.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


venerdì 18 gennaio 2013

SORPRESA,ecco qui tutto intero,per facilitare la lettura,tutti insiemi i numerosi post.

Prefazione libro

Non sono uno scrittore,sono solo un essere che ha VISSUTO,vivendo ha compreso.
Basta solamente vivere per comprendere!
Che significa vivere????
Vivere è ESSERE SENZA PENSIERI ,QUI e ORA.
Il mio viaggiare è stato questo.
Non avevo problemi da risolvere,non mi serviva perciò il pensiero, che la scuola,i condizionamenti sociali,avevano predisposto a funzionare in modo AUTOMATICO.
Pubblicherò solo la parte  SPIRITUALE' ,il grande MISTERO,quello che adesso per me è fondamentale,, che è nella seconda parte.PER UNA PICCOLA PORZIONE DELLA PRIMA PARTE CLICCARE NELLE ETICHETTE,,,,,, LIBRO 17
La prima parte è solo gioco,cioè RILASSAMENTO,rilassandomi vidi,quale follia fosse la vita occidentale,non ci misi poco ben 4 mesi e mezzo,nel sud est asiatico.
Questo libro per partorire,ha avuto bisogno di una lunga gestazione.
Da 0 a 14 anni,ho vissuto un infanzia felicisissima,dai 14 ai 21,sprofondai all"INFERNO,la cosiddetta notte oscura dell"anima,dai 21 ai 28,fu un alternare continuamente gioie e dolori,soprattutto sperimentai il potere sugli altri,compresi quanto la gente,sia disposta a vendere la propria dignità,per un pezzo grosso,mio padre era un pezzo grosso,lui voleva che lo diventassi anch"io.
Ma il destino,forse già scritto pose fine,alla mia futura grandezza,che avrei acquisito a discapito di altri esseri umani,gente che lavorava,e bene ho male noi padroni ci dovevamo guadagnare sopra.
Essere padroni,imprenditori,ne conobbi molti allora,ai miei occhi odierni,VERA FOLLIA.
In un mondo competitivo come quello occidentale,bisogna solo lottare,perciò non ci si può rilassare,e senza rilassamento,ciò che ovvio ,di sicuro non lo potrai mai vedere.
La bancarotta dell"azienda mi portò,senza eccessivi  sforzi nel sud"est asiatico,a vederlo oggi ,mi sembra tutto scritto,dovevo finire li,non era il mio ego,era la VITA CHE MI TRASPORTAVA LI,non opposi la minima resistenza,tutto combaciò,per far si che arrivassi li.
Per la prima volta nella mia vita,ero TOTALMENTE SOLO,questa fu la cosa più importante.
Per scoprire chi siamo,bisogna essere SOLI,tutto ciò che guardi fuori,essendo solo tue PROIEZIONI,mai ti permetterà di capire che tu sei IL VERO PROIETTORE.Si è incantati dal mondo,ipnotizzati,dalle nostre fantastiche proiezioni.
Ecco il risveglio che mi accadde fu questa comprensione,la vita è UN LUNGO SOGNO,io ero soltanto colui che lo proiettava.
E' difficile comprendere ciò,me ne rendo perfettamente conto,chiudo per ora,con questa frase di nisargadatta Maharaj.La MERAVIGLIA,è l"alba della sapienza.
Se non mi fossero accadute cose inspiegabili meravigliose,che sono tracciate nel libro,mai avrei avuto certe indistruttibili certezze.
Inizierò il libro,con la prima pagina della prima parte, sarà tutta intera,la parte finale.
Con il semplice copia incolla,non mi sforzerò proprio,ma soprattutto sperò di essere utile,a coloro che sono sul cammino,della comprensione di se stessi.
Questi scritti,non sono fantasie,ma fatti reali accaduti,possono sembrare incredibili,ma la scoperta del proprio essere,se non fa sorgere la MERAVIGLIA,è solo un giochetto dell"ego.
L"inimmaginabile,l"incalcolabile,non è mai l"ego.
                                                              LIBRO
                                                    UN LUNGO SOGNO

Autobiografia di due viaggi che hanno cambiato la mia visione esistenziale.


Questo libro non à il prodotto di una mente calcolatrice, bensì un accadimento. Energie a me ignote, si sono impossessate del mio essere e hanno prodotto il libro. Un albero quando si trova in un terreno ricco, ed incontra una stagione favorevole, non può fare a meno di fare moltissimi frutti, egualmente l’uomo quando è sovraccarico di energie non può che straripare, i suoi frutti però sono d’infiniti generi. Questo libro altro non è, che il frutto di pura energia che gioca con se stessa


PRIMA PARTE 

PECCATORE O IGNORANTE.     A voi la scelta



Gesù disse:
Il Regno dei Cieli è come un pastore 
che aveva cento pecore
Una delle pecore si smarrì, 
era la più grande di tutte. 
Il pastore lascio tutte le altre
e andò in cerca della pecora smarrita finché non la trovò. 
Quando l'ebbe trovata
stanco le disse:
Amo te più di tutte le altre.

DAL  VANGELO  APOCRIFO DI   TOMMASO



APRILE - MAGGIO  1993

Sono da poco tornato da un lungo viaggio in Thailandia improvvisamente è nata in me l'idea di trascrivere la mia fantastica esperienza.
Dopo il viaggio avevo deciso di diventare scrittore,non avevo mai scritto in vita  mia,ma la fantastica ARIA DI LIBERTA',mi aveva totalmente cambiato.
Scrissi questa roba,mentre lavoravo,dovevo solo accumulare nuovo denaro per ripartire ad ottobre 93.Durante il successivo  viaggio, mi successero delle cose che mi obbligarono a trascrivere  nel libro anche il secondo viaggio.

Roma stazione Termini una giornata tetra  di ottobre cade un po’ di pioggia, mi appresto a cercare una pensione dove alloggiare la notte. Sistemo lo zaino al deposito bagagli ed esco dalla stazione, la prima impressione è quella di essere in Africa ,infatti è pieno di gente di colore per lo più povera gente, ma vi sono anche poveracci sia italiani che europei. Faccio un rapido giro nei dintorni ed in mezz’ora riesco a trovare una discreta camera ad un prezzo non molto elevato. Con una certa tranquillità mi avvio a ritirare il mio biglietto aereo per la Thailandia, per arrivare all'agenzia turistica devo usufruire della metropolitana. Ritornando alla stazione Termini, i miei occhi di montanaro sono colpiti dall'intenso brulicare di corpi umani, a volte fantastici ed eleganti, a volte miseri e senza dignità . Lentamente mi avvio alla metropolitana, dopo un po’ sono facilmente in possesso del mio magico biglietto aereo. Per passare il tempo vado a telefonare a un mio compagno d’avventure incontrato in Patagonia.“Pronto Giorgio come va, sono Almo ti ricordi di me”. “Come potrei dimenticarti, quale buon vento ti porta da queste parti”. “Come ben tu sai sono molto appassionato di viaggi, e domani è pronto per me un bell'aereo a Fiumicino, destinazione Bangkok Thailandia”. “Vai in Thailan­dia, sono veramente contento per te io lo  visitata due anni fa’, è veramente fantastica”. “Senti questa sera cosa fai”. “Caro Giorgio ti ho telefonato proprio per questo, avevo intenzione di passare la serata insieme a te sempre che tu non abbia impegni.”. “Ma certo non c’è problema, io dopo le cinque sono libero, dove ci possiamo incontrare”. “Facciamo come l'anno scorso a piazza del popolo alle sei ti va bene”. “Si Almo mi va bene a dopo allora, ciao”. Terminata  la telefonata ripresi lo zaino e mi sistemai in pensione. Dopo una magnifica doccia accontento anche lo stomaco e mi faccio una bella mangiata all'italiana con un po’ di vino rosso. Finito di mangiare visto che fuori diluviava, ripasso un po’ d'inglese alla vicina stazione con il mio dizionario. Alle sei incontro Giorgio, ed in un bel bar scambiamo quattro chiacchiere. “Che prendi Almo offro io”. “Visto che devo andare in Thailandia è giusto che incominci ad abituarmi ad una sua bevanda tipica, cioè il tè”. “Com’è questo tuo passaggio dal Sudamerica all’Asia”. “Sinceramente i motivi sono molti ecco comunque i principali. 1° Dopo tre viaggi in Sudamerica sentivo dentro di me come una assuefazione, quel continente ha ancora molto da dirmi ma io ora ho bisogno di qualcosa di totalmente diverso dalla cultura occidentale. 2° In passato ho sempre avuto paura a viaggiare, in posti dove il mio essere straniero fosse stato riconoscibile rapidamente, oggi penso di aver superato questa paura. Insomma questo viaggio è più che altro una sfida alle mie paure. 3° Questo è il motivo fondamentale, viaggiare in Thailandia è facilissimo, le sue donne sono fantastiche, ma soprattutto il costo della vita per noi occidentali e bassissimo, almeno così mi ha detto un carissimo amico”. 
QUI LA PARTE CONCLUSIVA DEL LIBRO
12 dicembre 1993
Ero diretto al lago Toba che si trova al centro della catena montuosa che percorre tutta Sumatra ,sarei andato alla rispettabile quota di circa 800 metri ,li a Sibolga ero al livello del mare ,tutto il tragitto sarebbe stato in salita. Verso mezzogiorno ci fermammo in un villaggio per mangiare ,quella mezz’ora potei osservare in televisione la partita di calcio Milan - San Paolo finale di coppa intercontinentale, unica azione di rilievo da me vista fu una traversa di Massaro. Provai a dire alla gente del luogo che ero italiano ,ma capii subito che quella gente era talmente ignorante da non sapere cosa significasse essere italiano. Il villaggio era infatti sperduto sulle montagne ,era già un miracolo che si potesse vedere la televisione. La successiva parte del viaggio fu pianeggiante ,anzi in leggera discesa ,un lento degradare verso il lago Toba. La cosa che più mi colpì ,furono le numerose chiese cristiane presenti nei piccoli villaggi attraversati. Stranamente la zona del lago Toba ,era stata colonizzata da missionari cristiani ,gran parte della popolazione professava questa religione ,anche se numerose usanze locali ,tipo l'animismo ancora persistevano. Di colpo avvistai il lago ,grazie al sole il panorama era fantastico ,dopo poco tempo ero sul traghetto che collegava la città di Prapat all'immensa isola sul lago. Sarei dovuto andare nella penisola di Tuk tuk ,presente nell'isola, che aveva questa strana forma, (guardare la pagina dopo) era li che avrei trovato i funghi almeno così mi aveva detto lo svedese a Sangkhom. Sul traghetto conobbi un indonesiano che parlava italiano ,costui mi disse di conoscere una bella guest house, gli promisi che una volta sbarcati l'avrei seguito. Prima di scendere mi resi conto che questo luogo per le tante attrezzature turistiche doveva essere la costa azzurra indonesiana. Dopo vari attracchi del battello in numerosi luoghi turistici con tanto di bei hotel ,scesi vicino alla guest house consigliatami dall'indonesiano ,una breve passeggiata ed ero nella mia nuova stanza per essere in Indonesia era troppo lussuosa addirittura aveva la doccia ,anche il prezzo per le mie finanze era più che abbordabile ,decisi senza ombra di dubbio che avrei alloggiato li. Subito mi resi conto che per quelle parti in questo periodo era bassa stagione turistica ,infatti di occidentali ne vedetti ben pochi. Andai al ristorante della guest house ,naturalmente ero l'unico straniero ,mi mangiai un piatto di riso e vegetali e subito mi resi conto che i prezzi da queste parti erano veramente spropositati ,chiesi anche dei funghi e mi risposero un prezzo altissimo ,era proprio come la costa azzurra si cercava di spellare il turista danaroso ,l'innocente sorriso indonesiano non albergava da queste parti. Pagai ed andai a perlustrare la penisola dove ero ,presi una strada piena di sali e scendi ,vi erano numerosi edifici (guest house negozi di ogni genere ,ristoranti grandi e piccoli) mi rendevo sempre di più conto dell'eccessivo prezzo di tutti i prodotti. Ma ad un certo punto in un luogo molto panoramico ,vidi delle sagome a me molto familiari. Erano i componenti dell'allegra famigliola  anconetana ,e il simpatico Jeff. Dopo aver parlato con Patrizio capii queste due cose. 
1° L'indomani mi sarei trasferito nella loro stessa guest house ,infatti vi era un bungalow libero in un bellissimo posto panoramico. 2°Come al solito avevo preso una bella inculata ,non avevo per nulla trattato sul prezzo del mio bungalow e perciò alla mia guest house mi avevano fatto dei prezzi altissimi, Patrizio trattando visto che si era in bassa stagione si era fatto dimezzare il primo prezzo richiesto. 
Salutai tutti e presi appuntamento per l'indomani mattina ,mi sarei trasferito li da loro ,ritornai alla mia guest house osservando le numerose case in stile Minangkabau e facendo il giro della penisola. Finii di scrivere la mia parte del libro che trattava la mia esperienza con i funghi allucinogeni un anno prima in Thailandia  e mi misi a sniffare cocaina cioè a leggere il super libro di Nietzsche “La volontà di potenza”.

13  DICEMBRE     UNA  GIORNATA  INDIMENTICABILE
Mi affaccio alla finestra dopo un lungo sonno e vedo di fronte a me l'immenso lago vulcanico ,il cielo è di un azzurro speciale ,dopo tanti giorni di pioggia mi ero dimenticato che fosse così bello. Senza indugi preparai il mia zaino alle 9 arrivai nel mio nuovo bungalow ,il panorama da questo mia alloggio era mille volte più bello. Andai subito a far colazione nello spiazzo del ristorante ,oltre allo stupendo paesaggio era li con me Giorgia e le due bambine, poco dopo arrivo Jeff ,costui ci lasciò subito doveva andare a Prapat a telefonare a qualcuno (pur essendo molto turistica l'isola ,era impossibile telefonare) giocai per un po’ con le due dolcissime bambine. Patrizio dormiva ancora così con le due bambine decisi di buttarlo giù dal letto ,ma appena entrati nella sua camera mi resi conto che non stava dormendo bensì leggeva un libro sul buddismo. Gentilmente smise di leggere e mi fece osservare un bellissimo panorama dalla sua finestra ,si vedeva il lago, la montagna dell'isola, i colori della vegetazione con il contrasto del lago e del cielo rendevano il luogo indimenticabile ,oltre a ciò vedevo tutto da una piccola finestra sembrava proprio di stare ad osservare un quadro. Mentre Patrizio stava facendo colazione ,si parlò della nostra futura frittata di funghi. “Sai Patrizio qui i funghi sono davvero cari ,al mio bungalow mi avevano chiesto ben 7 dollari per una frittata”. “Almo qui  io sono riuscito a trattare con il padrone ,per 4 dollari possiamo farci una frittatina ,però se tu ne hai voglia possiamo andarceli a cercare da soli, in questo caso ,il padrone del ristorante ci dirà se sono quelli giusti, ce li cucinerà e ci farà pagare soltanto una normale frittata. Guarda che bella giornata il padrone di qui mi ha detto che è facilissimo trovarli”. Le sue parole mi convinsero poco dopo eravamo nel luogo consigliato dall'indonesiano. Iniziammo a cercare su un prato immenso delle cagate di bufalo ,a sentire Patrizio i funghi nascevano in prossimità delle stesse. Prendemmo anche un bastone e con lo stesso spostavamo la merda ,i funghi potevano essere anche li sotto ,dopo aver spostato tanta merda, scoprimmo soltanto dei particolari funghi ,questi una volta toccati cambiavano colore, dal marrone passavano all'azzurro. Ma dei funghi allucinogeni ,particolari perché a doppia cappella non se ne vedeva traccia. Dopo circa un 'ora di ricerche inutili ,incontrammo delle contadine indonesiane ,visto che il mio amico parlava la loro lingua chiese informazioni alle stesse su dove era possibile trovare i tanto desiderati funghi. Speravamo in una guida e la trovammo in una bambina figlia delle contadine appena uscita di scuola ,con la stessa perciò continuammo la ricerca. La bambina conosceva i funghi e sapeva  che sarebbe stata ripagata se li avesse trovati, ci portò in cima ad una alta collina ,ma dei funghi nessuna traccia ,tanto che anche la bambina iniziò ad innervosirsi ,disse che era veramente strano non aver trovato i funghi. Dopo un’ora eravamo ancora a mano vuote decidemmo di rientrare alla guest house ,altrimenti Giorgia si sarebbe arrabbiata. Siccome il nostro villaggio non si notava più la bambina ci spiegò dove andare anzi proprio mentre stava ad indicare la strada a Patrizio ,proprio io andai a sbattere con g1i agognati funghi ,erano parecchi e quelli giusti almeno a sentire la bambina. Regalammo un dollaro alla bambina e ritornammo a casa. I funghi da me trovati erano sufficienti per una frittata per cui una volta nella guest house ordinammo per cena due porzioni di funghi ,mentre Giorgia avrebbe guardato le bambine, io, Jeff  e Patrizio poco prima del tramonto avremmo consumato i deliziosi funghetti. Ad essere più precisi avremmo mangiato tutti insieme, ma dopo il pasto la mamma con le bambine sarebbe rimasta nel proprio bungalow mentre Patrizio e Jeff sarebbero stati insieme nel bungalow del francese che aveva due letti ,mentre io sarei rimasto da solo nel mio. Secondo Patrizio bisognava stare immobili e capire quello che ci sarebbe passato in testa, tutte le nostre energie dovevano essere finalizzate a capire ,proprio non capivo che cosa bisognava capire ,ma decisi di dargli ascolto. Verso le 5 di sera mangiammo i funghi ,giocai un quarto d'ora con le bambine ,dopo mezz'ora io e gli altri tre eravamo nei nostri bungalow. Rimasi da solo e presi il mio quaderno degli aforismi ,era mia intenzione trascrivere tutto quello che mi sarebbe passato in testa. Dopo circa un'ora dal pasto iniziarono le cose sconvolgenti. Forse non ero più io, infatti ecco ciò che scrissi.
216  FUNGHI
Il tempo non passa mai è infinito ,i momenti come unici ,sono leggerissimo non sento più il mio corpo le mie gambe non sono più le mie. Vedo quello che voglio ogni attimo chissà dove sono ,il tempo è infinito sto troppo bene con me stesso ,perché gli altri vogliono la competizione? I colori sono unici irripetibili non esistono parole solo vederli. E la fine del mondo non posso perdermela un tramonto così mamma mia che faccio lo vedo si sono come sto a venire ma è solo un tramonto lungo tramonto lunga scopata ,ma è meglio il tramonto molto meglio, la mia gamba dove va ,i colori sul quaderno, quanto sto bene scrivo ad occhi chiusi. Sono dimagrito mi perdo i pantaloni, il letto che fa si muove, gli uccelli li sento sono sopra di me ,il letto si muove. I colori cambiano ma sono sempre vivi, il tempo interminabile come questa parola interminabile. Sono spettatore il mondo circostante è fantastico percepisco meglio i suoni vedo un mondo migliore ,una nuvola un grande uccello ma la faccio io la nuvola la creo io è stupenda la mia nuvola. Posso scrivere senza luce la luce m'impedisce di vedere i colori del tramonto. Voglio la mia luce. Sono io il dio in terra gli altri insignificanti il mio mondo è il vero mondo ,gli altri di contorno ,io sono il centro di tutto l'universo gli altri ruotano su di me. Sento questo ora ma lo sento senza funghi ma non sempre ora lo sento sono io il padreterno. La musica più bella ,le scoregge liberazione Libero sono libero del gas e libe­ro io sono più libero. Scrivo si scrivo ho molto da scrivere posso scrivere un libro questa sera mi riesce facile scrivere. Ma lo scrivo un altra volta mi affatico troppo a scrivere un libro. Meglio volare. Is better 360 celsius no mai eye only unnandredeith no everivere is better everiver Is better mai in inglis personal mai inglis no inglis degli inglesi. il mio inglese per me è molto meglio gli inglesi parlino il loro stupido inglese pieno di scarso umorismo e serioso io non sono serio sono io e come mi pare quando mi pare le regole lasciamole agli inglesi ,io faccio le mie regole e le cambio quando mi va gli inglesi sono troppo seri gli americani e australiani hanno imparato da loro. Quanto mi piace parlare italiano ma con italiani che mi capiscano ,ma in Italia oggi sono peggio degli inglesi ed americani. Non lo so ma la civiltà inglese ed americana non mi piace e in Italia oggi pensano solo ai soldi alla cultura americana. America inglesi io sono io voi fate come vi pare ma non rompetemi i coglioni se non ho spazio vi faccio la guerra. Gli  altri sono come me vivono il loro universo perciò non li devo disturbare.
La luce non finisce mai creo io la luce perciò black out no problem. Un esercito di formiche nella mia stanza non ho paura degli insetti. Ognuno si faccia i cazzi propri il sigaro è per me si sono egoista i sigari ce ne ho pochi mi dispiace. Una banana al sigaro uno strano sapore ,non sento il sigaro solo la banana. Non c’è problema Dio sono io ora gli altri sono una mia creazione sono io dio elementare non esiste Dio sono io quando finisco io finisce Dio ma io non posso finire sono immortale ora solo ora speriamo sempre. si
Parla L'ANIMA Almo il tuo corpo mi va bene fallo durare più che vuoi. Trasmigrerò da un'altra parte ma sto bene sul tuo corpo.
Vivi la vita come ti viene non c’è problema ,il tuo corpo mi lascia molto spazio per essere me stessa, non c'è problema per il futuro sono un Anima immortale. Il corpo non è tutto è quasi niente ,l'anima è tutto.
In questo stato di benessere il viaggiare mi sembra niente infatti per stare bene non bisogna conoscere molte cose  ma far emergere l’anima. Mi sembra che malgrado per la società italiana sono un parassita. Io ho fatto vincere l'anima. La mia Anima ha vinto il mio corpo molti corpi tengono prigioniera l'ANIMA. La conclusione è una Dio sono io ,le religioni esistono per non fare emergere il Vero Dio che è dentro di noi. La materialità non ti può dare il massimo dell'estasi solo l'anima ti permette di raggiungere il paradiso. Perciò non serve a nulla la tecnologia ,per stare veramente bene bisogna che l'anima abbia il sopravvento e che la società circostante può andare a picco ma la cosa più importante è coltivare l'anima il corpo è un piccolo accessorio. E’ l'anima che ti può dare il paradiso, non il corpo. Tutto quello che è terreno  avrà fine è sicuro 1’anima è immortale quando finirà il mondo emigrerà su altri pianeti per sempre. La vita è solamente pensiero ,un pensiero che non avrà mai fine per sempre. Io anima vivrò in eterno è sicuro il corpo questo corpo questa penna e un accessorio di me l'anima senza fine nella notte dei tempi. Il tuo corpo mi soddisfa ve ne sono di molti meglio ,ma la maggioranza è peggio di te ,questo corpo almeno mi ha fatto emergere molti corpi ingabbiano la più bella essenza del vivere sono come animali ,anche chi mangia nei ristoranti 5 stelle come Rockefeller e Berlusconi ingabbiatori di anime vittoria di una vita che è nulla a confronto dell'ANIMA. L’anima è il paradiso terrestre ,solo l’anima c'è lo può dare.

Lake Toba 13 12 93


Questo scritto è pieno di errori ma è la quasi fedele replica di quello da me scritto quella notte  Infatti durante il viaggio  ho  aggiunto qualche virgola e qualche accento ,non ho potuto perciò trascriverlo proprio reale, gli errori erano tanti di più.

