi alimentari).
Non possiamo inoltre non rimarcare la totale disattenzione di questi draconiani provvedimenti nei confronti delle famiglie con figli disabili (e in particolare autistici) per i quali il momento quotidiano di uscita all’aria aperta rappresenta un indispensabile supporto alla propria difficile condizione. I più fragili, come sempre, pagano il pedaggio più duro.
Tutto ciò non bastasse è stata scatenata la guerra del sospetto e della delazione tra gli invidiosi delle libertà altrui.
Come lucidamente scrive Noam Chomsky, mettere i propri sudditi uno contro l’altro è uno splendido sistema per qualunque dittatura per distrarre il popolo da quello che veramente il potere sta perpetrando a suo danno.
L’intervento di squadre di polizia con quad ed elicotteri ad inseguire vecchietti isolati sui sentieri non fa che rafforzare l’idea di poter essere tutti sceriffi, a dimostrazione della perfetta riuscita di induzione della psicosi da parte del potere.

6. Danni economici del lockdown: un disastro epocale

Alcuni comparti, come quello del turismo, della ristorazione o automobilistico hanno avuto riduzioni di fatturato vicine al 100%. Questo significherà, come dicono le prime stime, una decina di milioni di disoccupati. Che smetteranno di pagare i mutui in corso. Smetteranno di acquistare beni di consumo. Perderanno le loro attività o le loro aziende costruite in decenni di sacrifici. Noi medici sappiamo cosa significhi questo a livello sanitario: migliaia e migliaia di nuovi decessi. Persone che si ammaleranno, si suicideranno (le prime avvisaglie sono già visibili), ritireranno i propri risparmi in banca. Serve ripartire subito, tutti, senza tentennamenti. Per ridurre i danni, che comunque, anche si ripartisse oggi, saranno epocali. Se domani si dovesse scoprire che qualcuno ha surrettiziamente prolungato il lockdown italiano (ad oggi il più duro d’Europa) per mantenere alto il panico e trovare un ambiente più pronto all’obbligo vaccinale, ci auguriamo solo che la giustizia possa fare il suo corso con la massima durezza. La gente perde il lavoro e muore di fame, e lorsignori pontificano.

7. Le cure

Anche qui l’argomento è imbarazzante. È comprensibile che un virus nuovo possa spiazzare anche i migliori medici per qualche tempo. Ma via via che le informazioni si accumulano occorrerebbe ascoltare coloro che sul campo hanno potuto meglio capire. Un gruppo Facebook di cui molti di noi fanno parte, nato spontaneamente come autoaiuto, e che conta circa 100.000 iscritti, ha elaborato delle raccomandazioni di cura efficaci poi inviate al ministero.
Oggi che pare chiaro e assodato che il decesso avvenga a causa di una forte coagulazione intravascolare molte vite possono essere salvate con l’uso della semplice eparina. Ma non basta: servono anche attenzioni specifiche a seconda del timing della malattia: ai primi sintomi, ai primi aggravamenti, o in fase procoagulativa. In particolare a noi medici di segnale risulta difficile comprendere l’uso massivo di paracetamolo o di altri antipiretici una volta acclarato che la febbre è un potente antivirale per l’organismo. È in preparazione un documento interassociativo anche su questo delicato argomento che merita più ampia trattazione.
Ove qualcuno, tuttavia, si permetta di ritardare l’adozione di sistemi di cura efficaci, per motivi meno che chiari (e alcuni interventi televisivi volti a screditare l’eparina sembrano andare in quella direzione) si aspetti reazioni forti da chi ha rischiato la propria vita in prima linea.
La magistratura sta ora indagando sui gravi errori commessi in alcune regioni nella gestione delle residenze per anziani, veri e propri focolai d’infezione con purtroppo un numero elevatissimo di decessi, stante la fragilità e la polimorbilità degli ospiti, quasi sempre in trattamento con statine, antipertensivi, analgesici, antidiabetici. Al di là delle responsabilità regionali, che la magistratura valuterà, preme fare dei numeri: dei 22000 decessi totali nazionali ben 7000 (il 30%!) sono di degenti in RSA. Un dato sconvolgente, ma che deve farci riflettere sull’incremento importante dei decessi in alcune province.
Gli errori fatti, in buona o cattiva fede, sono costati la vita a più di 100 medici e ad un alto numero di altri operatori sanitari che sono stati mandati allo sbaraglio senza un piano preciso e senza i necessari dispositivi di protezione. A loro va la nostra più profonda gratitudine.

