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Upton Sinclair, “è difficile far capire qualcosa ad un uomo quando il suo stipendio dipende dal suo non capire”.


domenica 11 febbraio 2018

La sinistra mondialista mobilita la piazza in difesa dei migranti e della mafia nigeriana

di Luciano Lago fonte https://www.controinformazione.info
Ancora una volta, con il pretesto dei fatti di Macerata, la sinistra mondialista ha sfogato tutto il suo rancore contro la marea montante di ripulsa contro le politiche di accoglienza indiscriminata e la retorica immigrazionista. Niente di meglio che buttarla sull’antifascismo visto che, come è ormai noto, “l’antifascismo è diventato l’ultimo rifugio dei farabutti. Quando non hai più niente da dire, nulla di vero, di concreto, di significativo da esprimere, quando non hai nulla di serio su cui fondare la tua legittimità, quando non hai motivo per occupare un posto di potere e non hai un merito, una capacità, un valore allora tiri fuori l’antifascismo” (Marcello Veneziani).
Nella giornata di ieri si sono susseguiti cortei e manifestazioni a Macerata ed in altre città d’Italia come a Piacenza, a Pavia a Torino e molte altre , con corollario di incidenti, in alcuni casi con violenti scontri con la polizia ed in altri casi con una palese insofferenza da parte dei cittadini stanchi della retorica vuota dei partiti politici.
Il fatto saliente che ha caratterizzato le manifestazioni antifasciste è stato la protesta contro lo sparatore di Macerata, Traini, visto come una risorgenza di fascismo e “minaccia per la democrazia” ma, nello stesso tempo, la rabbia degli antifascisti della sinistra si è scatenata anche contro coloro, associazioni e formazioni politiche, che partecipavano alle commemorazioni dell’eccidio delle foibe, visto dai gruppi di sinistra come un episodio di “lotta partigiana” contro i fascisti istriani.
Nel corso della manifestazione indetta dalla sinistra di “Liberi e uguali” a Macerata, si sono sentite filastrocche e slogan come “”COME BELLE SON LE FOIBE DA TRIESTE IN GIU”. Da notare che alla manifestazione partecipavano alte cariche istituzionali dello Stato Italiano come Laura Boldrini e Pietro Grasso i quali, fino al momento, non risulta che abbiano preso le distanze da tali slogan,  provocando una reazione e adirata di Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera. Vedi: La rivolta contro gli slogan shoc a Macerata...
Nel frattempo a Macerata, la povera Pamela, la ragazza diciottenne italiana assassinata e fatta a pezzi con scempio del suo corpo, come ormai sembra accertato da parte dei nigeriani, fratelli e compaesani dei 6 feriti dallo sparatore Traini, rimane un fatto di cronaca accantonato per cui non vengono neppure ammesse manifestazioni pubbliche, dato che queste potrebbero “offendere” la sensibilità dei migranti, spaventati dall’ondata di rabbia montante dalla popolazione.
Boldrini alla manifestazione
Contro i presunti autori dell’efferato omicidio, due dei quali arrestati a Milano, sono scattate le manette per omicidio volontario, vilipendio ed occultamenti di cadavere, si tratta in totale di quattro “risorse” che andranno ad infoltire il grande numero di delinquenti stranieri extracomunitari già ospiti delle carceri italiane.
Non è escluso che alle prossime manifestazioni, i compagni della sinistra canteranno slogans anche contro questa vittima che ha causato l’arresto di ben quattro “risorse” così coccolate dalla sinistra immigrazionista.
A prescindere da queste stanche manifestazioni di piazza preorganizzate, che riguardano ormai soltanto gli esagitati gregari delle frange della sinistra, la grande maggioranza dei cittadini italiani è ormai stanca di questa casta politica che ha voluto, programmato ed agevolato l’invasione anche delle peggiori fecce umane, come i trafficanti della mafia nigeriana, che hanno preso possesso di molti territori delle città italiane, anche di quelle una volta tranquille (come Macerata), dove oggi vige lo spaccio di droga, il racket della prostituzione e gli altri traffici delinquenziali gestiti dalla delinquenza di importazione, la più crudele ed efferata.
La sinistra teme una solenne bocciatura nelle prossime elezioni e cerca di “buttarla in cagnara” lanciando una massiccia campagna di antifascismo per nascondere la propria vergognosa subordinazione alle centrali finanziarie e transnazionali, le stesse che hanno imposto le migrazioni di massa all’Italia con l’obiettivo di ottenere la destabilizzazione sociale del paese. L’immigrazione fornisce una mano d’opera di riserva per le mafie, per le multinazionali e per lo sfruttamento del grande capitale e allo stesso tempo costituisce una massa di manovra per i partiti di potere della sinistra che, perdendo consenso presso il loro elettorato tradizionale, possono utilizzare questi nuovi arrivati in sostituzione del loro vecchio elettorato.
Questo spiega la foga e l’ossessione dei personaggi della sinistra mondialista nel voler far approvare a tutti i costi la legge dello “Ius soli” in modo da fornire anche il diritto di voto quanto prima a larghe masse di migranti, divenuti un preziosa base di consenso.
Per quanto la propaganda pro immigrazione sia massicciamente  sostenuta da tutte TV, dal Papa Bergoglio  e dai grandi media (persino al Festival di San Remo), sarebbe arrivata ormai l’ora che gli italiani possano aprire  gli occhi prima che sia troppo tardi.  Di fronte a nuovi fatti drammatici, un domani  i cittadini italiani dovrebbero  dare a colpa soltanto a se stessi per aver troppo dormito.

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