Durante tutta la scrittura andai varie volte a parlare con gli altri due ,ma entrambi come me erano troppo presi probabilmente dalla loro anima ,ecco le cose che ricordo. Jeff ad un certo punto voleva andare a fare un bagno nel lago per fortuna io e Patrizio riuscimmo a impedirgli ciò. Patrizio voleva comunicare con me telepaticamente, ma non riuscimmo in tale impresa. L'anconetano non si mosse dal letto e mi ripeté continuamente di non sprecare energie ,di capire le cose che avvenivano dentro di me ,ma non gli diedi proprio retta ,fra uno scritto e l'altro ballavo o all'aperto o sul letto ,correvo saltavo ero davvero troppo carico. Ma la cosa più importante che capii una volta finito lo scritto fu questa. Mi ero scelto sia la famiglia il luogo dove nascere e il mio particolare nome Almo. Almo se uno guarda il vocabolario si renderà conto che significa DIVINO. Prima di questo fatto non sapevo nulla sul mio nome (a scuola un giorno seppi soltanto che Almo significa anima nulla più) e ciò mi colpì moltissimo ,ma più avanti mi colpirono molte altre cose. Fu una notte in cui crollò tutto il mio mondo precedentemente costruito ,ma ero talmente felice che non pensai minimamente ad approfondire nessun argomento. Quella sera tranne gli scritti fu più che altro gioia e divertimento.
14 DICEMBRE  Come in un sogno l'indomani siccome avevo lasciato la porta aperta fui risvegliato da quella dolce bambina di nome Luna ,i suoi occhietti da cerbiatto ,la sua faccia simpaticissima, contribuirono ad una rapida vestizione. Da sempre ho amato i bambini e tutta quella mattina malgrado avessi molto da indagare sul giorno precedente ,preferii divertirmi con Luna e la sua sorellina Tania. Capriole ,giro giro tondo, discussioni elementari ed infine verso le 11 giochi acquatici nel lago ,anche quel giorno era allietato da padre Sole. Ero in costume loro due come mamma le aveva fatte ,se non ero in Indonesia vista la mia voglia di libertà mi sarei spogliato anch'io ,quanto invidiavo la loro spensieratezza e innocenza. Sarei voluto tornare bambino ,per giocare con loro in modo egualitario, per poterle toccare senza malizia ,infatti nude come erano un po’ m'eccitavano ,ma per loro fortuna la mia anima non farebbe del male ad una mosca. Verso mezzogiorno mangiammo tutti insieme ,nel pomeriggio esauste dal tanto giocare mattutino le bambine fecero la siesta ,Giorgia e Jeff si misero a giocare a scacchi ,io a mente più che lucida potei parlare con Patrizio della sconvolgente notte precedente. “Ieri notte ho perse molte mie certezze ,non capisco più chi sono ,è stata una esperienza unica. Certo ero drogato, ma quello che ho scritto mai in vita mia mi era passato per la testa ,anche se fosse stata telepatia ,cioè avessi captato i tuoi pensieri ,avrebbe ugualmente dell'incredibile.” Nella mia vita non avevo mai creduto nel paranormale ,questo perché ho sempre stimato moltissimo Piero Angela ,di costui avevo visto molte trasmissioni, che mi avevano fatto capire  che le persone che dicono di avere grandi poteri ,altro non sono che degli imbroglioni. “Sinceramente Almo non so cosa dire della tua esperienza ,posso solo dirti che da molti anni io credo nell'anima e nella reincarnazione, comunque ho qui con me numerosi libri sull'argomento ,vieni in camera mia ,te ne darò uno.” Aveva 5 libri che trattavano di buddismo e fenomeni paranormali io presi La caverna degli antichi, scritto da un saggio tibetano. In riva al lago la nostra discussione continuò. “Almo se vuoi capire molte cose sui misteri della mente umana devi andare in India ,penso che sia giunta per te l'ora d'incontrare il tuo guru’. Devi sapere che i guru’ sono delle personalità straordinarie, ti possono far comprendere moltissime cose ,io ne ho conosciuti molti ,da alcuni per esempio ho appreso delle tecniche yoga ,che mi hanno permesso di sviluppare in modo incredibile le mie potenzialità latenti. Se oggi vivo di rendita (aveva numerosi apparta­menti ,e viveva con il reddito degli affitti.) gran parte del merito lo devo allo yoga ,con lo stesso ho imparato a conoscere molto meglio le persone grazie ad alcune tecniche posso lavorare tantissimo tempo senza stancarmi e con una mente molto ma molto lucida ,  quando la tua mente e centrata su un obiettivo è impossibile mancarlo. Da quando credo alla reincarnazione poi mi sento un privilegiato ,se sono felice non devo ringraziare nessuno è il mio karma (destino) gli infelici soffrono solo ed esclusivamente per la loro ignoranza ,soffriranno ma grazie al soffrire impareranno moltissimo. Solo la reincarnazione può spiegare tutto il male presente, un anima per crescere deve fare molteplici esperienze ,per questo il male è più che mai necessario, la vita se uno e un po’ aperto capisce subito che è un grande mistero, è impossibile che uno nasca muoia senza nessun scopo.” “Patrizio ti sto ascoltando con molta attenzione ,ma non riesco a seguirti, malgrado quello che ho scritto ,mi è ancora difficilissimo immaginare un mondo totalmente diverso da come l'avevo sempre concepito. Ho da documentarmi moltissimo sui fenomeni religiosi ,in passato avevo visto la religione come un grande oppio per i popoli. Delle favole per far star buoni i derelitti della società, ma ieri sera bene o male ho toccato qualcosa d'inspiegabile ,nulla mi potrà impedire d'approfondire l'argomento.” “Leggi il libro poi ne riparliamo ,per il momento mi godo questa bellissima giornata ,mi vado a fare un bagno.” Mi ritirai nella mia stanza ed iniziai a leggere ,dalle prime pagine capii che quel libro era abbastanza razionale ,ma molte cose non riuscivo proprio ad afferrarle. Dopo tante pagine compresi che il buddismo era qualcosa che dovevo assolutamente approfondire. La sera continuai la mia discussione con l'anconetano si parlò di Cristo. “Ho un amico al mio paese che sostiene che dopo la riscoperta dei manoscritti del mar Morto ,tutte le prove dell'esistenza di Cristo si sono rivelate false tu che ne pensi.” “Guarda Almo fra i libri che ti ho mostrato oggi ,ve ne è uno di una coppia francese ,in grado di fare dei viaggi astrali ,cioè tornare indietro nel tempo ,questa coppia è riuscita ad incontrare Gesù Cristo ,anche da altre mie informazioni penso di sapere che il Cristo prima essere ucciso a Gerusalemme ,era stato molto tempo in India ed aveva appreso moltissime cose dai numerosi yoghi o guru’ ,chiamali come ti pare.” “Scherzi o fai sul serio ,ma dai non raccontarmi delle barzellette ,una coppia francese che torna indietro nel tempo, questa è per me impossibile da digerire.” “Capisco il tuo stupore ma ieri sera anche a te sono successe delle cose inspiegabili ,la vita è un grandissimo mistero non ci si può fare niente. Segui il mio consiglio vai in India capirai che i miracoli di Cristo da quelle parti sono normale amministra­zione.” Dopo tutte quelle parole che due giorni prima avrei considerato colossali stronzate ,decisi di smettere di parlare ,non capivo più niente e mi faceva male la testa ,poco dopo arrivò Jeff ci offrì di fumare insieme a lui una canna che mi fece passare il mal di testa.
15 DICEMBRE  Questa giornata capii cosa significasse la morte per la gente del lago Toba. Durante la colazione il padrone della guest house c'invito ad assistere al funerale della sua anziana nonna. Dopo una lunga scarpinata tutti e sei eravamo nel luogo dove si sarebbe svolto il rito funebre ,il nipote della nonna ci aveva avvisato il funerale da quelle parti più che altro era una gran festa. La musica assordante e i visi sorridenti della gente confermarono quelle parole ,avevo letto di certe usanze ,ma qualche giorno prima ,per me sarebbero state inspiegabili. Da sempre al mio paese ad un funerale avevo visto solo facce tetre ,li si mangiava e ci si ubriacava sia con alcool e musica assordante addirittura  stavano cuocendo un immenso maiale (da queste parti sono di tutto meno che musulmani) che mi fece venire l'acquolina in bocca. Sapevo che sul lago Toba le popolazioni locali un tempo erano state animiste ,ma da molto tempo si erano convertite al cristianesimo ,sinceramente degli adoratori di Cristo così allegri ad un funerale non li avevo mai visti. Forse avevano sbagliato nell'interpretare la bibbia, ma può essere anche che Cristo sia morto per tutti noi sapendo che la morte non esiste ,se dopo la morte c’è la vita eterna ,perché hai funerali tante facce tetre. Da quello che avevo scritto sotto fungo ,non potevo più temere la morte ,se la vita come dicono tutte le religioni altro non è che un passaggio ,perché non festeggiare anche un funerale. Sapevo che la gente del mio paese, non credeva affatto nell'aldilà ,andavano ai funerali solo per tradizione ,erano tutti falsi ,ancora di più quelli che si consideravano religiosi ,mentre gli abitanti di qua forse con un semplice fungo capivano più cose, di tutta la gente acculturata delle mie parti. Sicuramente i preti cristiani non credono nell'aldilà ,chi crede in una vita dopo la morte ,non può avere paura della stessa ,perciò il vero credente può combattere contro le tantissime ingiustizie e seguire la propria coscienza ,ma i preti non sono che dei servi dei potenti di turno ,fanno di tutto meno che combattere per cambiare questo schifo di mondo ,non sono che scansafatiche ,furbi e più che altro bugiardi ,in quanto vendono delle illusioni a cui nemmeno loro credono. La reli­gione non è l'oppio dei popoli come diceva Marx ,in quanto fumare l'oppio ti porta davvero in paradiso ,mentre la religione ti fa soltanto sognare ad occhi aperti, con l'oppio si diventa tossicodipendenti perché con lo stesso si è in paradiso ,mentre con la religione oltre al sognare non  vi è nulla di reale. Forse qui sul lago Toba la religione è davvero l'oppio dei popoli ,infatti guardando la felicità di questa gente si capisce che forse davvero hanno compreso che la vita altro non è che un passaggio ,perciò se in passato erano animisti questo era probabilmente dovuto all'uso dei funghi ,se ogni tanto fanno ancora festa con gli stessi non si può non essere religiosi (con gli stessi ci sono diventato anch’io super ateo) allora la religione senza ombra di dubbio è l’oppio dei popoli ,in quanto non si pensa a un cazzo e si gode soltanto. Volevamo mangiare il porco ,ma avremmo dovuto attendere molto tempo ,per cui andammo alla ricerca di un economico ristorante. Una delle tante caratteristiche di Patrizio era costituita dal fatto che non voleva assolutamente essere fregato sui prezzi, parlava indonesiano perciò pretendeva dei prezzi da indonesiano ,per trovare un ristorante di suo gusto ci fece camminare talmente tanto ,che le bambine si misero a piangere ,per pochi dollari dovette litigare con la moglie che non guardava proprio a certe cose ,io sinceramente non sapevo che pensare ,Patrizio era si un gran viaggiatore ,ma a mio modo di vedere si perdeva troppo in cose insignificanti. Comunque oltre a impararmi parecchie cose sulla spiritualità da lui appresi moltissimo su come fare economia in viaggio ,in questo campo di sicuro era il numero uno. Tutto il pomeriggio lessi il libro, la sera riferii al mio diciamo maestro quello che avevo appreso. Ormai avevo dimenticato tutti i miei passati progetti ,ero contagiato dalla passione per la religione ,decisi di rimanere insieme all’allegra famigliola ,in quanto entrambi dovevamo rientrare in Malesia da Medan, più o meno lo stesso periodo (a Natale forse un mio amico mi avrebbe raggiunto a Ko pha-ngan, perciò per quel periodo dovevo essere li in Thailandia). L'indomani sarei partito con la famiglia per Brestagi, Jeff ci avrebbe raggiunto forse un giorno dopo in quanto doveva attendere una amica li sul lago Toba.
16  DICEMBRE  Il viaggio per Brestagi fu molto interessante ,per il fatto che tutti gli indonesiani incontrati erano più che mai affascinati dalle due biondissime bambine ,oltre a ciò il paesaggio fu bellissimo. Brestagi si trova alla rispettabile altezza di 1000 metri ,nei suoi immediati paraggi vi sono due vulcani ,di cui in uno era possibile salire in vetta ,fondamentalmente era questo il motivo della nostra presenza li. Appena arrivati ci mettemmo il pullover ,era freddo ,il cielo era nuvoloso ma non pioveva. Trovammo rapidamente un hotel grazie alla simpatia delle bambine ci fecero un grosso sconto, Patrizio addirittura disse in indonesiano al portiere che la presenza delle sue figlie avrebbe attirato nuovi clienti ,salimmo nelle nostre camere e lasciammo le bambine con una simpatica signora indonesiana. Oltre ad informarci su come andare al vulcano si combinò tante altre cose che non mi va di trascrivere. La sera uscimmo solamente io e Patrizio ,malgrado fosse sposato mi propose di visitare un bordello indonesiano ,naturalmente lo segui felice e contento. Parlando indonesiano trovò rapidamente le informazioni giuste ,siccome voleva risparmiare dopo una camminata di 3 Km eravamo dove ci eravamo prefissi di arrivare. Il luogo era molto isolato la strada percorsa piena di fango e buche e non illuminata ,eravamo in un piccolo villaggio ,per entrare dei tipi ci chiesero un prezzo da pagare ,dopo un quarto d'ora di contrattazioni riuscii a convincere Patrizio a pagare 2000 lire. Il villaggio era pieno di luci e prostitute ,naturalmente eravamo gli unici occidentali ,chi mai va nell'isola di Sumatra per scopare. Non pas­sammo perciò inosservati ,ma non avemmo nessun problema sia con le prostitute che con gli altri clienti e magnaccia. Le donne non erano gran che ,ma avevano una cosa interessante da mostrare erano musulmane e perciò senza clitoride, inoltre erano allegre e sorridenti. C'intrufolammo in varie camere per vedere sia la merce che il luogo dove scopare, la sporcizia era tantissima ,inoltre ci si doveva lavare con della fredda acqua piovana ,i letti facevano schifo ,e ci si vedeva a malapena ,intanto fuori iniziò a piovere di brutto. Mi volevo trombare una tipa molto particolare ,ma mi chiese troppo circa l0 dollari, perciò la rifiutai ,ma più che altro non scopai perché l'ambiente mi smontava proprio con tutta quella sporcizia mi sarei di sicuro beccato l’Aids. Patrizio entrò in camera con una tipa a mio modo di vedere un po’ bruttina, ma dopo cinque minuti usci fuori dicendomi di non poter scopare con un pezzo di ghiaccio. Mentre stavamo attendendo che smettesse di piovere ,finii in una camera di una donna che non riuscii a capire se era una prostituta o una maitresse ,la stessa iniziò a spogliarsi ,c'era poca luce ma la vidi tanto brutta che fuggii a gambe levate. Di smettere di piovere non  ne voleva sapere ,andammo in un bar dove si ballava al ritmo di una bella musica ,era pieno di prostitute naturalmente ,mi accontentai di ballare con le stesse ,e di palparle un po’ dappertutto. Verso la 1 visto che non trovammo nessuno disposto a riportarci a Brestagi ,ci facemmo una doccia fuori programma sotto la pioggia.
17 DICEMBRE VENERDI’  Qualche anno fa’ un giorno come questo presi un bel pugno che mi fracasso la mascella ,non ho mai creduto nelle superstizioni ,ma un giorno simile mai lo dimenticherò. La mattina intanto avevo le scarpe fradice di acqua ,per cui decisi d'andare al vulcano in ciabatte. Tanto avrei sicuramente incontrato del fango ,camminare a piedi nudi nel fango di sicuro come mi aveva spiegato Patrizio (a Siberut ,visto che vi era solo fango Patrizio non aveva mai indossato scarpe o ciabatte) era bellissimo, l 'unico problema sarebbe venuto dalle sanguisughe, ma il mio maestro mi disse che nel medioevo per guarire le persone gli levavano del sangue tramite le stesse ,perciò le sanguisughe facevana solo un po’ schifo, ma per la salute non rappresentavano proprio un rischio. Salimmo su un bus strapieno e nel giro di mezz’ora eravamo alle pendici del vulcano ,proprio dove ci aveva scaricato il bus vi erano due stabilimenti con tanto di piscine di acqua calda e solforosa ,visto che l'ascesa sul vulcano sarebbe stata molto dura ,Giorgia e le due bambine sarebbero rimaste li. Erano le 10 a sentire il bigliettaio delle piscine ,nel giro di due ore saremmo giunti alla bocca del vulcano. Ci avviammo ,non vi era che fango ,entrambi camminavamo a piedi nudi ,ogni tanto stranamente vi erano degli scalini ,dovevamo fare molta attenzione a non avvicinarci troppo in una zona ricchissima dì esalazioni solforose molto pericolose. Ogni tanto ci fermavamo a prendere fiato il più lento era il mio amico che non era molto abituato alla montagna ,più che altro lui era un uomo di mare. Il panorama non era gran che per via delle nubi ogni tanto cascava qualche goccia ,dopo circa un'ora il fango e la vegetazione cessarono ,iniziò la roccia, ci rimettemmo le ciabatte ,vi era il classico terreno duro frutto della lava vulcanica. Incontrammo una coppia svedese super accessoriata ,con scarponi e abiti di marca ,noi eravamo in pantaloncini corti ciabatte e impermeabile sbucato. Nonostante l'altezza era molto caldo, sudavo, una ciabatta mi scivolò sul piede andai a sbattere sulla roccia solforosa. Patrizio mi tranquillizzo dicendomi che lo zolfo è un ottimo disinfettante comunque la ferita non fu molto grave. Visto che la montagna non mi ha mai spaventata ,risalii una scarpata molto pericolosa per osservare un bel panorama, a Patrizio di rischiare la pelle non andava per cui non mi segui ,da li vidi la bocca del vulcano ,li vicino vi era un lago verdastro ,numerosi geyser, in riva al lago una tenda ,un colpo d'occhio stupendo. Ritornai da Patrizio, percorrendo un facile sentiero giungemmo nel fantastico posto da me adocchiato. Dalla tenda uscirono fuori dei ragazzi indonesiani ,Patrizio parlò un po’ con loro, dopo aver osservato con attenzione il bellissimo posto entrammo nella tenda e mangiammo insieme ,loro ci offrirono riso e sardine secche ,noi un ananas e alcune banane. Per celebrare l'incontro feci delle foto ,poco dopo eravamo sulla via del ritorno ,nella discesa mi si attaccò una sanguisuga, con un accendino la feci rapidamente distaccare ,in discesa cascammo numerose volte ma non fu niente di grave. Verso le 3 eravamo dove avevamo lasciate le bambine ,siccome dove erano loro era pieno di turisti ,le andai a chiamare e ci facemmo numerosi bagni nello stabilimento meno popolare ma dove si poteva respirare. Dopo tanto camminare fu molto gustoso essere nell'acqua calda, giocare con le bambine e divertirmi ad osservare quanto fossero arrapati i maschi indonesiani nel vedere quel bel pezzo di fica di Giorgia in costume da bagno. Alle 6 di sera eravamo a Brestagi ,le scarpe ancora non mi si erano asciugate ,andai a mangiare con gli altri in ciabatte. Mangiammo in un ristorante cinese ,durante il pasto giunse Jeff in compagnia di due ragazze canadesi, una aveva una faccia brutta ma un bellissimo corpo ,l'altra faccia stupenda ma cicciona ,ci mettemmo a parlare. Seppi che le due alloggiavano nel nostro stesso hotel ,Jeff invece non aveva trovato una singola alloggiava da un altra parte ,le due le aveva conosciute sul bus. Con le due cercai di fare il simpatico ,ma entrambe non erano molto interessate alla mia presenza ,erano stanche poco dopo erano a dormire ,anche la famigliola le segui ,rimasi con Jeff ,lo stesso mi disse che l'indomani sarebbe andato al vulcano con le due mi propose di seguirlo ,gli risposi che preferivo Patrizio alle due non fantastiche canadesi. Inoltre avevamo deciso io e Patrizio di andare l'indomani sera a visitare un immenso bordello ,lo consigliai di venire con noi ci saremmo divertiti molto di più che con le glaciali canadesi. 
18 DICEMBRE  Di primo mattino nuovo insegnamento del mio guru’ “Almo vai a prendere l'acqua bollita al bar dell'hotel ,così non la dobbiamo comprare.” Visto che l'acqua non costa gran che ,io l'avevo sempre comprata ,nel mio budget giornaliero ci rientrava senza problemi ,potevo risparmiare da altre parti ma non sull'acqua ,ma facendo cosi mi sarebbero rimasti tantissimi soldi, che cazzo ci avrei fatto, l'avrei per forza dovuti spendere in Italia dove la roba costa tantissimo di più. Certo ci potevo comprare dell'artigianato e poi rivenderlo nella mia patria ,ma facendo così mi sarei creato dei problemi ,mentre io ero in viaggio soprattutto per non crearmi problemi. Poi di metterla nel culo agli italiani ,che già sono messi male economicamente ,non mi andava proprio ,infatti tutto quello che avrei comprato come minimo l'avrei dovuto rivendere   dieci volte tanto. Questa giornata la passai con la famiglia in un villaggio Karau si combinò molte cose ,ma quello che mai dimenticherò fu l'accoglienza alle due bambine ,sembravano delle extraterrestri per la gente del luogo, tutti volevano accarezzarle tanto è vero che si spaventarono molto da tale accoglienza ,e si misero a piangere. Verso le 3 eravamo di nuovo a Brestagi e decidemmo di andare a fare un bagno alle sorgenti di acqua calda alle pendici del vulcano, così facendo probabilmente avremmo incontrato Jeff e le due canadesi. Siccome non vi erano più bus decidemmo di fare l'autostop ,subito ci fece salire un ricco indonesiano su una jeep che aveva l'aria condizionata ,lo stesso ci fece scendere in prossimità di un bivio, da quel posto mancavano ancora circa 5 Km alle sorgenti. Ma li la fortuna ci abbandono ,per mezz’ora non passò nessuno ,fino a che non decidemmo di salire su un camion che gentilmente si era fermato. L'autista prima di farci salire sul cassone posteriore ,provò a dirci qualcosa ma probabilmente Patrizio non capì ,ma una volta sul cassone pieno di sacchi di merda capimmo benissimo. I sacchi erano in plastica e chiusi ,ma qualcuno si era rotto e puzzava terribilmente ,a me andò bene infatti mi misi su una tavola mentre a Patrizio a causa del suo peso si apri un altro sacco e si smerdò un poco. Subito tutti m'imitarono e si misero sulla lunga tavola ,le bambine si misero a piangere ,io vista quanto fosse strana la situazione mi misi a ridere ,una cosa del genere era di sicuro da mettere nel libro. Arrivati alle sorgenti ci mettemmo alla ricerca di Jeff ,ma del francese non vi fu nessuna traccia ,sguazzammo un ora nell'acqua. Verso le 5 ci rimettemmo i nostri puzzolenti abiti ,grazie ad un bus alle 6 eravamo nel nostro hotel a lavare i vestiti appestati. Alle 7 arrivarono nell'hotel le canadesi, mi dissero di essere andate con Jeff per sbaglio al secondo vulcano quello attivo ,una volta avvedutesi dell'errore avevano avuti moltissimi problemi per tornare indietro. Risi  molto di questo fatto, ma effettivamente viaggiare in questa zona non è per nulla facile ,io ero con Patrizio che parlava indonesiano per questo motivo non avevo avuto problemi ,a parlare inglese da queste parti sono pochissimi. La sera sapendo che le bambine erano stanche morte e che Giorgia sarebbe rimasta con loro ,io e il mio guru’ decidemmo di visitare un immenso bordello distante molti Km, saremmo andati in taxi. Convincemmo Jeff e la canadese dal bel volto a venire con noi ,mentre stavamo trattando con l'autista ebbi come un presentimento ,capii che li a poco sarebbe giunta Giorgia ,effettivamente pochi minuti dopo sopraggiunse. Pensai che non si sarebbe più andati nel bordello ma Patrizio al contrario con incredibile faccia tosta disse alla moglie che io avevo un grande bisogno di fica e lui si era offerto d’accompagnarmi al bordello. Non lo contraddii ,ma fu ugualmente sfortunato infatti la moglie aveva lasciato le due bambine con l'altra canadese ,la stessa ci sarebbe venuta a fare compagnia. Sul taxi ero perciò l’unico single ,Patrizio e Giorgia erano marito e moglie ,mentre Jeff e la canadese durante il giorno avevano approfondito la conoscenza e sul taxi non facevano che pomiciare ,era una situazione molto eccitante molto difficilmente al bordello non mi sarei fatta una scopata. Dopo circa un ora eravamo nella cittadina che a sentire l'autista non era altro che una copia di Las Vegas. Ci portò in vari hotel con tanto di puttane ,le camere erano molta ben arredate e con molti specchi, i bagni però erano all'indonesiana cioè non c’era l'acqua calda (quella notte era molto freddo) e bisognava lavarsi con le brocche. Vidi molte belle fiche ma il più eccitato era Patrizio ,mentre Jeff e la canadese sembravano due sposini. La tariffa per la scopata non era gran che ed io che stavo viaggiando con uno tirato come il mio guru’ con tutto quello che avevo risparmiato me la potevo permettere. Nella mia vita non avevo mai visto una fica musulmana   mi  misi  a  cercare  perciò una  bella  indonesiana  che almeno sapesse l'inglese ,tanto di tempo a disposizione ne avevo tanto. Girando nella notte ci sbronzammo un po' tutti e non trovai l'indonesiana parlante inglese. Che fare allora una scopata un po’ ubriaco ,toccare un po’ di fica solamente ,ebbi un'illuminazione. “Senti Patrizio io prendo questa ragazza qui ,e tu vieni insieme a me in camera a farmi da interprete”. Al sentire la mia proposta Giorgia mi si scagliò contro e disse. “Almo tu sei pazzo se pensi che mandi Patrizio con te ,conoscendolo sono sicuro che ti convincerebbe a dividere la ragazza con lui”. La discussione naturalmente fu molto più lunga e complicata ,ma io trovai una soluzione ottimale per tutti, avremo scopato  insieme tutti e quattro, Giorgia per non sembrare moralista accettò, ma la moralista la fece l'indonesiana ,una cosa del genere per lei non era proprio possibile. Dopo questo rifiuto stanco di tanto cercare e un po’ sbronzo ,proposi agli altri di ritornare a Brestagi a dormire.
19 DICEMBRE  La mattina ripartii con la famiglia (ma senza Jeff che se la doveva spassare con la canadese) per Bukit Lawang ,luogo questo dove era possibile vedere degli oranghi cresciuti in cattività, ma progressivamente rieducati a vivere nella giungla. Viaggio come al solito su un bus strapieno ,cielo oscuro ogni tanto pioveva ,cambio bus a Medan ,alle due eravamo arrivati alla nostra meta. Sfortunatamente era domenica ,tutte le guest house erano costruite lungo un fiume ,vi era un strettissima strada piena più che mai di turisti indonesiani ,per passare con i nostri zaini facemmo tanti slalom ,per paletti vi erano le persone. Il posto era bellissimo ,secondo quanto mi aveva detto l'inglese Alan eravamo in una foresta millenaria ,vi erano numerosissime guest house lungo il fiume era possibile fare rafting con i gommoni dei camion ,quel giorno visto che era domenica c'era un gran casino ma probabilmente i giorni feriali in questo luogo sarebbe regnata la pace e si sarebbero sentiti cantare gli uccelli. Ci sistemammo in due differenti complessi di bungalow distanti fra loro circa cento metri. Una volta nella mia stanza seppi che non vi era elettricità nell'arco della giornata avrei avuto la corrente elettrica solamente dalle 18 alle 22. Uscii ed iniziai a gironzolare, la strada precedentemente intasata era di colpo diventata  vuota ,provai degli strani frutti (Patrizio poi mi dis­se che si chiamavano i frutti della passione ) veramente eccezionali e mi misi ad osservare le numerose scimmie che volavano fra gli alberi millenari. La sera feci cena con la famiglia alla quale si era aggiunto un francese viaggiatore solitario.
20  DICEMBRE  Prima delle 8 in piedi in quanto la sera si era deciso d'andare ad osservare gli oranghi. Fatta una frugale colazione ,dopo aver pagato il biglietto d'ingresso al parco ,salimmo su una canoa per attraversare il fiume, gli oranghi infatti erano nell'altra sponda del fiume quella opposta alle guest house. Scesi a terra subito notai che eravamo i soli ad avere delle bambine così piccole ,inoltre eravamo gli unici ad avere delle ciabatte tutti gli altri numerosi turisti erano muniti di scarponi. Compresi subito il perché di tali scarponi ,infatti prima di arrivare nel luogo dove si sarebbero avvistati gli oranghi ci facemmo una lunga camminata in salita e nel fango. Per le bambine fu una durissima esperienza, senza l'aiuto di noi adulti non sarebbero arrivate nel luogo prescelto ,mi ricordo che piansero moltissimo. Arrivammo perciò per ultimi ma riuscimmo a vedere gli oranghi. Gli stessi tutte le mattine venivano nutriti depositando dei caschi di banane su una piattaforma costruita su un albero ,naturalmente erano totalmente liberi di tornare a mangiare ,nella giungla il cibo abbondava ,ma dovevano gradualmente imparare da soli a nutrirsi perciò quelli che vedemmo quella mattina probabilmente era da poco tempo che erano stati lasciati liberi. Dopo che un primo orango aveva finito di mangiare le sue banane ,giunse una mamma con tanto di bebè ,le bambine andarono in estasi ,così come tutti noi. Fu davvero bellissimo vedere come gli oranghi si spostavano sugli alberi ,mangiavano poi con le mani come noi esseri umani da bambini. Finita l'esibizione ritorno alla guest house ,le bambine dopo tanta gioia piansero tantissimo per i numerosi capitomboli lungo un percorso per loro quasi impossibile. Salutai la famiglia e mi misi sul terrazzo della mia camera ,ad osservare le tante piante, scimmie, a sentire i canti degli uccelli ,il tutto fumando un sigaro birmano ,fu veramente bello tanto ero in pace con me stesso. Quel giorno mangiai da solo e mi misi a risalire il fiume ,fu per me una piacevole avventura mi sembrò di essere tornato bambino ,nel ritorno sempre in una zona selvaggia ,m’imbattei in Jeff, subito dopo eravamo insieme da Patrizio che stava discutendo con il francese incontrato la sera prima ,visto che il mio francese è proprio scadente (Patrizio parlava benissimo il francese) salutai tutti. Mi misi ad osservare le scimmie e per puro caso m'imbattei con il danese compagno di viaggio dal lago Maninjau a Bukittinggi ,lo stesso mi raccontò di una sua esperienza con agenzia turistica nell'isola di Siberut ,dalle sue foto capii che si era divertito moltissimo. Questo ragazzo di circa 20 anni di cui non ricordo il nome ,era simpaticissimo ,pronto a qualunque esperienza ,una persona che come me stava viaggiando più che altro per gioco ,un 'anima che preferirei incontrare molto spesso in giro per il mondo. Sarebbe tornato a casa fra circa un anno, era in giro già da dieci mesi. Un vero mito per me. Ma vidi giungere Jeff ,lasciai il danese che aveva deciso di fare del rafting ,e segui il francese. Andai nella sua camera ,accese un incenso per profumare la stanza e ci fumammo una canna. Quel giorno era destino che dovevo incontrare tanti conoscenti, infatti poco dopo rividi i due danesi incontrati a Melacca ,ma erano insieme ad altri connazionali ,per cui li salutai soltanto. Non fui molto contento del fatto che erano con altri danesi ,forse per la loro crescita era meglio incontrare gente diversa. Mangiai con la famiglia e i due francesi ,avevo deciso che l'indomani sarei partito da solo ,la mia anima cercava la libertà ,dovevo perciò rimanere da solo. Giocai con le bambine ,parlai un po’ di spiritualità con Patrizio e salutai tutti ,forse ci saremmo rivisti a Medan ,a Ko pha-ngan, o a Bangkok (la famiglia doveva tornare in Italia proprio dall'aeroporto di Bangkok) Patrizio mi diede un ultimo consiglio, “Almo a Ko pha-ngan ,non esagerare con i funghi ,in un anno li hai mangiati 4 volte ,gli stessi ho sentito dire che distruggono i neuroni cerebrali ,stai attento”.
21 DICEMBRE  Presi un bus sotto un cielo plumbeo ,per l'occasione viaggiai in compagnia di due turchi. Arrivato a Medan ebbi problemi per trovare un posto per dormire ,i prezzi erano a mio modo di vedere troppo alti ,decisi di dormire in un dormitorio. Nello stesso conobbi un tedesco malato di malaria, l’aveva presa nell'isola di Nias, un posto questo che avrei dovuto visitare ,per i suoi famosi monoliti ,ma il maltempo mi aveva sconsigliato ,quasi un mese in Indonesia ,solo 4-5 giorni di sole, non vedevo l'ora di arrivare a Ko pha-ngan e prendere il sole tutto nudo sulla spiaggia. A Medan più che altro beccai tantissima acqua ,rimasi molto tempo nel dormitorio ,a ripensare a quello che mi era successo sul lago Toba ,e a rileggere quello che avevo scritto sotto fungo. Ma dovevo andare a Ko pha-ngan ,fra tante belle ragazze forse avrei smesso di pensare alla spiritualità. L'unica cosa importante di quel giorno fu il biglietto che feci per Georgetown ,sarei partito l'indomani via mare.
22 DICEMBRE  Questa giornata probabilmente è stata la più noiosa di tutto il mio secondo viaggio ,il traghetto ritardò la partenza di molte ore, addirittura ero arrivato al porto d'imbarco molto in anticipo, rividi Patrizio ,lui ap­pena arrivato salì sul traghetto di un altra compagnia e partì subito. Mi rompetti moltissimo le palle ,in quanto non incontrai persone interessanti ,per fortuna il traghetto malgrado il mare fosse agitatissimo fu rapidissimo ,arrivai molto tardi a Georgetown ,se fossi arrivato in orario sarei subito ripartito per la Thailandia ,vista l'ora tarda andai nell'hotel dove ero stato circa un mese fa’, dormii in dormitorio ,uscire era impossibile pioveva moltissimo. 
23  DICEMBRE  Come al salito pioveva ,ma al rivedere la portoghese Nandu fu come se fosse tornato il sole ,la stessa m’accompagnò nella guest house dove era a dormire Alan ,bussai io alla porta e gli feci una grande sorpresa. Facemmo colazione insieme e poco dopo ci salutammo loro dovevano andare in Indonesia, voi sapete dove andavo io. Andai a prenotare un bus per la mia isola preferita, sarei partito l'indomani mattina molto presto alle 4 per la preci­sione. Dopo tanti pasti indonesiani andai in un pulitissimo Mc Donald’s a mangiare hamburger e patatine fritte. Siccome pioveva ancora decisi di tornare al dormitorio ,presi il mio quaderno degli aforismi ,non avevo più scritto nulla dalla mia esperienza con i funghi. La mia anima ,la mia coscienza ,il mio cer­vello, ognuno pensi quello che più le piace ,tirò fuori questi scritti.





216  REINCARNAZIONE

Quei funghi                                        hai quei funghi
mi an scombussolato                                           l'esistenza.
Nulla mi sembra più certo                                   la mia certezza più profonda
il mio ateismo                                                      ha subito un duro colpo alle fondamenta.
Il mio materialismo                                              sul lago Toba
é stato scosso dal fenomeno                                 immateriale qual'è il pensiero.
Sotto fungo molte certezze scompaiono              il normale vivere non ha più senso
si è in una nuova                                                  e fantastica dimensione.
Come posso essere materialista                           dopo aver scoperto leggermente
i fenomenali poteri del cervello.
Il cervello e' un organo                                        da esplorare attentamente.
E forse la sede dell'anima                                    di mille reincarnazione
la centrale di comando                                         della vera essenza
dell’esistenza                                                        il pensiero

Infatti nei miei scritti vi era una frase molto enigmatica “La vita e solamente pensiero ,un pensiero che non avrà mai fine per sempre”. Sinceramente non riuscivo a decifrarla.

 219 L'ANIMA
Cosa sappiamo noi dell'immateriale? 
Nulla                                                                    i nostri normali sensi
non lo percepiscono. 
Ma sicuramente esiste. 
Noi percepiamo solo il necessario                       alla nostra sopravvivenza 
ma sappiamo che altri animali                             percepiscono una realtà diversa.
Il tempo lo spazio                                                non è uguale per tutti
ognuno lo misura a suo piacimento. 
Percepiamo una realtà                                          di nostro gradimento
ma siamo ciechi                                                    di fronte a molte domande.
Non possiamo spiegarci fisicamente                    l’anima
ma scoprire il mondo circostante                          ci pone sempre di fronte
a domande senza risposta                                     non possiamo rispondere
perché non percepiamo                                         forse lo scopo dell’esistenza
è riuscire a percepire                                             l’impercepibile ?

Insomma capivo di non capire un cazzo   
                        220  IL BELLO DEL VIAGGIARE
Imprevisto magica parola                                    compagna di mille avventure
lo scopo principale del mio vagabondare. 
E sicuramente l'imprevisto                                   la cosa che più mi affascina
nei miei viaggi.
L'imprevisto sia bello che brutto                          nella dimensione viaggio
cioè quando il tempo non conta niente                 ti da delle vibrazioni esistenziali
uniche                                                                   non paragonabili con nessun altro
piacere materiale                                                   sicuramente per me
è il top dell'estasi.
                        
                         221  QUESTO FANTASTICO MONDO
Ogni villaggio è da esplorare                                 ti da sempre nuove sensazioni
uomini e donne diverse                                          culture diverse ,cibi diversi,
incontri diversi ,climi diversi                                 animali diversi ,religioni diverse
case diverse ,mezzi di trasporto diversi,                flora diversa,
la diversità succo dell'esistenza                             un piacevole succo dai mille sapori
che rende la vita                                                     di una bellezza trascendentale
quando viaggio e scopro il mondo                         sono il Dio in terra
il mio io più profondo                                            è estasiato
e non conosce sofferenza.
Lo scopo principale dell'esistenza                          è sicuramente per me oggi
il rifuggire la sofferenza                                         e quando non si soffre
la terra è un vero paradiso

Non ho parole di commento da fare, questo aforisma mi era riuscito proprio bene.


                    222  MATERIALISTA O VOLARE ALTO
Tutte le sensazioni recepibili                                   dal nostro fisico
sono diverse                                                              certe sensazioni materialistiche
sono davvero paradisiache                                        ma sfortunatamente
ho provato i funghi magici                                        e li la materialità sicuramente non c'è
le sensazioni sotto fungo                                           sono impareggiabili
più che paradisiache                                                  non sono in paradiso
sono il creatore dell’universo.
Cosa significa ciò? 
Solo una cosa                                                           abbiamo messo i piedi sulla luna
ma qui sulla terra                                                    vi è uno spazio
ancora più inaccessibile                                          ed esplorano
può dare delle sensazioni                                        oggi come oggi
inimmaginabili.