8. Test sierologici ritardati o non autorizzati

Uno dei modi per capire quante persone hanno già incontrato il virus (smettiamo di chiamarli “contagiati”, perché talvolta hanno avuto solo lievi sintomi influenzali e prodotto splendidi anticorpi) è quello di effettuare un test sierologico, che è di costo contenuto e che evidenzia malattia in corso (IgM+) o malattia superata e presenza di anticorpi memoria (IgG+). Chi sia IgG+ potrebbe già serenamente ricominciare a muoversi senza particolari cautele né per sé né per gli altri. Sensibilità e specificità di questi test sono altissime a differenza di quelle dei tamponi. Perché tanta ostilità da parte di governo e istituzioni sanitarie tanto da vietarne l’uso “fino ad approvazione di un test affidabile”? I casi di Ortisei (45% di positivi) e di Vò Euganeo (75%) ci dicono che probabilmente il virus si è già diffuso molto più di quanto pensiamo e che le misure in essere potrebbero non essere poi così necessarie, almeno in alcune zone d’Italia.

9. Qualche numero

Vi prego risparmiateci il teatrino delle 18. Quei numeri non sono affidabili e fanno parte di una consumata regia. A fianco di Borrelli sfilano talvolta alcune figure i cui potenziali conflitti d’interesse non vengono mai dichiarati.
Il numero dei “contagiati” è privo di senso, visto che dipende dal numero di tamponi effettuato. E la stragrande maggioranza della popolazione potrebbe già avere incontrato il virus senza saperlo. Stime della Oxford University parlano di 11 milioni di potenziali positivi già ora. Se questo dato fosse vero la letalità di Sars-Cov2 sarebbe veramente irrisoria: lo 0,05%, anche prendendo per veri i dati di mortalità. Ma anche su questi permane il terribile dubbio sui decessi PER e CON Coronavirus. Diverse testimonianze mettono in forte dubbio il dato, visto che ogni giorno in Italia ci lasciano circa 1900 persone (dati ISTAT) e non si fa fatica ad estrarne 400, tra questi, che siano anche positivi al virus. Tuttavia è dato chiaro a chi lavori in prima linea che la grave coagulazione intravascolare indotta dall’incontro tra il virus e un terreno per lui fertile (età media decessi 78 anni, media 3,3 patologie presenti) possa portare rapidamente alla morte individui fragili che tuttavia avrebbero volentieri vissuto qualche anno ancora. In Inghilterra hanno rilevato che che il 73% dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva per CoronaVirus è sovrappeso o obeso. Come dice il dr. Lustig: “Il virus non distingue chi infetta ma distingue benissimo chi uccide”.
Questi pazienti fragili comunque avrebbero preferito morire tra le braccia dei loro cari piuttosto che da soli in questo modo terribile.
In altri paesi hanno usato modalità di calcolo diverse. Non potremmo chiedere dati più precisi e affidabili evitando di diffondere panico e preoccupazione?

10. Altri Paesi europei e non: lockdown molto diversi

Altri paesi sia in Europa che nel mondo stanno adottando lockdown parziali molto meno rigidi di quello italiano, tanto che il lockdown completo viene ormai tristemente chiamato “all’italiana”. Eppure abbiamo il problema da prima di tutti gli altri e ci stanno facendo credere che lo chiuderemo buoni ultimi. Per colpa dei runner e dei bimbi a passeggio, ovviamente. Peccato che in molti paesi europei la passeggiata di adulti e bambini, la gita al mare, l’accesso alle seconde case sia quasi ovunque consentito, a patto di mantenere il distanziamento sociale. Ma non eravamo nell’Europa unita? Perché questa crudeltà nella sola Italia? Siamo ancora il paese cavia? Richiediamo con forza di allinearci al più presto alle direttive in essere nella maggior parte dei paesi europei.

