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giovedì 22 agosto 2013

La pericolosità sociale del Monti-bis ( o Letta1°)

Fonte http://movimentodiazionepopolare.blogspot.it/

                                                                                                                                                                                       L’esecutivo Monti-bis conosciuto ai più come esecutivo Letta ( dal nome del Bilderberg che questa volta ci deve mettere la faccia) continua imperterrito nella sua missione di smantellamento della Nazione. Con tutto quello che significa. Mettiamoci pure l’animo in pace, la questione Berlusconi è solo fuffa. Una lite tra dominati che si contendono il ruolo di sub-dominanti per la spoliazione dell’Italia. Il progetto è quello del nuovo ordine mondiale di cui la UE è la succursale continentale e che opera su indicazione del politburo finanziario massonico della BCE. Basta andarsi a leggere l’elenco delle leggi finalizzate a questo progetto e vedere come nei due rami del parlamento i voti del centro destra e del centro sinistra si sono sommati senza alcun distinguo.
Il Monti-bis ( o Letta 1° ) già nella composizione ministeriale aveva dato un segnale nel senso del superamento del principio delle appartenenze. Ci aveva rifilato due ministre straniere. Una tedesca e una congolese. A dire il vero la tedesca si è poi rivelata più affine alla mentalità con cui i suoi connazionali ci dipingono. Si è adattata ai peggiori usi e costumi italici ed infatti in fretta e furia ha dovuto abbandonare l’incarico ministeriale per una squallida vicenda legata al non pagamento di tributi locali. Come un qualunque italiano che tiene famiglia, una volta colta con le mani nel sacco, ci ha sbattuto in faccia le sue medaglie olimpiche, come se esistesse una correlazione fra le due cose. Che vada da frau Merkel a lezione, poi si ripresenti.
Di tutt’altra tempra è invece la congolese. Si vede che proviene da un’altra scuola e che essenzialmente ha un progetto nella testa. Che è poi quello del nuovo ordine mondiale, appunto. Un progetto che sa coltivare e per il quale sa muoversi con maestria (ahimé per noi italiani). L’ultimo atto della ministra è stata la dichiarazione rilasciata a Riace (RC) il 20 agosto''L'obiettivo è costruire un mondo dove nessuno deve sentirsi escluso perché la terra non ci appartiene ma è di tutti''.
Forse qualcuno dovrà dire alla ministra che la terra è dei popoli che la abitano da secoli, delle generazioni che si sono succedute su di essa, a ciascun popolo la propria terra, le proprie risorse, la propria dignità etnica. Forse la Kyenge non si è resa conto di quanto la sua affermazione sia devastante, o forse si . Devastante per tutti i popoli, non solo per il nostro. Se la terra è di tutti allora vuol forse giustificare il vecchio colonialismo di cui anche il suo Congo ne è stato vittima? Oppure come par di capire, intende creare l’alibi all’azione delle multinazionali finanziarie che vogliono distruggere le identità nazionali per la creazione del villaggio globale, della società di mercato abitata dai nuovi schiavi ? Ma allora se la terra è di tutti è forse favorevole all’instaurazione di  un clima da far west ? In fondo è proprio quello che sta succedendo con l’esportazione della way of  live a stelle e strisce a livello planetario. Ecco che le guerre umanitarie trovano una loro giustificazione , in fondo la terra è anche della Exxon, della Total, della Shell …… Saremmo sciocchini se ignorassimo il disegno che sta dietro alla nomina della signora Kyenge a quel ministero ed alla testardaggine con la quale la stessa ripete ad ogni occasione la necessità dell’istituzione dello “ius soli”. Ammesso e non concesso che con estrema facilità si possa passare (nel caso specifico) da congolese ad italiana e quindi con il distacco da tutto un retroterra culturale e storico ( mi sembra di aver letto che la Keynge non rinnega ad esempio la pratica della poligamia ampiamente praticata dal padre) all'abbraccio di un qualcosa che è naturalmente estraneo all'immigrato, mi permetto di fare una semplice proposta. Un atto pubblico ( considerato il ruolo pubblico che ricopre la signora in questione) di un percorso di investitura di italianità. IL primo passo potrebbe essere il recarsi presso l'aereoporto militare di Pisa, dove è presente un sacrario a ricordo di 13 aviatori italiani che durante una missione umanitaria ONU nel 1961 vennero uccisi a Kindu in Congo e forsanche cannibalizzati. La ministra si rechi al santuario, renda onore agli italiani e deplori oltre all'eccidio la pratica dell'antropofagia, rendendo palese ogni distacco con quelle selvagge  popolazioni. Ecco questo potrebbe essere l’inizio di un abbastanza lungo percorso di “acculturamento” alla nuova nazionalità.
Ma la Keynge è solo un aspetto del problema, quello più folcloristico , quello che usando un gioco di parole rappresenta l’aspetto di colore di questo esecutivo.  La pericolosità sociale, per gli italiani, del Monti-bis ( o Letta1° che dirsi voglia) è a tutto campo. Dal Corriere economia http://www.corriere.it/economia/13_agosto_21/fisco-tribunali-contratti-italia-investimenti-estero_4dbfc832-0a22-11e3-b366-05f9348e8c80.shtml apprendiamo che presso il ministero dello sviluppo economico è stata istituita una task-force di 3 consulenti per mettere a punto un piano per rendere attraente il nostro territorio agli occhi degli stranieri. I provvedimenti all’esame si occuperanno di giustizia con l’apertura di fori specifici per imprese straniere,agevolazioni per linee di credito, apertura dedicata al patrimonio immobiliare solo a stranieri , zone franche solo per stranieri …. E certo che questa ricerca spasmodica di incentivare l’afflusso di capitali stranieri non la capisco. Non credo che un imprenditore americano venga in Italia se non perché ha dei vantaggi economici personali, imprenditore al quale non frega nulla del contesto territoriale in cui opererà. Si tratta soltanto di installare un’azienda che affronti costi minori di gestione rispetto al luogo dove opera attualmente; azienda pronta ad essere smantellata non appena si aprirà la possibilità di poter risparmiare ulteriormente in qualche altra parte della terra. In fondo la lezione dovrebbe essere ben chiara guardando ai tanti nostri “capitani d’industria” che hanno abbracciato la logica della delocalizzazione. Purtroppo non arriveranno imprenditori come Adriano Olivetti, ma piuttosto personaggi che avranno assonanze ideologiche con Marchionne o Bombassei. Il Monti-bis ( o Letta1°) programma la depredazione incentivata della Nazione. Il governo invece di aiutare il lavoro italiano si preoccupa di creare le condizioni perché la finanza internazionale possa comprarci più agevolmente. Del lavoro italiano ( aziende, lavoratori, territori) chi se ne frega. In fondo la terra è di tutti e se siete "choosy" ci penseranno le “risorse umane” dell’ex ministro Riccardi a tirare la carretta. In quanto italiani siete un peso, lo capite o no che dovete levarvi dalle palle. Per mettervelo nel cervello proprio l’altro giorno è stato attivato il redditometro. Se le vostre spese supereranno il 20% delle entrate sarete classificati come un’anomalia. Per il carico fiscale arrivato al 60% invece nessuna anomalia. Sembra che rientri nei parametri, insomma una cosa normale. Se non vi sta bene suicidatevi.


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