.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


venerdì 27 luglio 2012

La verita,Nisargadatta Maharaj

La verita,Nisargadatta Maharaj


I.:Se diceste: niente è vero, tutto è relativo, sarei d'accordo. Ma voi affermate che la verità, la realtà, la perfetta conoscenza esistono, perciò domando: di che si tratta, come fate a saperlo? E potrò mai dire: "Sì, Maharaj aveva ragione"?
M.:Ti aggrappi al bisogno di una prova. Immagini che la verità si lasci indicare e che ti si dica: "Guarda, eccola qui". Non è così. La verità non è il risultato di uno sforzo, o la fine di un percorso. È qui, ora, nella stessa tensione a cercarla. È più vicina di quanto non lo siano la mente e il corpo, più vicina dell'"io sono2 ". Non la vedi perché GUARDI TROPPO IN LA, fuori del tuo fondo più riposto. Ne hai fatto un oggetto, e t'incaponisci in prove e verifiche, che si applicano solo a cose e a pensieri.
I.:Significa che la verità è fuori della mia portata, e non sono qualificato a parlarne?
M.:Al contrario, non solo sei qualificato, ma sei la stessa verità. Purtroppo scambi il falso per il vero.
I.:Sembra un invito a non chiedere prove della verità, e a occuparmi solo del falso.
M.:Scoprire la verità significa discernere il falso. Puoi conoscere solo ciò che non è. Ciò che è, puoi solo esserlo. La conoscenza è relativa al conosciuto. In un certo senso è la controparte dell'ignoranza. Dove non c'è ignoranza, che bisogno c'è di conoscenza? Né l'ignoranza né la conoscenza esistono di per sé. Sono affezioni della mente, la quale a sua volta è un'affezione della coscienza, in se stessa immutabile.
I.:La verità è dentro o al di là della mente?
M.:Sia dentro che al di là. Spiegarlo è impossibile.
I.:È quello che sento dire sempre: "ineffabile" (anirvachaniya). Non che mi renda più saggio.
M.:È vero, spesso è un modo di coprire l'ignoranza. La mente funziona con strumenti appunto mentali, perciò non può trascendersi. Ciò che travalica i sensi e la mente, e che li fa funzionare, non può essere contenuto né dai sensi né dalla mente. Convinciti che la mente ha i suoi limiti; per oltrepassarli, devi acconsentire al silenzio.

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