11. Sostegno al sistema immunitario: i sani proteggono

Un punto chiave, che è sfuggito totalmente ai nostri governanti e ai nostri media è che i sani (quell’85% delle persone che ha incontrato il virus e nemmeno se ne é accorto, o ha subito lievi sintomi, costruendo presto gli anticorpi necessari) conducono uno stile di vita più sano che ne ha irrobustito e forgiato il sistema immunitario. Mangiare sano, fare sport quotidiano, condurre una vita meno stressante (magari abitando fuori città), assumere vitamine e integratori naturali, fare a meno di farmaci inutili, rinunciare a fumare, a drogarsi o a bere senza controllo, rappresenta un impegno che si vorrebbe vedere in qualche modo valorizzato come comportamento virtuoso quantomeno in relazione al risparmio che consente al sistema sanitario nazionale e, in questo caso, alla protezione dalla diffusione del virus e alla non occupazione di un posto letto, lasciato così libero per un altro.
Invece se accendiamo la TV vediamo solo pubblicità di farmaci e di dolciumi. E tra i pochissimi negozi aperti, in pieno lockdown, lo stato ha pensato bene di lasciare le tabaccherie. Fuma, riempiti di dolci, stai sedentario e ingozzati di farmaci: questo il messaggio che lo stato ci ha dato in questo periodo. Tanto, presto, arriverà il vaccino.

12. Le richieste

Consapevoli del fatto che il futuro sarà nuovo e diverso solo se capiremo che la nostra biologia non ci consente di vivere in città superaffollate, inquinate, fumando, drogandoci e mangiando solo cibi industriali e raffinati in completa sedentarietà, vogliamo sperare che il “dopo emergenza” possa essere migliore del “prima”. Ma questo potrà avvenire solo se avverranno molte delle cose che siamo qui a richiedere, alcune immediate, altre a breve.
Richiediamo dunque con forza, a nome dell’associazione AMPAS e dei 735 medici che ne fanno oggi parte (nonché dei numerosi simpatizzanti non medici):
  • L’immediato ripristino della legalità istituzionale e costituzionale, richiamando il parlamento alle sue funzioni democratiche e al dibattito che necessariamente deve scaturirne.
  • L’immediata cancellazione di task force e di consulenti esterni i cui conflitti di interesse potrebbero essere letti, nel momento in cui si affidino loro responsabilità non previste istituzionalmente, come un aggiramento delle regole democratiche.
  • L’immediato ripristino del diritto al lavoro per milioni di italiani, che se non possono avere il proprio stipendio saranno presto alla fame con conseguenze prevedibili di ordine pubblico (nel rispetto delle nuove regole di distanziamento fino a che sarà necessario)
  • L’immediato ripristino del diritto allo studio per milioni di bambini, ragazzi, studenti universitari che sono stati da un giorno all’altro privati di uno dei loro diritti fondamentali (nel rispetto delle nuove regole, fino a che sarà necessario)
  • La protezione del diritto alla scelta di cura, già violato da precedenti leggi, per impedire l’obbligatorietà di ogni possibile nuovo trattamento sanitario. Ogni nuovo provvedimento emesso in emergenza dovrà obbligatoriamente prevedere una data di fine del provvedimento, al fine di non “tentare” alcuni a rendere le restrizioni alle libertà una regola.
  • Il blocco di qualunque “app” o altro dispositivo informatico volto al controllo dei movimenti delle persone in palese violazione della nostra privacy.
  • L’immediata riapertura della possibilità per adulti e bambini di uscire all’aperto a praticare sport, passeggio, vita sociale, seppur nel rispetto delle regole necessarie.
  • Il ripristino immediato di una par condicio televisiva o mediatica, con ospitalità nelle trasmissioni di esponenti, ovviamente qualificati, di diversi punti di vista, con allontanamento immediato (o retrocessione a mansioni diverse) di conduttori che non abbiano saputo tener fede al loro dovere di giornalisti.
  • Dichiarazione dei propri conflitti di interesse da parte di qualunque professionista sanitario che esprima un parere televisivo o partecipi a un dibattito. L’omissione deve essere punita con un allontanamento mediatico proporzionato. Lo spettatore deve sapere se chi sta parlando riceve milioni di euro da un’azienda, o meno.
  • Il divieto di chiudere o cancellare siti o profili social in assenza di gravi violazioni di legge. Eventuali cancellazioni dovranno comunque essere tempestivamente notificate e giustificate. La rimozione di idee ed opinioni solo perché diverse dal mainstream ufficiale non è degna di un paese civile.
  • Il divieto per le forze dell’ordine di interpretare a propria discrezione le regole di ordine pubblico fissate dai decreti. Qualunque abuso, anche minimo, dovrà essere perseguito.
  • Il divieto di radiazione di medici per la sola espressione di idee diverse da quelle della medicina ordinaria. Da sempre il dialogo e il confronto tra idee diverse ha arricchito la scienza, che cambia e si evolve. Non sopravvalutiamo le nostre attuali misere conoscenze.
  • L’attivazione tempestiva di nuovi protocolli di cura in tutti gli ospedali Covid19 che, oltre a garantire la salute del personale sanitario, prevedano l’utilizzo di vitamine, minerali, ozonoterapia e tutte le cure naturali e di basso costo efficaci e documentate, accompagnando via via con farmaci più a rischio di effetti collaterali solo in caso di aggravamento, e attivando solo per la fase di crisi o pre-crisi l’utilizzo dei farmaci immunosoppressori e dell’eparina.
  • La disponibilità immediata e per tutta la popolazione di test sierologici IgM e IgG che possano consentire da subito sia di monitorare lo stato di diffusione del virus nelle diverse aree, sia dare la possibilità a chi sia IgG+ di riprendere la propria vita senza alcuna limitazione.
  • In una ipotesi di graduale diffusione dell’immunità virale, particolare attenzione dovrà essere riservata alla popolazione fragile: anziani, obesi, ipertesi, diabetici, infartuati (le categorie più colpite). Nel rispetto del diritto di scelta di cura nessun obbligo potrà essere dato se non temporaneamente, ma solo forti raccomandazioni e informazioni dettagliate sui rischi di infezione. Un individuo fragile deve poter scegliere se rischiare di morire abbracciando il suo nipotino, o restare vivo recluso in casa senza vedere nessuno.
  • Una forte campagna informativa sui rischi legati ad un cattivo stile di vita e su come tale stile aumenti il rischio di essere infettati. O vogliamo essere costretti a tenere le mascherine tutta la vita e a non poterci più abbracciare per consentire a qualcuno di fumare e di gonfiarsi di farmaci e di merendine zuccherate, disdegnando qualsiasi tipo di movimento fisico? Ciascuno resterà libero di farsi del male ma almeno lo stato non potrà dirsi complice.
  • Il divieto, almeno in questo periodo, di pubblicizzare sulle reti televisive e sui giornali farmaci e prodotti dolciari ingrassanti, al pari di come già in atto con il fumo.
  • Un aiuto immediato alle tante famiglie in crisi che a causa di questo lockdown totale hanno smesso di lavorare e di produrre reddito, con modalità molto semplici (ad esempio ticket a valore per acquisti di derrate alimentari). L’aiuto migliore per le aziende, invece dell’elemosina, sarà una tempestiva riapertura.
Medici migliori, in un paese migliore
AMPAS