Scrissi perciò parecchio e non vedevo l’ora di riprovare i funghi a Ko Pha-Ngan. Quello scritto sotto fungo andava approfondito. Ero assalito dai dubbi ,forse le droghe danno davvero una visione distorta della realtà ,ma in quei scritti molto strani vi erano di sicuro delle verità ,non lo so ,a Georgetown non avevo che dubbi. La sera andai a dormire molto presto ,l’indomani m’aspettava un’alzataccia.
24  DICEMBRE  Dopo un lungo viaggio alle due del pomeriggio ero a Surat Thani, pronto ad imbarcarmi per Ko Samui. Il mare era grosso, il cielo plumbeo e piovigginava. Poco dopo la partenza inizio a piovere moltissimo ,rimasi perciò all'interno del battello. Gran parte della barca era piena di giovani occidentali i soliti turisti che fanno le vacanze esotiche di fine anno ,ebbi la fortuna di conoscere un pittore fiorentino di nome Duilio ,con il quale riempii le due ore di mare grosso. Lui come molti altri era molto agitato per il mare tempestoso io sinceramente anche se non sapevo nuotare ero calmissimo ,mi martellava un pensiero ,se fossi morto avrei solo abbandonato il mio corpo ,ma io non ero il corpo ma l'anima. Con quel semplice pensiero ,allietai un viaggio che qualche mese prima mi avrebbe innervosito parecchio. Duilio era la seconda volta che veniva in Thailandia ,aveva circa 40 anni ,era molto basso ma simpaticissimo. Mi raccontò le sue esperienze con i funghi  insieme ad un'altra pittrice francese, mi disse che il troppo mangiarli gli aveva rovinato il fegato ,ma aveva prodotto grazie agli stessi veri e propri capolavori ,sfortunatamente la ragazza francese se li fregò tutti. Gli lessi qualche mio aforisma ,ne fu entusiasta ,mi disse che ero una persona interessante ,cioè una vera rarità ,in un mondo piatto e omologato come il nostro. La barca non affondò ,alle 5 giunsi a Ko Samui ,ma rimasi li d’arrivare di notte a Ko Pha-Ngan e di rischiare di non trovare un alloggio vista l'altissima stagione non m'andava proprio. Duilio rimase con me ,ma per un altro motivo aveva paura del mare grosso. Trovare un alloggio a Nathon fu facilissimo, per l'occasione divisi la camera con il pittore. Nella serata passeggiammo per la città ,comprai un giornale italiano per vedere come se la passava la mia nazione ,come al solito non era allegra la situazione. Duilio aveva molti saldi e voleva andare a mangiare in un ristorante per me troppo caro ,nell'occasione si comporta da gran signore ,mi pago la cena e mi regalò una camicia che gli era grossa. Dopo mangiato tentò anche di convincermi ad andare a puttane, ma stranamente rifiutai ,ero proiettato all’indomani ed ero nervosissimo, probabilmente vista l'altissima stagione avrei dovuto sudare le proverbiali sette camicie per trovare un bungalow libero.
25  DICEMBRE  Questo qui degli ultimi 6 natali fu il quinto che non passavo in Italia, sinceramente ne ero contento in barba al detto (Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi). La sera prima avevo deciso di partire alle 2 insieme a Duilio ,ma chissà perché decisi di partire con il primo traghetto quello delle l0:30, perciò il fiorentino non mi seguì. Dovevo arrivare alla spiaggia di Bophut presi perciò un taxi collettivo ,arrivai giusto in tempo per la partenza ,sul traghetto rividi un israeliano che avevo incontrato sempre a Ko Pha-Ngan l'anno prima. I nostri pensieri si sintonizzarono ,anche lui era preoccupato per l'alloggio ,trovare un bungalow sarebbe stato difficilissimo. Una volta sbarcati ognuno andò per la sua strada ,decisi d’andare senza indugi al ristorante di Franco li avrei saputo se vi erano bungalow disponibili ,lo stesso ne affittava qualcuno. Lungo la strada nei numerosi complessi di bungalow vedevo un onnipresente cartello con la scritta FULL ,quel giorno per trovare un posto per dormire avrei dovuto camminare parecchio ,comunque appena arrivato da Franco gli avrei lasciato il mio zaino ,camminare con lo stesso era faticosissimo. Ma il colmo della sfica lo raggiunsi una volta raggiunto il ristorante del mio amico, infatti un'anziana thai che parlava malissimo l'inglese mi fece capire che Franco aveva cambiato ristorante ,capii poi solo la direzione dove andare per trovare il nuovo ristorante del mio amico. Smisi di costeggiare la costa e mi avviai sulla strada in terra battuta che collegava la spiaggia meno frequentata con quella famosissima di Had Rin. Ad ogni complesso di bungalow non vedevo che il cartello con la scritta FULL ,perciò ero fortunato non avrei perso tempo a chiedere se vi erano bungalow liberi. Ma la fortuna quel giorno decise di baciarmi infatti fui chiamato addirittura da una ragazzina ,la stessa mi disse addirittura se cercavo un posto per dormire, naturalmente in un primo momento pensavo che scherzasse, ma una volta raggiuntala e vista il luogo che affittava mi resi conto che faceva proprio sul serio. Il posto era uno stanzino recuperato da una capanna ,probabilmente sapendo che tutta l'isola era strapiena il proprietario aveva capito che anche un posto del genere avrebbe avuto mercato. Addirittura vi era un ingresso comune con due ragazze tedesche ,mentre loro non avevano una porta all'interno dello stabile (il loro stanzino era separato dall'ingresso comune soltanto da una coperta) la mia piccola stanza era munita sia di una porta con tanto di lucchetto e di un materazzo disteso per terra per l'occasione vi era anche una finestra. Il prezzo secondo me era salatissimo ben 100 bath ,ma vista la carenza d’alloggi accettai subito ,naturalmente non mi sarei accontentato di tale posto subito dopo sarei andata a cercare un posto migliore ,sempre se l'avessi trovato, intanto per quel giorno comunque ero più che mai a posto. Il mio guru’ Patrizio non sarebbe stato d'accordo per la mia scelta, 100 bath erano una vera e propria rapina ,ma io amavo troppa questo posto avevo bisogno del massimo della libertà ,senza una stanza tutta per me sarei stato poco libero(sarei stato in paranoia per la paura che mi si rubasse qualcosa ,poi metti caso che rimorchiavo qualcuna dove l’avrei portata ,ma soprattutto di dormire da solo e all'aperto o in compagnia d'altre persone ,sinceramente non mi è mai piaciuto). All'interno della stanza non vi era nemmeno la luce ,ma per fortuna i bagni comuni almeno quelli erano li vicino e più che decenti. Mi feci dare dalla ragazzina una candela ,chiusi porta e finestra ,e mi misi alla ricerca sia di Franco che di un miglior alloggio. Fatti una cinquantina di metri m'imbattei in una costruzione di legno cioè in un ristorante ,che di sicuro l'anno prima non c'era ,all'interno vi era un tipo che assomigliava moltissimo a Franco ,ma non aveva la barba ,lo chiamai e mi resi conto che era lui. Ci facemmo le solite domande di rito ,mi domandò se era arrivato oggi (non sapeva che avevo un posto dove dormire) mi disse che mi sarebbe convenuto cambiare spiaggia se non addirittura isola ,infatti trovare posti da dormire era quasi impossibile. Appena seppe che avevo trovato alloggio proprio a 50 me­tri da li ,mi riconfermò che davvero ero stato baciato dalla fortuna. Poco dopo si svegliarono dei suoi amici che dormivano in uno dei tre rialzi del ristorante ,posti questi dove si poteva mangiare seduti a terra sul legno ,per l'occasione era il posto ideale per dormire ,questi suoi amici erano arrivati il giorno precedente e non avevano trovato un buco per dormire. Mi fece conoscere i quattro mezzi addormentati ,Fabio e Gianna fidanzati, Americo  e la sua ragazza thai di nome Porn ,tutti tranne la thai erano di Lucca. Si parlò molto del mio culo ,e poi del mio lungo viaggio per il sud est asiatico, l'impressionai notevolmente, questi tipi non erano molto avventurosi ,ma solo degli amanti delle droghe. Franco mi presentò il babbo e la mamma erano venuti a trovarlo fra qualche giorno la sua moglie thai li avrebbe fatti diventare nonni. Entrambi i genitori avevano sui sessant’anni ,come gran parte dei genitori italiani erano attaccatissimi al figlio (erano d'origine meridionale ,ma da giovani erano andati a vivere a Torino) ma erano totalmente diversi dal figlio stesso. Almeno l'anno passato Franco ,era un gran fumatore d’erba ,amava l'India e credeva nella reincarnazione ,non smetteva mai di parlarmi di spiritualità. Ma da come lo vidi quella mattina ,mi sembrò che avesse messo la testa a posto ,i suoi l’avevano aiutato a metter su il nuovo ristorante ,fra poco sarebbe diventato babbo, ma cosa strana non lo vidi con una canna in mano. Arrivarono anche tre milanesi che come al solito dopo aver dormito nel ristorante erano andati a cercare un posto per dormire di primo mattino ,ma poverini erano tornati a mano vuote. Capii che era meglio accontentarsi del mio buco, rimasi al ristorante e mangiai con i miei connazionali. Finito di mangiare siccome ero simpatico ,i mi­lanesi mi offrirono qualche tiro di marijuana. Il pomeriggio fu variabilissimo fra uno spruzzo d'acqua e l'altro ,rivisitai i luoghi amati con tanta passione l'anno passato. La sera altre pippate di maria con lucchesi e milanesi ,ma naturalmente dopo che i genitori di Franco erano andati a dormire. Feci l’intrattenitore e mi divertii molto ,rividi fumare Franco ,ne fui molto contento, avevo pensato che fosse diventato troppo serio.
26   DICEMBRE  La mattina mi svegliai in compagnia di un grosso ramarro attaccato alla parete, non ne fui molto contento ,ma non avevo via di scampo per qualche giorno avrei dovuto dormire forzatamente con lo stesso. Infatti appena arrivato al ristorante di Franco ,vidi partire i tre milanesi, erano appena tornati da una fallimentare ricerca di un alloggio ,si sarebbero trasferiti in un altra spiaggia dell'isola. Feci colazione li ed ebbi l'occasione di conoscere 2 ragazze di Torino, Milli e Dalila. Entrambe erano vecchie amiche di Franco ,erano un po’ particolari in quanto profondamente religiose ,cioè buddiste. Parlai un po’ con le stesse ,mi promisero di farmi leggere al più presto un libro sul loro particolare modo d'interpretare il buddismo(come la religione cristiana è suddivisa in varie correnti religiose ,altrettanto lo è il buddismo). A proposito di libri ,il mio capolavoro letterario ormai era a un punto morto ,dopo la mia esperienza con i funghi avevo deciso momentaneamente di smettere di scrivere ero in uno stato troppo confusionario ,avevo da fare cose molto più importanti come capire chi ero. Tutti gli scopi principali del mio viaggio ,passavano in secondo piano ,dovevo solo capire cosa mi era successo la notte del 13 Dicembre. Finita la colazione andai da solo alla spiaggia nudista e come l'anno passato fra un bagno di sole e di mare, contemplavo la magica natura e le belle fiche che mi erano accanto. Il pomeriggio invece dopo un rapido pasto ,andai a farmi una lunga camminata lungo la costa meno frequentata dai turisti ,anche li presi molto sole e acqua salata, naturalmente senza costume. Nudisti da quelle parti non ne vidi ,ma non c’era quasi nessuno ,un fatto che mi colpì molto ,fu il vedere la capanna del massaggiatore nepalese bruciata totalmente. La sera ero da Franco ,e conobbi anche tre veneziani reduci da un viaggio in India. Filippo un vero ficaialo che ci provava con Milli ,la buddista più anziana di circa 25 anni ,la più sveglia delle due. Stefano uno con la testa persa completamente nella marijuana. Alessio un tipo molto acculturato e tranquillissimo. Tutti e tre avevano più o meno 25 anni. Anche questa giornata era trascorsa ,chiesi prima di andare a dormire il libro buddista a Milli ,con la storia del buddismo forse me la sarei trombata, da quello che sapevo essere buddisti non comportava il rimanere vergini e se con la stessa ci provava Filippo ,perché non ci avrei dovuto provare anch'io.
27  DICEMBRE  Tutto il giorno lo passai alla spiaggia nudista e fui protagonista di strani fenomeni. Sulla spiaggia nudo, guardando il sole e chiudendo gli occhi ,ero in grado di creare immagini a mio piacimento ,era come se avessi mangiato i funghi. Ero in un eccezionale stato di benessere ,non sentivo più il mio corpo ,stavo talmente bene che non sentivo le numerose mosche che si posavano su di me. Stavo proprio come sotto fungo, le parole non possono esprimere il mio stato di grazia ,entrai in acqua a palle nude ,sguazzavo come un pesce, uscivo fuori m’insabbiavo tutto e rimanevo sotto il sole, ero proprio un bambino ,c'erano anche tante belle donne ma non mi stimolavano più di tanto stavo benissimo non dovevo cercare niente. Fra le palle e le gambe e sopra l'uccello ,da molto tempo ogni estate venivo attaccato da dei funghi ,ma quella giornata vidi che le passate cicatrici erano sparite ,di sicuro m'aveva fatto bene il sole di ieri. Nei miei viaggi l'unica medicina che avevo sempre portato era una crema ,molto utile contro i funghi ,ma in questo viaggio malgrado il caldo umido incontrato non avevo avuto proprio nessun problema. Tutto il giorno riflettei e contemplai ,la sera a lume di candela scrissi questa roba qua.

                            224   A  LUME  DI  CANDELA
Questo viaggio indecifrabile                             troppe cose strane
non capisco più nulla                                         vacillo da tutte le parti
ho perso la strada maestra                                  dove andrò ora ?
Il mio cervello o la mia anima                           sono in subbuglio
mi tormentano                                                    mi lasciano nel dubbio
ho grandi dubbi                                                  ho perso la strada.
Cosa fare non lo so                                            non so più nulla
troppe stranezze sulla mia strada. 
Casco dal treno                                                   i massaggi come stimolazione a Chang Mai
la pace di Sangkhom                                          la magica Indonesia
Patrizio e i funghi magici                                   qui solo io trovo il bungalow
oggi le visioni senza funghi                               un fantastico controllo del mio corpo.
Il buddismo delle ragazze di Torino                   le molte domande sulla reincarnazione
chi sono io?
Ho voglia anche di fica                                      ma sono incerto
penso vi possano essere                                     sensazioni migliori.
La musica e le droghe mi tentano                       penso che posso raggiungere
quello stato                                                          con i poteri della mente.
Domani vado a correre                                       ritorno materiale
il mio spirituale mi sta stancando                       voglio ossigeno e materialismo
non sono ancora pronto                                       per l'anima che intravedo
ma non acchiappo.


                                            225   NUDISMO
Sensazioni uniche ,libertà totale                     paesaggio stupendo e corpi bellissimi 
il mio corpo vuole il nudismo                        vuole il sole dappertutto.
Ho anche delle visioni                                    galleggio senza fatica
non peso nulla                                                 posso fare anche dello yoga
non sento più il mio corpo                              comanda solo la mente. 
Fra le gambe i segni dei funghi                       non ci sono più
ha vinto il potere creativo                               del cervello
le malattie  ,la forza della mente                    le distrugge tutte.
Bisogna solo essere liberi                               e molto naturali.

La sera come al solito mangiai da Franco e fra tante chiacchiere scoprii che l’indomani ci sarebbe stata la luna piena e logicamente il Full moon party già descritto da me nella prima parte del libro. Inoltre fui avvisato di stare attento con le droghe ,come ben sapevo quest'anno Had rin era collegata da una strada con la capitale dell'isola ,era molto probabile la presenza degli sbirri. Insomma la grande libertà di Ko pha-ngan si stava restringendo ,già oggi molti figli di papà arrivano qui con le jeep ,fra qualche anno i numerosi viaggiatori alternativi si dovranno trovare un nuovo luogo di ritrovo ,qui sarà come la vicina Ko samui ,cioè spiagge per tranquille famigliole e puttanieri.
28  DICEMBRE  Giorno del Full moon party cioè della luna piena. Tutta la mattina la passai come al solito sulla spiaggia nudista, in contemplazione e meditazione, più o meno fu una giornata simile alla precedente ,avevo dentro di me una tranquillità impressionante. Ritornato nel mio bungalow scrissi.

                             228   DROGARSI  TROPPO  FACILE
Se si ha poca immaginazione                               si soffre di questo magico mondo
uno dei rimedi preferiti                                         è il drogarsi
drogarsi in mille modi. 
Sostanze stupefacenti medicine                             sono le droghe a cui tutti pensano
ma io elencherei fra le droghe                               il sistema società
che ti schiavizza                                                     e non ti permette molte scelte 
devi remare come tutti                                           andare controcorrente è veramente arduo. 
Queste droghe non permettano                              agli immensi poteri.
del nostro cervello di progredire                            infatti se non vi fossero queste droghe
sicuramente il cervello                                            riuscirebbe da solo a sprigionare
quei procedimenti chimici                                      che avvengono sotto droga.
Oggi questo è il mio scopo                                     drogarmi star bene
raggiungere il paradiso                                           senza intrusioni esterne
mangiando tonno e banane                                     la mia unica droga il cibo
che contiene molta chimica. 
Il mio cervello costruisce da solo                            i magici momenti
del normale drogato                                                 ce la posso e devo fare
nulla è proibito                                                        nel mio magico stato mentale

La sera decisi di contemplare i numerosi sballati ,dovevo perciò rimanere da solo per cui non andai da Franco. Volevo solo capire cosa spinge l'essere umano allo sballo. Molto presto andai alla spiaggia del party ,ma vi erano pochissime persone ,mi misi ad osservare la luna e le stelle. In un religioso silenzio,vidi due stelle cadenti ,guardavo e pensavo. La frase enigmatica scritta sotto fungo (la vita è solamente pensiero ,un pensiero che non avrà mai  fine per sempre) mi perseguitava non riuscivo a decifrarla. Pensavo fra me ,voglio rivedere una stella cadente, ma ciò non s'avverava, capivo che quella frase non s'addiceva a quella situazione ,però se tutti guardano il cielo la notte di san Lorenzo, sperando che cadano le meteoriti ,ciò s'avverrà. Possibile che tanti pensieri concentrati portino a questo. Bè penso che questa sia una teoria pazzesca ,ma pero' perché solo la notte di san Lorenzo si vedono le stelle cadenti ,questo fatto di sicuro è molto strano. Ma io non sono un astronomo ,un tipo del genere forse mi potrebbe spiegare molto meglio quel fenomeno. Insomma i miei pensieri per una mente normale erano pazzeschi ,fino a pochi giorni fa’ uno che avesse pensato come me, gli avrei sputato in un occhio ,invece guarda proprio a me che cazzo di roba mi viene da pensare. Lasciamo perdere forse sto impazzendo ,non lo so ,meglio farsi una birra. Con una bottiglia in mano seduto a terra come un pellirossa ,osservai una tipa che con un bastone stava facendo sulla spiaggia questa specie di figura @ immensa. Pensai ,ma quella sicuramente sta sotto fungo ,ecco spiegato il mistero dei disegni di Nazca in Perù ,forse gli sembrerà di volare ,per questo motivo la sua opera è cosi immensa ,con la sua anima ha abbandonato il corpo sta volando ,avrà delle allucinazioni ,forse sto pensando tutte stronzate meglio lasciar perdere. Mi è impossibile trascrivere tutto quello che pensai, per fortuna la serata si animò ,giunse moltissima gente la musica diventò assordante. Danzavo mi sedevo, bevevo e guardavo ,davanti ai miei occhi c’era di tutto ,m’invitai in un gruppo di amici ,mi offrirono della maria conobbì un inglese che mi parlo di reincarnazione ,per mezz’ora chiacchierai con lui dell'anima. Mi spostai andai a danzare in un altro bar ,con musica diversa ,camminavo con molta attenzione ,sulla spiaggia vi era molta gente addormentata ,chissà cosa sognavano ,vedevo solamente che dormivano benissimo ,non sentivano l'umidità e i granelli di sabbia ,forse si erano fumati dell'oppio ed erano in paradiso. Altri erano invece incontenibili ,danzavano senza fermarsi mai, sentivano solo la musica il resto non esisteva. Ognuno aveva uno spazio vitale in cui immergersi ,io invece cercavo d’immergermi dappertutto. Ero un contemplatore di tutto e partecipavo al tutto danzando con chi mi capitava forse avevo un solo problema non avevo una donna ,ma stavo troppo bene con me stesso per farmi sopraffare da quel pensiero. Era troppo bello osservare tutti i giovani presenti ,estremamente vari nei volti ,nei fisici ,e negli abiti ,oltre a ciò i vari tipi di musica producevano in me procedimenti chimici simili a quelli sotto droga ,proprio per questo motivo stavo troppo bene con me stesso. Verso le 3 sfinito dall'eccessivo danzare andai a dormire ,anche se sapevo che il party sarebbe durato ancora molte ore.
29  DICEMBRE  La mattina conobbi un allegro tedesco di nome Micael ,che mi consigliò d'andare in India ,terra da dove lui proveniva e di cambiare bungalow in quanto lui pagava 50 bath per un vero bungalow ,mentre io 100 per un sgabuzzino. Mi disse anche che era un appassionato di yoga, insomma una persona che poteva capire il mio stato mentale ,dopo mezz’ora lo salutai ,mi fece un sorriso così bello che mi sembrò impossibile che fosse tedesco. Passai da Franco e seppi che i lucchesi erano riusciti a trovare un bungalow libero, da oggi trovare un bungalow non sarebbe più stato un problema ,l'ultimo dell'anno da quelle parti non era molto sentito ,il pienone dei giorni precedenti era dovuto al party della luna piena. Mangiai insieme ai genitori di Franco ,più parlavo più capivo quanto fossero uguali a tanti genitori del mio paese ,erano persone con profonde certezze ,mai disposti a cambiare opinione ,erano a Ko pha~ngan solamente per il grande amore che provavano per il figlio ,di tutto il resto di questo bellissimo mondo ,nulla li attraeva. Fra un paio di giorni sarebbe nato per loro un nipotino ,quel giorno per gli stessi diventava mitico. Ma capii che non apprezzavano per nulla la moglie del figlio ,pretendevano dalla stessa che imparasse l'italiano, ma era il loro figlio ad amare l'oriente ,a la thai del nostro pazzo mondo occidentale non fregava proprio niente ,lei amava il loro figlio ,compresi benissimo che quei genitori erano molto gelosi della stessa. Me ne andai ,ero indeciso se cercarmi un bungalow o andare a prendere il sole, scelsi il sole alla spiaggia nudista. Mi trastullai sulla spiaggia ,avevo solo un problema ,mi ero accorto di stare sotto le piante piene di cocchi ,ero preoccupato che qualche immensa noce mi cascasse sul cazzo. Nel pomeriggio mentre mi avviavo alla spiaggia meno frequentata dai turisti ,vidi Nilli e Dalila sotto una bellissima pianta quasi in riva al mare intente a pregare ,mi misi solo ad osservarle senza interromperle. Erano entrambe in topless, sinceramente erano molto carine ,sedevano nella posizione del Budda ,e dalla loro bocca usciva una incessante litania ,in una lingua per me incomprensibile. Finita la preghiera mi feci spiegare cosa avevano detto ,sinteticamente ecco il succo ,il buddismo per loro due consisteva soprattutto nel pregare due volte al giorno ,ma non pregavano in italiano bensì in tibetano ,oltre a ciò accettavano la vita con serenità e con il sorriso in bocca ,mi proposero di pregare insieme ,naturalmente dopo che io avessi letto il loro libro, del quale molto presto sarei entrato in possesso. Sinceramente le due non mi stimolavano molto spiritualmente ,ma bensì sessualmente, poco dopo arrivarono i veneziani ,in particolare Filippo da quello che capii era in grande sintonia con Milli ,parlarono a mio modo di vedere di frivolezze perciò li salutai.
30  DICEMBRE  Questo giorno sulla spiaggia nudista forse ero un po’ pazzo ,in fatti ecco cosa scrissi.

                                            229   ELEMENTARE
Non ho mangiato più funghi                                   ma qui ad Had Rin
ho capito che davvero                                             il centro dell’universo
il vero Dio sono io. 
E’ tutto cosi semplice                                              quando un essere umano
è libero dai mille condizionamenti                          e può davvero pensare
capisce che il mondo circostante                             solo lui lo può creare
ed e a sua immagine e somiglianza. 
Se un uomo sta bene con se stesso                           la natura è paradisiaca
ma è la condizione mentale                                      che permette di raggiungere il paradiso
che è qui sulla terra                                                  se uno sta male dentro
questa terra è un inferno. 
Quando l’umanità capirà ciò                                    avremo un paradiso terrestre.

                                                 230   PARADISO
Nudo sulla spiaggia il cielo azzurro                  circondato da corpi umani
alberi di cocco e altro verde                              con il mio Nietzsche
il sole sul mio corpo                                          la sabbia su di me
il mare che mi refrigera                                     il tempo infinito
se avessi la mia Eva                                          difficilmente potrei lasciare
questo magico posto                                         speriamo di non trovarla
non cerco i1 paradiso                                        cerco di scoprire
questo fantastico pianeta                                   non mi posso fermare
esistono sulla terra                                            mille altri luoghi paradisiaci.

Quel giorno non cercavo nulla ero felice di quello che c'era e quello che c'era era incommensurabile. Una sensazione interna che bisogna provare per capire ,chi non prova non può capire ,il problema fondamentale è che tutti hanno dei fini ,ma inseguire un fine oscura i propri occhi. A pranzo ero da Franco conobbi due pugliesi Pasquale e Daniele ,erano due cuochi, questo era il loro primo viaggio in Asia ,infatti erano molto provinciali. Vidi i lucchesi che si passavano l'abituale spinello, m’invitarono a fumare ,ma risposi che già stavo troppo fuori. Nel pomeriggio dopo l'abituale tintarella incontrai Alessio con cui m’intrattenni in una conversazione. “Così venite dall'India”. “Si Almo è un posto incredibile ,ci siamo soprattutto sballati di marijuana ,pensa fumavamo nei tempi ,si sta troppo bene in India ,l'unico problema è dato dall'estrema povertà e sporcizia della gente del posto”. “Alessio tu credi in Dio”. “Sicuramente c'è qualcosa dopo la morte ,la reincarnazione la ritengo molto probabile, di Dio non so cosa dirti”. Lo portai al mio bungalow e gli feci leggere i miei scritti, in particolare la mia esperienza con i funghi. Mi consigliò di leggere un certo Castaneda, quello che mi era successo non era niente di straordinario per uno come lui molto al di dentro di certe problematiche. Ci salutammo ma avevo capito d'aver incontrato, una persona come me molto attratta da certe situazioni. La sera al solito ristorante conobbi un argentino di circa 35 anni, dopo aver pensato tanto alla spiritualità, con lo  stesso si parlo di fica ,il tipo era un vero casanova per lui le donne erano tutto ,come lo erano state per me durante i miei soggiorni brasiliani. Gli volevo far capire che si potevano provare delle sensazioni molto più forti ,ma lui era ancora troppo affamato di certe cose ,non mi poté capire. Andammo insieme a ballare ,io ballavo ,lui provava con le donne ,del ballo non gli importava un cazzo. Rividi le due buddiste erano insieme ad Alessio e Filippo ,mentre Stefano come al solito era perso nella marijuana. Convinsi le due a darmi il libro sul buddismo ,poco dopo eravamo tutti nel loro bungalow, presi il libro ,ma più che altro sapevo dove alloggiavano ,Milli m'attizzava proprio ,sarei potuto venire a trovarla. 
31 DICEMBRE  Di primo mattino cambiai bungalow ,il nuovo non era gran che ,ma molto meglio della mia stamberga, inoltre costava la metà. Visto che era possibile attaccai la mia amaca su dei pali di sostegno ,poco dopo andai alla spiaggia nudista. Volevo informarmi sul prezzo dei bungalow presenti sulla mia amata spiaggia ,così mentre cercavo qualcuno per chiedere informazione, m’imbattei in un piccolo santuario con tanto di foto ,vi era un tipo dal lungo barbone bianco, tanti fiori e degli incensi accesi ,pensai chi diavolo fosse quel tipo, ma avevo cose molto più urgenti d'affrontare perciò passai rapidamente oltre. Nell'unico chiosco della spiaggia chiesi informazioni e seppi che i bungalow bisognava affittarli per due settimane come minimo ,non chiesi perciò nemmeno il prezzo rimanere a Ko pha-ngan per altre due settimane per me era inconcepibile. Nel pomeriggio iniziai ai leggere il libro buddista ,siccome sono un buon lettore in due ore me lo lessi tutto ,ecco il succo. Si parlava delle diverse correnti buddiste Hinayana ,Manayana ,zen ecc. Nel libro s'esaltava il Manayana ed in particolare un Budda giapponese, che come grande merito aveva inventato una preghiera salvavita ,la stessa che avevo visto recitare alle due torinesi. Naturalmente il buddismo come il cristianesimo predicava l'amore ,ma non solo per gli esseri umani ,anche g1i animali secondo loro un giorno sarebbero diventati dei Budda. Ecco comunque le due cose che più mi colpirono. 1° Bisognava seguire numerose regole ,regnava una grande disciplina. 2° Nascere uomini è molto difficile ,essere buddisti significa soltanto che si è molto avanti nella scala della conoscenza. Pensai subito alla religione cattolica ,che propagava il suo credo basandosi egualmente sul senso di grandezza  (Gesù cristo l'unico figlio di Dio). Raggiunsi una rapida conclusione ,il buddismo almeno quello praticato dalle due ragazze non era proprio per me. La preghiera salvavita ,l'eccessiva disciplina ,ma soprattutto l'immensa venerazione del Budda giapponese ,non facevano per me ,solo la reincarnazione accettavo totalmente ,ma vi sono molte altre religioni che credono alla stessa. Forse ho semplificato troppo ,ma dire le preghiere ,non mi piace proprio ,poi addirittura in tibetano, meglio cantare una canzone di Celentano. Finita la lettura scrissi.

                  232    IL RESTO  DELL’UMANITA’
Io me stesso                                                         il resto del mondo
la stragrande maggioranza                                   condizionata dal potere
non libera di capire. 
Viaggiando                                                           è questa la sensazione
più fortemente percepibile                                   e captabile dalla mia libertà interiore.
Gli uomini di questo pianeta                                più sono in movimento
e più li noto prigionieri                                        una grande prigione per le loro menti
mangiano sopravvivono                                       provano ad essere felici
ma sanno benissimo di essere in prigione. 
Vivono una vita piatta                                          e per crescere ,per liberarsi
bisogna evadere                                                    cosa al giorno d'oggi quasi impossibile.
Le catene del potere sono infrangibili                  solo pochi eletti
riescono a liberarsene. 
Gente come me                                                    datevi da fare
molte catene sono da spezzare                             può costarci la vita
ma anche questo                                                   è essere se stessi.


          233  L'ULTIMO DELL'ANNO, L'AMACA, UN SIGARO BIRMANO
Dovrei pensare che è un normale                          ultimo dell'anno
tutti pensano a questo giorno                                ma io sono in un’altra dimensione
sull'amaca con il sigaro                                         il magico tramonto
mi proietta in India.
Con il sigaro "forse"                                              sono fuori dal mondo
ma non è solo il sigaro                                           è la mia dimensione fuori dal mondo.
Cosa fare questa sera non lo so                              preferisco rimanere nella mia dimensione
non mischiarmi ai comuni mortali. 
L'ultimo dell'anno                                                   è un giorno importantissimo
per la gente normale                                                io proprio non mi sento normale.

La mia anima quella sera la sentii molto bene ,dovevo assolutamente andare in India ,ero attirato li, non sarei potuto non andare. Dopo Ko Pha-Ngan ,secondo i miei programmi veniva la Cina ,sarei andato a trovare mio padre ,ma quella sera decisi dopo un rapido calcolo economico che ci sarei andato solo ad una condizione. Andare in Cina e India per le mie non eccezionali finanze era impossibile sarei andato da mio padre solo se lo stesso mi avrebbe prestato come minimo 300 dollari. Fu questa una decisione irrevocabile ,fra circa una settimana avrei te­lefonato a casa ,per sentire se era possibile sia la Cina e l’India  o mi sarei dovuto accontentare della sola India. In un primo momento pensai di rimanere nel mio bungalow da solo ,avevo da fare un viaggio dentro di me ,ma l'aria di festa mi contagiò ,nel ristorante di Franco tornai con i piedi per terra. Quella sera conobbi il socio genovese di Franco, erano comproprietari del ristorante ,il tipo si chiamava Andrea, era arrivato in compagnia di due suoi amici Giovanni e Gianmario (erano fratelli). C’erano anche i lucchesi, l’argentino della sera precedente ,i due pugliesi tutti insieme ci sballammo di marijuana, ubriacarsi di vino sarebbe stato costosissimo. Alcuni mangiarono anche i funghi allucinogeni, totalmente sconvolti tutti insieme ci dirigemmo alla spiaggia ,dove fra musica e fuochi d'artificio passammo un bell'ultimo giorno dell'anno.
01 GENNAIO 94  Anno nuovo vita nuova ,si dice dalle mie parti ,l'incontro che feci sulla spiaggia nudista lo confermò. Mentre stavo osservando tutto nudo una delle tante e belle nudiste ,la stessa s’intromise nella mia vita rivolgendomi la parola (quando ero in spiaggia ,proprio non cercavo di familiarizzare con nessuno ero li solo per sentire magiche e profonde sensazioni interiori). Come attaccò discorso non lo ricordo proprio ,posso soltanto dire che si parlò di spiritualità. Dopo circa 10 minuti di discussione m’invitò nel suo bungalow li vicino e mi offrì un libro del suo maestro spirituale. Tantra la comprensione suprema, di Bhagwan Shree Rajneesh ,mi disse che ero stato fortunato ,infatti questo era l'unico libro in italiano del suo maestro, gli altri erano in inglese. Lei infatti era una bella ragazza svizzera del cantone italiano ,parlava 3-4 lingue ed era in compagnia di un suo amico olandese anche lui nudista. Mi spiegò che l'autore del libro era lo stesso rappresentato nel piccolo santuario qui vicino ,che proprio ieri avevo intravisto. Mi disse anche che in questa spiaggia era possibile praticare il nudismo in quanto era un luogo privato ,la sua proprietaria era una discepola di Bhagwan Shree Rajneesh (che da qui in avanti sia per comodità e perché effettivamente aveva cambiato nome ,chiamerò OSHO). La svizzera inoltre rimase sorpresa per il fatto che non lo avessi mai sentito nominare, poco dopo la lasciai, mi raccomandò vivamente di non strapazzare il libro. Tornai nel mio bungalow secondo la svizzera di nome Betty ,molte mie domande sull'anima avrebbero avuto risposta una volta letto il libro. Mi misi istantaneamente a leggerlo, non mangiai nemmeno ,dalle prime righe mi successe un fatto molto strano, cioè ero come ipnotizzato dalle stesse parole. Impossibile descrivere tutte le sensazioni che provai ,dirò soltanto che vi erano espresse verità, che la mia anima accettava profondamente ,inoltre erano spiegate alcune mie strane coincidenze  questo OSHO era un tipo che sentivo moltissimo ,prima di lui ero entrato in sintonia profonda solo con Nietzsche ,ma Osho di sicuro era molto più profondo ,oltre a ciò da come scriveva era molto più simpatico. In quel pomeriggio lessi metà libro ,anzi si può dire che lo divorai ,tanto era buono e bello, ma i miei occhi si volevano riposare ,andai perciò nel mio solito ristorante. Familiarizzai con il genovese Gianmario ,che aveva una faccia simpaticissima ,era qui in Thailandia con il fratello solo per sballarsi con tutte le droghe possibili. Entrambi erano i cosiddetti figli di papà, casa e chiesa in pubblico ,ma terribilmente trasgressivi nel privato. Sul tardi Gianmario si fece un the ai funghi ,mi fece assaggiare un cucchiaino degli stessi, danzai perciò poco dopo in maniera divina in numerose discoteche.
02  GENNAIO  Questa giornata la dedicai totalmente al libro ,non smise mai di piovere, perciò oltre a finire di leggerlo addirittura lo rilessi ,mi ci vorrebbe un altro libro per riassumerlo ,ecco comunque le cose più interessanti che difficilmente dimenticherò. Amare non è uno sforzo ,se ti sforzi non ami. Lo yoga dice sforzati ,il tantra dice di non compiere sforzo (sia yoga che tantra aiutano l’uomo a raggiungere Dio). Resta sciolto e fluido ,muoviti secondo la situazione ,lasciati trasportare dall'esistenza.( OSHO chiama Dio in molti modi  Esistenza ,Tutto ,Universo ,ecc.) Per il tantra non esiste il peccato bensì l'ignoranza. La radice di ogni problema è la mente, la mente non è mai in pace, la non mente è pace. Quando non ci sei diventi il Tutto. La religione vera accende la luce nascosta dentro di te. Una cosa è un pensiero ,un pensiero è una cosa. Tu stesso sei solo pensiero ,non lottare contro i pensieri. Un sannyasin è come il cielo ,un puro essere ,un nulla ,ma si può riempire in infiniti modi ,l'importante è lasciarsi trasportare dal Tutto la cosa più fondamentale è essere SCIOLTI è NATURALI. La verità non è una scoperta ,ma una riscoperta. Lo sciocco si occupa solo dei sintomi ,il saggio cerca la causa. Se restando naturale dai bene ,se restando naturale prendi bene. Se si è sciolti e naturali si è anche sinceri (il mentire crea tensione). Non si è più a favore o contro la società si è aldilà, si è tornati bambini si è rinati.

