.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


lunedì 27 gennaio 2014

Hamer confermato dal Vangelo?

Chi ha letto il libro sa che sono frequenti (per alcuni anche eccessivi) i richiami alla Sacra Scrittura, in particolar modo al Vangelo. Se devo essere onesto, questi richiami non erano voluti ma, di volta in volta, mi capitavano e mi sembrava che cascassero, come si dice, a fagiolo. Oggi ne aggiungo un altro che, essendo il libro stampato e “chiuso”, non posso inserire lì, ma mi è sembrato particolarmente carino e lo metto qui.
Come sapete sono particolarmente ammiratore del dr.Hamer e delle sue teorie sulle “malattie” che sono raccolte sotto il cappello della cosiddetta “Nuova Medicina Germanica”, ne ho scritto quiqui qui. Amici dottori hanno provato a smontarmele, anche con interessanti motivazioni, ma io continuo a ritenere illuminante l’approccio di questo vecchio medico tedesco, che dà una spiegazione sulle cause ultime del comportamento del nostro organismo, inserendoli in un disegno armonioso che per me, credente, si sposa perfettamente con il progetto divino.
In sostanza Hamer non vede la malattia come l’effetto dell’aggressione di un organismo esterno, cattivo, sia esso virus o batterio, che ci fa ammalare; ma come una reazione naturale, organica, sensata prevista e utile a qualcosa che ci capita. Addirittura lui sostiene che le infezioni, i batteri,  non siano la causa delle  malattie ma questi (i batteri) collaborino con il fisico alla risoluzione di un particolare problema. Tanto è vero che noi conviviamo pacificamente con milioni di batteri, senza infezioni, quando stiamo bene.
Rivedendo diversi documentari sull’AIDS (“House of Numbers“, “AIDS: Facts or fraud“, “The other side of AIDS“) mi ha stupito la continua, tenace e oserei dire ostinata ricerca da parte dei ricercatori, Robert Gallo in primis, ma anche Luc Montager ed Antony Fauci, ricerca di una associazione con un agente patogeno esterno, in questo caso l’HIV (Human Immunodeficiency Virus) come causa scatenante della malattia. Peter Duesberg, il principale, insieme ad altri, smontatore della teoria HIV <-> AIDS, lamenta proprio questo: la continua ricerca di un elemento patogeno esterno come causa del male; fra l’altro lui ricorda, non forse senza una certa malizia, che lo stesso Robert Gallo aveva dedicato anni alla ricerca di una prova che collegasse i tumotri ad un retrovirus, ovviamente senza riuscirci. Forse l’esistenza di un tale virus era l’unica possibilità di brevettare un test e delle cure mediche costose (cosa che riuscì a fare con l’AIDS), quando invece l’immunodeficienza deriva da comportamenti a rischio, e come tali ovviabili senza ricorso a medicine?
Cosa c’entra tutto questo con Hamer e con le citazioni del Vangelo?
In Matteo 15 troviamo:
17 Non capite voi che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è gittato fuori nella latrina? 18 Ma quel che esce dalla bocca viene dal cuore, ed e quello che contamina l’uomo. 19 Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. 20 Queste son le cose che contaminano l’uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l’uomo.
Incredibile, no? Sembra quasi che con queste parole Gesù, 2000 anni fa, ci avesse messo in guardia su ciò che ci fa ammalare veramente.
So che molti sono allergici alle citazioni del Nuovo Testamento, come ho scritto qui qui; ma se trovo così tante conferme non posso che raccontarvele e comunicare il mio stupore per l’immensa ricchezza che abbiamo e che, purtroppo, non abbiamo ancora imparato ad utilizzare appieno, relegandola, quando va bene, ad un’oretta distratta la domenica mattina.

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