lunedì 13 aprile 2020

sabato 14 marzo 2020

PUO’ ESSERE UTILE SAPERE CHE:


  • In Italia ogni anno per l’ordinaria influenza muoiono 10.000 persone
  • Può essere molto più interessante ancora sapere che in Italia in un anno (2018-2019) sono morte circa 49.000 persone per infezioni ospedaliere (130-140 persone al giorno per tutto l’anno!)
  • Il video del medico che ho pubblicato qualche giorno fa, dove si diceva che l’abuso di aspirine, da parte di tanta gente presa dal panico, produce esattamente i sintomi da coronavirus, con insufficienza respiratoria più o meno grave, è stato fatto sparire da internet.
  • Un patologo veterinario dell’Università di Teramo ipotizza (con fondatezza) che alcuni farmaci contro l’ipertensione, aumentando nell’organismo l’enzima Ace-2,  favorirebbero la penetrazione del virus, rendendolo letale proprio con gli anziani in genere ipertesi.
  • Il test (pcr) per individuare i positivi è fortemente messo in dubbio. Esso darebbe molto più positivi di quelli che ci sono in realtà
  • Che qualcuno muoia CON il coronavirus, non vuol dire che sia morto A CAUSA del coronavirus. In Italia se uno muore d’infarto ed è positivo al coronavirus, viene conteggiato tra i morti di coronavirus; il numero di quelle perosne che tutti gli anni muoiono di ictus o di polmonite ordinaria, se sono positivi al coronavirus, sono conteggiati come morti a causa del coronavirus, così come quelli che muoiono per infezioni ospedaliere, col risultato che in Italia la mortalità risulta enormemente aumentata, pari al 5,8% che è cosa enorme (la spagnola era al 2%, fece tra 50 e 100 milioni di morti in tutto il mondo quando c’erano 2 miliardi di persone). Da qui ne segue un clima da panico generalizzato, da far ricordare le parole di Tucidite “Atene è stata distrutta dalla paura della peste, non dalla peste”.
  • Tutto quindi pare cospirare affinchè si produca tanto panico (vedi gente che gira in auto da sola, con su la mascherina!), destinato a produrre una crisi economica senza precedenti. L’uscita della Lagarde, che ha fatto precipitare le borse del 16%, non credo proprio sia una dichiarazione che le sia sfuggita (“non è compito della Bce ridurre lo spread”), perchè lei è stata messa lì dall’èlite che ha voluto il corona virus innanzitutto lungo tutta la Via della Seta, dalla Cina, attraverso l’Iran, fino alle regioni più industrializzate d’Italia (e del mondo) : Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
  • Questa malizia dei giornali si nota quando non ricordano mai che in Cina la quasi pandemia sta ormai raggiungendo il punto più basso della parabola discendente (non si registrano più contagi), cosa che farebbe sperare e infonderebbe ottimismo anche qui da noi. Prima o poi scavalcheremo il picco e poi si inizierà a scendere, come tutti i fenomeni biologici, e non solo, sono costretti a fare dopo la violenta parabola ascendente

giovedì 20 febbraio 2020

Paura di morire o paura DA morire?








 Fonte https://www.ingannati.it/2020/02/20/paura-di-morire-o-paura-da-morire/
L’effetto più bello delle scoperte del Dr. Hamer è la completa scomparsa di una delle paure più diffuse: la paura della malattia. Sì perchè, in un’ottica completamente rovesciata come quella della Nuova Medicina Germanica, la malattia (che oltretutto cambia nome: diventa processo Speciale, Biologico e Sensato) non è un nemico, un aggressore esterno che ci attacca e ci minaccia, ma un processo, interno, oltretutto biologico (=per la vita) e sensato (=utile e finalizzato a contenere o riparare gli effetti  di un evento esterno).