Potrei andare avanti e riscrivere il libro ,ma mi fermo qui ,continuate a leggere il mio libro ,in esso ci sono ancora molte sorprese.
03 GENNAIO  Volevo riconsegnare il libro a Betty ma non l'incontrai ,come al solito presi il sole. In un ristorante mentre stavo mangiando rividi Jeff l'amico di Patrizio ,era con il francese che gli avevo presentato a Bukit Lawang. Parlai con loro mi dissero che erano li da due giorni ,domani sarebbero partiti per Bangkok ,da li avrebbero preso un aereo per il Vietnam ,erano rimasti molto delusi da Ko Pha-Ngan. Appena se ne andarono fui felice ,non m'andava proprio di parlare d’avventure ,di viaggi ormai ero più che mai esperto ,cercavo come ben sapete qualcos’altro. La sera feci qualche fumata con i numerosi italiani ,e numerose danze ,la musica mi penetrava interiormente, tutti mi ruotavano intorno, captavo la loro energia vitale ,non pensavo a niente ero solo un osservatore del magico spettacolo che avevo davanti. Per concludere la serata feci una buona azione ,aiutai Daniele a riportare nel bungalow Pasquale ,quest'ultimo era talmente ubriaco da non  reggersi in piedi.
04  GENNAIO  Rividi Betty gli riconsegnai il libro e la ringraziai moltissimo lei mi fece conoscere il suo amico ,insieme a loro due ed a due bambini ,tutti nudi ci sedemmo sotto una pianta di cocco ed iniziammo a discutere. “Il libro è stato per me illuminante ,grazie ancora Betty”. “Questo è niente se avessi conosciuto OSHO come me è il mio amico Jerry ,ne saresti di sicuro ancora più sconvolto, era una sensazione unica vivere vicino a lui ,sentire le sue barzellette, di sicuro e stata la persona ,se la si può chiamare persona ,più importante della mia vita. Prese la parola Jerry; “Betty mi ha parlato di te in termini molto positivi ,l'hai molto impressionata con le tue storie.”  “Anche tu Jerry mi stai impressionando ,il tuo viso m’ispira pace e tranquillità.” “Bene allora ti farò aumentare la tua pace interiore ,suonando il mio flauto”. Jerry si mise a sedere e dal suo strumento uscirono delle note bellissime ,solo un anima in pace con se stessa le avrebbe potute produrre. Per cinque minuti regnò un religioso silenzio. Li nudi come vuole madre natura ,con quella musica, mi sembro proprio d'essere in paradiso. Dissi a loro due; “Penso che sarà molto difficile per me, reintegrarmi in una vita tanto assurda ,com'è quella europea.” “Non lo dire a me Almo io e Betty ci facciamo solamente un mese all'anno ai tropici ,dalle nostre parti in Olanda t'assicuro che il clima è molto peggiore che in Italia ,i nordici poi sono freddissimi e succubi in maniera incredibile del mercato. Fra qualche anno se non ci saranno imprevisti ,ci trasferiremo in un angolo sperduto del globo per stare bene a noi due sinceramente non serve molto”. Di colpo Betty zittì il suo compagno. “Basta queste inutili chiacchiere, andiamo tutti a farci un bagno ,una bella giornata come questa non è certo adatta per le parole, seguiamo il supremo insegnamento di OSHO cioè vivere ,solo il vivere può far capire il reale significato dell'esistenza. L'intera esistenza è qui e ora ,bisogna solamente immergersi in essa . C’immergemmo perciò insieme ai due bambini tutti quanti in acqua ,fu bellissimo e come dice anche Osho, pretendere di spiegare quello che successe con le parole praticamente impossibile ,chi pensa d'aver trovato le parole giuste di sicuro non ha vissuto affatto. Dopo il bagno salutai tutti, ritornai al mio bungalow per scrivere.

                                            
                                           234   IO
Girare la mia passione                                  non fermarmi mai
fuggire da me stesso                                     e stato questo il mio vagabondare
una fuga                                                        dalla comprensione più profonda
di me stesso. 
E’ ora di fermarmi  e esplorare                   il mio territorio
Quando mi conoscerò meglio                     potrò ripartire di nuovo.


Al ristorante incontrai Americo stranamente senza la sua tailandesina ,con la stesso ebbi l’occasione d'incazzarmi un po’ ,dopo tanta pace e tranquillità, sicuramente mi ci voleva proprio. Parlammo di Osho. Subito il lucchese mostrò arroganza ,forse gli l'avevo tirata fuori io parlando troppo bene del guru’ indiano. “Quando conoscevo 5-6 anni fa il tuo caro OSHO, tu dove eri ,l'hai scoperto solo da due giorni ,bene io ti posso assicurare che è stato (Osho è morte nel gennaio 90) un gran imbroglione, andava in giro con le rolls royce e spillava denaro ai ricconi americani annoiati dalla vita, 1'ipnotizzava con le sue stronzate”. Siccome non sapevo nulla del passata di OSHO ,sviai l'argomento ed attaccai duramente Americo ,gli dissi che lui era schiavo sia della fica che della marijuana ,perciò gli era impossibile capire uno come OSHO. Quasi passammo alle mani ,da quel giorno naturalmente non mi offrì più da fumare. Con questa discussione capii ancora di più quanto fossi cattivo con le parole ,una proprietà che ho sempre posseduta ,ho sempre detto quello che penso ,ma in società sono tutti falsi ,e certe cose non si possono dire. Oggi essendo un buon psicologo riesco facilmente a capire i punti deboli di chi ho di fronte ,può essere una grande arma ,ma se una va in giro armato presto o tardi dovrà affrontare una guerra. Comunque quello che mi disse Americo fu molto importante ,dopo gli elogi di Betty e Jerry era giusto conoscere l'altro lato della medaglia sul conto di OSHO. Uno come Bhagwan ,a leggere i suoi scritti tutto sembrava ,meno che un imbroglione ,ma la mia anima mi ha sempre detto di credere solo a quello che toccavo con mano.  Di OSHO sinceramente non sapevo più di tanto ,anche se il mio intuito me lo faceva molto apprezzare ,ma il mondo so bene che è pieno di fantastici imbroglioni ,tutto è possibile non si può dare mai nulla per scontato.
05 GENNAIO  Di primo mattino cambiai bungalow ,andai nello stesso complesso dove alloggiavano i due pugliesi ,era proprio in riva al mare, un bel posto allietato dalla musica proveniente dal vicino ristorante ,il bungalow con tanto di bagno a mio parere era di lusso e non pagava quasi un tubo. Pasquale e Daniele mi fecero conoscere un loro amico saltimbanco milanese ,tutti insieme giocammo a briscola e tre sette. Finito con le carte si passò al pallone, eravamo noi quattro più il figlio del saltimbanco. Conobbi anche la maglie del milanese, proprio una bellissima ragazza ,entrambi avevano sui 25 anni ,il babbo a mio modo di vedere era un gran incosciente ,ma i suoi occhi sprizzavano gioia da tutte le parti ,la moglie aveva un po’ di più la testa sulle spalle erano classici figli dei fiori ,anzi dell’erba infatti il babbo incosciente e i due pugliesi si andarono a fumare una canna ,la mamma se ne andò con il bambino, io mi misi a scrivere un pensierino.



UNO  SPECCHIO

E’ questo il mio fine ultimo                                 riflettere tutto
non lasciarmi impressionare                               da niente
 il mio sogno                                                        essere uno specchio
 che riflette                                                           i mille colori della vita.

Il pomeriggio alla spiaggia nudista rividi Jerry ,parlammo pochissimo ci guardavamo e ridevamo ,un raggio solare scorreva sul mare una visione stupenda ,la musica del suo flauto riempì quel momento. Me ne andai il mio pensiero era inesorabilmente attratto dal paranormale ,non riuscivo a distaccarmene, rividi Alessio e continuai la discussione di qualche giorno fa’. Ma più parlavo e più capivo che per comprendere ,non dovevo usare la mente bensì vivere. La sera di nuovo immerso nella danza ,li i pensieri si bloccavano, ricevevo solo energia visiva e sonora.
06  GENNAIO Avevo incessantemente bisogno di cambiare compagnia e questa giornata gran parte del tempo la passai con i due fratelli genovesi. Parlai moltissimo ero molto simpatico ai due, mi offrirono perciò molto marijuana. Conobbi una loro amica di nome Gianna ,anche lei amante più che mai delle droghe. Andammo alla spiaggia nudista ,ma li dovetti abbandonare non se la sentivano di spogliarsi totalmente e non avrebbero accettato me totalmente nudo, li lasciai li con i loro vestiti, naturalmente non era un obbligo fare i naturisti. Andai da Betty e Jerry ,erano nel loro bungalow ma da quello che sentii capii che stavano scopando ,perciò non li disturbai. La sera approfondii la conoscenza del socio di Franco, Andrea che amava la Thailandia più per le donne che per le droghe, seppi che Franco aveva accompagnato la moglie a Ko Samui ,da qualche ora era diventato papà. Quella sera il mio esibizionismo ebbe il sopravvento ,raccontai talmente tante cazzate che Gianmario vista la mia comicità mi riprese con la telecame­ra per circa mezz’ora.
07  GENNAIO  Dopo una rapida colazione gironzolando per le stradine dell'isola reincontrai il danese che tanto mi aveva affascinato a Bukit lawang ,per la terza volta in questo viaggio ,era destino che ci dovessimo incontrare ,ma i nostri interessi anche questa volta ci portarono ad una rapida separazione. Rividi i due pugliesi ed insieme a loro andai ad incontrare due amici   anconetani ,un ragazzo e una ragazza. In particolare la ragazza la conoscevo ,l'avevo incontrata l'anno passato proprio sul traghetto per venire a Ko pha-ngan. Con loro fumammo un po’ di marijuana nel bongo  e parlammo di droghe , in particolare di una conoscente dei due marchigiani ,la tipa aveva esagerato con le droghe ,tanto che era stata ricoverata in una specie di manicomio alla vicina Ko samui ,fra qualche giorno sarebbero arrivati i genitori per riportarsela in Italia. Andai a mangiare da solo ,mi feci una pennichella ,e fresco come una rosa scrissi questo.

                             240  UN LUNGO SOGNO
Questo e il titolo                                                 del libro che sto scrivendo
e proprio ora                                                        la mia immaginazione
ha parlato chiaro                                                  se tutto il mio libro
comprenderà i due viaggi                                    sarà sicuramente un successo editoriale.
Questo viaggio l’ha voluto la mia anima            con lo scopo finale
di scrivere                                                           un fantastico libro.

Il titolo del libro ,capivo che era una fantastica coincidenza ,infatti se la vita è eterna, come avevo chiaramente scritto sotto fungo ,la vita di ogni individuo dalla nascita alla morte ,altro non e che un lungo sogno. Ma io avevo dato quel titolo per tutt’altro motivo ,potevo aggiungere il secondo viaggio, sarebbe stata la perfetta conclusione del mio libro, e c'era il titolo che mi faceva capire che qualcosa di più grande di me ,mi si stava forse portando in giro. Si di sicuro la mia Anima  è superiore alla mia mente e mi sta manovrando a suo piacimento ,a costruito una bellissima trama, sicuramente molto presto ,mi dimostrerà che davvero la vita è un lunga sogno. Ritornai al ristorante di Franco con Gianmario riempii il tempo fumando marijuana come mai aveva fatto in vita mia. Giunse la sera, arrivò uno spacciatore austriaco con baffi ,io Gianmario ,Gianna e Giovanni ,l'invitammo al nostro tavolo ,lui gentilmente ci fece provare olio di hashish e dell'oppio. In poche parole eravamo sempre di più fuori di testa ,per completare la serata visto che vi era un party ,verso mezzanotte io e Gianmario ci prendemmo entrambi mezzo tè ai funghi magici. Quello che mi successe dopo fu molto importante, capii moltissime cose su come funziona la nostra mente. Le prime 2-3 ore dopo il tè furono piacevolissime ,danzavo in una discoteca all'aperto ,la stessa era piena d'immensi disegni ,appesi nell'aria ,dai colori bellissimi. La musica ,i colori ,gli odori ,mi colpivano molto di più del normale, ogni sensazione era amplificata. Stavo troppo bene con me stesso ,esattamente come al lago Toba ,in più ebbi anche delle visioni ,vidi delle ballerine brasiliane, mi sembrava di essere a Rio de Janeiro ,ma di colpo mi resi conto che avevo visto soltanto altri sballati come me ,il mio cervello aveva creato una specie di miraggio, dei normali ballerini li aveva trasformati in bellissime mulatte. Stavo troppo bene, al contrario Gianmario mi disse che i funghi a lui non gli aveva fatto quasi niente ,verso le tre mi stancai salutai Gianmario e qualche altro. Andai a dormire nel mio bungalow ,rimasi da solo e per poco non impazzii. Infatti l'euforia precedente si trasformò in pessimismo ,la paura ebbe il sopravvento. Immaginavo fantasmi ,mostri ,ma più che altro vi era un pensiero fisso che non riuscivo a controllare,  sarei diventato pazzo come la ragazza portata al manicomio di Ko samui. I pensieri erano incessanti non riuscivo a controllarli ,il tempo mi si dilatò in maniera impressionante ,cinque minuti erano ugua­li ad un'ora ,ma un ora infernale. Le mie percezioni erano totalmente distorte vedevo la mia stanza di forma romboidale ,sentivo una coperta sopra di me ma non la vedevo ,se pensavo d'avere una coperta non avevo freddo ,se pensavo di toglierla avevo i brividi. Ma questo era niente ,la cosa veramente terribile era il pensiero negativo, che incessantemente mi si riproponeva ,non c'era nulla da fare era incontrollabile ,non riuscivo proprio a domarlo ,ero totalmente preso dalla stesso. Più il tempo passava lentamente  e più pensieri distruttivi giungevano ,ad un certo punto venne fuori questa mostruosità. Sarei rimasto in quella dimensione per l'eternità. Rimanere in quella dimensione per l'eternità, schiavo permanente di quegli infernali pensieri ,effettivamente mai nella mia vita mi ero sentito così impotente ,ma soprattutto cosi male ,un dolore fisico era un milione di volte preferibile. Di sicuro c’era il fatto che stavo impazzendo ,la testa mi stava esplodendo ,non era più la mia testa ,il dolore era forse fisica o psichico ,chi lo sa ,stavo male punto e basta ,come potevo fermare quell'ingranaggio di nome pensiero? Decisi d'uscire dalla mia stanza ,forse se avessi incontrata altre persone loro sarebbero riuscite a distrarmi ,non dovevo pensare e per non pensare c’era un solo metodo ,farsi attrarre da qualcosa, dovevo essere preso da cose esterne a me ,in quanto dentro di me vi era un inferno. Al di fuori di sicuro vi era di tutto, di certo anche l'inferno ,ma Ko Pha-Ngan per fortuna l'avevo sempre vista come un paradiso. Attraversai una lunga spiaggia senza accorgemene, non esisteva più come corpo ,solo la mente esisteva ,per fortuna incontrai subito Gianmario. Lui stava bene non aveva problemi, l'implorai d'aiutarmi ,gli dissi che stavo impazzendo, lo stesso(e ne sarò eternamente grato) mi salvo dallo pazzia. Lo toccai parecchie volte ,avevo bisogna di toccare ,doveva tornare materiale ,riscoprire la materia. Ma mi parlava anche e le sue parole riuscirono a bloccarmi il pensiero distruttivo, abbracciati andammo a casa di Andrea ,lo stesso era in compagnia di Gianna, non stavano tubando ,ascoltavano la musica e fumavano marijuana ,chiesi anche a loro d’aiutarmi, volevo che parlassero raccontassero storie e così fecero per circa un'ora ,quel loro parlare riuscì a distrarmi a tal punto ,da bloccare il malefico pensiero. Verso le 6 loro si addormentarono ,li lasciai ero quasi divenuto normale ,ritornai al party e danzai per un po’ ,al sorgere del sole entrai nel mio bungalow e sprofondai in un rigenerante sonno.

08  GENNAIO

                                        241  LA PAURA
Il mio viaggio continua                                   ieri sera una lunga tappa
indimenticabile                                               terribile
il giorno più lungo                                          della mia esistenza
ero proprio perso                                             non ritrovavo
la dimensione reale                                         spaziavo dappertutto
non sapevo chi ero                                          volevo un’identità ma ne avevo mille 
volevo scendere                                              da quella macchina che si chiama pensiero
ma non si poteva scendere                              dovevo rimanere li in quella dimensione
in eterno                                                           la più brutta cosa
sarebbe stata quella                                          peggio sicuramente della morte
era una dannazione eterna. 
Ora per fortuna sono nel reale                          la cosa più importante è questa
quello che tocco è reale                                     fortunatamente sento quello che tocco
non è immaginazione                                        anche se ora so
che lo e' sicuramente.

Appena sveglio verso le 13 scrissi questo aforisma ,il pensiero era ora sotto controllo ,anche se la percezione della realtà era ancora leggermente distorta. I colori intorno a me mi sembravano irreali, come questo aforisma  nella parte finale sembra un po’ pazzesco. Ma era meglio non pensare ,alla spiaggia nudista i bellissimi panorami mi scacciarono dalla testa moltissimi problemi. La sera rividi i tantissimi conoscenti italiani ,vidi anche la moglie e il figlioletto di Franco ,salutai tutti l'indomani sarei partito per Bangkok ,da li di sicuro l'India, la Cina dipendeva da mio padre.
09  GENNAIO Preso il traghetto delle 9 ,a mezzogiorno ero a Nathon ,capitale dell'isola di Ko samui, appena fatto il biglietto per Bangkok ,telefonai a casa mia in Italia



                          242  DIMENSIONE   SOGNO
Mi sembra di sognare                                       tutto è irreale
sono irrimediabilmente                                    trascinato in India
tutto mi porta li                                                 ormai da molto tempo.
Oggi telefonando a casa                                   la notizia che non posso andare in Cina
infatti mio padre ritorna in Italia                      per un processo giudiziario.
Forze misteriose mi spingono li                       posso opporre resistenza
non andare                                                        ma voglio scoprire il perché
di molte cose                                                     la risposta la posso trovare
solo li.

Incredibile mio padre doveva tornare in Italia verso il 15 di questo mese ,per testimoniare a favore del suo datore di lavoro. Meglio così andrò direttamente in India, con questa sicurezza affrontai il lungo viaggio verso Bangkok. 
10  GENNAIO  Verso le 6 del mattino il bus giunse a Kao San Road ,al contrario delle altre volte trovai senza problemi un alloggio. Addirittura mentre stavo per andare al bagno ,vidi uscire da una stanza una mia vecchia conoscenza ,il tedesco Micael ,mio vicino di sgabuzzino a Ko Pha-Ngan ,circa 10 giorni fa. Parlammo  5 minuti della mia idea di andare in India. Mi feci una rapida doccia ed apprezzai una bellissima dormita ,in una stupenda camera da letto ,con tanto di elettricità e ventilatore ( a Ko pha-ngan l'energia elettrica ,era disponibile nei bungalow soltanto dalle 18 alle 22 ). Verso le 11 ,dopo aver attraversato in bus l'infernale Bangkok ,ero alla mia compagnia aerea. Alla mia prima richiesta di poter usufruire del mio volo già pagato Bangkok - Dacca  e da li fare un nuovo biglietto (Dacca-Calcutta ,Calcutta-Dacca ) mi fu risposto che non vi erano posti disponibili. Insistetti di brutto e guarda caso trovai un posto per il 23 gennaio ,ritorno a Dacca giusto il 20 Febbraio ,lo stesso giorno in cui era previsto il mio ritorno in Italia. Pagato il biglietto intorno ai 100 dollari ,andai diretto all'ambasciata indiana a fare il visto ,dopo una lunga fila mi rilasciarono una ricevuta ,sarei dovuto ritornare fra una settimana a ritirare il visto. Da questo fatto dedussi che ancora una volta la fortuna era con me ,infatti se come pretendevo avessi trovato subito un posto per andare a Calcutta ,sarei rimasto fregato ,il visto l'avrei avuto soltanto dopo una settimana ,per cui sarei di nuovo dovuto tornare alla compagnia aerea a cambiare il biglietto. Rientrato nella mia guest house, sotto la porta trovai alcuni indirizzi di luoghi di meditazione in India ,naturalmente molto gentilmente me li aveva lasciati Micael. Li lessi e mi venne voglia di scrivere.

                        243  QUELLO CHE PENSO OGGGI 10-01-94
In questo viaggio troppe cose strane                           troppe combinazioni strane
cerco un italiano con cui parlare                                 dopo mezz'ora lo trovo (Patrizio)
mi parla dell'anima                                                      ed esce fuori con i funghi
scrivo che la vita è pensiero illusione                          incontro libri buddista e tantra
che dicono la stessa cosa                                             ma il bello che l'unica camera
a Ko pha-ngan la trovo io                                            senza fatica
mi chiama addirittura una bambina                             prima d'andare a puttane con Patrizio
pensai che sarebbe arrivata la moglie                          e questo fatto si è avverato
avevo pensato d'andare in India                                  ma pensavo di non avere tempo
infatti prima dovevo andare in Cina                            ma mio padre torna in Italia
questa volta a Kao san road                                         trovo subito la guest house
e Micael mi lascia un biglietto                                    per andare a meditare in India
dove posso andare                                                       infatti ho trovato un posto
dopo che in un primo momento                                  mi era stato detto che non c'era.
          Dopo i funghi di Ko pha-ngan                                    che mi hanno fatto conoscere la paura 
          la paura d’impazzire per il troppo                               pensare
la mia conclusione è questa. 
La vita è illusione                                                        millenni di pensieri
hanno permesso all'uomo                                            poter comunicare scrivendo
quello che tocco ora sembra reale                              ma è come guardare
guardo quello che penso di guardare                          tocco perché mi sembra di toccare
ma sotto fungo la realtà è diversa                               il pensiero va a ruota libera
vedo ballerine brasiliane che non ci sono 
penso d'attraversare la spiaggia in un secondo
mi sembra di avere nel letto una coperta che non c'è
scambio il croccante per il cioccolato                 il pensiero è libero non è vincolato da regole millenarie                                                                      la realtà cambia
si viaggia in un altra dimensione                                 dove la creatività del pensiero 
è libera d'esprimersi gioiosamente. 
Il presente non esiste (scorre via)                                 passato e futuro la stessa cosa (illusione)
il pensiero può andare in tutte le dimensioni 
viaggia alla velocità della luce                                       tutto nasce dall’anima immortale
dentro di noi                                                                   non molti esseri viventi
hanno raggiunto questa conclusione                              per questo tutti temono la morte
ma la morte non esiste                                                   è solo la fine di un pensiero originale
l'anima che crea tutta l'illusione                                     è pronta a trasmigrare da un altra parte
ho solo una certezza oggi                                              ho un anima ed è immortale
ma chiunque ha un anima immortale.

