.Nisargadatta Maharaj. La meraviglia è l'alba della sapienza

L’appercezione in cui tutto sorge, è questa la realtà. Un’appercezione pura e chiara, quella che chiamano l’occhio di Dio.Karl Renz

« La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. » Andrew Cohen

Finché immagino "come dovrei essere", continuerò ad essere quello che sono ora.U.G.Krishnamurti

"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti." Eraclito

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezzaBenjamin Franklin

In televisione non c'è la pubblicità, il mezzo televisivo è "solo" pubblicità.Dioniso 777


Upton Sinclair, “è difficile far capire qualcosa ad un uomo quando il suo stipendio dipende dal suo non capire”.


domenica 15 aprile 2012

Karl Renz. Amore e relazione

Sono innamorato

Domanda: In questo momento sono innamorato, amo qualcuno, non il Sé o l’Essere, ma un’altra
persona. E’ permesso questo?
Karl: No, è assolutamente proibito!
D.: Voglio dire se si può chiamare amore? E’ veramente amore dopo tutto?
K.: Esistono numerosi libri e detti che descrivono che cos’è l’amore. Troverai altrettante definizioni
dell’amore quanti sono gli abitanti sulla terra.
D.: Ma tu non ne proponi qualcuna.
K.: So solo che dove c’è una definizione di amore, non c’è amore.
D.: Puoi ripetere…?
K.: L’amore è possibile solo in assenza di qualsiasi concezione dell’amore. Finché hai una
rappresentazione dell’amore lo imprigioni. Lo definisci e definire significa letteralmente porre dei
confini. Quando desideri che l’amore sia in questo o in quell’altro modo, si tratta del tuo amore, di
un amore di cui credi di poter disporre e di cui sei il possessore. Un simile amore è limitato,
imprigionato, all’opposto di quell’amore infinito cui ognuno anela.

D.: Ma esiste un amore che non sia imprigionato?
K.: Esiste dove non esiste più colui che vuol possedere quell’amore. Solo un simile amore è libertà,
amore vero. Amore significa assenza di una persona che fa delle differenze e dice: questo amore e
questo non lo è. Amore è assenza di qualcuno che discrimina.
D.:Dunque quello che descirivi non ha niente a che fare con il mio innamoramento?
K.: Non esiste il “tuo” amore. L’amore non conosce un possessore e comincia là dove cessa il
“mio” ed il “tuo”.
D.: Allora l’amore non può essere un sentimento.
K.: L’amore è tutti i sentimenti perché è la sorgente e l’essenza di tutto.
D.: Quanto a te, rimane qualcosa riguardo all’amore personale?Un amore che sorge spontaneo e
che si prova per una determinata persona?
K.: Se tu ti riconosci nell’altro perfettamente e se non esiste separazione tra te e l’altro, allora c’è
amore.
D.: Meno male! Allora c’è dunque.
K.: Allora l’amore è sinonimo di Conoscenza di sé. Riconosci che quello che sei è quello che è
l’altro. Dove non c’è più né tu né l’altro allora rimane solo amore. E ognuno di noi cerca questo
amore. Questo è il vero senso delle relazioni d’amore.
D.: Si, ma l’amore può anche essere personale.
K.: In questo caso appare e poi di nuovo svanisce. Questo gusto particolare dell’amore è
temporaneo, fatalmente. L’amore in questa forma è fuggevole e la fugacità fa male. Sai già prima
che esso scomparirà un giorno, perché è sottomesso al tempo.
D.: Sempre?
K.: Senza eccezioni. Tutto quello che avviene nel tempo è destinato a sparire. Ma la sorgente
dell’amore relativo, l’amore in sé, non ha mai fine.
D.: Ma se una relazione che tu chiami amore relativo, è costruito sull’amore…
K.: … allora possiamo lavorarci sopra affinché duri in eterno o almeno fino alla morte? Basta che
stiamo veramente attenti! Si, lavoraci su, sta attento. La domanda è la seguente: c’è qualcuno che ha
bisogno di questo amore relativo, di questo sentimento, di questa sicurezza o di questa dedizione
per esistere ed essere felice?
D.: Si, c’è ed è seduto qui.
K.: Se l’amore ha il sapore di bisogno, allora vuole aggrapparsi e possedere.
D.: Ma se invece non è così in una relazione?
K.: Allora il termine di “relazione” diventa improprio: nell’amore tra due persone di quella natura,
la relazione cessa.
D.: Se io sono amore, allora non mi pongo più in relazione a qualcun altro?
K.:Esatto. Allora non ci sono più due persone, tu e l’altro e allora la relazione cessa, c’è solo un
sentimento di compassione, ma nessuno che abbia questo sentimento.
D.: Ha un sapore di solitudine.
K.: L’amore è solitudine. Non ci sono più due persone. Sei l’uno senza secondo. Nell’istante
presente tutto quello che proviene dal tempo deve morire, tu compreso, in quanto a persona
separata, per la quale la solitudine è insopportabile.
D.: Mi sembra orrendo!
K.: Per una persona, non c’è nulla di più spaventoso. Sarebbe disposta ad uccidersi piuttosto che
vivere una cosa simile.
D.: Ma esiste pure un sentimento che si chiama amore.
K.: Forse lo si chiama in questo modo, ma non è amore. Amore è tutto quello che non puoi
nominare. Può essere un bel sentimento, ma evanescente, come il sapore di una buona pietanza o il
gusto dell’ armonia. I sapori evaporano. L’ amore è solo fuggevole, non ne sarai mai soddisfatto.
D.: Per questo desideriamo l’ amore eterno.
K.: Eterno? Per trovarci completamente dalla parte sicura?
D.: Affinché il sentimento non finisca mai.
K.: C’è amore quando scompare l’idea di qualcuno che vuole o necessita qualcosa. Quello che sei
ha già in sé l’eternità e non ha bisogno né di qualcosa di eterno né di alcun sentimento. L’amore non
è un sentimento.
D.: E’ questo il genere di dichiarazione che la tua compagna ascolta da te?
K.: Se tu glielo chiedessi, lei direbbe che non ne ha mai ascoltato una. Non è il paradiso della
relazione per lei. Eppure ci sono solo dimostrazioni d’amore.
D.: Secondo il motto: qualunque cosa io faccia sono amore?
K.: Per me l’amore è un nome come tanti. Se vuoi usare il concetto, allora diciamo che quello che
sono, è amore. Io non sono l’amore personale, ma quello che è amore, ossia quello che è sempre.
L’eterno mistero dell’esistenza.
D.: Allora lo è chiunque.
K.: Naturalmente.
D.:Ma provi anche tu il bisogno d’amore in una forma o in un’altra?
K.: Questo significa essere una persona. Conosco l’esperienza.
D.: Ma non ti tocca perché sei radicato nell’Essere?
K.: Quello che sono veramente in essenza, non era mai né radicato, né senza radici. Ignora tutte
 queste definizioni e non si è mai preoccupato di niente.
D.: Allora l’essenza, l’amore non si preoccupa di niente?
K.: Non ha alcuna preoccupazione: la preoccupazione si preoccupa.
D.:Non l’avrei mai pensato a proposito dell’amore.
K.:In questo caso, sei tu ad avere la preoccupazione.


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