Ascoltando uno dei podcast del dr.Matteo Penzo (cercatelo su Soundcloud.com) mi è sembrata molto interessante una domanda che lui si poneva, in merito ad una giovane paziente poi deceduta, dove lui si domandava: “ma di cosa è realmente morta?” in quanto il “male oscuro” che – sempre secondo l’interpretazione tradizionale – stava uccidendo la ragazza, non stava attaccando organi vitali. E non trovando risposte soddisfacenti fra i suoi colleghi si domandava se non potesse essere proprio la paura, in sè stessa, della malattia, ad aver attivato una spirale che poi l’aveva condotta alla “estrema soluzione“.
La paura, come ho spiegato diverse volte, è la principale arma per imprigionare le persone. Persone che sono prigioniere solo dei propri attaccamenti, generati appunto dalla paura, come visto nella metafora della scimmia.
In realtà la paura non è un male in sè stessa, nel senso che ci aiuta ad evitare i pericoli; ma quando viene artificialmente ingigantita mi viene da pensare che lo si faccia apposta per “incatenare” le persone e poterle controllare meglio.
Per questo mi è piaciuto quanto inviatomi stamattina dall’amico Luigi Pastorello, che ricopio sotto, che fa un po’ il paio con quanto ho sempre sostenuto: “Siamo stati posti nell’abbondanza, e solo l’ignoranza e l’avidità di pochi fanno sì che molti si ritrovino nell’indigenza”.
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COSA VI DICONO ?
Abbiamo un pianeta ricoperto per oltre 2/3 da acqua, l’acqua si produce dal mare, dai laghi, dai fiumi, dalle dighe di raccolta delle piogge, dai pozzi, dalle falde, dalle cisterne di raccolta private, dall’aria, o con la macchina della pioggia dell’Ing.Ighina.
VI DICONO CHE MANCA L’ACQUA
Abbiamo il sole che trasferisce sulla terra 1600 Kw di energia pulita al mq., e ne consumiamo 0,4 Kw al mq., e poi le turbine sottomarine, l’eolico, le centrali idroelettriche, la fusione fredda, l’eolico verticale, e la macchina di Tesla.
VI DICONO CHE MANCA L’ENERGIA
Abbiamo gli alberi, che assorbono CO2 e rilasciano O2, che rendono solidi i terreni di montagne, colline e pianure, assorbono, trattengono e rallentano il flusso dell’acqua piovana, delle frane, delle slavine, delle innondazioni, assorbono ed evitano che i raggi solari arrivino a terra, rinfrescando e mantenendo più freddo l’ambiente circostante, contrastano il vento, sono ambiente per uccelli ed animali, producono materiale da costruzione e da ardere.
VI DICONO CHE IL CLIMA E LA CO2 FANNO DISASTRI
Abbiamo un farmaco naturale, il più potente farmaco che abbiamo a disposizione, la corretta alimentazione, il corretto stile di vita, il Digiuno Terapeutico, formato da semi digiuno, Digiuno a cibi di Transito, Digiuno ad acqua, Digiuno a secco, il più potente di tutti, previene, cura e ripara più del 90% delle malattie, anche quelle malattie che se non guarisci coi veleni della chemioterapia la sanità le chiama mali incurabili.
VI DICONO CHE SE TI AMMALI DEVI COMPRARE UN FARMACO O UNA PRESTAZIONE OSPEDALIERA
Abbiamo uno strumento pubblico che si chiama denaro, dovrebbe stamparlo il nostro Stato, in maniera illimitata in realzione alla produzione di ricchezza da lavoro, serve a compensare una crescita di ricchezza o a stimolarla, ma questo denaro se lo sono sequestrati dei soggetti privati, che lo stampano e te lo prestano, ti prestano i tuoi soldi e lo rivogliono con gli interessi, così controllano la tua economia.
VI DICONO CHE NON CI SONO SOLDI
Una cosa non vi dicono mai, quanto siete fessi!!