Rimasi tutto il pomeriggio in camera ,di assaggiare lo smog di Bangkok non ne avevo proprio voglia, andai nella cucina della guest house e rividi Micael ,lo stesso era in compagnia di una israeliana ,una bella mora e di un inglese molto basso di statura ,in compagnia di una tazza di te approfondii la conoscenza dell'inglese di nome Bob ,infatti il tedesco e l'ebrea di nome Lilith poco dopo ci lasciarono, da come si guardavano ,tutta la sporca storia delle due razze ,era stata superata da quel grande sentimento che si chiama amore. Bob mi parlò molto dei suoi viaggi ,della sua grande passione per le donne era un tipo non proprio inglese come simpatia ,parlava addirittura un perfetto italiano ,ed era vissuto molto tempo con una morosa costaricana in quel paese. Insiemi a lui ridendo scherzando e bevendo ,feci circa le cinque del mattino in uno dei numerosi bar di Kao San Road ,era proprio quello che mi ci voleva mi rilassai moltissimo e non pensai al paranormale.
11  GENNAIO   Appena alzato uscii dalla guest house con il preciso intento d'incontrare Patrizio, infatti sapevo che sarebbe dovuto partire da Bangkok il 13 Gennaio con destinazione l'Italia. Conoscendo il suo carattere ,intuii che probabilmente non sarebbe alloggiato qui a Kao San Road ,ma bensì nell'altro quartiere economico degli hotel cioè Soi nga dup vicino Pat pong ,infatti ricordavo chiaramente d'avergli consigliato quel posto. Subito dopo il pasto di mezzogiorno ,presi il bus con aria condizionata per Soi Nga Dup, volevo a tutti i costi rivederlo e parlargli. Ma sfortunatamente dopo circa un'ora di su e giù per le vie principali del quartiere ,ed aver chiesto numerose informazioni (due piccole bambine bionde di sicuro non sarebbero passate inosservate) decisi di ritornare a Kao San Road ,dove appena arrivato girai ancora alla ricerca del mio amico, anche se sapevo che le speranze d'incontrarlo li erano pochissime. Così ritornai alla guest house e fumai un po’ di marijuana con Bob e un suo amico australiano ,con gli stessi passai l'intero pomeriggio. Sul tardi ritornai a Soi nga dup ,ma di Patrizio nessuna traccia ,mi consolai comprando la repubblica. Verso la 1 di notte fui svegliato dal padrone della guest house, visto che la mia camera disponeva di due letti ,lo stesso mi chiese se potevo dividerne uno con uno svedese ,naturalmente avrei pagato di meno ,nel mio stato di libertà interiore accettai senza problemi ,avrei dormito con uno sconosciuto ,ma anche costui di sicuro era un futuro Budda.
12  GENNAIO  Provai a dare un'occhiata anche a Kao San Road ,ma del mio amico non vi era traccia, verso le 11 ero ancora a Soi nga dup. Chiesi informazioni in due hotel ma del mio amico con le sue abbaglianti bambine non vi era nessuna notizia ,ma non disperavo ,vi erano ancora moltissime guest house da visitare, quando improvvisamente mentre stavo camminando presi una micidiale storta al piede inciampando in una buca. Istintivamente il mio cervello partorì questo pensiero; Patrizio ora è a Kao San Road. Naturalmente non vi era nessun rapporto fra i due fatti ,ma io senza pensarci due volte ero su un bus destinazione Kao San Road. Guarda caso appena arrivato e dopo un breve giro vidi quella bella donna di nome Giorgia ,con  le due bambine  e distesi per terra gli zaini di tutti e quattro. Dissi alla stessa che erano due giorni che li cercavo ,volevo sapere dov’era Patrizio ,ma le bambine mi saltarono addosso ,dovetti passare agli abbracci ,per le parole ci sarebbe stato tempo. Dopo i baci di rito Giorgia mi spiegò che erano arrivati da un'ora circa ,dopo un lungo viaggio, (provenivano da Penang) Patrizio stava cercando una guest house dove riposare, sarebbero ripartiti per l'Italia quella notte alle due ,ma Patrizio sarebbe rimasto. Per cui visto che erano tutti stanchi una volta trovato alloggio sarebbero andati a riposare ,ero stato molto fortunato perciò ad incontrarli ,poco dopo arrivò il mio guru’, l’abbracciai e ci dammo appuntamento per la sera l'avrei accompagnati all’aereoporto. Pensai a questo incontro cos'era stato ,solo culo ,o la mia storta me l'aveva causata il mio sesto senso, cioè la mia anima. Feci cena con la famigliola ,oltre a giocare con le bambine ,raccontai i miei avvenimenti a Patrizio  e gli chiesi se voleva venire in India con me ,ma lui mi rispose che era impossibile ,infatti doveva attendere una risposta dall'Italia fra due set­timane ,da quella risposta sarebbe dipeso il suo futuro ,perciò per due settimane era meglio per lui restare in Thailandia. Verso l'una salutammo Giorgia e le due bambine all’aereoporto di Bangkok ,con un taxi ritornammo in città. Visto che era di nuovo libero Patrizio decise di fare un tour a Pat Pong ,ma fortunatamente per me che non avevo voglia di donne ,non trovò una tipa di suo gusto verso le quattro ognuno era nel suo letto.
13  GENNAIO  Vista la gran fame di donne del mio amico ,lo convinsi a venire con me a Pattaya, li l’aria sarebbe stata più respirabile ,le donne non costavano niente ,altrettanto le guest house. Dopo aver sgonfiato le palle ,saremmo andati in un isola molto economica e selvaggia Ko chang ,vicino al confine con la Cambogia ,un posto questo consigliatomi da molti viaggiatori ,molti già la definivano la nuova Ko Pha-Ngan. Durante il tragitto su un bus di linea parlammo molto di spiritualità ,ecco le cose più importanti che appresi. “Devi sapere A1mo che l'uomo ha dentro di se delle potenzialità inespresse incredibili. Tutte le cose che mi hai raccontato non mi sorprendono più di tanto ,anche a me come tu ben sai sono successi fenomeni paranormali ,in più ho letto molti libri sull'argomento. Le tue coincidenze strane sono inspiegabili solo perché sappiamo pochissimo dei nostri enormi poteri. Io ti posso soltanto parlare delle mie esperienze ,ho praticato molto yoga e grazie ad esso sono riuscito a potenziare le mie qualità nascoste ,il problema per me è unico, 1’uomo è distratto da tante passioni, concentrare la propria volontà su ciò che realmente si vuole ottenere è la chiave per raggiungere qualcosa. Ma ti posso assicurare che malgrado sia mentalmente eccezionale non ho ancora raggiunto la felicità e sono molto spesso nervoso ,trovandomi di fronte al mio guru’ in India sentivo una pace una tranquillità impressionante ,perciò non ti posso mentire ,caro Almo io devo ancora percorrere moltissima strada.” Gli parlai di OSHO e del tantra ,ma il mio amico da quel che capii aveva un super ego ,non riusciva ad ascoltarmi per cui abbandonai la discussione. Arrivati a Pattaya ,siccome conoscevo bene questo posto per una volta feci da guida a Patrizio ,ritornai nell'hotel dove ero stato l'anno passato ,il prezzo non era elevato ,il mio amico senza discutere si sistemò nella stanza da me scelta. La sera fino all'una di notte gironzolammo per quell'immenso puttanaio che è Pattaya ,a me di scopare non andava proprio e speravo che anche Patrizio si trattenesse ,ero come al salito preso da pensieri spirituali ,rispetto all'anno precedente ero di sicuro un'altra persona. Il destino poi mi diede una mano ,ecco in sintesi quello che si verificò. Il mio amico di colpo decise di scegliersi una delle tante ragazze del bar dove sostavamo, ma nel momento del suo approccio giunse un bonzo tailandese, lo stesso si mise a benedire tutte le prostitute ,le quali in cambio s'inginocchiavano e lasciavano delle offerte. Questa fatto chissà perché incise sulla psiche del mio amico e li per li decise di cambiare bar. Lo segui senza discutere, ma allorché nel nuovo bar ,mentre il mio amico stava trattanda con un'altra fanciulla, ricomparve lo stesso bonzo di prima e si misi anche li a benedire tutte le belle fiche. Già la situazione per se stessa era strana (un religioso in mezzo alle puttane)ma il fatto che più ci colpiva era che quel bonzo per noi due era come un'ombra. Lo stesso infatti dopo le puttane si avvicinò a noi due e ci chiese l'elemosina ,noi istintivamente c'inchinammo di fronte a lui e gli lasciammo qualche bath, la cosa strana fu che Patrizio fu benedetto ,mentre io no. Tutti gli altri puttanieri presenti ci guardarono esterefatti , le belle fiche dopo che il bonzo se ne era andato ,iniziarono a congratularsi con noi due. Era sicuramen­te questo il momento adatto per trattare sul prezzo della scopata, Patrizio sapeva benissimo quanto fossero stimati i monaci in Thailandia ,ma stranamente il mio amico volle andare a dormire. Probabilmente il bonzo gli aveva fatto venire in mente moglie e figlie ,e questo gli aveva fatto cambiare idea. Sulla strada chiesi al mio guru’ il perché della sua benedizione, lui mi disse che sinceramente con il pensiero sperava in una benedizione e probabilmente il monaco l'aveva intuito. A me di essere benedetto non importava proprio un fico secco ,ecco perché a me non fu concesso ,comunque pensai che fosse stato un caso quello appena successo ,anche se Patrizio mi ricordò che per certe persone leggere nel pensiero è una cosa molto ordinaria. I bonzi orientali non sono come i nostri comuni preti ,praticano dure discipline spirituali ,questo mi disse il mio amico prima d'addormentarmi e ci pensai molto.
14  GENNAIO   Visto che il giorno prima non si era trombato ,l'avremmo fatto oggi, l’indomani saremmo partiti per la vicina isola di Ka Samet ,ero riuscito a convincere il mio amico a venire su quell’isola ,la lontana Ko Chang era troppo  trasgressiva per i miei gusti ,in quei momenti avevo solo bisogno di tranquillità. Tutta il giorno sentii i racconti del mio amico ,speravo un po’ di parlare anch’io, ma una volta attaccato discorso il mio amico era impossibile fermarlo, fu perciò una giornata in cui mi esercitai nell'arte della sopportazione. La sera ci portammo nella nostra camera da letto due ragazze thai che non parlavano inglese ,pensammo che così facendo la scopata sarebbe stata più interessante. Se non parlavano l'inglese probabilmente le due non era da molto tempo che facevano quella professione. Con il mio amico feci un patto ,ci saremmo scambiati le due ragazze, io avevo scelto una tipa con un bellissimo volto ma un po’ cicciottella ,mentre Patrizio un bel corpo con una faccia non eccezionale. Era la prima volta che scopavo in compagnia di un amico ,ma probabilmente lo era anche per le due thai ,infatti si spogliarono una alla volta nel bagno e ci raggiunsero poi nel letto anzi sotto le coperte  coprendosi con un asciugamano. In poche parole la mia tipa si vergognava del mio compagno e viceversa. Nulla di grave pensai in un primo momento ,ma siccome sono un po’ guardone mentre mi godevo la mia tipa i miei occhi andavano anche sull'altra ,ma alla stessa dava un fastidio tremendo l'essere guardata ,si rifiuto perciò di scopare con il mio amico ,ma lo stesso  frappose tra i nostri due letti un armadio e risolse il problema. Da questo fatto intuii chiaramente che sarebbe stato molto difficile pretendere il cambio delle coppie. Così potei dedicarmi esclusivamente alla mia thai ,il nostro accordo prevedeva di passare l'intera nottata insieme. Ma quella notte mi successero delle cose che mai dimenticherò ,ero con una bella e giovane ragazza ,ma la mia mente era da tutt'altra parte ,malgrado ciò il mio uccello era sempre dritto ,non ero per niente affamato di sesso ,ficcavo dentro il mio uccello e lo ritiravo fuori mi sembrava soltanto un gioco ,non ero teso minimamente e non facevo che ridere di quella situazione. Osservavo la comicità della situazione, mi misi in moltissime posizioni ,ridevo ma non riusciva a venire e l'uccello era sempre vispo e allegro, per circa un'ora e mezzo non feci che questo ,alla fine riuscii a venire ,mentre la thai era venuta moltissime volte. Sinceramente il mio venire non fu niente d'eccezionale ,forse mi ero divertito molto di più con il pene dritto. Non riuscivo a spiegarmi quella prestazione solo una volta in Brasile grazie all’uso della cocaina mi era successa una cosa del genere ,ma qui a Pattaya di sicuro il motivo era tutt'altro. In particolare mentre giocavo (scopavo) un pensiero era assillante ; (Almo le donne non fanno per te le hai trascese) Be’ forse il voler dimostrare questo fatto mi aveva permesso tale prestazione, in pratica stare come sotto fungo ,era molto meglio di una mia semplice entrata e uscita in una vagina. Così nel mio piccolo letto, abbracciato alla thai ,la stessa probabilmente era stata molto contenta di me e voleva continuare il giochetto. Ma a me sinceramen­te interessava solo una cosa, una bella dormita, la tipa stava sempre a giocare con il mio uccello ,ma lui come me sperava solo nel riposo ,che fare allora ? Se l'avessi fatta andar via (stare in due nel letto limitava moltissimo la mia libertà, pensavo alle coppie sposate che dovevano sopportare tale situazione per tutta la vita ,vedevo in quel fatto pura pazzia ,non riuscivo a vedere che piacere ci tosse nel dormire in due ,solo giocare è bellissimo in due) probabilmente la sua amica se ne sarebbe andata con lei, mi sarei dovuto sopportare i rimproveri del mio amico ,ma dormire abbracciati per me era peggio di una tortura cinese. Anche questa volta a mio parere ci fu una coincidenza strana infatti la ragazza che stava con il mio amico diede segni d'insofferenza e volle andare via ,il mio amico provò a farla rimanere, gli disse che l'avrebbe pagata molto di meno ,ma non ci fu nulla da fare la tipa se ne volle andare. Al contrario la mia thai voleva rimanere e scopare ancora ,ma io con gran soddistazione mi liberai di lei e per farla ancor più contenta gli pagai l'intera nottata. Il destino ,il padreterno ,il sesto senso ,chiamatelo come vi pare anche questa volta mi aveva dato una mano ,ma il mio amico ancora affamato di sesso riuscì di nuovo e si porto in camera una nuova ragazza ,io al contrario dormivo come un bambino.
15  GENNAIO  Verso mezzogiorno partenza per Ko Samet ,alle 3 eravamo sull'isola. Subito capii che il posto non piaceva al mio amico ,riteneva inoltre il prezzo dei bungalow eccessivo ,iniziammo perciò una estenuante ricerca di un alloggio economico e soprattutto non molto affollato ,stare in mezzo a tante persone a Patrizio come a me non è mai piaciuto. Dopo aver attraversato quasi mezza isola, il mio amico rimase insoddisfatto ,il posto non gli piaceva proprio e sicuramente l'indomani se ne sarebbe andato a Ko Chang ,per quella notte siccome era stanco decise di rimanere, non badò a spese per dormire in un bel bungalow ,io che non avevo problemi economici acconsentii, anche se ero indeciso su cosa fare il giorno dopo. A me Ko Samet piaceva ,ma soprattutto mi stavo stancando di stare con Patrizio ,lo vedevo troppo nervoso il problema non era in quest'isola il problema era dentro di lui ,cioè la sua eterna insoddisfazione. Non amava i turisti ,voleva un luogo paradisiaco con tanto di marijuana, pagare poco e che la gente lo adulasse ,sinceramente voleva troppo. Poi mi ricordava sempre che vent’anni fa’ la Thailandia era molto diversa ,gli faceva schifo il modo in cui si era trasformata, ripeteva in continuazione che non vi era differenza fra questo posto e l'Europa. Sinceramente stavo perdendo la pazienza ,ma giunse l’ora di cena ,decidemmo d'andare a mangiare ,io speravo che per un po’ fosse stato zitto. Prima d'andare a mangiare lo convinsi ad andare a vedere un piccolo museo proprio vicino al nostro bungalow ,io l'avevo visitato l'anno passato ,vi erano delle bellissime foto di pesci tropicali ,forse guardando tali meraviglie il mi amico si sarebbe ricreduto ,bene o male eravamo in un parco nazionale. Quasi con la forza riuscii a farlo entrare, una volta dentro lo vedi un po’ preso per le tante belle foto ,ma ha mio parere ormai si era messo in testa d'andarsene da questo posto, perciò non le apprezzo più di tanto. Mentre stavamo la dentro di colpo vidi giungere un tipo alto di carnagione scura ,con una gran barba ,istintivamente gli chiesi se era italiano ,lui rispose affermativamente. Si chiamava Lorenzo ed era di Pesaro ,subito fraternizammo. Poco dopo eravamo tutti e tre a mangiare in un piccolo ristorante ,Lorenzo era vegetariano ed ordinò da mangiar naturalmente senza carne. (Lorenzo) “Sono qui a Ko Samet in attesa di partire per l'India ,il 22 gennaio ho l'aereoplano per Calcutta” (Almo) “Ma guarda che combi­nazione anch’io vado a Calcutta.” (Lorenzo)“Vado in India per scoprire molte cose su me stesso ,sto scrivendo un libro sui fenomeni paranormali.” (Patrizio) “Se ho ben capito non è la prima volta che vai in India ,in passato ai sicuramente incontrato qualche guru”. (Lorenzo) “No io sono stato sempre un tipo molto solitario, pensa questa è la terza volta che vado e non so che pochissime parole in inglese ,poi sinceramente non credo nei maestri ,ma bensì credo molto in me stesso.” Allorché disse le ultime parole fui come illuminato dalle stesse, Patrizio m'aveva sempre detto che per la crescita spirituale era necessario un maestro ,ma non ero mai stato d’accordo, sentire questa persona che vedeva le cose come me mi caricò notevolmente. Parlammo di molte altre cose che non vale la pena di trascrivere ,la cosa veramente importante era che avevo trovato un anima gemella individualista come me ,questo pesarese al solo guardarlo e per come parlava m’affascinava notevolmente. In quegli attimi capii che ero li a Ko samet solo ed esclusivamente per incontrare lui ,sul tardi ci salutammo gli promisi che ci saremmo rivisti.
16  GENNAIO  Di primo mattino Patrizio mi lasciò, a lui Lorenzo non lo aveva per nulla colpito ,io ero come innamorato dello stesso e nella notte avevo deciso di rimanere nell'isola soltanto perché c’era lui. Uscimmo insieme dal bungalow e salutai il mio ex guru’ ,mi misi alla ricerca di un posto più economico dove alloggiare. In poco tempo trovai un discreto alloggio e mi sistemai, prima d'andare alla ricerca di Lorenzo scrissi.

                               245   DESTINI   PARALLELI

Ko samet un grande business                         cosa ci fa un igenista
che non cerca la materialità                            in questo luogo 
cosi invaso dal turismo di massa ? 
Uno che deve andare in India                         e' strano che stia qua
più strano che l'incontri io                              l'unica persona che ho incontrato qui
per di più è di Pesaro                                      e parla la mia lingua
crede come me molto                                      in se stesso.

Finito di scrivere uscii alla ricerca di Lorenzo ,pensavo di trovarlo in spiaggia e puntualmente subito dopo lo trovai. Gli parlai della mia voglia di stare con lui ,il mio amico era partito ,ero rimasto nell'isola solo per lui, il fatto che lui credesse molto in se stesso era quello che più mi aveva affascinato. Non fu per nulla scocciato di questa mia intrusione nella sua vita solitaria, inizio' tranquillamente a chiacchierare ,il suo volto a mio avviso era radioso. “Devi sapere caro Almo che questo è il mio terzo viaggio in Asia ,probabilmente una volta in India mi fermerò per sempre li ,farò l'asceta da quelle parti ,ho moltissime cose da imparare. Ho visto con i miei occhi cose inspiegabili per la scienza ,negli altri viaggi si può dire che ho fatto il vagabondo ,ho speso pochissimo, per lo più sono stata ospite di ashram (scuole spirituali)”. Mentre mi parlava io osservavo i suoi occhi magnetici, inoltre il suo sorriso era beatificante ,eravamo su una spiaggia assolata ai tropici ma non sentivo assolutamente il caldo, la sua presenza era rinfrescante. Ma Lorenzo decise d'entrare in acqua non potei fare a meno di seguirlo ,andò dove non si toccava ed io sempre timoroso dell'acqua lo segui. Stando vicino a lui non avevo paura di poter affogare avevo un'assoluta fiducia nello stesso, galleggiavo come mai mi era successo in vita mia. Ero probabilmente stato contagiato dalla sua tranquillità, una volta fuori dall'acqua fui contagiata anche dal suo modo di mangiare ,decisi che fino a che fossi stato con lui avrei fatto il vegetariano. Anche io in passato ero stato vegetariano, ma non per motivi religiosi ,perciò mi feci spiegare il perché della sua scelta. “Sono vegetariano perché vedo negli animali una sensibilità un anima ,la stessa anima che è presente in me ,come potrei fare del male agli stessi ,poi addirittura mangiarli ,in poche parole sono vegetariano perché estremamente sensibile.” “Sei così sicuro dell'esistenza dell’anima.” “A me sono successe tante cose strane ,che non mi va di raccontare ,ma sappi che non ho dubbi in proposito ,chiamalo Dio o Anima o come ti pare ,la vita e un mistero impressionante, c’è solamente da esperimentare di tutto ,per capire ci vuole solo il fare ,come dice un grande di cui sto leggendo un libro, Georges Gurdjieff ,uno dei tanti maestri spirituali di questo secolo ,per quanto mi riguarda per raggiungere il divino vi sono tantissime strade, ogni tipo di anima è unico e per ciò dovrà percorrere un percorso originale. Prima d'interessarmi di certe cose ho viaggiato moltissimo ,mi diverte moltissimo il viaggiare ,se non avessi scoperto la spiritualità probabilmente avrei fatto il viaggiatore.” Queste parole così simili al mio profondo sentire ,mi fecero ancora di più apprezzare questa persona che addirittura aveva 2 anni meno di me, ma di sicuro sapeva molto di più. Al tramonto lo portai nel mio bungalow ,ero deciso a fargli leggere i miei scritti sotto fungo ,per sentire una sua opinione. Gli stessi lo colpirono ma in modo negativo, rimarcò il fatto che vi erano scritte queste cose (io sono il Dio in terra gli altri insignificanti) il fatto che considerassi gli altri insignificanti ,secondo lui denotava un super ego personale ,nonostante il suo non certo lusinghiero commento (inoltre aveva letto tutto secondo me dandogli poca importanza ,lesse più che altro perché avevo insistito ,con scarsa voglia e soprattutto fiducia) lo accompagnai alla sua guest house che distava alcuni Km dalla mia. Era molto fuori mano rispetto alla parte turistica dell'isola per questo motivo pagava pochissimo ,lo salutai dicendogli che forse l’indoma­ni ci saremmo rivisti.
17  GENNAIO   Dopo una fantastica dormita ,feci  il bagaglio ed andai verso la guest house di Lorenzo. Ero come guidato dal sesto senso ,le gambe camminavano da sole ,mi sembrava di essere telecomandato ,dovevo assolutamente stare vicino al pesarese ,dentro di me sentivo che la sua sola presenza m'avrebbe fatto comprendere moltissime cose. Dopo circa mezz'ora ero nella sua guest house, vi era una camera anche per me ,era migliore della precedente e costava 30 bath di meno. Il mio amico fu un po’ sorpreso ,ma capii che avevo assolutamente bisogno di lui e mi accettò benevolmente. Poco dopo eravamo in una zona totalmente deserta ,non vi era proprio nessuno e sopra degli scogli prendemmo il sole come madre natura ci aveva concepiti. Dopo molto sole e numerosi bagni ,decidemmo di fare il giro dell'isola. Già l'anno passato avevo compiuto tale tragitto nel senso inverso ,ma quel giorno imparai anzi compresi una cosa che difficilmente dimenticherò. Lorenzo avendo notato che andavo sempre di fretta di colpo mi disse; (ma dove devi andare, goditi questo magico posto ,osserva la magia di questo luogo) forse non era la prima volta che qualcuno mi aveva detto una cosa del genere ,ma quel giorno fui come marchiato a fuoco da quelle parole. Capii che non ero mai in un posto ,la mia testa fuggiva in continuazione o nel passato o nel futuro, invece per godere della vita bisogna solamente essere nel presente ,il problema era il pensiero o meglio il desiderio ,la mia mente era eternamente insoddisfatta ,era impossibile per la stessa essere nel presente, c'era sempre qualcosa da ricercare ,ma come potei osservare quel giorno, era pazzesco ricercare qualcosa perché il mondo circostante almeno quella parte dell'isola era di una bellezza sconvolgente. Vidi moltissimi particolari che mi erano sfuggiti l'anno passato ,ma non cercavo nulla di particolare ,ero solamente estasiato dal quadro complessivo del tutto ,quello che avevo sotto gli occhi era un tutto e spaziavo ovunque ,mi distesi insieme ai mio amico e non vi fu che contemplazione. Compresi perciò quale grande droga fos­se il pensare ,mi chiudeva quasi sempre g1i occhi e mi faceva perdere il magico mondo circostante. Lorenzo era stato per me come un padre, avevo accettato la sua grandezza non l'avevo messa in discussione ,per questo motivo ero riuscito ad apprendere qualcosa dallo stesso, aveva ucciso il mio ego perché lo stimavo troppo ,era qualcosa per me migliore di me stesso un esempio vivente di come dovevo essere. Insomma in questo giro imparai più cose che nel leggere tantissimi libri ,ero stato solo recettivo ,non avevo interferito con la mia mente mi ero affidato ad un'altra persona ,capii che per crescere la cosa più impor­tante e l'umiltà, (naturalmente in certi casi ,di fronte a degli stupidi non è di certo giusto essere umili) quando si è umili e ricettivi è possibile apprendere moltissimo. Il male peggiore perciò è l’avere delle certezze ,in quanto non si è più vulnerabili a nuove esperienze, per quanto mi sembra l'universo è infinito e ci sarà sempre da imparare, per raggiungere la cima di una montagna esisteranno sempre infinite soluzioni ,l'uomo con certezze percorrerà sempre la stessa strada, facendo così a mio avviso si perderà moltissimo. Ritornati al bungalow ,dopo la doccia ci sedemmo per mangiare e quella cena mi fece scoprire moltissime altre cose. Parlando con il mio guru’ ,ebbi come l'impressione che lo stesso fosse una mia immagine riflessa in uno specchio ,a qualunque mia domanda mi sembrava che fossi io a rispondere ,ma senza ombra di dubbio era lui che parlava. Più parlava più m’ispirava fiducia ,era come una seduta psicanalitica ,ero come ipnotizzato ,dovevo confessarmi di fronte a lui ,sentivo che solo lui poteva capirmi e soprattutto aiutarmi. Gli raccontai tutta la mia vita anche particolari privatissimi ,avevo una eccezionale fiducia in lui ,mi spogliai totalmente del mio passato ,il tipo fu per me più di un padre. Egli fu felicissimo del fatto che nutrissi tanta stima verso di lui e mi stimolo sempre di più a parlare. Tutte le sue risposte furono concordi con il mio profondo sentire il succo di quel che mi disse fu questo ;dovevo seguire la mia voce interiore la saggezza era già dentro di me dovevo tirarla fuori, anche Lorenzo in questi ultimi anni non aveva fatto che questo ,non c'era bisogno di nessuno per capire il mistero della vita ,basta soltanto sentire la propria anima. 
18  GENNAIO  Questo qui fu un giorno in cui pensai molto ai fatti del giorno precedente, stando soprattutto a contatto con la sabbia il sole e il mare ,ero rilassatissimo ,come a Ko Pha-Ngan anche qui chiudendo gli occhi formavo dentro di me delle visioni beatificanti. Distendendomi ,sull'erba ,sulle rocce ,sulla sabbia o su un tronco di cocco ,il tutto sempre a palle all'aria ,sentivo delle sensazioni stupende ,la natura era mia madre ed io l'amavo immensamente. Non esistono parole per rappresentare il mio rapporto d'amore con tutto il creato il tutto era dovuto di sicuro alla mia tranquillità figlia dell'assenza di desi­deri. Non cercavo più niente ero li e molto felice ,questo è tutto. Quel giorno decisi definitivamente di smettere di scrivere il mio libro ,era dal 12 dicembre che non scrivevo più, avevo pensato troppo alle mie esperienze ,lo scrivere mi avrebbe limitato moltissimo la libertà ,l'avrei finito una volta tornato in Italia.
19  GENNAIO   La mattina capii e ne fui molto contento ,che Lorenzo di sicuro non era un mio sosia, anzi per certe cose non andavamo proprio d'accordo. Lui era affascinato dagli amuleti del dottore del villaggio ,ed anche padrone della guest house dove alloggiavo. Il tipo in questione oltre a credere nella magia per curare gli abitanti dell'isola utilizzava solamente le erbe medicinali e il massaggio terapeutico ,Lorenzo malgrado non capisse il tailandese ,si divertiva a comprendere le spiegazioni del dottore , non so proprio come riusciva a capire ma di sicuro i due s'intendevano. A me le medicine non mi hanno mai affascinato anzi sono stato sempre contrario alle stesse ,la mia anima mi ha sempre detto se godi non ti puoi ammalare ,ero perciò annoiatissimo ,lo stare li mi pesava moltissimo. Abbandonai entrambi e mi feci una lunghissima scarpinata lungo l'isola ,arrivai esattamente alla punta estrema, prima d'arrivarci naturalmente mi gustai il sole il mare e la contemplazione. I posti furono bellissimi, ma da sem­pre lo erano stati ,oggi avevo soltanto gli occhi aperti ,l'anno passato ero stato da quelle parti soltanto per cercare un bungalow ,tutto me stesso era concentrato su quell'obbiettivo ,non riuscii perciò a vedere altro. La sera ero molto stanco ,ma parlai ancora molto con il pesarese ,scoprii che era anche un ottimo pittore ,ed era fidanzato con una ragazza somala.
20  GENNAIO   La mattina presto partimmo per Bangkok ,decisi d'alloggiare a Kao san road con Lorenzo ,in una guest house di sua conoscenza ,per risparmiare prendemmo una camera doppia ,a scanso d'equivoci ,con letti separati. Uscimmo e mangiammo per le numerose bancarelle ,chissà perché mi venne in mente il veneziano Roberto incontrato un anno prima a Ko pha-ngan ,li per li non diedi importanza al fatto. Malgrado il giorno precedente mi ero un po’ ricreduto sulle straordinarie conoscenze di Lorenzo ,per me era sempre un maestro affascinante lo seguivo perciò come un cagnolino. La sera mi parlò di cose di cui ero molto ignorante cioè dell'India e del paranormale ,mi disse che aveva visto dei guru’ lievitare sotto i suoi occhi ,ma soprattutto disse che l'India non poteva essere spiegata ,dovevo solamente viverla ,meno conoscenze avevo più il posto m'avrebbe affascinato.
21  GENNAIO  All'ambasciata indiana ritirammo i nostri visti ,poi andammo alla mia compagnia aerea a vedere se era possibile spostare il mio volo, sarei voluto arrivare a Calcutta lo stesso giorno del mio amico ,ma non fu possibile, Lorenzo sarebbe dovuto partire il 22 ,mentre io il 23 ,ma un giorno sarei dovuto rimanere in Bangladesh, sarei arrivato a Calcutta solo la notte del 24. Questa giornata fui io il maestro di Lorenzo ,ci spostammo sempre in bus e notai che era poco pratico negli spostamenti, in questa grande città era come un pesce fuori dall'acqua ,per farlo riprendere lo portai nel più grande parco di Bangkok il Lumpini park , g1i proposi di fare un giro a Pat Pong ,ma lui non era un porcelletto come me e rifiutò. Nell'immenso parco però mi fece capire quale fosse il mio reale problema da risolvere ,cioè la sottile dipendenza a cui dovevo sottostare nei confronti della mia famiglia. Dopo una lunghissima discussione capii ciò ,improvvisamente tutto il mio benessere la mia serenità svanirono, ero immerso in quell’irrisolvibile problema ,il mondo magico ed affascinante era scomparso ,la mia mente era solo li. Invece di comprendere attaccai Lorenzo ,sca­ricai su di lui il mio malessere ,la mia mente sfuggiva il problema ,per la mia mente il problema non era la mia famiglia, ma il mio amico che non capiva un cazzo. Ritornammo verso le 5 a Kao san road ,ed a un certo punto perché incazzato mollai Lorenzo per un attimo. Ma c'era molta folla perciò non lo rividi ,rimasi per un po’ nel posto dove c’eravamo persi ,nell'attesa comprai un paio di sandali. Aspettai un po’ ma del mio amico nessuna traccia ,decisi di ritornare alla guest house ,lungo la strada mi fermai a comprare il mio giornale italiano preferito la repubblica, ma guarda caso proprio all'edicola m’incontrai Roberto il vene­ziano. La stessa persona a cui avevo pensato il giorno prima. Gli spiegai che venivo da Ko Pha-Ngan e che mi erano successe moltissime cose strane ,ci dammo appuntamento per la sera ,lui era in compagnia di un amico ,entrambi furono daccordo. Arrivato alla guest house vidi Lorenzo ,lo stesso stava tranquillamente ad aspettarmi ,infatti la chiave della nostra camera ce l'avevo io. Gli spiegai quello che mi era successo ,pensavo che fosse arrabbiato ,ma era davvero grande infatti mi rispose con una dolcezza impressionante ,da notare che da mezz’ora era ad attendermi. In camera poco dopo ci spiegammo ,umilmente gli feci capire che in certi momenti ritornavo ragazzino ,per un attimo avevo pensato che lui ce l'avesse con me ,proprio per questo motivo invece di comprendere le sue spiegazioni l'avevo attaccato. Lui capì ,mi disse che se volevo crescere dovevo abbandonare questa mia negativa caratteristica ,lui mi voleva bene perciò doveva dire la verità ,gli chiesi se fosse arrabbiato con me ,mi rispose in un modo sublime; sembro un bambino ma non lo sono ,solo i bambini s'arrabbiano per delle stupidaggini. Gli proposi di venire insieme a me dal mio amico veneto ,ma allorché gli dissi che forse ci saremmo fumati un po’ di marijuana rifiutò. C’era però il problema dell'unica chiave della camera ,lui molto gentilmente andò a mangiare e subito dopo ritornò, mi lasciò la chiave ,lui sarebbe rimasto in camera. La sera la passai perciò con Roberto e il suo amico, chiacchierammo molto e fumammo anche.
22  GENNAIO    Questo giorno fu dedicato a prospettive future ,il mio guru’ mi consigliò di comprare artigianato tailandese per poi rivenderlo in Italia ,se ero sveglio in questo modo mi sarei pagato il mio ritorno in Asia. Non m’aspettavo da lui il senso degli affari ,era proprio enigmatico il mio amico, ma gli dissi che fare i soldi con furbizia per me era impossibile ,ma soprattutto non m'andava proprio di sobbarcarmi le molteplici noie di compra e vendita, in questo momento avevo solo uno scopo cercare di vivere l'attimo ,perciò calcolare il meno possibile. Il pomeriggio ci salutammo ,ma al 99% ci saremmo rivisti a Calcutta, in quanto entrambi saremmo alloggiati nella zona più economica della città (Sudder Street). Dopo un pomeriggio in cui non combinai nulla d'interessante ,la sera la passai con Roberto e il suo amico Fabio. Roberto molto gentilmente mi regalò un libro “La vita nei boschi, e Saggio della disobbedienza civile” di Thoreau ,in un libro ve ne erano due ,mi parlò moltissimo dell'India luogo da dove proveniva.  Roberto era un figlio dei fiori ,sinceramente di lui posso dire soltanto che aveva un viso radioso ,era molto intelligente ,ma più che altro era troppo buono di cuore, non ero stato molto con lui ma il mio intuito mi diceva che costui era un vero angelo. Il suo amico dopo una canna mi disse se conoscevo Bangkok ,lo stesso aveva voglia di fica e voleva andare a Pat Pong ,decisi di farlo contento ,Roberto non venne ,da poco si era lasciato con la ragazza e non era tipo d'andare a puttane ,lo salutai capivo benissimo che non aveva bi­sogno di sgonfiare le palle ,sarò ripetitivo ma il mio amico sprizzava gioia al solo vederlo. Fabio era il classico ragazzo facilmente trasportabile dagli altri, era imbranatissimo infatti si meravigliò del fatto che saremmo giunti a Pat Pon  con un semplice autobus ,gli raccontai alcune avventure e lui era come ipnotizzato nel sentirmi. Certamente se non era per lui non sarei andato a Pat Pong di comprarmi con i miei soldi le bellezze locali dopo le mie esperienze spirituali mi schifava un po’. Per loro probabilmente era meglio stare con me che con tanti vecchiacci e clienti violenti, era il loro lavoro ,ma il mondo è di sicuro molto povero se per scopare bisogna pagare. Portai Fabio in un locale pieno di belle ragazze e con palco per vari spettacoli ,Fabio aveva molto da spendere perciò si fece attorniare da tre ragazze a cui pagò da bere. Mi sembrava di rivedere me stesso nei primi viaggi in Brasile, anch’io facevo così senza pensare minimamente allo sfruttamento di quei sublimi esseri umani. Il mio amico si appartò con una bella, sicuramente l'avrebbe soddisfatta era dolce e bello, finito l'amplesso riprendemmo il bus per Kao San Road. “Sai Almo in India con Roberto non sono mai andato a donne ,infatti dovevo seguire il mio amico e a lui non interessano ,ma sinceramente io la penso come te ,non si può solo fumare marijuana, certo ho le mie paure e da solo non me la sento di rischiare niente, di a Roberto di dedicarsi di più a questo bellissimo piacere che è il sesso.” “Capisco benissimo Roberto ,lui probabilmente a quasi trasceso le donne, anche a me ultimamente non mi dicono più molto ,il problema è solo tuo Fabio ,le devi trascendere anche tu ,perciò datti da fare e scopa molto di più ,puttane ,fidanzate ,incontri occasionali ,tutto è buono per levarsi il sesso dalla testa e poter fumare in pace una canna. Tutto quello che conosci pochissimo ti attirerà sempre, la mente umana funziona dovunque così mentre quello che conosci ,ti da noia e non gli dai importanza.”
23  GENNAIO  Insieme a Roberto la mattina comprai della seta per la mamma ,io di mercanzie non ho mai capito un tubo ,furono perciò molto utili i consigli del mio angelo veneto. Fabio intanto provava a convincere Roberto ad andare di più a donne ,provai ad aiutarlo ,ma vedendo gli occhi del mio angelo capivo che era fatica sprecata  a lui le donne non potevano proprio dire molto ,era sempre felice ,la sua era una felicità interiore proprio non aveva bisogno dell’altra metà ,gli bastava la sua unicità ,probabilmente chi cerca l'altra metà  lo fa perché non ha raggiunto l'unità. Dopo mangiato ci salutammo ,ricordai al mio amico di salutarmi i miei numerosi conoscenti a  Ko Pha-Ngan ,dopo l'India il mio amico fricchettone dove poteva andare se non a Ko Pha-Ngan. Nel pomeriggio rividi i tre genovesi con cui avevo fumata molta marijuana a Ko Pha-Ngan (Gianmario, Giovanni e Gianna) loro dovevano ritornare in Italia ,mentre io li a poco sarei partito per il Bangladesh. Verso le 5 con il mio zaino salii su un minibus destinazione aereoporto ,sullo stesso conobbi un genovese quarantenne che mi fece compagnia fino a Dacca. Costui veniva da Bali ,era un esperto di religioni indiane e dei Veda ,anche lui aveva provato i funghi allucinogeni ,avevamo perciò molti argomenti su cui discutere. Ma a parte questa sua sapienza spirituale mi disse che era anche un buon imbroglione e m’insegno come fare fesse le banche utilizzando i travel cheque. Guarda caso all’aereoporto di Dacca mentre io ero nell'attesa di essere trasportato in un hotel e il genovese di salire sull'aereo per l'Italia, conoscemmo un pugliese che aveva fatto il giochetto con i Travel cheque a Singapore ,ma l'avevano incastrato, si era fatto qualche giorno di prigione ,questa strana coincidenza mi fece riflettere molto, forse per me era meglio non fare certi giochetti. Verso le 2 di notte io solamente fui trasportato in un hotel con un taxi ,mi sistemai in una camera principesca ,dopo non fu che un lungo sonno.
24   GENNAIO  Verso le 10 ero sveglio ma dovevo attendere un bus fino alle 16 con lo stesso sarei andato all'aereoporto ,avrei preso  l'aereo per  Calcutta alle l8.  Nell'attesa  girai    per l'hotel ,provai anche ad uscire ma la strada era piena di mendicanti ,non potevo far altro che scrivere per riempire il tempo.

