lunedì 3 novembre 2014

La pornografia oggi la chiamano libertà ma è OTO. NF

Fonte http://stampa-libera.blogspot.it/
La pornostar sodomitica Valentina Nappi

 ha ragione quando scrive (cfr. Espressoche il fascismo oggi si chiama anticapitalismo nel senso che si potrebbe dire che il fascismo era no global, contro quello che lei chiama il grande capitale e che lei invece riverisce poiché parte dal presupposto nel testo che noi tutti dobbiamo essere antifascisti, mettendo in guardia contro le derive fasciste spaventose che stiamo subendo soprattutto nel loro aspetto di concezione "piccolo borghese" e repressiva della sessualità.
A parte che come tutti le rotelle del sistema odierno - che io non chiamerei del grande capitale, bensì più propriamente, della truffa della moneta debito - lei attua quel comune sofisma di assimilare fascismo e nazismo, argomentando che una pornostar in entrambi i regimi sarebbe perseguita. Questa affermazione ignora completamente due fatti storici: il fatto che fascismo e nazismo erano ontologicamente e fondamentalmente diversi, in quanto il primo era caduto in compromessi con la Chiesa e il cattolicesimo, bandendo le organizzazioni segrete di cui la massoneria e non effettuando il tanto da essa agognato sequestro dei beni della Chiesa; il secondo fatto è che la matrice stessa del nazismo si rifaceva all'esoterismo dell'OTO di Crawley con la massima del fai quel che vuoi e della "magia sessuale". Quindi niente di più falso, lei sotto il nazismo avrebbe fatto da cavia a quella cerchia di esoteristi, effettuando missioni da spia o altre mission di "moral suasion". Esattamente come potrebbe essere oggi con il progetto Monarch che sin dall'inizio utilizza le pornostar e le star dello showbizz come lei.
A parte questo, dicevo, come non darle torto quando scrive che il fascismo oggi si chiama anticapitalismo, e la pornografia sodomitica che lei professa oggi si chiama società capital/satanista completamente in fase con quel grande capitale (o mammona o grande finanzia petrolmonetaria) che lei riverisce, quella che vuole disgregare la famiglia, quella che vuole annientare la libertà imprenditoriale e la piccola proprietà dei comuni cittadini a vantaggio della cupola, quella che in poche parole ci vuole supini tutti come lei a farci inculare dalla grande banca.
Per chi sa capire l'ampollosità delle parole e l'argomentazione erudita del suo ragionamento, il suo discorso non fa una grinza e dice bene tra le righe quello che è: una pupazza a servizio della grande banca.
NForcheri 3/11/2014

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