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lunedì 3 febbraio 2014

A cosa serve lo STATO?

di Davide Ragozzini

Dopo molte riflessioni sulle proteste, civili, violente, dopo tutti i dibattiti politici e sulla politica, fra tutte le idee più rivoluzionarie che trasportano sogni ed esigenze di cambiamento, mi chiedo:
A cosa serve lo Stato?

Qui cito alcune definizioni, tanto per avere un punto di partenza:
Da Wikipedia: “Lo Stato è un ordinamento giuridico politico che a fini generali esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti a esso appartenenti. Esso comanda anche mediante l’uso della forza armata, della quale detiene il monopolio legale.”
Max Weber : per Stato si deve intendere «un’impresa istituzionale di carattere politico in cui l’apparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione della forza legittima in vista dell’attuazione degli ordinamenti».
Thomas Hobbes: «Lo Stato rappresenta l’istanza unitaria e sovrana di neutralizzazione dei conflitti sociali e religiosi attraverso l’esercizio di una summa potestas, espressa attraverso la forma astratta e universale della legge che si legittima in base al mandato di autorizzazione degli individui, in cui si realizza il meccanismo della rappresentanza politica; i cittadini si trovano infatti in quella fase pre-politica che è definita come stato di natura e il sovrano svolge un ruolo “rappresentativo” unificando in sé la “moltitudine dispersa”»
“Moltitudine dispersa”?
Non avete idea di quanto si potrebbe e si dovrebbe approfondire questo concetto, rimando solo al Link dell’ OPPTITALIA dove viene spiegata l’origine della schiavitù in cui ci troviamo e fa proprio riferimento alla moltitudine dispersa ‘in mare’: LINK

Insomma, a cosa serve lo stato?

Il popolo lavora e paga le tasse.
dove finiscono questo soldi?

In teoria dovrebbero ritornarci tutti sotto forma di servizi e dovrebbero essere, questi servizi, tutti concepiti in modo etico, civile ed ecologico.
Vediamo questi servizi:
Lavori pubblici e manutenzione (ad es.strade)
Telecomunicazioni.
Trasporti.
Scuola
Sanità
Giustizia
Forze di ordine pubblico.

Tralascio la Difesa perché io concepisco solo un mondo privo di violenza.
Quindi in teoria, più è alta la pressione fiscale e più i cittadini dovrebbero godere di servizi sempre migliori?
Qui ci si potrebbe già dividere in chi pensa che lo stato sia inutile e chi pensa solo che funzioni male.
Il malfunzionamento è ormai ovvio.
Ad ogni modo, in sostanza, lo stato è o dovrebbe essere un intermediario tra i cittadini e loro stessi.
Tanto più che i servizi vengono prodotti a nome dello stato per i cittadini, dai cittadini stessi.
Alla fine di fatto è un’agenzia.
Sovrane dovrebbero essere le esigenze dei cittadini e non una sovrastruttura che per sua natura dovrebbe essere solo al servizio dei cittadini.
A produrre beni e servizi utili ai cittadini sono i cittadini stessi e usano, quando è necessario, materie prime che arrivano dalla Terra.
Quindi, mi chiedo, a cosa serve lo stato?
Forse, visto che non siamo maturi abbastanza da autogestirci, abbiamo bisogno di qualcuno che ci organizzi l’esistenza per nostro conto, molto bene, ma questo dovrebbe spingerci a capire, che se abbiamo questo bisogno che ci arriva da un limite, dovremmo presto tentare di sorpassarlo, questo limite.
E ancora, finché non siamo in grado di autogestirci, benvenga un’agenzia di cittadini che organizza l’esistenza dei cittadini stessi.
Alla fine è un cerchio, un paradosso: visto che non siamo in grado di autogestirci, abbiamo bisogno di una sovrastruttura che serve ad autogestirci…perché nella sovrastruttura ci lavorano i cittadini stessi.
Spero che vi rendiate conto...
Io non so in quanti di voi che leggete capite dove voglio arrivare e l’importanza di questi concetti….
Ora è ovvio che lo stato così com’è, non solo non serve a niente ma ci toglie energie e non ce le ridà più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Peraltro con le nostre energie manteniamo un migliaio di politici che formano un governo inutile.
Se proprio abbiamo bisogno di un’agenzia (sovrastruttura) che organizzi e gestisca la nostra esistenza, dove all’interno dell’agenzia ci lavorerebbero i cittadini stessi, (e chi se no) almeno facciamola più snella.
Quindi servono cittadini che operino in un’organizzazione che serve ad organizzarci e non di politici, e i cittadini che fanno questo ce li abbiamo già, siamo NOI.
Se non siamo ancora pronti a togliere il denaro di mezzo, che anch’esso è una sovrastruttura tra le nostre esigenze e chi le soddisfa (che siamo sempre NOI) basta fare una cassa comune dove depositiamo le nostre energie in più, per soddisfare esigenze comuni.
E molti diranno: eh già, e chi la gestisce questa cassa? presto mancheranno i fondi perché qualcuno se li ruba.
Già rispondo io, se eliminiamo il denaro che non serve a niente (perché la terra ci nutre senza bisogno di denaro) non ci saranno più il 99% dei crimini.
E poi comunque, rimanendo nella logica del denaro, allora visto che non ci si fida di nessuno, abbiamo bisogno di uno stato e di un governo?
Perché di queste sovrastrutture ci fidiamo? Ma non sono formate dai soliti cittadini che gestirebbero la cassa comune? Nella storia hanno dimostrato di fare gli interessi dei cittadini?
I governi sono formati da cittadini che non fanno gli interessi dei cittadini, ma fanno i propri come individui.
E’ la stessa cosa che succederebbe alla cassa comune prima citata, sono solo molto più grossi e ingombranti.
Sia che ci sia una cassa comune o uno stato, se siamo cittadini pronti a fare i nostri interessi invece che quelli di tutti, non avremo mai una società ben organizzata.
Quindi è la nostra buona volontà che ci serve, non uno stato.
In un mondo più semplice, senza denaro, dove le risorse del pianeta sono garantite a tutti, ci sarebbero il 99% delle controversie in meno, quindi non avremmo nemmeno bisogno dei genitori a farci fare pace quando litighiamo per qualche chilo di materia.

http://davideragozzini.blogspot.it/2014/02/a-cosa-serve-lo-stato.html

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