                                 247   A  RUOTA  LIBERA
Vedo un mondo migliore                                    non ho più grandi paure
la vita è bella                                                       nella sua elementare semplicità
vivo il momento                                                  ed è davvero magico
quando uno ha riempito                                      un po’ lo stomaco
tutto quello che poi viene                                    lasciandosi trasportare dagli eventi
senza cercare nulla                                               è il conficcarsi dentro
miliardi di pensieri                                               miliardi di varietà di situazioni
ognuna diversa dall'altra                                      ognuno unica
Se cerchi qualcosa                                               vuoi qualcosa sorge un problema
e il problema non sempre è risolvibile
e ti sorgono altri mille problemi                          che ti rendono la vita impossibile
ma se sei trascinato dagli eventi                          e non vuoi nulla
sei vuoto dentro                                                 non aspiri a niente
avrai il tutto                                                        il tutto si dirige sempre
verso il vuoto per riempirlo                                è una legge naturale ed elementare
la vita è troppo bella nella sua semplicità 
sono i problemi i pensieri                                   che non permettono 
la distribuzione energetica della vita
infatti se vuoi qualcosa                                        tutte le tue energie
si concentrano li                                                   e non puoi immergerti nel tutto
il tutto è la vera vita                                             tutti siamo interdipendenti
ognuno ha bisogno d'energia                               e l'energia va sempre
ha riempire gli spazi oscuri vuoti                        se ti riempi sei carico
l'energia vitale ti sfugge                                       sei schiavo di una piccola parte
dell’universo                                                        ma è il tutto che ti da l'estasi.
Il distacco dalla materialità                                  me la dato i funghi 
ero dappertutto, godevo del tutto                         non ero schiavo di niente 
riflettevo il magico mondo circostante                e la compenetravo 
non ero nulla ero il tutto                                       la mia energia vitale si fondeva 
con l'universo                                                      la competizione non esisteva 
perché ero vuoto                                                  ed ero naturalmente riempito d'energia 
non cercavo l’energia vitale                                perché essa cercava me 
ero vuoto perciò mi penetrava                            se cerchi qualcosa
è un illusione fatale                                             perché non esiste o è momentanea 
ne soffri molto ma molto duramente                  e il soffrire ti svuota d'energia 
perciò non godi                                                  della vera energia vitale ed estasiatica. 
Dal 13 dicembre giorno dei funghi                    sempre di più mi sono fatto trascinare 
dagli eventi                                                         le giornate si sono sempre riempite 
attiravo energia                                                   e questa puntualmente mi compenetrava 
solo in un momento                                            stava per rinascere l'ego cioè io 
quando Lorenzo mi ha detto                               che sono mantenuto dalla famiglia 
il mio ego soppresso è rinato                               ho incominciato a pormi problemi 
e stavo male                                                         ero immerso in quel grande problema 
rappresentato dalla parola autosufficienza
mille soluzioni mi si proponevano                       ma ne dovevo adottare una
orientarmi in un unica soluzione                          ero concentrato li
ero riempito                                                          da una piccola carica energetica
avevo smesso di compenetrare il tutto                  tutto il resto era scomparso 
ero in una dimensione chiusa                                il mio mondo finiva li. 
Ma oggi fortunatamente l'illuminazione               io per vivere
ho capito di avere bisogno di molto poco             quando si ha pieno lo stomaco
i miei problemi scompaiono                                  e allora compenetro il tutto
essere giunti a questa conclusione                         è come aver raggiunto il paradiso
perciò il mio futuro                                                non può essere che radioso.

Questo scritto a parole è molto semplice ,ma capirlo nei significati più profondi pochissimi sono all’altezza. Alle 18 ero in volo per Calcutta ,arrivai senza problemi ,ma al controllo passaporti a causa della mia barba (erano due settimane che non me la faceva e nel passaporto ero senza) dovetti subire un 'accurato controllo al bagaglio ,controllarono anche se ero un criminale. Dopo un'ora visto che ero in regola ,mi fu permesso di andarmene ,prima d'uscire dall'aereoporto come da consiglio di Patrizio cambiai soltanto 50 dollari. All'uscita dall'aereoporto fui assediato dai moltissimi taxisti ,ero infatti l'unico loro cliente ,vista questa favorevole situazione salii sul taxi più economico. Patrizio mi aveva anche detto che gli indiani sono fantastici nel fregare la gente e prima d'accettare un prezzo bisogna sempre trattare moltissimo ,sinceramente non so se fui fregata quella sera ,sicuramente il prezzo era di mio gradimento. Durante il tragitto notai che le strade erano pochissimo illuminate ,zeppe di gente in bicicletta ,non vi erano donne ,la strada al passaggio delle macchine pur essendo asfaltata alzava tantissima polvere. Alle 10 dopo un'ora di taxi ero a Sudder Street ,la via degli hotel economici. Appena sceso mi resi conto dell'estrema povertà della gente e dell'assoluta mancanza d’igiene. Vi era molta poca luce ,ma per fortuna vi erano numerosi occidentali ,vedere solamente le facce oscure e spettrali degli indiani non mi avrebbe di sicuro fatto una buona impressione. Tre bambini mi si avvicinarono     proposero di trovarmi loro un posto per dormire ,se fossi stato un viaggiatore duro e tirchio li avrei scacciati via ,ma regalare dei soldi a dei bambini furbi non mi ha mai scacciato ,perciò li accettai benevolmente. Li segui e mi resi conto che anche qui come Kao San Road a Bangkok, trovare un alloggio era difficilissimo. Con i bambini girai per circa mezz’ora ,in cuor mio speravo d'incontrare Lorenzo ,ma non avvenne ,anzi mi dovetti accontentare di una camera carissima ma più che altro schifosissima ,dal bagno infatti usciva una puzza tremenda ,ma di girare mi ero proprio rotto le palle e accettai a malincuore ,il giorno dopo alla luce del sole avrei trovato un  alloggio migliore. Per fortuna avevo con me degli incensi ,per profumare la mia camera ne usai parecchi. Subito dopo uscii per rintracciare Lorenzo e fare cena ,dopo circa mezz’ora d'osservazione visto che non avevo incontrato il mio amico decisi d'andare a mangiare in un ristorante cinese. Siccome la mia vita ultimamente non era che una continua sorpresa ,li dentro rividi i due svizzeri incontrati a Singapore e rivisti a Bukittinggi ,entrambi erano in compagnia di una ragazza ,senza pensarci due volte mi sedetti al loro tavolo. Parlammo dei nostri comuni itinerari ,io accennai a qualcuna delle mie strane avventure, siccome raccontai tutto molto euforicamente ,di sicuro mi scambiarono per matto. Dagli stessi seppi che loro per dormire pagavano 50 rupie ,la loro stanza a loro parere era ottima ,io pagavo 140 rupie e la mia stanza faceva schifo ,non c'era nulla da dire avevo preso la prima inculata indiana.
25  GENNAIO   Dopo una notte non molto bella per il freddo e la puzza della camera ,(per il gran schifo delle coperte e soprattutto delle lenzuola ,dormii vestito) verso la 7 ero in piedi, volevo subito osservare alla luce del sole dove cazzo ero arrivato. M’affacciai alla finestra, vidi edifici molto vecchi e in decomposizione ,erano quasi tutti di colore marrone sul rossastro ,il cielo era pieno di corvi. Uscii e senza accorgemene iniziai a gironzolare ,ero come risucchiato in strada ,dalle innumerevoli situazioni nuove per i miei occhi. Uomini che si lavavano sulla strada azionando una pompa (a mio parere era freddo), moltissimi poveracci a fare la carità ,gente che dormiva sulla strada ,intere famiglie che attendevano che la mamma finisse di cucinare su uno squallido marciapiede ,bambini mezzi nudi a giocare sulla strada ,esseri umani dai corpi ridotti malissimo ,a chi mancava una gamba ,ciechi ,senza mano ,ecc. Camminavo mi ero dimenticato chi ero ,osservavo solamente questi scandali ,erano uomini come me ,oltre a quei particolari vedevo l'architettura del luogo ,numerosi porci e capre ,ma soprattutto tanti corvi neri ,inoltre vi erano tantissimi artigiani locali ,i quali svolgevano svariati lavori, dulcis in fondo vi erano i famosissimi uomini cavallo (esseri umani che trasportavano con la loro sola forza, una specie di carro ,sullo stesso vi erano uomini come lui). In poche parole io non pensavo più, la mia mente era come ipnotizzata da tante diversità ,il tutto è impossibile descriverlo con povere parole ,si può solo vivere. Ero come sotto fungo ,non esistevo più come individuo ,ero uno specchio che rifletteva in questo caso il pessimo mondo circostante. Di colpo m'imbattei in Lorenzo ,insieme andammo a fare colazione in una specie di bar ,mi presi dei buonissimi dolci locali al miele ,e un bicchiere di cha (tè al latte) una vera delizia, ad un prezzo insignificante. Seppi che anche il mio amico pagava un prezzo astronomico per l'alloggio ,per cui decisi di non cambiare la mia camera ,il prezzo del cibo al contrario era abbordabilissimo, perciò  rientravo benissimo nel mio budget giornaliero. Vista la scarsa igiene della mia camera ,molta saggiamente mi comprai due lenzuola ,da un sarto me le feci unire ,mi costruii perciò un pratico sacco a pelo. Il mio amico sarebbe partito la sera per Bodgaya, luogo dove il Budda aveva conseguito l'illuminazione ,questo posto gli l'avevo consigliato io ,in quanto la descrizione della mia guida francese Du routard m'aveva notevolmente colpito. Visto che tale posto faceva parte del mio programma ,mi feci accompagnare nel posto giusto per fare il biglietto del treno (in India più che altro si viaggia in treno) decisi che sarei partito anch'io l'indomani ,avrei approfondito la conoscenza di Calcutta prima di tornare in Italia ,in quel momento sentivo che il posto ideale per me era Bodgaya ,non per nulla ci si era illuminato uno come il Budda. Dopo una lunga camminata ,in cui fui frastornato dagli assordanti clacson e dalle infinite vetture, giunsi con il mio amico in un ufficio molto burocratico ,dopo una lunga fila avevo il biglietto con tanto di prenotazione di una cuccetta ,sarei partito il prossimo giorno alle 19. Fino alle 17 rimasi con Lorenzo ,in particolare passeggiammo moltissimo nell'immenso parco di Maidan (passeggiare sulle strade era pazzesco, l'inquinamento acustico era a mio avviso da primato del mondo) salutato il mio amico mi rintanai nella mia camera la puzza era un po’ scomparsa grazie agli incensi ,lessi perciò in un ambiente accettabile il libro di Thoreau datomi da Roberto ,ma più che altro su un fatiscente tavolo scrissi quello che avevo provato in questa mia prima giornata indiana.

                                 248  DA NON CREDERE
Ieri ero in Bangladesh                                        ed ho avuto un flash
costruire una casa in  campagna                         oggi mi trovo sotto mano
il libro di Thoreau                                              che parla della sua casa
costruita appunto in campagna. 
Ho forse un sesto senso                                      oppure certi pensieri
mi assalgono quando sono vuoto                        infatti il libro era li
a qualche chilometro all'aereoporto.
Il libro un energia antica                                     che trapassa il tempo
il tempo quest'illusione                                      i pensieri galleggiano immortali
dappertutto bisogna solo captarli                       se si è vuoti e possibile.
Prossima tappa Bodgaya                                    li si è illuminato il Budda
i suoi pensieri eterni                                           sicuramente illumineranno anche me.


                                        249  CALCUTTA
Mille flash                                                           uguale ad un fungo
miliardi di pensieri diversi                                  intorno a me
che non si fermano mai. 
Una illuminazione                                               noi occidentali
vogliamo una campana di vetro                          dove poterci rifugiare
abbiamo paura del tutto                                       siamo schiavi di miserevoli passioni
non assorbiamo                                                    il magico mondo circostante


                                   250  UN GIORNO INFINITO
L'energia vitale mi compenetra                          sono trasportato dagli eventi
le mie gambe non esistono                                 camminano da sole
la mente contempla                                            questa magica città
unica indescrivibile                                            sono distaccato dai problemi
vengo inondato di energia vitale                        è fantastico
sensazioni paradisiache                                      troppa energia qui a Calcutta
la sera sono cotto                                               stanchissimo.

Dopo aver mangiato un piatto di spaghetti su una bancarella, profonda dormita nelle mie linde lenzuola.
26  GENNAIO  Dopo tanti giri mi stabilii nell'immenso parco di Maidan ,ero nell'attesa della partenza per Bodgaya. Avevo con me il libro di Thoreau e il mio quaderno degli aforismi, dopo un eccezionale benessere sotto il sole, scrissi.


               251  LA VITA UN FILM DA VEDERE GRATIS
Dovevo venire in India                                      per scoprire il vero succo dell'esistenza
qui sei inondato d'energia                                  ogni giorno sei sazio
non hai bisogno                                                  di svaghi a pagamento
tutto è gratis                                                        sei dentro al tutto
appartieni al tutto. 
Il tempo trascorre lentamente                             godo nel veder mangiare un corvo
una delle milioni di diversità                              di questa città gioiosa 
un sasso nel lago mille cerchi                             dentro di me
non sono nessuno                                               il tutto mi compenetra
non sono mai solo                                               tutto il mondo m'appartiene
sono uno specchio che riflette tutto                    sono sempre inondato d'energia vitale.

                                              252  MAGNETISMO
Mi sembra di essere una calamita                         attrao quello che cerco
il libro di Thoreau                                                  è l'essenza stessa del mio pensiero
e me la dato Roberto                                              dopo che l'ho incontrato
e che avevo avvertito la sua presenza. 
Sono veramente vuoto                                            e l'energia che ricerco
mi continua a inseguire. 
Le combinazioni strane si susseguono. 
Oggi vedo la terra come un paradiso                       e sono a Calcutta
che è un vero inferno.

La sera presi il mio zaino ,con un taxi mi feci portare alla stazione di Howrah, attesi un'oretta e poi salii sulla mia cuccetta. Era abbastanza pulita per cui mi feci una solenne dormita.

27  GENNAIO  All'alba dovetti andare al bagno ,il corridoio la sera prima era pulito ,ma la mattina faceva proprio schifo ,gli indiani non sono di certo gentleman inglesi, i bagni comunque per me che avevo viaggiato in Perù erano troppo puliti. Poco dopo scesi a Gaya ,presi uno scalcinato bus ,in un'ora ero a Bodgaya, siccome proprio di fronte alla fermata del bus vi era un monastero con tanto di posti per dormire ,andai a vedere se c'era un letto disponibile. Non vi erano camere singole ,ma senza esitazione perché sicuro che li avrei incontrato Lorenzo ,presi un letto in un dormitorio. Un'immensa camerata con una ventina di letti ,comunicante con un lungo corridoio anch'esso pieno di letti. I posti per dormire facevano proprio schifo ,erano dei tavolacci senza materassi, ma non ebbi dubbi ,tanto in questo posto non ero venuto certo per dormire. C'erano comunque numerosi bagni e docce ,l'unico problema era dato dal fatto che distavano parecchio dal dormitorio ,e che l'acqua era quasi gelata ,per sfida mi feci subito una salutare doccia. Con incrollabile fiducia lasciai tutta la mia roba in dormitorio, anche i soldi e partii alla scoperta di questo luogo reso storico dal Budda. Mi conficcai subito nel tutto, non avevo con me niente ,perciò non avevo nessun problema ,era una giornata radiosa e m’avviai verso un  immenso fiume secco. Durante il cammino m'imbattei in dei magnifici alberi di una specie a me sconosciuta ,mi misi a guardare amorevolmente un bambino che teneva sotto controllo le celebri vacche indiane. Arrivai sugli argini del fiume ,vi era un rigagnolo d'acqua ,mi divertii a vedere i riflessi del sole sull'acqua ,incominciai ad osservare intorno a 360 gradi ,in particolare oltre il fiume vidi due piccole montagne ,naturalmente tantissime altre cose ,ma ero talmente vuoto che per descriverle tutte di sicuro annoierei il lettore ,sappiate soltanto che per me erano più che mai affascinanti. Ancora una volta mi sembrò d'essere sotto fungo ,infatti in un ora il mio essere fu travolto da innumerevoli diciamo esperienze ero colpito da tutto non scartavo niente ,per il lettore può essere istruttivo il fatto che mi misi ad osservare per un po’ di tempo una donna che impastava con le mano la merda di vacca ,formava delle palle che spiattellava sul muro (gli escrementi da queste parti sono utilissimi ,con gli stessi si accende il fuoco ,si costruiscono case ,i pavimenti per lo più sono di quel materiale).Quasi tutte le pareti delle case (diciamo per capirci meglio capanne per galline delle mie parti) erano piene di merda spiattellata, che si doveva solamente essiccare. Ma la merda non era solo sui muri ,probabilmente in India o meglio a Bodgaya ,gabinetti non esistevano infatti lungo il fiume secco era pieno di gente a fare la cacca. Ad un certo punto m'incontrai con un americano ,naturalmente parlai di buddismo dallo stesso seppi che le due montagne oltre il fiume erano i luoghi dove il Budda era stato per lungo tempo a meditare ,prima d'illuminarsi proprio qui a Bodgaya. Ritornato al monastero rividi Lorenzo ,anche lui alloggiava nel mio stesso dormitorio ,andammo a mangiare in un  tipico ristorante italiano ,per la prima volta in vita mia mangiai senza utensili ,cioè con le sole mano, ma il pasto fu davvero ottimo. Poco dopo eravamo nel tempio costruito nel luogo dove il Budda si fu illuminato ,un tempio stupendo ,ma la cosa più bella era un laghetto li vicino ,con al proprio centro su un isolotto la statua del Budda ,due spiriti liberi non potevano rimanere a lungo insieme in un luogo tanto misterioso perciò ci separammo. Sotto gli alberi in prossimità del laghetto osservai l'incessante flusso d'esseri viventi stando troppo bene con me stesso. La sera un venditore indiano aveva detto a me e Lorenzo che a Bodgaya vi era un ristorante italiano ,siccome il mio amico in un suo viaggio nel nord dell'India aveva conosciuto un italiano che gli aveva detto di avere un ristorante proprio qui, provammo a rintracciarlo ,ma fu destino non riuscire ad incontrarlo. Dopo aver mangiato in un ristorante tibetano ,alle 8.30 ero già nel mio sgangherato letto dove dormii senza nessun problema.
28  GENNAIO  La mattina verso le 8 con il mio amico mi diressi alle vicine montagne dove in passato era stato a meditare Siddharta. Avevo con me il mio zainetto con acqua, banane ,libro di Thoreau ,e quaderno degli aforismi. Dopo più di mezz’ora di cammino ed aver osservato alberi fantastici, c’imbattemmo in un albero immenso ,rimanemmo li senza far niente ,fu solo contemplazione ,scrissi anche questo folle aforisma qua.



254  UN MAGNIFICO ALBERO UN CANE VEGETARIANO
Uno dei prodotti del Budda                               è stato sicuramente quest'albero 
che da come frutti                                              cibo per cani
cani che sono vegetariani                                  e se lo sono diventati loro
chiunque può esserlo                                         e prendere perciò l'energia vitale
non dal cibo comune                                         ma dal padre sole
dispensatore di cibo vitale                                 il cibo più buono di tutto
quello che da l'estasi. 
Flora e fauna danno moltissimo                         ma la vera energia il sole.
la da solo lui                                                        il sole.

Spiegazione: l'energia del cibo deriva dal sole ,il cibo è fondamentale per il corpo ,ma la nostra anima  l'essenza più importante ha bisogno più che altro di altre forme energetiche ,il cibo per lei è proprio una cosa secondaria ,sviluppare l'essenza animica porta a nutrirsi di ben altro? Dopo un ora sotto l'albero partimmo per le vicine montagne ,attraversato un piccolo villaggio iniziammo l'ascesa ,fu bellissimo ed una volta in cima entrambi per conto proprio ci mettemmo ad osservare lo stupendo panorama. Lassu in cima pensai a Messner ,lo stesso per sentirsi realizzato aveva dovuto scalare l'Everest, invece io su questa collinetta ero la persona più felice del mondo ,questo perché avevo capito come funziona il desiderio umano, (è importante solo quello a cui si da importanza) non avevo bisogno perciò di sfidare l'estremo. La vera gioia la felicità la si ha solo se si è rilassati, sull'Everest di sicuro molto rilassati non si può essere. Vidi volare un aquila ,sotto la roccia vi erano deliziosi fiorellini ,mi sdraiai sull'erba che non era bagnata, pensai ancora una volta a quel coglione di Messner, dove era arrivato lui la vita non c'era proprio per niente. Anche Lorenzo stava benissimo la in cima, comunque il primo che abbandonò quel posto fui io ,a valle c'erano tante altre cose interessanti ,salutai il mio amico e come un bambino corsi nella stupenda discesa. Vagai nel sottostante villaggio la natura mi chiamava a se ,l'ingegnosità dell'agricoltura indiana stimolava il mio intelletto che ultimamente era andato fuori servizio ,vidi cani ,scimmie vacche ,dopo aver ragionato un po’ sull’agricoltura ,ripersi perciò subito la testa ma un ex intellettuale come me ne fu proprio contento ,è normale perciò che questi ultimi pensieri siano malmessi anzi tutta la giornata ,perché io quel giorno non ero di sicuro razionale ,avevo capito che la vita è aldilà della razionalità. Mentre stavo raggiungendo il monastero reincontrai Lorenzo ,lo stesso proveniva da un altra parte e proprio vero le vie del signore sono infinite. Feci una doccia ed uscii da solo ,decisi di ritornare calcolatore per cui mi misi ad osservare le numerose bancarelle con tanto d'artigianato locale, d'altronde ero nella cittadina più sacra per i buddisti e i numerosi pellegrini rappresentavano un notevole business per i suoi abitanti. I prezzi per me occidentale erano stracciati in partenza ,ma decisi d'esercitarmi nell'arte della contrattazione anche un pollo come me riuscì a dimezzare il prezzo iniziale. Circa mezz’ora la passai così fino a che non sopraggiunse un'altra strana coincidenza ,ad un venditore dissi che ero italiano ,costui senza pensarci due volte chiuse il negozio e decise d'accompagnarmi da un suo amico italiano ,guarda caso il tipo che io e Lorenzo il giorno precedente avevamo cercato senza trovare. Mentre mi stava accompagnando alla sua casa,  incontrammo la moglie dell'italiano la stessa era con una bambina ,l'indiano mi lascio con la stessa ,li ha poco arrivai a casa di Massimo. Il tipo aveva sui quarant’anni alto con dei baffoni nerissimi, era vestito non proprio all'italiana ed aveva una casa che potrei benissimo definire stamberga ,ma aveva un viso radioso ,dal primo momento l'apprezzai ,la moglie era una mulatta indiana ,vestiva naturalmente in modo tradizionale e non parlava ne italiano ne l'inglese ,aveva un ventina di anni mentre la bambina due soltanto. Senza pensarci tanto parlai al tipo di paranormale ,lui era un convinto buddista e conosceva molto bene lo yoga ,perciò a sentire le mie storie non fu sbalordito affatto. Visto che eravamo italiani e il mio amico mi aveva detto di conoscerlo (Massimo si ricordò di lui), prendemmo appuntamento per la sera. Mangiammo tutti e tre in un ristorante (il ristorante di Massimo era stagio­nale ,proprio qualche giorno prima era stato chiuso) i miei due amici parlarono molto di yoga, io forse influenzato dal libro di OSHO che di certo non parlava bene di tale disciplina ,finito di mangiare li salutai. Ma quella sera lo yoga era sulla mia strada infatti prima d'addormentarmi conobbi un vicino di letto spagnolo ,costui dopo essersi cucinato nella camerata su un for nello un piatto di cibo vegetariano e aver parlato con me ,si mise nella posizione del loto sopra al letto ,m'aveva detto che era molti anni che ricercava il divino ,a me sinceramente non m’affascinò per niente e m’addormentai in un battibaleno.
29  GENNAIO   Appena sveglio a mente lucida scrissi.

                                             256   30   ANNI
Ho 30 anni il prossimo 07 maggio                     ma oggi 29.01.94
ho capito cosa voglio                                         voglio le mie illusioni
non voglio essere telecomandato                       da chicchessia
voglio rispondere solo a me stesso                    gli altri insignificanti
devo percorrere la mia strada                             crearmi le mie illusioni
così facendo si può forse pensare                       di rimanere soli
ma il mondo è pieno d’energia                           dappertutto
la solitudine non esiste                                        solamente chi è cieco dentro
in tutti i sensi                                                       ha paura di rimanere solo
la vita è ovunque                                                 solamente quello che ti è caro
t’imprigiona                                                         ma quando ti liberi
vedi che il mondo sprigiona energia                    ovunque.
Capisci che quelle illusioni                                  quella scarsa energia
non è niente al confronto del tutto                        quelle illusioni ti legano solamente                
non vedi la luce che ti circonda                            vedi un piccolo mondo
dove la sofferenza prevale                                    perché manca l'energia
che non può penetrare                                           PERCHE’ SEI CHIUSO
la vita con poca energia                                        è simile al polo sud
cioè si vive molto poco.

           257   RELIGIONE  ANTIDOTO  CONTRO   LA   PAURA
La paura è innata nell'uomo                               le religioni come trascendenza
della paura.
Oggi nel mondo occidentale                              la paura è stata trascesa
dando un eccezionale importanza                      alla propria vita alla propria illusione.  
Ma sia l’uomo religioso                                     che il materialista
attaccandosi a qualcosa di fondamentale           si perde il tutto che è intorno a noi.
Qui a Bodgaya                                                   vedo molta gente schiava
delle preghiere                                                   della venerazione di un grande uomo
ma la farfalla che mi vola a fianco                     sa meglio di loro
che non bisogna ringraziare nessuno                 ogni giorno il Dio dentro di noi
ci glorifica della sua energia                              e noi non dobbiamo che raccoglierla.
Ognuno al cospetto di Dio                                 non è nessuno
come può Dio interessarsi a lui. 
Il vero Dio è dentro di noi                                  e non fuori
perciò bisogna coltivare                                     la propria anima
e riuscire a cogliere                                            tutta l'energia vitale intorno a noi
l'energia da origine all'illusione                         di questa vita
aprirsi alla compenetrazione energetica             è la più bella sensazione
che si possa provare                                           costruire delle barriere intorno a noi
permette alla paura                                             quest'illusione di vincere.


258   BODGAYA   MILIARDI   DI   FLASH
Il primo giorno qui                                             è stato interminabile
tanto ero vuoto dentro. 
Tutte l'immagini nuove                                      mi penetravano facilmente
ero come inghiottito                                          da qualunque forma vitale.
Mi sembrava d'essere sotto fungo                     infatti i pensieri mi si accavallavano
una foglia mi poteva colpire                             ma subito dopo arrivava una bambina
e cosi via                                                           vedevo un mondo più ampio.
Mai prima d'ora mi ero accorto                         di quanta vitalità fossi circondato
i miei pensieri ,i miei problemi                         mi rendevano cieco
ero concentrato su cose insignificanti               ma le consideravo importantissime
qui mi sono accorto                                           che nulla è importante
solo noi diamo valore alle cose                         che non sono che pura illusione 
una illusione fatale                                            che ti rende la vita impossibile 
e grigia                                                               mentre al contrario
se non diamo importanza alle cose                    la vita ti si riempie di mille colori.

Finito di scrivere rividi Lorenzo ,lo stesso era in compagnia di un giornalista comunista del Kerala e di un ragazzo tibetano. Il giornalista appena seppe che ero anch'io comunista volle approfondire questo argomento ,ma io ero preso come ben sapete da tutt'altro ,gli promisi che ne avremmo parlato al prossimo incontro. Mentre con il  tibetano ebbi una breve discussione che infastidì Lorenzo, infatti il ragazzo poco dopo sarebbe andato a pregare al tempio ,addirittura per sei ore, chiesi soltanto a cosa servisse tutto ciò ,ma lui non mi seppe rispondere. Lorenzo aveva notato che la mia domanda era molto presuntuosa, infatti quello che faceva il ragazzo per me non aveva senso, il tibetano era proprio imbarazzato ,se fossi stato da solo l'avrei affondato con la mia dialettica ,ma il mio gurù molto autoritariamente mi disse di farmi i cazzi miei ,il mio amore per lo stesso mi fece tacere ,anche se avevo molto da dire su entrambi. Mi eclissai dai tre ed andai a trovare Massimo ,che mi pre­sentò un suo amico lucchese di nome Libero. Costui era in India perché stanco della società occidentale ,seguace di Babaji (famosissimo guru’ indiano ,morto da qualche anno),viveva di rendita da qualche anno ,se lo poteva benissimo permettere infatti spendeva al giorno circa 3 dollari. Anche con g1i stessi per poco non litigai ,infatti quel mattino mi sembrava di sapere di tutto, Massimo molto intelligentemente mi disse che la mia sapienza non era che un gioco dell'ego ,per lui era impossibile capire tutto ,chi sa perché gli diedi ragione salutai entrambi ringraziandoli ,m'avevano fatto tornare con i piedi per terra sapevo si moltissime cose ,ma non era certo giusto con le stesse gratificare il mio ego, mi rigettai nel tutto. Forse ebbi un'allucinazione, infatti rimasi per un po’ con un fiore ,lo stesso mi rideva in faccia ,di certo lo sentivo vivo per quanto riguarda il suo riso, era come un'apparizione della Madonna ,i poteri della nostra mente sono infiniti. La sera la passai con Lorenzo ,il comunista, Massimo e Libero ,tutti quanti cercarono di farmi tornare con i piedi per terra ,quello che ci riuscì di più fu il comunista ,parlare di politica (cioè di stronzate)mi rilasso moltissimo. Quel giorno mi sentii veramente super ,ero sicuro d'aver capito tutto.
30 GENNNAIO       
                             260    UN SOGNO
Mi sogno Massimo il baffone 
che mi dice molto forte 
le conclusioni sono solo pensieri 
che rafforzano l'ego.
                       Ti soddisfi della tua piccola luce 
                       e ti perdi la vera luce
                       che è nel tutto.

Verso le 5 del mattino feci questo sogno, che oltre all'eccezionale saggezza ,mi colpì per la sua quasi realtà ,la mente umana è davvero potentissima. Alle 8 prima di scendere dal letto scrissi ancora.

                              261  QUANTO SEI BELLO SOGNO
Si sto sognando ,è un fantastico sogno               sono troppo felice
la vita è troppo bella                                           nei suoi miliardi di diversità
l'energia è dappertutto                                         la morte è mancanza d'energia
perciò è chiaro siamo tutti immortali. 
Questa vita è solo un passaggio                           siamo figli di una grande mente
che quando vorrà richiamerà                               i suoi figli migliori
il tutto tende al miglioramento                            lo scopo di chiunque è diventare Dio
il paradiso è per tutti                                           dopo miliardi di pensieri.



262  TUTTO ELEMENTARE
   
   L'energia è dappertutto 
                                       la materia illusione 
                                       attaccarsi alla materia 
                                        provoca la malattia 
                                       cioè la sofferenza.


Vidi per un attimo Lorenzo, gli volevo parlare del mio sogno ,ma aveva fretta doveva prendere il bus per Gaya ,da li sarebbe andato a Benares ,lo abbracciai calorosamente ,mi venne quasi da piangere ,di sicuro costui era stato l'essere umano più importante della mia breve vita. Chissà se l'avrei mai più rivista. Poco dopo ero da Massimo, ecco quello che mi disse sul sogno. “Sono più che daccordo ,la vita è una continua crescita interminabile ,non si riuscirà mai a scoprire i misteri dell’esistenza, bisogna solo vivere ,vivendo si risponderà gradualmente a più domande possibili.” Non diedi molto ascolto a queste parole infatti poco dopo ero a leggere uno dei tre libri prestatemi da Libero, “I poteri della mente” scritto da un fisico cecoslovacco (gli altri due erano ,Il libro arancione di OSHO ,un libro questo che descrive delle tecniche meditative, l’altro  di cui non ricordo il titolo di Krisnamurti ). Gran parte della giornata la dedicai al libro del cecoslovacco e guarda caso trovai molte risposte alle mie strane coincidenze. La sera capii benissimo il significato della preghiera ,ecco infatti cosa mi successe. Verso il tramonto fui assillato da pensieri negativi ,non riuscivo più a controllare il mio pensiero, era in una dimensione molto simile a quella provata sotto fungo a Ka Pha-Ngan ,ma la mia creatività risolse il problema in un modo diverso dall'altra volta. Siccome in giornata avevo visto molti monaci pregare camminando in un corridoio in prossimità del tempio ,istintivamen­te feci lo stesso ,soltanto che la mia preghiera era molto particolare ,ecco il testo: ALMO NON C'E PROBLEMA STAI TRANQUILLO. Sembrerà una barzelletta ma il pensiero negativo dopo breve tempo mi cessò. Sicuramente il ripetere continuamente quella frase mi aveva quasi ipnotizzato ,la mia volantà era concentrata li ,non vi era più energia per il pensiero negativo ,mi ricordai d’aver letto qualcosa sulle preghiere nel libro Tantra di Osho ,lui diceva che la funzione della preghiera era più che altro quella di facilitare il dormire ,ma soprattutto d'impedire alle persone irrazionali di pensare con il proprio intelletto sicure stupidaggini. Perciò la preghiera non era che una medicina contro le nevrosi ,ecco probabilmente spiegata perché tanta gente dei paesi occidentali usa sia sonniferi che pillole per il mal di testa. Il pensiero è difficilissimo da controllare a scuola ci hanno imparato ad usarlo sempre di più, ma è come una macchina di cui l'uomo bianco non sa assolutamente nulla ,su come spegnerla. Il pensiero per lo più è malattia ,in quanto per vivere più che altro bisogna compiere delle azioni ,mentre a mio parere l'occidentale non è altro che un essere imprigionato nei suoi ragionamenti ,che scaturiscono dall'impressionante complessità del vivere quotidiano. Insomma la preghiera è una forma come tante altre di rilassamento ,ti porta nel presente ,ma se uno è un po’ sveglio capisce che vi sono miliardi d'altri modi per rilassarsi, l'unica regola è: fare soltanto quello che piace. Facendo così il pensiero non si può sviluppare ,in quanto il pensare altro non è che desiderio ,non si gode di quello che c'è. Quella sera fui come inondato di saggezza ,mi sembrava di captare i pensieri del Budda ,il pregare mi aveva svuotato ,naturalmente capii moltissime altre cose che piano piano esporrò. 
31 GENNAIO Questa giornata la dedicai al fare ,aiutai Massimo a costruire la futura scuola per bambini poveri di Bodgaya ,mangiammo insieme nella sua casa lo stesso mi disse che fra due giorni sarebbe andata a farsi benedire da un saggio bonzo del posto, m'invito ad andare con lui ,accettai molto benevolmente. In giornata finii il libro “I poteri della mente” ,fra il lavorare e il leggere ero totalmente concentrato ,la giornata mi sembrò tornare normale ,non fui preso dal tutto ,ma rimasi felice lo stesso.
01  FEBBRAIO  Passai l'intera giornata con Massimo e Libero. Il lucchese visto che in passato aveva fatto il venditore ambulante mi spiegò molte cose sull'arte del commercio ,inoltre mi fece visitare la sua spartanissima stanzetta affittata. Questa era piena di libri che trattavano argomenti spirituali ,vi era il letto, un tavolo ,un fornellino sopra un mobile per cucinare, ed infine una specie di santuario con tanto di foto del suo guru’ con tanto d'incensi. Per il suo Dio in terra, tutte le mattine si alzava all'alba per accendere gli incensi ,mi parlò molto dello stesso ,ma vedevo Libero troppo succube di Babaji, l'unica cosa che mai dimenticherò fu questa preghiera del suo guru’.

