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mercoledì 3 dicembre 2014

L'INDUSTRIA MEDICA, REGINA DEL MONDO GLOBALIZZATO

Informazione
VESPA
DI JON RAPPOPORT
 Fonte http://www.comedonchisciotte.org
activistpost.com
Le élite che plasmano la realtà hanno bisogno di un’operazione impeccabile, condotta da persone che sono inesorabilmente promosse come le più sane, le più intelligenti, competenti, premurose del genere umano. Indovinate chi potrebbero essere?

Nel 1976, il grande critico sociale del XX secolo, Ivan Illich, scrisse: “La medicina moderna è una negazione della salute. Non è impostata per servire la salute umana, ma solo sé stessa come istituzione. Sono più le persone che rende malate di quelle che riesce a guarisce.”


L’industria medica è la risposta alla domanda: cosa si farà con la popolazione della Terra una volta che questa vivrà sotto un’oligarchia globalizzata?

È tutta questione di tenere sotto controllo la vita delle persone, dall’utero alla tomba, e non c’è nessuna istituzione che possa farlo meglio della Medicina.

Innanzitutto, c’è un sistema che distribuisce un flusso infinito di medicine tossiche ammazzando solo negli Stati Uniti, secondo una stima moderata, 100 mila persone ogni anno. Oltre a ciò, le medicine causano in tutto il mondo dai 2 ai 4 milioni di effetti indesiderati ogni anno.

Al di là di questa distruzione senza giri di parole, ci sono tumulto, sofferenza, lutto e confusione che dilagano in reazioni a catena, da tutti coloro che sono morti o che hanno subito effetti indesiderati ai loro familiari, amici, colleghi. L’effetto complessivo? Demoralizzazione e incapacità di vedere e pensare al di là del dolore emotivo- che è esattamente quello che si vuole se si è uno psicopatico che corre per il globo.

L’industria medica (industrie farmaceutiche, agenzie di salute pubblica, scuole di medicina, dottori) vuole assicurare un trattamento dalla-culla-alla-tomba a ogni persona. Questo significa trenta o quaranta diagnosi di malattia e disordini mentali durante il corso di una vita e cure con medicine tossiche. Significa anche che le questioni mediche sono di prim’ordine nella mente di ogni persona nel corso della sua vita, a tal punto da credere che la Malattia sia l’aspetto più importante della vita stessa.

Le persone diventano orgogliose, sì orgogliose delle loro diagnosi e delle loro cure. Indossano le diagnosi come distintivi d’onore, e ogni incontro con la società è un’occasione per mostrare i distintivi, discutere le cure e confrontare le prescrizioni.

“Sai, inizialmente il mio dottore pensava che avessi un Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), poi mi ha fatto uno di quei nuovi scanning al cervello e si è reso conto che ero Bipolare con tracce di Oppositional Defiance Disorder geneticamente ereditate. Una volta che avrà quest’ultimo disordine sotto controllo potrà procedere per il mio essere Bipolare con maggior tranquillità. Solo che poi sono venuti fuori alcuni tremori. Quindi mi ha impiantato un chip…”

Non si tratta solo di una società malata, è una società della malattia.

Le cure mediche sono gratis, se per gratis intendiamo: pagate grazie a un impressionante livello di tassazione.

Lo slogan collettivista “Siamo tutti uniti in ciò”, ottiene il suo più fervente supporto da parte dell’assioma che la Malattia è la nostra prima opportunità per aiutarci l’uno con l’altro accettando incredibili carichi fiscali.

Naturalmente, enormi strati della popolazione mondiale non saranno in grado di partecipare nella moderna, aggiornata, innovativa “salute”. Per loro, ci sono diverse soluzioni. La prima riguarda vaccini impiantati con sostanze chimiche e geni che riducono la fertilità e l’energia. Dato che le statistiche sulle nascite stanno si stanno gradualmente abbassando, vengono inventate storie per spiegare il fenomeno: stress; tassi crescenti di occupazione; gli effetti sociali dell’urbanizzazione; la dissoluzione del nucleo familiare.