martedì 11 febbraio 2020

Attenti al Medico!

La persona che ha maggiori probabilità statistiche di uccidervi non è un ladro, un rapinatore o uno squilibrato ubriaco alla guida della sua auto. Questa persona è semplicemente il vostro medico.


Il tutto è scientificamente provato:
– Soltanto il 15 per cento dei trattamenti medici è supportato da solide prove scientifiche.
– Quattro pazienti su dieci tra quelli che assumono farmaci soffrono di disturbi fastidiosi o molto gravi e perfino mortali che insorgono a causa dei farmaci, e un paziente su sei tra quelli ricoverati in ospedale si trova lì perché un medico lo ha fatto ammalare.
– Diversi esperti indipendenti che hanno studiato l’uso degli antibiotici, dichiarano che tra il 50 e il 90 per cento delle prescrizioni fatte non sono necessarie.
– Molte più persone vengono uccise dai farmaci prescritti che dalle droghe illegali come l’eroina o la cocaina.
– Tanti farmaci sono stati ritirati o sono soggetti a restrizioni perché considerati troppo pericolosi. Alcuni sono stati ritirati dal mercato dopo qualche mese, mentre molti altri dopo diversi anni. Potete immaginare le proteste se succedesse la stessa cosa per i metodi usati per testare le automobili o i prodotti alimentari, e tanti tipi di auto o di alimenti dovessero essere ritirati dal mercato?
– Un gruppo di ricercatori ha esaminato le cartelle cliniche di 100 pazienti che, come rilevato poi dall’autopsia, erano deceduti in seguito a infarto. Lo studio ha rivelato che solo il 53 per cento di quegli infarti era stato diagnosticato. Ma quello che rende questa notizia ancora più allarmante è che la metà dei pazienti in questione era seguita da specialisti in cardiologia.
– Uno studio condotto su 131 pazienti psichiatrici scelti a caso, ha dimostrato che per circa tre quarti (cioè per il 75 per cento) dei pazienti la diagnosi probabilmente era sbagliata.
Disponiamo invece di una mole infinita di consigli pratici per difendere la nostra salute in modo naturale e per tutelarci dalla superficialità e talvolta, dall’arroganza del sistema medico ufficiale.
Fonte: https://altrarealta.blogspot.com/2019/12/attento-al-medico.html