Ama e servi tutta l'umanità                                dai aiuto a ognuno
sii felice sii cortese                                            sii un motore di gioia irrefrenabile
riconosci Dio in ogni volto                                non ci sono santi senza un passato
non ci sano peccatori senza futuro                    loda ognuno
se c’è qualcuno che non puoi lodare                 allontanalo dalla tua vita sii coraggioso
sii originale sii creativo                                     sii coraggioso caricati di coraggio
non imitare                                                         sii forte sii onesto
non appoggiarti sulle spalle degli altri               pensa con la tua testa
sii te stesso                                                          tutta la perfezione e le virtù divine
sono nascoste in te                                               rivela questa al mondo
anche la saggezza e' già in te                               lasciala splendere in tutta la sua forza 
lascia che il signore ti renda felice                      fai che la vita sia come una rasa 
in silenzio essa parla il linguaggio della fragranza.
Shri Babaji  Febbraio 84



Veramente bellissima ,ma il caro Libero questi sublimi scritti a mio modo di vedere non li seguiva proprio ,in particolare queste due frasi ;pensa con la tua testa ,sii te stesso ,non le metteva propria in pratica. Era schiavo dell'adorazione del suo maestro ,mentre io intuivo benissimo quella che aveva intuito il Budda 25 secoli fa ,se  incontri un Budda lungo la tua strada uccidilo ,il caro Libero al contrario adorandolo si era legato a lui ,molto difficilmente avrebbe spiccato il volo verso la libertà, certo amare qualcuno è bellissimo, ma essere liberi e di sicuro malta più bello. Anche Massimo non era proprio il massimo ,quel giorno mi fece capire che accettava le autorità religiose buddiste ,inoltre praticava lo yoga, cioè un insieme opprimente di regole ,che sinceramente anche prima di venire in India ho sempre odiato ,ecco la mia unica regola: La mia suprema regola è non avere regole. Le regole, e tutte le autorità, sono sicuramente le più grandi gabbie costruite dall'uomo per perpetuare questo inferno terrestre. In giornata partì la moglie di Massimo con la bambina, sarebbe andata qualche giorno dai genitori ,tutta il pomeriggio perciò ebbi vivaci discussioni con entrambi nella non certa pulita casa di Massimo ,fui perciò molto mentale ,sprecai moltissime energie senza recuperarne alcuna dal mondo circostante ,il tempo sempre di più era tornato normale.
O2  FEBBRAIO   Insieme ai due italiani feci una buona colazione e come ho sempre fatto dal mio arrivo in India, bevetti l'acqua che bevono tutti gli indiani. Era stata Lorenzo a consigliarmi di fare ciò, in barba alla medicina ufficiale ,seguire il sua consiglio per un tipo come me fu facilissimo ,di sicuro con il mio stato mentale più che positivo avrei ucciso qualunque forma di virus e batterio. Diarrea non la ebbi, sempre di più capivo  quanto sono fessi quelli che si fidano dei medici. Poco dopo tutti e tre eravamo dal saggio buddista, Massimo me ne aveva parlato entusiasticamente, ma a me non disse proprio nulla e quando mi dovetti inchinare per essere benedetto ,sinceramente un po’ mi vergognai di me stesso. Nel pomeriggio mi misi a riguardare i miei scritti sotto fungo ,alla luce delle mie ultime esperienze quel giorno decifrai alcune verità che in un primo momento mi erano sfuggite ,come ha sempre detto Nietzsche con la sola mente è impossibile capire esperienze profondissime ,solo vivendo le stesse si possono comprendere scritti tanto enigmatici ,una frase quasi sempre se tratta di cose grandiose al 99% sarà sempre male interpretata ,la mia esperienza con i miei scritti mi ha portato a questa certezza quasi assoluta. Ecco un esempio: sono io il Dio in terra g1i altri insignificanti. Questa frase aveva colpito moltissimo Lorenzo vi aveva visto un super ego, ma alla luce delle mie conoscenze ecco la mia personale interpretazione. Non era il piccolo Almo che parlava ,era lo spirito al di la delle forme, insignificanti per lo stesso erano appunto le forme ,infatti la vita per lo spirito divino altro non è che un immenso spettacolo e come nei film gli attori sono solo attori.  Ognuno in questa vita è libero d'interpretare la parte che vuole e chi soffre al l00% lo fa di sua volontà, le forme per chi sa, compaiono e scompaiono ,la vita e così,  non ci si può far nulla ,almeno in questa dimensione qua. Chiunque ha dentro di se la spirito divino ,che crea le mortali forme ,che per l'appunto sono insignificanti. Dopo i miei bei scritti lessi il libro di Krisnamurti ,anche costui era un grande e l'apprezzai moltissimo. La sera dopo tanta spiritualità insieme a Massimo e Libero mi gustai un film porno ,anche loro due la pensavano (nonostante le discordanze) come me ,ma di sicuro sia Babaji che il Dalai lama  non l’avrebbero apprezzato, mentre da quello che sapevo OSHO si sarebbe leccati i baffi, per lo stesso nella vita tutto era divino, sinceramente per i miei due amici tale concetto era impossibile da comprendere ,mi dispiace dirlo ma i due mi erano si simpatici ma erano un po’ falsi.
03 FEBBRAIO La mattina presto mi svegliai pensando che fosse le 5 ,e allorché controllai l'orologio mi resi conto che erano proprio le 5 ,ancora una volta com­presi le immense potenzialità del mio inconscio ,come al solito a mente lucida mi sorsero intuizioni sublimi ,se la mente non è sovraccarica può risolvere qualunque problema. Era questo il mio ultimo giorno a Bodgaya, perciò comprai un po’ d'artigianato locale ,ma vista la mia particolare dimensione non descriverò questo superficialità. La sera vidi per l'ultima volta i due italiani ,l'indomani sarei partito su consiglio di Massimo per Benares, anche quel luogo a suo modo di vedere era più che mai magico.
04  FEBBRAIO  Una volta sveglio sul mio letto sgangherato la mia anima parlò ancora ,la vita altro non è che un infinita sequenza di sogni ,ogni sogno è unico e originale ,la morte e solo la fine di uno spettacolo ,dopo un attimo di pausa si ricomincia. Mi convinsi più che mai ad immettere queste mie esperienze nel mio libro già cominciato, la prima parte di sicuro sarebbe stata affascinante per i giovani, quest'ultima di sicuro per molti pochi ,ma viste le tante stranezze avvenute ,forse potrà interessare a chiunque ,anche un fatto del genere di sicuro è strano. Con un tuk tuk fui trasportato alla volta di Gaya ,durante il tragitto guardando le stelle senza ombra di dubbio intuii che davvero la vita altro non è che un lungo sogno ,per mia fortuna ,anzi nel mio caso davvero bellissimo. Arrivato a Gaya mi sembro d'essere  giunto  all'inferno ,la stazione del treno era piena di poveracci ,era l'alba e faceva molto freddo ,gli stessi erano rannicchiati sotto delle putride coperte ,anche questo era opera del divino uno spettacolo che non gradii molto ,ma la mia libertà mi permise di prendere il primo treno, mi sorse una domanda senza risposta; perché su questa terra paradiso ed inferno convivono quasi insieme ,forse più avanti vi sarà risposta. Verso le 12 ero a Benares (Varanasi) ,presi un risciò e dissi al conducente di portarmi dove meglio credeva. Appena uscito dalla stazione fui colpito dalla tantissima gente ,mi sembrò di essere tornato a  Dacca ,lo spazio vitale non esisteva più ,oltre agli esseri umani vi erano tantissimi risciò e vacche sacre le macchine per fortuna erano molto poche, almeno a confronto di Calcutta. Dopo circa mezz'ora fui scaricato in una confortevole guest house ,la camera costava solo 50 rupie ,nella stessa vi era una doccia con acqua calda ,inoltre le lenzuola mi sembravano quelle della mamma ,senza alcun dubbio e senza mercanteggiamenti mi stabilii li. La cosa più interessante comunque fu il fatto che nella libreria della sala d'aspetto ,vi erano numerosi libri, stranamente (infatti nei miei viaggi fino a quel giorno non mi era mai capitato)anche scritti in italiano. Due in particolare colpirono la mia attenzione ; “Gli dei della terra”, di Gibran e “Il male oscuro” di Giuseppe Berto ,il primo grazie alle mie esperienze spirituali fu di facile lettura, mentre dal secondo trassi moltissime informazioni ma di questo parlerò dopo. Uscito dalla guest house, provai ad immergermi nella magica India ,ma più che altro qui a Benares praticai lo slalom speciale ,gli esseri umani erano talmente tanti da impedirmi di rilassarmi. Girai a lungo a caso ,speravo d'imbattermi nel Gange ,ma non successe per cui una volta stanco presi un risciò e mi feci portare al fiume più sacro della terra. Mi colpirono tante cose ma più che altro passai il mio tempo a vedere cremare i cadaveri.
05 FEBBRAIO
                                       268   BENARES
E una città santa                                                 ma per me
è un vero inferno. 
Risciò biciclette vacche                                      puzze e rumori soprattutto
questa è la mia Benares                                      una città che mi sta
fondendo il cervello                                            troppi rumori, troppa povertà
sogno                                                                  spiagge coralline montagne incontaminate
questo sono io                                                     Benares non fa per me.

Dopo una disastrosa mattinata che mi portò a scrivere il non certo allegro aforisma ,nel pomeriggio passeggiando per il Gange capii che dovevo rimanere ,era di sicuro la mia anima a volere ciò ,la mia mente condizionata come ho scritto prima desiderava ben altro.
O6  FEBBRAIO Dopo aver camminato per tutta la mattinata scrissi. 
                                               271   ENERGIA
Siamo solo cariche energetiche                          e quando diventiamo vuote
cioè non cerchiamo                                            altre particolari cariche
siamo inondate dal tutto                                     attiriamo il tutto
infatti siamo vuote                                              e l'energia la luce
riempie sempre gli spazi oscuri vuoti. 
Per una vita meravigliosa perciò                        ecco la mia ricetta
lasciarsi trasportare dagli eventi                         si proverà il tutto
nulla ci mancherà                                               e nulla ci schiavizzerà.


                     272    CAMMINANDO  PER  BENARES
In questa città più osservo                                  più capisco l'essenza della vita 
il perché del male                                               insito dentro di noi
e che non riusciamo a debellare. 
Dunque se la vita è solo pensiero                       in quanto la materia non esiste
perché siamo condannati a soffrire? 
Elementare perché in noi vi sono                       solo cattivi pensieri figli dell’ego.
L'ego è dappertutto                                             è la malattia più grande dell'uomo.
L'ego sprigiona con se                                        tutta una serie di cattive azioni
che fanno si di rendere il mondo                        pieno di male distruzione e morte.
Se riusciremo a distruggere l'ego                       la terra sarà un vero paradiso terrestre.
L'uomo che posto occupa su questa terra           qual’è il suo più fecondo istinto?
Sicuramente dentro di me                                   nasce ogni giorno di più
la voglia di godere di questo paradiso                la voglia di convivere
pacificamente con il tutto                                   penso che questo sia il fine
di ognuno di noi                                                  ma la nascita dell'ego
a portato le nostre menti                                     a diventare solo competitive
perché figlie di certi pensieri predominanti 
ad oscurare l'anima positiva di Dio dentro di noi
il risveglio del mondo                                         la nascita di un nuovo paradiso
perciò è dentro di noi                                          basta farla riemergere.
Occorre soltanto uccidere l'ego                          cioè capire senza leggi o regole
cosa sia giusto o no                                            sentire la propria coscienza
che è la vera legge che dobbiamo seguire. 
Qui a Benares sentendo il puzzo dei cadaveri 
si capisce che non siamo diversi dagli altri animali
siamo fatti con la stessa pasta                            solo qualcosa dentro di noi è diverso
ma sfortunatamente molti hanno soppresso       questa nostra diversità.
Dio è dentro di noi                                              basta solo farlo emergere
per far si che il nostro pianeta                            si tramuti in un vero paradiso.
Le religioni con i loro miseri dii                         hanno affossato questo paradiso
infatti anche le religioni cosa sono                     se non che degli immensi ego
ognuna ha il suo idolo                                         con lo scopo di far rafforzare
il proprio ego. 
Dio non vuole che il corpo soffra                       vuole soltanto la fine delle sofferenze
invece anche i buddisti                                        i religiosi che più sento
imprigionano il loro corpo                                  si danno delle regole
ma anche questo è rafforzamento dell'ego.        
DIO  non vuole che godiamo                             soltanto di poche cose
ci ha dato un corpo tutto da utilizzare                si può godere di tutto questo corpo
è bellissimo utilizzarlo                                       in tutti i suoi aspetti
ma i religiosi non godono del corpo                   lo fanno soffrire
perché pensano cosi di raggiungere Dio            folli  Dio vuole il tutto
e quando non si da sofferenza ad altri                si ha il tutto
ma tutto il corpo ne deve godere.
Questa e la mia religione                                    Dio è dentro di me 
mi dice facilmente                                               cosa è giusto e cosa no
sfortunatamente gli altri uomini                          per paura ascoltano altri pensieri
lo fanno per rafforzare il loro ego                       un ego timoroso del tutto
che ha bisogno di rinchiudersi                            in una gabbia dorata
oppure in mezzo a maree di uomini. 
Qui in India per rafforzare l'ego                          sfornano bambini su bambini
non importa se soffriranno                                  sono come dei trofei per il loro ego
e le donne le loro schiave                                    questa è l'India che io vedo
un paese con donne schiave                                che vive nella merda
la merda sostanza di rifiuto del corpo                 che fa schifo penso a tutti
ma qui si trova dappertutto                                  troppa gente nel mondo
meno siamo meglio stiamo                                  i figli oggi sono soprattutto
figli della paura e dell'ego                                    quando saranno i figli dell'AMORE ?
Tutti questi miei scritti nascevano spontanei ,perciò sono pieni d’imperfezioni linguistiche  a mio parere sono bellissimi e rendono ancor di più l'idea sul mio stato mentale. Scritto l'aforisma 272 ecco cosa mi successe il tutto è trascritto nel  prossimo aforisma.


                273   ANCORA  LUI  (IL SESTO SENSO)
Dopo aver scritto                                                 ho pensato di mangiare qui sotto
ci ho ripensato ed ho deciso                                di mangiare in un ristorante qualsiasi
così camminando per Benares                             improvvisamente mi è venuta voglia 
di mangiare del cioccolato                                   allora ne ho preso un pezzo 
insieme a dei biscotti volevo mangiare e camminare
ma istintivamente mi sono fermato su un muretto
finito di mangiare                                                  sulle rive del Gange su un baracchino
mi sono fatto un tè                                                quando improvvisamente sbuca Lorenzo.
Ripensando a tutto il mio comportamento            assolutamente casuale e non programmato
ma soltanto istintivo                                              deduco che questo incontro
è dovuto al mio sesto senso                                   infatti i due posti
dove mi sono fermato a mangiare e bere               sono stranamente equidistanti
dall'alloggio di Lorenzo                                         e mi ci sono fermato per puro caso
ed inconsapevolmente.
Benares è una immensa città                                  piena di alloggi economici
com'è spiegabile questa nuova combinazione strana?

Passai perciò tutto il pomeriggio con Lorenzo ,mi feci accompagnare nella zona più economica, avevo intenzione di spendermi tutti i soldi rimasti in artigianato locale ,per poi rivenderlo in Italia. Sapevo che una volta tornato a casa reintegrarmi sarebbe stato difficilissimo, con i soldi fatti con l'artigianato avrei per un po’ tirato a campare. Riaccompagnai il mio amico al suo alloggio e mentre stavo ritornando alla guest house mi venne fuori questo pensiero. Avevo letto a Bodgaya il libro di OSHO sulle meditazioni ,di colpo capii che effettivamente il mio lungo viaggio altro non era stato che un lungo meditare, la mia mente non cercava niente ,come poteva cercare qualcosa ,avevo compreso che il non cercare era molto più bello. Avevo praticato la meditazione senza saperlo e come dice OSHO meditando si scoprono moltissime cose sconosciute ,aumenta soltanto la sensibilità e se uno è più sensibile può comprendere cose che l'insensibile non può esperimentare. Lasciandomi trasportare dagli eventi ,i miei poteri nascosti riemergevano, la sapienza accumulata nelle vite passate mi faceva capire cose per la mia mente superficiale sconosciute. Dovevo perciò sempre di più sentire la mia voce interiore ,la stessa di sicuro sapeva molto di più ,ma non dovevo cadere nella trappola di pensare di sapere tutto ,anche la mia anima era di certo limitata rispetto all immensità dell'universo ,ma una cosa era certa ,la stessa era in grado grazie a molteplici esperienze di comprendere sempre di più ,su questo spettacolare gioco che è la vita. La sera mangiai con Lorenzo in un economico ristorante del Kerala, naturalmente con le sole mano ,finito di mangiare passeggiando vidi una bilancia ,senza pensarci due volte salii sopra ,la stessa segno soltanto 56 Kg ,avevo perso ben 6 Kg dalla mia partenza dall’Italia. Subito dopo la mia mente superficiale iniziò a preoccuparsi sia per il calo di peso ,ma soprattutto per il fatto che avevo mangiato in un posto non molto igienico ,mi sembrò perciò di dover andare alla toilette ,di sicuro sarebbe stata diarrea, preferii perciò salutare il mio amico ed andare nel mio bagno a defecare ,i cessi dei locali indiani infatti fanno troppo schifo. Ma una volta nella mia camera mi resi conto di essermi suggestionato da solo , avevo avuto paura di dover defecare nei  luridi cessi lungo la strada ,questa paura in concomitanza con il mio calo di peso ,mi aveva portato a rinchiudermi al sicuro della mia camera, ecco infatti quello che subito dopo scrissi.

                                        274  SUGGESTIONI
Mi sono pesata alla bilancia                                 penso che vada male 
 infatti segnava solo 56 Kg                                   mi è venuta subito farne
 paura della diarrea ,paura del tutto                     mi sono rinchiuso nella mia prigione.
 La forza del pensiero                                          è davvero micidiale
Almo pensa positivo
è tutta li la chiave per una vita paradisiaca.

Meditai molto su questo fatto ,ma più che altro iniziai a leggere quella sera stessa il libro di Berto, guarda caso parlava proprio di malattie immaginarie che si tramutavano in realtà, di sicuro anche questo libro qua rappresentava una strana coincidenza.
07  FEBBRAIO Alle 4.30 ero assillato da un pensiero ecco cosa scrissi.


                          275  COSA PRODUCONO I FUNGHI
Dopo aver riflettuto a lungo                                molti ragionamenti ,molte supposizioni 
dopo una dormita rinfrescante                             ecco una grande risposta
alla mia cruciale domanda. 
I funghi danno una quasi morte                           ma cosa muore           
solo ciò che in noi                                                non è eterno
per l'appunto corpo e mente superficiale. 
Compare l'essenza animica                                  ma se uno è molto attento
capisce che anche la stessa                                   è destinata a morire
in quanto illusoria                                                 come corpo e mente superficiale.
Sotto fungo si può scoprire                                   la nostra natura divina
la nostra immortalità                                             il nostro potere essere
qualunque cosa                                                      perciò il nostro essere nulla
lo spirito dentro di noi                                           può creare qualunque cosa 
ma deve avere determinate conoscenze.

All'alba presi un risciò ed andai sul Gange ,vidi sorgere il sole e i numerosi fedeli farsi il bagno nelle sue gelide acque. Il tempo mi volò via ,finché non vidi arrivare Lorenzo ,dopo la colazione tante chiacchiere e il pasto di mezzogiorno lo salutai ,li a poco sarebbe partito in treno per Madras. Era meglio così ,di sicuro il mio amico era un Budda, andandosene era come se morisse per me, lo stare troppo con lo stesso ,la mia venerazione per lui ,di sicuro mi avrebbe portato fuori strada ,cioè impedita l'ulteriore mia crescita. Prima di rientrare in hotel comprai la  pila per il mio orologio ,la precedente si era scaricata ,forse sareb­be stato meglio non comprarla, infatti da molto tempo vivevo senza lo stesso ,ma fra 13 giorni sarei dovuta rientrare in Italia e di sicuro mi sarebbe servito. Nella mia camera per alcune ore lessi il bellissimo libro di Berto ,poi salii sul terrazzo della guest house e con un bambino mi misi a giocare a tennis utilizzando come racchette due padelle per cucinare, sicuramente la cosa più creativa della giornata. La sera mangiai nella guest house ,conobbi uno studente universitario spagnolo di fisica, parlammo dell'universo ,anche per i suoi eccelsi professori la materia altro non è che energia ,non avevo dubbi in proposito ma sentirlo dire da un razionalista mi piacque molto.
08  FEBBRAIO Tutto il giorno piovve perciò continuai a leggere il libro di Berto chiacchierai con lo spagnolo ,ma soprattutto scrissi questo aforisma.

          278   PERCHE’  E’  CAMBIATA  LA  MIA  VITA
Prima di partire                                                   pensavo di dover trovare una strada
programmare il mio futuro                                 fortunatamente ho trovato questa strada. 
La rivoluzione interiore di cui sono stato protagonista
mi ha aperto una magnifica via                          la via del proprio Dio interiore 
ossia la strada della coscienza.
D'ora in poi non potrò fare a meno                     di consultare la mia coscienza
ogni mia azione                                                   dovrà essere attentamente soppesata
non potrò più lasciare nulla al caso. 
Dovrò cercare d'evitare                                       di far del male a chicchessia
il male le cattive azioni                                       so benissimo ora      
che prima o poi si pagheranno                            di questo ne sono stracerto
il mio compito sarà anche questo                        propagare questo messaggio
infatti nel mondo predomina il male                   mio compito è far nascere il bene
cioè l'amore per tutto il creato.
La mia vita ho capito che non ha importanza è una cosa talmente insignificante 
penso non gli si possa dare eccessivo peso        il mio ego scomparendo mi garantirà
1’immortalità                                                      fare del bene agli altri
è molto più che ego                                             è il significato della vita 
la più alta vibrazione che si possa avvertire       cambiare il mondo
compenetrandolo                                                 può dare davvero l'estasi.
Il  mondo e' marcio perché predomina l'ego 
riuscire a distruggere lo stesso senza eccessive rinunce 
è questo il mio scopo.
L'energia strabocca dappertutto                         basta e avanza per tutti
bisognerà soltanto saperla regolare e distribuire
ma soprattutto il mondo deve capire                  che il fine dell’uomo
è l'amore per il creato                                         e che il non amore
irrimediabilmente porta sofferenza. 
Ho molti argomenti per far capire ciò                e li tirerò fuori ogni volta.
La materia ,lo spazio ,il tempo non esistono
siamo solo anime immortali che si devono purificare
per raggiungere Dio il paradiso è per tutti
ma per raggiungerlo bisogna sprofondare         in molti inferni 
aiutare gli altri a raggiungere                             più rapidamente il paradiso 
questo è il mio scopo.

09 FEBBRAIO Un altra giornata anonima ,a leggere Berto ,fare solitari a carte, fuori tantissima pioggia ,dentro di me milioni di pensieri.

                                                 281  DIO

Dio è l'energia vitale dentro di noi 
chi vi è al di sopra di lui? 
Perché esiste la vita?
Perché deve esistere Dio? 
Meglio non pensarci e godersi 
questo fantastico mondo.

Una giornata non carica come le altre, non poteva che far rinascere il pensiero, se uno ha da divertirsi di sicuro non pensa e si crea tanti problemi. Il pensiero perciò altro non è che malattia, chi è felice non ha proprio tempo per pensare. Ecco perché nei paesi freddi esistono persone più intelligenti, necessariamente hanno sviluppato la loro mente non potevano farne a meno ,ma la loro intelligenza a confronto della vita paradisiaca che si può vivere ai tropici, non è quasi niente ,quanto sono povere le persone intelligenti. Anch'io in passato sono stato intelligente, perciò posso dire senza ombra di dubbio ,che il godere per il proprio sapere non vale quasi niente. I più grandi piaceri avvengono solo ed esclusivamente ,quando la mente non chiede niente.
10  FEBBRAIO Stavo facendo colazione ,quando fui importunato da una viaggiatrice svizzera di 21 anni ,ma il bello è stato che prima che mi rivolgesse la parola avevo intuito il fatto. Una viaggiatrice solitaria e avventurosa come me ,perciò la mia donna ideale ,nei miei viaggi poche volte avevo incontrato tali donne di sicuro il mio momento più che positivo stava continuando ,il tutto mi sbatteva davanti al naso una probabile anima gemella. Ma avevo da indagare sui miei diciamo strani pensieri, per cui la salutai. Non pioveva quel giorno ,ma non usci ugualmente ,continuai l'affascinante libro del Berto ,finii il libro di Gibran ,ma più che altro scrissi aforismi non molto entusiasmanti. La sera rividi la svizzera di nome Yane ,capivo di esercitare su ai lei una certa influenza seppi che anche lei non poteva accettare la vita piatta di tutti i giorni ,dopo un mese di soggiorno qui in India, sarebbe tornata a studiare nella sua università in Pakistan ,le restavano ancora tre settimane d'India.
11  FEBBRAIO  Il pomeriggio ancora una volta m’immersi nel tutto, in particolare andai a Sarnath, luogo questo dove il Budda aveva esposto il suo primo sermone un luogo davvero magico per me, rovine, animali, gente, ecc. ,dirò solo che stavo troppo bene. La sera di nuovo insieme a Yane.
12  FEBBRAIO  Molto presto con un risciò andai alla fortezza del maraja di Bena­res a Ramnagar. Qui come al solito il mio vuoto interiore mi provocò sensazioni insuperabili. Ma in particolare per la prima volta in vita mia ,mi sembrò di aver visitato il luogo in questione, in un'altra vita precedente.

                             287  TROPPA  ENERGIA
Oggi a Ramnagar non sapevo più chi ero          il tempo mi si era fermato
anzi era tornato indietro                                     per la prima volta nella mia vita
ho pensato di conoscere un posto                      dove non ero mai stato.
Addirittura dondolando su un'altalena               le mura intorno a me
mi erano familiari                                               addirittura mi hanno chiuso nel museo
non si erano accorti che esistevo                        un posto m’ispira talmente
che ho chiesto d'entrarvi a un privato                ma lo stesso a risposto no
poi sono dovuto uscire il museo chiudeva          io sarei rimasto delle ore
ma mi hanno cacciato quasi di forza.
Poi lungo le rive del Gange                                 fra animali uomini verde acqua sole ecc. ecc. 
ero immerso nel tutto                                          non sentivo più il mio corpo 
le mosche mi assalivano ma non le sentivo
ero davvero vuoto inondato d'energia vitale.
Con calma dopo poco tempo reale                      ma per me lunghissimo tempo 
così senza pensare mi sono avviato verso Varanasi
le gambe andavano da sole non sentivo fatica
la natura intorno a me mi estasiava                    ero troppo felice dentro di me 
per descrivere tutto quello che mi passava per la testa 
dovrei scrivere un libro                                      ma la cosa più bella di sicuro è stata 
l'incontro con un indiano che stava lavando i bufali 
con un amore particolare                                    un momento per me stupendo.


                                                288  FELICITA’
Nel mondo la gente per star bene                      deve godere di qualcosa di proprio
ecco alcuni esempi.
I figli ti riempiono molto ,ma è un grande ego, che ti fa gioire di loro 
ma se non sono come tu speri                            stai malissimo.
Il lavoro ,se riesci un altro super ego                 ti senti il Dio in terra
se sei una frana esaurimento nervoso. 
Le donne ,la superfica ,la moglie                       super ego anche questo
se non puoi fare a meno di una persona (moglie e marito)
significa che ti manca qualche rotella                se cerchi solo l’altro sesso
perché non conosci niente altro.
Lo sport gran parte delle volte                            lo fai perché i genitori te lo impongono
e ti fanno credere che diventerai qualcuno          la maggioranza falliscono
i pochi che emergono conoscono solo quel mondo.
Il comportamento fra la gente                             la macchina ,il vestito ,lo spendere
il cosiddetto status simbo tre parole schiavo della societa'.
Le droghe ti danno paradisi artificiali ultraterreni
ma non ti fanno conoscere il vero paradiso che e qui sulla terra
La competizione giornaliera ti fa sentire importante
ti rafforza l'ego ma è solo un passatempo
molto dispendioso d'energia. 
La vita di tutti i giorni                                        ti rende cieco
di fronte alla bellezza del creato                        non hai tempo per asssaporare
i frutti deliziosi di questo mondo. 
Ma se tu non vuoi niente di tuo                          e provi a godere del tutto
ti renderai conto                                                 di quanto è bello il mondo.
Vivendo il momento                                           concentrandoti sul mondo circostante
che è immenso                                                    riuscirai a capire che l'ego
ti ammazza ti fa star male                                  infatti non bisogna
possedere niente e conquistare niente                l'energia dell'universo penetra in te
senza che tu compi sforzi.
Gli sforzi imposti dalla società sono assurdi
l'energia per vivere sovrabbonda                          per vivere non bisogna soffrire 
per qualcosa che sicuramente è provvisorio e illusorio
ed in un certo momento ti lascerà                      attaccarsi fortemente a qualcosa 
è veramente pazzesco                                         le fonti energetiche sulla terra sono miliardi 
attaccarsene a poche                                           è la grande pazzia di tutta l'umanità.


289  SCRIVO  A   CASACCIO
Dunque quando torno, avrò rotture di palle ,sicuramente le mie idee saranno pazzesche. Fortunatamente potrò rispondere a chiunque ,a ognuno darò il suo ,non temo nessuno ,sono loro i veri pazzi.

La sera andai insieme a Yane a vedere uno sdolcinato film indiano ,al ritorno g1i feci leggerei miei aforismi ,il bello delle discussioni con l'avventuriera era dato dal fatto che parlavamo usando parole in inglese francese spagnolo e italiano ,con molta fantasia riuscivamo a capirci.


13  FEBBRAIO                  
                                                291  SARNATH
Sotto l'albero ,vicino al primo sermone di quel grand'uomo di nome Budda
ero troppo vuoto      sensazioni più forti
di quelle provate sotto fungo      mille colori, un piacere ESTASIATICO
stranissime vibrazioni nel corpo      il tempo infinito.
Ritorno a Benares e chi t'incontro      il danese già incontrato
al lago Maninjau ,Bukit lawang ,Indonesia          e Ko pha-ngan Thailandia
e qui lo incontro in mezzo alla folla                     e non in un punto cruciale di Benares 
se la vita non è un sogno o illusione                     cosa può essere per me ?