La seconda soluzione riguarda le epidemie che ammazzano sistematicamente un numero considerevole di persone. Queste epidemie sono frodi, basate su una scienza inventata. Nel povero-affranto Terzo Mondo, le epidemie annunciate non sono altro che storie inventate; le persone non stanno morendo a causa dei germi; stanno morendo perché la loro acqua è contaminata, per la sovrappopolazione, la mancanza di cure basiche, la fame che patiscono di generazione in generazione. Questa gente sta morendo perché la loro terra fertile è stata rubata. Mentre gli esperti medici si vantano di attaccare il germe del momento con medicine (tossiche) e vaccini, le vere cause di morte vengono ignorate e addirittura incrementate.

Nel frattempo, nei settori tecnologici industrializzati del pianeta, la psichiatria raggiunge notevoli livelli per controllare le classi educate. Sebbene i cosiddetti disturbi mentali non siano mai stati diagnosticati da un test in laboratorio, gli esperti che dominano il campo continuano a inventarsi nuovi disturbi in un batter d’occhio.

I pazienti in psichiatria credono di avere condizioni cerebrali che debbano essere curate con medicine (altamente tossiche). I pazienti credono anche che le loro aspirazioni personali siano limitate dalla loro malattia e quindi adattano un modello psichiatrico che possa circoscrivere le loro vite.

All’apice della società nuove invenzioni mediche vengono somministrate alla classe benestante. Il miglioramento genetico è di gran lunga il più richiesto. Nonostante il fatto che, per il momento, non ci siano trattamenti genetici che possano funzionare a tuttotondo, verranno fatti esperimenti per allungare la vita, per impiantare i nascituri con tecniche speciali, per curare un’ampia gamma di malattie.

Verranno fatti sforzi per sostituire con componenti tecnologiche la natura biologica. Arti, organi, corpi interi, cervelli.

La funzionalità di pezzi high-tech non è, in realtà, il problema. Lo scopo è semplicemente quello di coinvolgere i ricchi nel grande esperimento complessivo, quindi di inghiottirli allo stesso modo nel paradigma medico dell’esistenza.

All’ingresso principale delle operazioni nell’industria medica, una persona verrà immessa in un sistema mentre si trova ancora nell’utero, e verrà tracciato un percorso che si estende fino alla tomba. Una volta che egli avrà un adeguato pacchetto d’identità medico, verrà tracciato e trattato e aggiustato senza sconti.

Infine, l’inevitabile proposta e programma si materializzeranno. Perché rischiare una nascita naturale, che è già considerata un evento medico? Perché non creare le nascite in un laboratorio?

E se, in un qualunque momento della vita, una persona mette in dubbio e si pente della sua membership nell’universo degli apparati medici di controllo, può ottenere una prescrizione che indichi “centri di piacere”, e uscire dalle sue preoccupazioni e ansietà.

Il Brave New World di Huxley entrerebbe in scena come un’onda sulla spiaggia.

Fino a questo momento, ad ogni passo che verrà fatto, sofisticazione, eleganza, rassicurazione e preoccupazione saranno gli slogan del medico, sacerdote secolare di questo dramma della demolizione umana.

E ancora, per coloro che ricordano, che sanno chi è l’Individuo, che sanno cos’è la libertà, che sanno cosa sono l’immaginazione e il potere creativo, per queste persone, le manovre, la distorsione, l’appiattimento, la collettivizzazione non appariranno altro che come un orribile cartone.

E queste persone che ricordano, condurranno una rivoluzione come non se n’è vista una prima.

O possiamo desistere e revocare il nostro consenso da questo aberrante contesto, adesso.

Jon Rappoport
Fonte: www.activistpost.com
Link: http://www.activistpost.com/2014/11/the-medical-cartel-is-king-in-globalist.html
2.11.2014
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GUENDALINA ANZOLIN

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