Vorrei scrivere molto di più sulla mia estasi a Sarnath ,ma certe sensazioni sono inesprimibili, dirò soltanto che un normale orgasmo sessuale si avvicina a quelle sensazioni, naturalmente è inferiore per piacere ma soprattutto per tempo la mia estasi come minimo mi dura all’incirca un quarto d'ora. Quella sera finii a leggere il bellissimo libro del Berto ,lo stesso parlava di malattie immaginarie ,nel mio stato mentale l'apprezzai moltissimo ,l'autore pensava che la paura fosse la causa principale di malattia ,io ero più che daccordo ,per me questo fatto rappresentava una certezza. Anche di questo libro avrei molto di più da scrivere, ma non ne vale la pena ,le mie future esperienze vi faranno capire il perché. Quella sera inoltre feci molto tardi con Yane ,eravamo entrambi felici di stare insieme, discutevamo solamente ,il nostro più che altro era un rapporto spirituale ,anche se a me sinceramente mi attizzava anche sessualmente ,ma in quei giorni sinceramente avevo altro da fare che pensare al sesso.
14  FEBBRAIO Molto presto fui come richiamato dal Gange ,prima dell’alba ero sulla sua riva, il cielo era ancora buio con tanto di un piccolo quarto di luna. Mi misi ad osservare i numerosi pellegrini che arrivavano ed attendevano il sorgere del sole per farsi il bagno. All'alba con un cielo magico dai mille colori ,fui chiamato da un vecchio Sadu ,mi sedetti accanto a lui e mi feci pitturare il volto, sul suo invito andai a bagnarmi i piedi nel gelido fiume ,l'acqua era quasi gelata e schifosa ,dovevo stare proprio fuori di testa per fare una cosa simile. Pensai ai numerosi indiani nudi che si stavano facendo il bagno vicino a me, dovevano avere una fede immensa per fare una follia del genere ,io di sicuro se mi fossi fatto il bagno ci sarei rimasto stecchito (la temperatura dell'aria secondo me era circa 7-8 gradi). Diedi qualche rupia al sadu e ritornai alla guest house ,aveva appuntamento con un musulmano, con lo stesso andai a visitare alcune botteghe locali ,dovevo comprare artigianato locale, ma più che altro non mi volevo far fregare. Il musulmano era un amico del portiere della guest house (una persona questa a cui volevo molto bene) ma a me non ispirava molta fiducia ,anche se mi fidai a cambiare dei soldi in nero con lui (circa 200 dollari).Non fui fregato, ma dentro di me il mio sesto senso mi diceva che la fregatura l'avrei presa comprando la merce. Dopo un lungo giro ,dissi al musulmano che ci dovevo pen­sare sopra, l'indomani avrei deciso cosa e dove comprare le numerose mercanzie. Dopo tanta spiritualità ero tornato con i piedi a terra ,mi confrontavo con i normali problemi di tutti giorni ,perciò anche il pomeriggio gironzolai da solo per Benares alla ricerca di merce adatta alla mie tasche. Verso le 16 rientrai nella guest house e rividi Yane. Per non  farla lunga visto che successero molte cose ,sappiate che lei decise di rimanere nella guest house, (secondo il suo programma sarebbe dovuta partire la sera stessa) sarebbe partita per Calcutta fra due giorni insieme a me. Siccome aveva già fatto il biglietto ferroviario, l’accompagnai alla stazione ferroviaria a cambiarlo ,facemmo una lunghissima fila, risolto il problema, mangiammo insieme nella guest house. Siccome lei aveva dismesso la sua camera ,gli proposi di dormire con me, ma non so perché preferì dormire in dormitorio ,infatti mi era sembrato chiaramente che si fosse fermata per restare con me. Comunque quella notte dovevo decidere sul da farsi per l'indomani, (non sapevo proprio cosa diavolo comprare, dovevo pensarci più che bene) perciò non insistetti più di tanto. Ormai sentivo che Yane era mia ,sicuramente uno dei prossimi giorni avrei finito per conquistarla anche sessualmente. Per il momento la vedevo molto insicura ,forse voleva soltanto che le fossi amico ,ma personalmente la volevo nella sua totalità. Alle 21 ero nella mia camera ,prima di pensare cosa comprare per l'indomani scrissi sta roba qua.

                                        292 LA  VITA  E’  GRATIS

Tutte le società                                                   (capitalistiche comuniste religiose primitive)
Impongono all’individuo dei costi
Capitalista tutto in funzione del denaro.
Comunista tutto per la società.
Religiose regole per tutti da non trasgredire.
Primitive ancora più regole delle religiose.
Tutti questi costi  che l'individuo paga  sono la grande pazzia dell'uomo 
infatti siamo inondati d'energia                         captabile e utilizzabile 
ma facciamo di tutto per lasciarcela sfuggire     per vivere abbiamo bisogno
di pochissimo cibo                                       la vera energia vitale ed estasiatica
è captabile dal sole                                             è gratis e da sensazioni impareggiabili
superiori a qualunque altro                                godimento fisico e materiale
vibri grazie ad essa                                             ed il tuo corpo è in orgasmo con l'universo
la più bella esperienza che un essere vivente      può provare
ieri per la prima volta                                          ho provato a Sarnath
queste magiche sensazioni.

Questo aforisma qua non c’entrava niente con i miei problemi ,ma chissà perché  lo scrissi proprio quella sera. Comunque dopo lo scritto, mi successero dei fatti, che rafforzarono alcune mie teorie. Il tutto e' trascritto in contemporanea ai fatti, vi sono come al solito degli errori ,ma ho preferito non modificare niente così facendo sicuramente il lettore capirà meglio quello che mi successe.

                                         
                                         293 NOTTE TERRIBILE
Ho mal di pancia ,un occhio arrossato                tutti i pensieri ,si concentrano
sugli acquisti di domani                                      Yane dov'è non la ricordo
le mie fantastiche sensazioni di Sarnath              un miliardo di anni fa
tutta la mia energia si è concentrata                     tutto il mio mondo si riduce
alla maledetta giornata di domani.
Il mio ego risorge  Almo non prendere inculate
stai attento il musulmano ti frega quello del Kerala t’insospettisce
il sorriso del baffetto è troppo malizioso            tutti ti vogliono inculare
stai attento riflettici bene puoi perdere dei soldi.
Tanta roba non la puoi comprare il bagaglio si riempie troppo
forse e' meglio la seta ma ci guadagno poco
allora cosa fare                                                   comprare super qualità ,o cattiva qualità
mamma mia non so che fare tutta la mia vita è li non esiste altro.
Ma il pensiero ,la mente è stupida provo a distrarla
ma questo è un super problema ci sono di mezzo i soldi
i soldi mi possono cambiare il futuro e poi sai che goduria
se torno con tanta roba sarò super lodato
guarda quel fannullone dopo 4 mesi ritorna carico di roba
ma che fa ruba ma se prendo inculate
sto male un mese sicuramente.
E tutto troppo chiaro                                          una notte ancora magica
che mi fa capire la pazzia della mia mente
che non sa risolvere problemi che non riesce a bloccare il pensiero
che si crea malattie per non pensare perché non sa risolvere i problemi
che essa crea problemi insignificanti
figli della competizione del mio ego che non vuoi morire
che vuole emergere sentirsi importante la competizione affascina l’ego
tutto è ego l'energia vitale è tutta li
non vedo più la luce solo ombre la bellezza del mondo non c’è più
c’è solo il mio ego che non vuole morire.
Mi faccio un solitario a carte vai affanculo ego
e tutti i tuoi immaginari inesistenti problemi 
domani mi faccio inculare dal musulmano 
così te la prendi in culo tu e i tuoi problemi
tanto non muoio certo di fame se m’incula il musulmano.
SCRITTO ALLE 3 DI NOTTE DEL 15 FEBBRAIO

                             294  HO CREATO  LA DIARREA
Stavo facendo il solitario                                    per cercare di svuotare la mente  
Come al lago Maninjau                                       prima d'incontrare Patrizio lo ricordo bene
Mi svuotai un po’ e scrissi                                  che volevo un italiano.  
Questa sera un'altra illuminazione                      durante il solitario 
Devo andare alla toiletta diarrea                         Perchè?
Oggi ho mangiato in tutti posti sicuri                 qui in hotel e al Madras restaurant 
in posti cioè più volte frequentati                        cosa ha scatenato la diarrea?
La risposta la più facile del mondo                     i miei problemi per domani 
oppure diciamo una conferma per le mie teorie  che esporrò sul libro.
Creare la diarrea con il pensiero                          come tutte le malattie
è veramente facile ,ed era una cosa                      che mi mancava in questo viaggio
questa notte la creazione. 
Tutta la mia energia vitale concentrandosi 
sull’immaginario problema di domani               mi ha svuotato d'energia
ero chiuso                                                           non comunicavo con l'energia circostante
la mia energia vitale si abbassava lentamente mi mancava energia
quando manca energia c'è la morte la malattia preannuncia solo la morte
quando non si riceve più energia si muore molto gradualmente
ci chiudiamo in noi stessi ci dimentichiamo del mondo
aumenta il nostro ego non comunichiamo con il mondo circostante
ci manca l'energia                                               il nostro corpo cessa di vivere
è la morte.
Ho la diarrea ma sono la persona                       più felice della terra.


              295  PERCHE’  QUESTA  NOTTE  E’  MAGICA
Da quando esiste l'uomo per confermare una teoria
c’è stato sempre bisogno della conferma pratica
ogni essere vivente per realizzarsi deve provare le sensazioni
che lui pensa possibili se non le prova non esperimenta
su se stesso le sue teorie non tocca con propria mano
sarà sempre un cialtrone un imbroglione
per sentito dire nulla può essere certo credi solo in te stesso
e in quello che provi una volta avrei detto che tocchi.

Insomma avevo la diarrea ,non era leggera per niente ,dalle 21 alle 3 ,ero stato sul letto in balia del mio pensiero ,era per me impossibile controllarlo. Ricadevo sempre nell'immaginario problema dell'indomani ,in certi momenti volevo anche trombarmi Yane, ma il mio ego mi diceva incessantemente ;Almo non chiedere mai. I pensieri erano incessanti e negativi ,sono stati sicuramente loro a scaricare le mie difese immunitarie ed a scatenare la diarrea. Infatti non immettevo in me nessun tipo d'energia, ero chiuso verso l'esterno. Per tutta la notte andai numerose volte al bagno ,perciò dormii molto poco. La mattina vidi Yane tutta pimpante avevamo mangiato lo stesso cibo ma lei non aveva niente. Gli spiegai quello che avevo camminando lungo la strada ,ma la paura di dover andare al cesso mi sconsigliò di continuare ,la salutai e ritornai nella mia camera. La stessa mi aveva consigliato  di prendere delle medicine ,ma io ero assolutamente contrario ,avevo combattuto numerose volte in Sudamerica contro la diarrea ,ed avevo sempre vinto mangiando molto poco ,al massimo qualche banana ,esattamente quello che feci anche questa volta. Ma quel giorno il vero problema non era dato dalla diarrea ,bensì dal pensiero ,dopo molte ore ancora non riuscivo a tenerlo sotto controllo. Inoltre stranamente ero freddissimo ,mi sentivo gelido ,da questo fatto scaturì il seguente pensiero, “di sicuro sarei morto” le mie teorie erano chiarissime, se non bloccavo il pensiero non potevo prendere energia dal mondo circostante, senza energia vi è solo la morte. Ma quel giorno pur tentandole tutte, proprio non riuscii a bloccare il malefico pensiero ,ero sempre più freddo ,malgrado il gran caldo mi misi il mio passamontagna ,feci ridere tutti quelli che frequentavano la guest house, avrei potuto chiedere aiuto a Yane ,ma mi ero intestardito preferii combattere questa battaglia da solo. O sarei morto o avrei vinto non vi erano altre soluzioni. L'indomani addirittura dovevo partire per Calcutta (non potevo assolutamente ritardare in quanto dovevo confermare il mio ritorno per il prossimo 20 febbraio) per questo mi feci aiutare da Yane ,le feci infatti prenotare un taxi ,con lo stesso saremmo andati alla stazione all'alba, prendere un risciò nelle mie condizioni sarebbe stato pazzesco. Il taxi mi costò molto caro ,ma quando si è più morti che vivi di sicuro si da poca importanza al denaro ,più passavano le ore e più pensavo che molto difficilmente sarei arrivato all'indomani ,inoltre pur avendo mangiato pochissimo ,ogni tanto dovevo andare al cesso a fare più che escrementi quasi acqua. Per quanto riguarda gli acquisti, rinunciai a comprare ogni cosa ,il musulmano s’incazzo un po’ gli avevo promesso che avrei comprato qualcosa ,ma nel mio stato non ebbi nessun problema a rimangiarmi la mia parola ,probabilmente l'acquisto più azzeccato in quel momento era una bella cassa da morto. La sera da solo nel mio letto ,con tantissime coperte e vestiti ,provai ad addormentarmi, ce la feci e quella fu la mia salvezza.
16  FEBBRAIO Alle 5 mi svegliai da solo (avevo pregato Yane di farlo) dopo il lungo sonno ero come rinato ,avrei preferito rimanere nel mio confortevole letto ma dovevo assolutamente partire, per tutta la notte non ero più andato al bagno ,ero ancora con poche forze ma di sicuro il mio pensiero era sotto controllo. Aiutato da Yane trasportai il mio bagaglio nel taxi ,ero proprio debolissimo, all’ora prevista eravamo  sul treno ,dove per fortuna trovai una cuccetta libera ,immediatamente sprofondai in un sonno purificatore. Dopo qualche ora mi svegliai ,mi sentivo troppo bene ,il vedere il dolce volto di Yane mi diede ulteriori energie. Parlai con la stessa, contemporaneamente osservavo i nostri compagni di viaggio e il discreto panorama fuori dal finestrino. Ad un certo punto la mia testardaggine la mia voglia di sfida, mi consigliò d'assaggiare delle particolari insalate preparate da un ambulante ,che sicuramente come igiene non erano a livello occidentale. Yane mi sconsigliò ,ma dopo il lugubre giorno precedente ,vedevo un mondo nuovo ,ero stato troppo vicino alla morte per temere ancora virus e batteri. Ormai ero stracerto delle mie teorie ,avevo capito che non erano virus o batteri i responsabili delle malattie ,bensì una caduta delle difese immunitarie ,per non farle scaricare bisogna soltanto sprecare meno energie possibili. Il pensiero era come un vampiro ,succhiava tantis­sime energie ,unici metodi per ricaricarsi, vivere intensamente cioè essere totalmente nel presente senza pensare ,assorbire il mondo circostante ,altro metodo il più semplice del mondo cioè il dormire. Queste certezze mi permisero d'ingoiare quella roba deliziosa ,che per il comune turista occidentale di sicuro sarebbe stata fatale. Durante il tragitto fra discussioni con la mia amica e pennichelle riempii il tempo ,il pensiero era ormai sotto controllo, ero tornato molto normale, infatti pensavo alla fantastica notte che sicuramente avrei passato con la mia bella svizzera ,certi pensieri di sicuro facevano molto più bene di mille pastiglie. Arrivati a Calcutta ,siccome Yane non poteva permettersi di pagare molto la camera, facemmo un patto ,lei avrebbe pagato 50 rupie mentre io il resto. La stessa siccome doveva rimanere in Asia per più di un anno ,voleva dormire in dormitorio ,io che avevo ancora circa 400 dollari, preferii trovarmi una camera principesca. Perciò con un taxi non andammo a Sudder street ma in un altro luogo consigliatomi dalla mia guida Du routard. Ma quella sera la sfortuna era con me ,in ben quattro hotel non trovammo una camera matrimoniale. Senza pensarci due volte siccome ero molto stanco noleggiai due risciò trainati dagli uomini cavallo ,con gli stessi andammo a Sudder street, malgrado Yane non fosse stata per nulla contenta di questa mia scelta. Ma in certi momenti difficili è proprio da stupidi fare gli idealisti ,sinceramente non mi tenevo quasi dritto ,di pagare i carissimi taxi secondo me non era il caso. Dopo mezz’ora eravamo a Sudder street ,ma il destino mi era avverso infatti non riuscimmo a trovare una camera libera. Decisi perciò di lasciare la mia amica a controllare i bagagli ,io in compagnia di un uomo cavallo che m'ispirava fiducia andai da solo alla ricerca dell'agognata camera. In ben quattro hotel ricevemmo sempre la stessa risposta cioè full ,ma al quinto il mio cuore sobbalzò ,il portiere ci disse che forse c'era un posto libero ,dentro di me per un attimo vidi le possibili situazioni erotiche insieme a Yane ,ma fu come un sogno ,poco dopo il portiere ci disse che anche in quell'hotel camere libere non c’erano. Ero pro­prio stanco di cercare ,per cui poco dopo io e Yane eravamo in uno schifosissimo dormitorio ,i nostri materassi veramente luridi addirittura erano disposti in un immenso terrazzo ,come tetto non vi erano che dei teloni. Dopo esserci sistemati andammo a mangiare ,io ero arrabbiatissimo, mentre Yane non altrettanto infatti aveva familiarizzato con una francese ,comunque mi assicurò che l'indomani se avessi trovato una camera mi avrebbe seguito. Rientrati nel dormitorio ,siccome ero stanchissimo provai a dormire ,mentre Yane chiacchierava con la francese. Ma in quel lettaccio proprio non ce la feci a dormire ,inoltre sentivo che il destino era contro di me ,un pensiero mi assillava ,”Dio non vuole che mi scopi Yane”. Fu perciò una notte insonne ,per il colmo della sfica la diarrea mi riprese ,dovetti farla in un bagno veramente schifoso.
17 FEBBRAIO Dopo aver fatto colazione con Yane ed essere andati al parco di Maidan, mollai la mia amica nel prossimo scritto capirete il perché.

299 QUANDO  LA  PAURA FA  RINASCERE  LA  MATERIALITA’
Sono a Calcutta ieri sera ho dormito                  in dormitorio per 30 rupie ,per terra 
oggi ho dovuto abbandonare Yane e il dormitorio
perché ho bisogno di stare solo                          di non pensare a niente 
di non crearmi problemi                                     stare con Yane per me era un problema
non ero veramente libero il mio ego voleva trombarsela
la mia anima no un tremendo conflitto ,ha vinto l'anima.
Ora sono in un hotel pago 365 rupie televisione in camera ,ed acqua calda
sono qui perché la mia mente aveva creato mille problemi tipo:
sono dimagrito cosa penseranno a casa             mi devo riabituare alle comodità
alla vita normale                                                 non posso ritornare al paese e contemplare passeri
come giustamente potrei                                    sarei considerato pazzo.
Le cose che ho capito in questo viaggio mi hanno sfinito
ho bisogno di ricaricarmi la nuova avventura italiana
che mi attende è sicuramente affascinante sarà dura farmi capire.
Perciò in questi giorni devo solo caricarmi d'energia
e da solo immerso nel tutto è certamente più facile.
Le mie paure future mi hanno portato in questa prigione
ma quando si ha paura dei problemi ci si rinchiude sempre in una prigione
ed ora io nel mio squilibrato stato mentale        in cui passo dall'inferno al paradiso 
ho veramente bisogno di non crearmi problemi.

300  SONO  CARICO  MA  FACILMENTE  MI  SCARICO
Dall'orgasmo di Sarnath in poi ho attraversato dei momenti 
in cui più volte sono salito in paradiso               per poi scendere all'inferno 
non so più chi sono                                            se mi comanda l'ego o l’anima. 
Sono in un momento superoscillatorio              il conflitto fra ego e anima 
è davvero micidiale                                            ed a Benares per poco non morivo 
cioè non vinceva l'ego.
A Benares ho pensato davvero di morire           avevo una forte diarrea ma ero gelido 
il sole non riusciva a riscaldarmi                       erano i problemi a tormentarmi
e perciò non ero inondato d'energia. 
Nella notte dormendo                                         ho acquisito energia
mi è passata la diarrea                                         temperatura corporea è tornata normale.
Se sei solo ego non riesci a vivere                      se sei anima il paradiso è qui adesso
in questo viaggio ho capito                                 questa fondamentale legge
ma uccidere l’ego è davvero arduo.

                        302   13 DICEMBRE - 17 FEBBRAIO
Dai funghi in Indonesia ad oggi ho imparato e compreso più cose 
che in quasi 30 anni di vita.
Per capire il mondo bisogna viverlo                  non avere pregiudizi liberarsi delle certezze
ogni qualvolta ne valga la pena                          percorrendo questa strada
rinasce la propria spiritualità                              che è l'essenza della vita
e quando capisci questo                                      il mondo non è più un inferno
ma un vero paradiso.

Tutto il giorno lo passai a fare docce calde ,a vedere la televisione in camera, a sentire la musica ed a leggere l'Espresso (settimanale italiano) che per puro miracolo avevo trovato. Feci cena con Yane e ci dammo appuntamento per il mattino dopo alle 8 ,siccome rividi l'uomo cavallo che mi aveva aiutato a trovare una camera la sera del mio arrivo ,mi accordai con lo stesso, la mattina dopo alle 9 mi avrebbe accompagnato in un hotel più economico, pagare 365 rupie sinceramen­te mi sembrava troppo.
18 FEBBRAIO  Appena alzato scrissi.

303   LA VITA
La vita umana esiste perché abbiamo un corpo che grazie all'energia vitale detta anima vive. Oggi gran parte degli esseri viventi ,la quasi totalità, s’interessa al corpo ,cioè a soddisfare i bisogni materiali dello stesso. Per soddisfare questi bisogni, dobbiamo sprecare sempre e comunque delle energie. Non possiamo far godere il corpo senza spreco energetico. Se invece facciamo godere lo spirito ,non bisogna sprecare energia ,solo acquisire quella circostante. L’amore per chiunque per esempio è qualcosa di spirituale che t’inonda d’energia e ti fa passare i momenti più belli della tua esistenza. Ma è qui l'inganno ,infatti amare troppo qualcosa (una donna ,i figli) ti produce inesorabilmente sofferenza ,infatti vivi solo per loro che non sono destinati ad essere eterni ,il tempo passa l'amore si affievolisce ,le teste cambiano e perciò non ricevi più energia ,in quanto con la testa sei sempre da un altra parte. La schiavitù dell'uomo e la sua sofferenza, derivano dal fatto, che non abbiamo capito che quello che amiamo altro non è che una creazione del nostro ego ,mentre il nostro spirito ama il tutto. Se si ama il tutto e non ci si attacca a niente ,la vita è di una bellezza sconvolgente ,si raggiunge l'orgasmo  o estasi senza bisogno di niente ,tutto l'universo e pieno solo d'energia, cercare solo forme particolari è la più grande pazzia. Poco dopo uscii ed andai al bar dove avevo appuntamento con Yane, ma non c'era, ecco perché.




304  ALTRA  SUPERCOINCIDENZA
Questa mattina alle 8 precise ero ad attendere Yane al bar ,ma lei non c’era l'ho attesa un ora ma non è venuta. In quest’ora ho incontrato il danese che avevo incontrato per la prima volta in Indonesia (con quest’oggi era la quinta volta che lo incontravo in luoghi diversi) esattamente alle 8.40. Alle 9.00 mi sono accorto che il mio orologio era indietro di 40 minuti, subito dopo ho visto Yane e l'uomo cavallo che mi doveva portare a cercare l’hotel. Perciò ho incontrato il danese alle 9.20 ,siccome avevo l'appuntamento con l'uomo cavallo alle 9.00 ,se il mio orologio non fosse andato male  non avrei potuto incontrare il danese. Il ritardo dell'orologio a permesso quest’incontro ,infatti alle 9.00 io non dovevo essere al bar, ma nel luogo dell'appuntamento con l'uomo cavallo ,il danese l'avevo incontrato alle 9.20.Con l'uomo cavallo sarei andato al di fuori di Sudder street ,di sicuro non avrei visto il danese. Può sembrare che abbia dedicato troppo a questa coincidenza ,ma a me mi colpì moltissimo, un orologio si può fermare ,ma restare indietro di 40 minuti ,e permettere questa coincidenza a mio avviso aveva proprio dell'incredibile ,non so proprio cosa dire ,al lettore l'ardua sentenza. Mi scusai con Yane ,e subito dopo con l'uomo cavallo ero alla ricerca di una camera. La trovai senza problemi, mi sarebbe costata 180 rupie era peggiore della precedente ma era di mio gradimento ,unico inconveniente fuori dell'hotel vi era una vera e propria baraccopoli. Una volta con lo zaino in camera mi ripartì il pensiero negativo.

305   STO ESPERIMENTANDO  LA  DISTRUTTIVITA’  DELLA  MENTE
Mi fa male la testa ,mille pensieri negativi come da esaurimento penso ,per far passare tutto, le mie magiche carte che fregano la mente. Sono anche sfinito fisicamente ,ho perso 10 Kg, passo rapidamente dal paradiso all'inferno ,quando ritornerò stabile?

Tutto il giorno cercai di bloccare la mente svagandomi in molto modi ,ma non ci riuscii, perciò prontamente mi riprese la diarrea ,la sera rividi Yane ,ma ero debolissimo perciò la salutai soltanto.
19  FEBBRAIO  La mattina rividi Yane in compagnia di una ragazza ,parlando seppi il lunedì prossimo avrebbe iniziato ad aiutare una organizzazione umanitaria ,in poche parole si sarebbe occupata dei numerosi derelitti di Calcutta facendo l’infermiera. Ne fui molto contento ,ma la salutai subito ,lo stare con lei mi creava i soliti conflitti interiori ,inoltre il parlare lingue straniere mi stancava moltissimo. Comprai un settimanale italiano ,dopo averlo letto in camera scrissi.


                                              


 309  NUOVA  ENERGIA
Sto leggendo Panorama e mi sto preparando     per il rientro in Italia
tutto un nuovo modo di vita mi attende             sono perciò inondato di nuova energia.
Questa energia mi fa dimenticare                      tutti i problemi di ieri
sono ansioso d'arrivare eccitatissimo                sto caricandomi.
L’energia è dappertutto                                     ma utilizzare sempre la stessa
alla fine t'ingolfa                                                la nostra creatività
ha sempre bisogno di nuove energie.


Il pomeriggio stavo bene ,per cui comprai circa 100 dollari d'artigianato locale, trattai pochissimo ,di sicuro presi delle inculate ,ma non me ne fregò niente. Mi feci anche barba e capelli ,al vedermi allo specchio rimasi di stucco ,con il mio nuova look ero proprio bello. Pur essendo bellissimo allorché rividi Yane non feci nulla di speciale ,due parole e via a dormire ,quella notte feci una bellissima dormita.
20 FEBBRAIO Lessi ancora Panorama, che guarda caso parlava della storia della figlia di Albano e Romina Power ,la ragazza era scomparsa dopo aver incontrato una specie di guru’ negli Stati Uniti ed aver fatto uso di droghe. Pensai a me sul lago Toba ed a Jeff che voleva gettarsi nel lago mentre era sotto fungo. Capivo benissimo cosa poteva essere successo a quella ragazza ,di sicuro era uno spirito molto più libero dei due genitori. Gli stessi infatti sono da molti anni che vivono insieme ed hanno a mio parere una visione della vita molto limitata. La ragazza probabilmente grazie alle droghe aveva avuto una visione abbagliante del nostro bellissimo mondo ,di sicuro non sarebbe tornata alla vita ovattata della provincia italiana e del falso mondo delle star dello spettacolo ,la capivo e l'apprezzavo, ma di sicuro in Italia molti pochi  l'avrebbero compresa. Nel pomeriggio salutai Yane e feci un lungo viaggio per l'Italia ,dove arrivai senza nessun problema.




Una volta nel mio dolce paesino, continuai la mia ricerca sul significato della vita. Lessi quattro libri che mi colpirono particolarmente. Nel libro Tantra la comprensione suprema di OSHO, gia letto da me in Thailandia è scritto. “Nessuno mai arriva a Dio, succede sempre l'inverso, Dio viene a cercarti”.  In A scuola dallo stregone di Castaneda, vi è un passo in cui lo stregone dice all'apprendista. “Non devi essere tu a cercare il fungo, è il fungo che deve cercare te.” Dai Sutra dello yoga di Patanjali i poteri vengono rivelati alla nascita oppure sono conseguiti tramite droghe, la ripetizione di parole magiche, 1’ascesi o il samadhi”. Infine leggendo il Libro dei segreti di OSHO, ecco cosa trovai trascritto. “Se potete arrivare a sentire che la morte è solo un sonno, sarete in grado di dirigerla. Se potete dirigere i vostri sogni, potete dirigere anche la vostra morte. Potete scegliere dove dovrete nascere, da chi, quando, in quale forma, diventerete padroni anche della vostra nascita”. Naturalmente lessi moltissimi altri libri e mi successero molte altre cose, comunque nell'Aprile del 1999 ecco cosa penso di aver compreso. Sicuramente corpo e mente sono tutt’uno, entrambi s’influenzano a vicenda, l'individuo è la somma di entrambi. Ma la mente è sicuramente ciò che ci condiziona di più. Ecco un mio aforisma datato 27.03.96 “Qualunque essere vivente più che materia,  è pensiero, in quanto è quest'ultimo che lo dirige”. Il vivente a sempre molteplici scelte, ma è sempre il suo pensiero, o i condizionamenti altrui a dirigerlo. Fondamentale è capire cosa sia il pensiero, perché compia determinate scelte, ma soprattutto conoscere il modo di tenerlo sotto controllo nei momenti in cui esso proprio non serve a niente. La mente dell'uomo occidentale, è sempre piena di pensieri, quasi nessuno è in grado di godersi la vita, in quanto fra l'individuo e la realtà vi è sempre lo schermo del pensiero, che impedisce il contatto diretto con la l'esistenza. Il pensare impedisce di sentire la vitalità dell'esistenza, proiettiamo nella realtà i nostri pensieri e siccome quest’ultimi sono pieni d'angosce, non si vede che una valle di lacrime. Avrei troppo da scrivere, ma non posso questa è soltanto la conclusione del libro, per il troppo fondermi con l'esistenza, ho perso la mia maestria nello scrivere, chissà se ritornerà, ma la vita senza pensieri è bellissima, i problemi s'affrontano al loro comparire, e quando si è carichi d'energie è facilissimo risolverli.


“La vita è solamente pensiero, un pensiero che non avrà mai fine per sempre”. Sotto fungo fra le tante cose scrissi anche questa frase, che oggi comprendo benissimo. Rispetto all'eternità della vita di questo pianeta, cosa è la mia vita o quella di chiunque altro, solo un fugace apparire, un pensiero, un sogno, chiunque cesserà ma la Vita, l'universo, Dio, chiamatelo come meglio credete, continuerà. Chiunque è un attore di questo fecondo palcoscenico che è la Vita, ognuno a secondo dei suoi pensieri, si crea un inferno un paradiso o chissà che. Potrei provare a dimostrare il perché io sia sicuro dell’immortalità dell'anima individuale, ma sarebbe inchiostro sprecato, con questo libro ho voluto soltanto far capire che qui su questa terra è possibile una vita paradisiaca. La felicità è uno stato di non pensiero, essere totalmente nell'attimo, sentire perciò la Vita, cioè Dio. 



E tutto bianco,sta nevicando ,scriverò di quello che compresi a Bodgaya,cosi spontaneamente come mi viene ,certe cose sono aldila della razionalita,perciò non seguiro uno schema,ogni passaggio e da meditare e soprattutto vivere.
A Bodgaya compresi che i miei pensieri non erano i miei,non so come ma mi ero sintonizzato con i pensieri del Budda,qualunque pensiero e frutto di una risposta del nostro cervello alle sensazioni percepite,PIU PENSIAMO e meno siamo in condizioni di recepire MESSAGGI DI SAGGEZZA.Il pensare ci isola dal mondo circostante,diventiamo come delle isole,dove la biodiversita e quasi nulla,i nostri pensieri formano il nostro ego,non possiamo pensare che il nostro vissuto esperenziale,oppure volare con la fantasia,ma quest"ultima,non ha radici per cui e facilmente modificabile.Siamo stati educati al pensare ,ma nessuno ci ha imparato a bloccare il pensiero,MEDITAZIONE è essere qui e ora senza pensieri,a Bodgaya ero in questa dimensione naturalmente,ma e molto difficile essere in meditazione,perche da sempre siamo stati educati all"opposto della MEDITAZIONE,cioè il pensare analitico.Se si riesce a bloccare la mente,i pensieri,la VITA E DI UNA BELLEZZA SCONVOLGENTE,perchè quando siamo con l"altro sesso e siamo innamorati ,la nostra vita  i nostri occhi sono diversi?Mi dispiace deludere i romantici,ma non è l"altro o l"altra a produrre ciò,ma bensi il nostro essere senza desiderio,cosa si può desiderare ,quando si ha di fronte a se l"oggetto del desiderio?NULLA non si cerca più nulla,si è totalmente rilassati nel presente,e nel presente c"è non puo non esserci che DIO,cioè la felicita l"estasi il paradiso.La VITA E SEMPLICE,ma un cervello complesso non riesce a vedere la SEMPLICITA,più si e complessi e più è difficile essere rilassati,ed allora si cercano mille rimedi,SESSO POTERE DENARO CONSUMISMO APPARIRE,si cerca in tutti i modi di essere felici.Ma il problema é la mente,senza di essa si è in PARADISO,chiunque sa cos"è il paradiso, chiunque la raggiunto qualche volta,ma stranamente soltanto perchè condizionati in un certo modo ,ci è impossibile capire il PERCHE LO INSEGUIMO CONTINUAMENTE.Il problema da risolvere per essere felici e perciò unico semplice ,cioè essere in meditazione in modo naturale,pensare il meno possibile,essere totalmente nel PRESENTE E SOPRATTUTTO SENZA DESIDERI,ma in questa societa del desiderio,ciò e chiaramente quasi impossibile.Finisco con un po di fantascienzase si riesce a essere totalmente nel presente,si raggiungono gradualmente delle sensazioni ESTATICHE,per capirci sensazioni prolungate tipo ORGASMO,ma queste cose per chi non le ha provate e solo fantasia,imparare a vivere senza pensieri invece e la chiara via per risolvere tutti i nostri problemi.Certo vivere senza pensieri  con la crisi economica odierna puo sembrare pura follia,ma i problemi si risolvono con le azioni,il troppo pensare di sicuro ci portera o in farmacia o dallo psicologo.Ha smesso di nevicare la natura mi chiama,alla prossima.

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